Merlin, o dell’importanza di finire bene

– ATTENZIONE! CONTIENE SPOILER SU MERLIN, LE GUERRE DEL MONDO EMERSO E LE LEGGENDE DEL MONDO EMERSO!! –

Il mio primo contatto con Merlin l’ho avuto durante un viaggio a Edimburgo: non c’era autobus che non avesse su la pubblicità del lancio di questa nuova serie fantasy della BBC. Poi, per lunghissimo tempo non ne ho più saputo niente, finché, non ricordo neppure perché e come, decisi di iniziare a seguirla. In breve, è diventata per me un piacevole appuntamento serotino: una serie divertente, con un buon ritmo, e con alcune vette insospettabili in un prodotto onesto e senza ambizioni spericolate. Ne parlai qui.
Ora, a quasi un anno (credo) dalla messa in onda, anch’io ho visto la quinta e ultima stagione.
Devo dire che avevo un oscuro presentimento, peggio di quello di Merlin nei confronti di Mordred. Non avevo gran voglia di iniziare la stagione, nonostante la 3 e la 4 mi fossero piaciute molte. Ma vabbeh, ho iniziato. E fin da subito il feeling è stato basso.
Merlin era bella perché era divertente. Proprio perché era permeata da un’atmosfera spensierata, ti colpiva più a fondo quando si cimentava con qualhe tematica più forte o drammatica. Ecco, l’aria spensierata è scomparsa, sostinuita da una pesantezza senza pari, in cui tutti, da Artù a Ginevra a Merlino sono sempre pensosi, seri, preoccupati. È la dannata “svolta dark” che ormai non manca in nessuna serie di successo, che si tratti di telefilm o libri. A volte è una cosa carina, più spesso è un cliché mal declinato che induce rapidamente al collasso uro-genitale, per citare uno dei miei insegnanti e amici di quando facevo la tesi all’osservatorio.
Poi c’è la ripetitività. Di tredici puntate, dieci seguono sempre lo stesso schema: Morgana si accoppia al tiranno di turno, usa la magia A per cercare di uccidere Artù/Merlino/Ginevra, Artù/Merlino la mazzolano (letteralmente, finisce quasi sempre stordita da una botta in testa) e ammazzano il tiranno. Finale di puntata con Morgana incazzata come una biscia che cerca un altro uomo forte, e via così ad libitum. Ma che palle…
Ci sono problemi strutturali che la serie si tira dietro da molto tempo: il prinicipale è Morgana. Il suo passaggio al lato oscuro – lo ammetto, non riesco a focalizzare il perché – non è mai risultato davvero convincente. In più, l’attrice che l’interpreta, che comunque mi pare una buona interprete, la cattiva non la sa proprio fare, o forse percepisce che il personaggia manca di un solido sviluppo psicologico e non riesce a sentirlo più di tanto. Invece di cercare di metterci una pezza, in questa stagione aggiungono passi falsi. Tipo la ricomparsa di Mordred, personaggio di grande interesse, che ritorna, salva Artù, ne diventa amico fidato, viene tradito e lo ammazza nel giro di sei episodi. La sua sottotrama poteva tranquillamente essere sviluppata nel corso di un paio di stagioni, in modo da sviscerarla per bene, da sfruttare tutti i punti di forza del personaggio e della storia…No. Tutto di fretta, che dobbiamo chiudere. Sorvoliamo infine su un Merlino sempre accigliato e insolitamente crudele, che ormai è pronto alla qualunque per salvare Camelot, tipo vendere gl altri maghi, ammazzare gente che ancora non ha fatto niente di male e via così. Ok la profezia, ok quello che ti pare, ma anche no.
Comunque. Se si trattasse solo di questo non ci sarebbe stato bisogno di scriverne. Praticamente tutte le serie televisive hanno un calo di qualità superato il tot numero di stagioni. Persino Scrubs, che al momento è probabilmente l’unica serie che ho visto fino in fondo e ha un finale degno (escluso Medical School, che è una roba a parte).
Il problema è il doppio episodio finale. Perché il finale è una cosa importante. Adesso parto per la tangente, ve lo dico. Parliamo di finali. Ho sempre pensato che ogni storia abbia il suo finale, un finale dettato da tutto quel che è accaduto prima. L’atmosfera generale, le caratteristiche dei personaggi, gli eventi occorsi inducono per forza di cose ad un certo finale. Il bravo scrittore è quello che capisce dove la storia stia andando a parare e capisce qual è il finale inevitabile. E questo è valido anche per l’assenza di finale. In genere cito sempre Il Pasticciaccio di Gadda. Che non finisce. Per chi non l’ha mai letto (leggetelo, non è esattamente letteratura di intrattenimento, ma vale la pena di fare un po’ di fatica), il libro si interrompe sulla battuta di un personaggio, battuta evidentemente interlocutoria, cui dovrebbe seguire una risposta. Che non c’è. Fine libro. Ma in realtà questo è un finale, l’unico possibile. Tutto il libro allude infatti all’esistenza come caos inestricabile, in cui la ricerca di una logica di fondo è impossibile, il famoso “iommero”. E dunque, un giallo, in una concezione del genere dell’esistenza (il libro è in effetti un giallo) non può che non avere alcuna soluzione. E quindi il discorso portato avanti dal libro è perfettamente conchiuso in se stesso con quel finale. In qualche modo, il senso c’è, ed è l’assenza di senso.
Noi passiamo un sacco di tempo a cercare un senso. Sono stati versati litri di sangue, si sono combattute guerre e perpetrati massacri per questa nostra devastante ricerca di senso. Il problema è che la vita spesso un senso non ce l’ha. Non si muore quando il nostro cammino, la nostra storia si è compiuta (non sempre, quanto meno), le storie spesso rimangono desolatamente aperte, a volte neppure iniziano. La letteratura pop (e fino ad un certo punto anche molta letteratura “alta”), o comunque lo storytelling, recupera questo senso raccontando storie che seguono la fabula classica. Io racconto fabulae classiche. E non sto parlando di finali consolatori o comunque lieti. Ido muore quando il suo cammino esistenziale si è compiuto, e al culmine di un’evoluzione che serve anche al lettore ad accettare in parte l’inevitabilità di quella morte. Adhara e Amhal muoiono alla fine del loro sviluppo come personaggi, dopo aver preso coscienza di determinate cose e aver raggiunto quello che per loro era la condizione finale del loro essere, da soli e in coppia. Nihal è l’unico caso di finale che non coincide con una risoluzione del suo conflitto, ma lì è stata una mia precisa scelta che non rispondeva esattamente a esigenze narrative. Gran parte della letteratura, anche se racconta storie in cui non c’è alcuna speranza (esempio classico: 1984) racconta sempre storie che hanno un senso (la storia di Winston è evidentemente conclusa, e in modo assolutamente tremendo, quando il libro si chiude, e il suo è chiaramente un cammino con un inizio e una fine, con un senso, appunto) ed è questo che il lettore cerca. C’è tutta una branca della letteratura che assomiglia alla scienza: cerca di portare ordine nel caos. Che è poi, e torniamo al punto di partenza, quel che facciamo dalla notte dei tempi.
Che c’entra col finale di Merlin?
L’episodio finale parte benissimo: Merlino trova i suoi poteri al minuto 2, al 6 Mordred ha già ferito Artù e quest’ultimo l’ha già ucciso, al minuto 10 la grande battaglia coi sassoni è finita. Ci si può concentrare su quello che è sempre stato il fulcro della serie: il rapporto tra Artù e Merlino. Le scene di loro due insieme sono intensissime, il racconto di come Artù fa i conti con la rivelazione che Merlino è un mago è magistrale…tutto molto bene. Tra l’altro va benissimo anche tutto il sottotesto omoerotico, che è un’altra cosa topica di questo tipo di racconti. Poi, il finale vero e proprio. Come d’altronde in tutte le leggende che parlano di Artù, quest’ultimo alla fine muore per davvero. Merlino gli fa l’immancabile funerale vichingo, la moglie diventa regina, il drago butta là un “Artù è il re che è stato e il re che sarà”, stacco e vediamo Merlino, ai giorni nostri, combinato come un barbone, che sta ancora ad Avalon ad aspettare che Artù ritorni, come ha detto il drago (che per altro poche cavolate gli ammanninto in cinque stagioni, ma vabbeh). The end.
E qui casca l’asino. E il brutto è che un finale sbagliato depriva la storia del suo senso, e dunque getta una luce funebre su tutta la serie. Il famoso “no, vabbeh, se finisce così do fuoco a tutta la collezione dei DVD”. Intendiamoci, non è che si possa fare una storia senza senso, eh? Ma sarebbe meglio facesse un gioco scoperto (tipo Gadda, appunto), non che mi cominci con un prodotto di consumo e poi mi sterzi verso lo sperimentalismo (e qui non cito Evangelion che già sono stata crocifissa abbastanza, al riguardo :P ).
Ma perché questo finale non ha senso? Perché, ok, sì, sono incazzata perché quello che è forse il mio personaggio preferito muore (ma questo non vuol dire; la morte a volte è la maggior glorificazione possibile di un personaggio, che te lo fa amare ancora di più) ma qua manca proprio la coerenza, e la vita sarà pure un caos inestricabile, sarà pure implacabile e cieca nella fortuna come nella sfiga, ma è coerente.
Per quattro stagioni ci hanno fatto una testa così che Artù era destinato a grandissime cose, e che Merlino doveva aiutarlo a sopravvivere, anzi, era suo destino proteggerlo. La tagline della serie è proprio “In a land of myth, at the time of magic, the destiny of a great kingdom rests on the shoulders of a young boy/man. His name: Merlin”. Ce lo ripetono all’inizio di ogni puntata. Great kingdom, sottolineo. In questi – quanti? Venti…trenta? – anni Artù che ha combinato? Camelot non l’ha creata lui. Nessuna enfasi particolare è stata posta sulla tavola rotonda, che resta l’unica cosa che ha introdotto. Il regno è quello che era ai tempi di Uther, sì, ha stretto un paio di alleanze poco convinte. Per il resto, l’unica cosa che ci rimarcano è che Artù è molto amato dalla gente, è magnanimo. E grazie. Rispetto al padre che sterminava i ragazzini una persona vagamente normale sembra un santo. Quindi quale great kingdom? Artù non muore da eroe, non muore neppure facendo qualcosa di grande. Muore perché Merlino non ha capito un cazzo delle profezie che gli erano state riferite, in un posto sperduto, lontano dalla moglie, dal regno e da qualsiasi speranza per il futuro. Del resto, lo dice anche Merlino, che Camelot è Artù. E il drago ha poco da dire che la loro storia verrà raccontata ai posteri, uno perché nessuno, a parte Artù, ha saputo il mazzo che s’è fatto Merlino per proteggere il regno, due perché, ripeto, Artù nella sua breve vita non ha fatto niente di significativo. Quindi di cosa stavano parlando le profezie? Perché Merlino si è dovuto fare il mazzo? Vai a sape’.
Bruttissimo anche il fatto che finalmente Merlino raggiunge la pienezza dei propri poteri proprio quando decide sostanzialmente di non usarli più. Il finale è un po’ criptico, ma il fatto che mille e passa anni dopo Merlino sta ancora in area Avalon – e l’assenza, se non erro, all’incoronazione di Ginevra – mi induce a credere che dopo la morte di Artù sia rimasto là ad aspettare che la promessa del drago si avveri. Mentre il drago è morto di risate parecchi secoli prima al pensiero del “mago più potente di tutti i tempi” che contempla per l’eternità il lago con l’occhio languido.
Insomma, il problema è il solito, quello di Lost, per intenderci: si chiude solo una sottotrama, ignorando le altre. Almeno Lost aveva due miliardi di sottotrame da chiudere, in Merlin ce ne stavano tre. E va bene anche che la leggenda classica dice che Artù viene ucciso da Mordred, ma hanno cambiato tante di quelle cose rispetto a quella versione…Bastava che Artù venisse salvato in extremis, cominciasse a regnare con Merlino al suo fianco nelle vesti di consigliere, finalmente, e l’ultima scena ci mostrasse un Mordred scamazzato malamente (scusate, le origini campane…), che è sopravvissuto ed è ovviamente incazzato come una biscia. Sipario. E si salvano capre e cavoli.
Mi rendo conto che questo post è chilometrico, ma è perché davvero mi piange il cuore, perché questa serie, così, semplicemente non funziona. Questo finale non fa onore a nessuno e dunque non permette di chiudere con questi personaggi: non con Merlino, che ha semplicemente fallito, e che ha indubbiamente agevolato, se non direttamente causato, la morte di Artù; non con Artù, che, a differenza di quel dicono le leggende, per altro, non ha fatto niente di significativo nella sua vita, tranne essere una brava persona. E vi ricordo anche che non si fa menzione di eventuali figli di Artù: la sua stirpe si estingue con lui, e dunque a maggior ragione non lascia traccia sulla terra. Certo, se poi l’intento era di mostraci che la vita è stronza, che la magia sono un cumulo di cazzate e l’unica cosa che resta è l’affetto del tuo amico più caro, missione compiuta. Peccato che le quattro stagioni precedenti, a parte l’amicizia, dicessero tutt’altro.

46 Tags: , , ,

46 risposte a Merlin, o dell’importanza di finire bene

  1. Enrico Mansi scrive:

    Buonasera a tutti,
    ho visto stasera 26 gennaio 2018 la replica dell’ultima puntata della 5a serie di Merlin.
    Condivido il disappunto di molti di Voi per il finale terribile, probabilmente fedele alla storia originale (ce ne sono però diverse).
    Qualcuno di Voi ha scritto che ci si deve congratulare con coloro che hanno realizzato la serie, ma si sa che i finali tristi rimangono più impressi e danno maggior lustro al prodotto, inoltre suscitano come in questo caso, un’ onda emozionale forte.
    Se il fine ultimo di ogni produttore è quello di creare qualcosa di vendibile, a quanti più potenziali clienti possibile, allora con Merlin diciamo che ci sono perfettamente riusciti, sono stati abili, hanno creato una serie lunghissima e per grandissima parte godibile.
    L’hanno fatta terminare in modo ignominioso (per noi), ma hanno preparato il terreno, a mio avviso, per mettere insieme una nuova lunghissima serie, che secondo me sarà pronta nel giro di 3/4 anni.
    Qualcuno di Voi ha dato un bel suggerimento parlando della possibilità di Merlino che nella grotta dei Cristalli vede un possibile futuro, mi sa che sarà quella la via che verrà seguita per riprendere la serie.
    Nella storia che ho letto io Artù muore anziano e Merlino lascia la corte molto presto, ergo non rimane al fianco di Artù.
    Magari i produttori sceglieranno di farli continuare insieme per un po’, oppure sceglieranno di raccontare una storia dove Artù e Merlino si incontrano nei nostri tempi (l’immagine finale della serie sembra essere stata fatta per questo).
    Però piuttosto di una prosecuzione zuccherosa che finirebbe con lo stancare e togliere bellezza alla storia, sarebbe meglio non produrre più niente.
    Non so se qualcuno di Voi vedrà questo messaggio, ma se dovesse capitare mi piacerebbe sapere cosa ne pensate oggi a distanza di alcuni anni dai Vostri commenti precedenti.
    Ciao a tutti e buona serata.

    Enrico.

  2. Valentina scrive:

    Sono passati diversi anni dalla conclusione di questa serie televisiva che tanto ho adorato e che amo tutt’ora. Proprio qualche giorno fa ho visto che mandavano delle repliche in tv. Non ho saputo resistere e ho ricominciato a vederla, come avevo già fatto altre volte. Tuttavia, in questa occasione ho deciso di non fermarmi alla quarta stagione, come facevo sempre, ma di continuare fino alla quinta e fino a quel maledetto finale.
    Sì, ho già visto la quinta stagione, solo una volta, quando ancora aveva solo l’audio in inglese. Mi aveva lasciato un vuoto allo stomaco e una sensazione strana, come se ci fosse qualcosa che non andava. Per questi motivi evitavo accuratamente di riguardare gli episodi della quinta. Questa volta però ho provato a terminarla (anche perché non mi ricordavo molto) e le sensazioni a quanto pare non sono cambiate a distanza di anni. Mi sono incuriosita e cercando su internet ho trovato questo commento.
    Sono rimasta più che stupita nel notare di non essere l’unica a pensarla in questo modo, non tanto per il finale, quanto proprio per tutta la quinta stagione. Fin dal primo episodio sulla Maledizione di Artù ho notato un netto contrasto con le altre stagioni, come se stessi guardando un’altra serie televisiva e non Merlin. Quattro stagioni piene di speranza per un futuro meraviglioso stroncate in una stagione che si rivela l’opposto. Gli stessi personaggi si contraddicono e Merlino mi appare come un’altra persona, non è da lui infatti sacrificare delle vite solo perché c’è una vaga possibilità che Mordred diventi la rovina di Artù.
    Concordo con quasi tutto quello che ha detto Licia Troisi e mi dispiace molto che questa serie sia stata snaturata nell’ultima stagione in questo modo. Purtroppo si vede molto bene che è il frutto della scelta di concludere al più presto la serie. Posso capirne i motivi, dovevano tagliare, accorciare i tempi, ma non sarebbe stato meglio a questo punto concludere a metà? Nel senso, lasciare una specie di finale aperto, come è già stato suggerito, con Artù e Merlino che si salvano entrambi, ma con la remota possibilità che un giorno Mordred ritorni per cercare vendetta (o magari Morgana… ma cominciava ad annoiare). Così invece tutto si è risolto nel nulla: il famoso e grandioso regno di cui si è sempre parlato non si è mai visto in pratica, mentre al povero Merlino non sono mai stati riconosciuti i suoi meriti. Mi dispiace soprattutto di non aver potuto vedere Merlino in veste di consigliere ufficiale di Artù.
    A questo punto, quasi che comincio a sperare in una ripresa della serie da quel tremendo finale, magari con Merlino vecchio che finalmente incontra di nuovo Artù, magari proprio nel 2018! A quel punto la serie si allontanerebbe del tutto dal ciclo bretone, ma almeno potrebbe avere l’occasione di mostrare quel regno glorioso di cui si è tanto parlato per quattro stagioni.
    Una delle cose che mi ha insegnato Merlin è proprio la speranza e quindi perché non sperare magari in un continuo urban fantasy a questo punto? XD
    Va bene, sono disperata, ridatemi una nuova quinta stagione per questa serie! Ne ho bisogno!
    Grazie per aver ascoltato i miei “scleri” e grazie anche per questo commento-recensione :)

    • Silvia scrive:

      Finito di vedere l’ultimo episodio stasera… :(
      Sono talmente sconvolta e rattristata che sono andata a caccia di commenti su internet, ed eccomi qua… che dire, devo ancora riprendermi XD
      Nulla da togliere alle scene strappalacrime tra Merlino e Artù, ma non posso giustificare un finale così scialbo.
      Artù muore veramente senza aver fatto nulla di importante, non riporta nemmeno la magia a Camelot… e Merlino rimane solo e avvilito senza un minimo di gloria.
      Finale insulso e frettoloso. Ho iniziato a guardare Merlin per caso, mi ha preso così tanto che ogni sera fremevo per rivederne i personaggi, ma mai mi sarei aspettata una conclusione così misera. Un vero peccato, per la serie, per i personaggi meravigliosi, e soprattutto per i fan come me che hanno messo il cuore fino alla fine.

  3. Veronica scrive:

    Ho finito ieri di vedere l’ultima puntata di Merlin, dopouna full immersion nelle cinque stagioni di due settimane e ci sono rimasta davvero male.
    Il finale ha deluso tutte le mie aspettative e dopo 4 stagioni davvero belle, non capisco come si siano potuti perdere in un bicchiere d’acqua, così.
    Scusate, ma ho letto solo qualche commento, forse ripeterò le stesse cose, ma mi serve scrivere come sfogo.
    Capisco che la leggenda dice che Artù venga ucciso da Mordred, ma dopo che gli autori decidono di non far morire subito il re, come si può passare due puntate solo nel tentativo di salvare Artù, per poi lasciarlo morire come un cane lontano da tutti? Per 5 stagioni, è passato il messaggio di Merlino come il più grande di tutti i maghi e poi non riesce a salvare il suo padrone? Perché non chiamare prima il drago (lo so che è vecchio, ma ci avrebbe messo 2 minuti ad arrivare all’isola)? Perché non usare i suoi poteri curativi? E soprattutto: il drago bianco non era simbolo di pace e di salvezza? E poi si mette al servizio di Morgana? E quale è stato il suo ruolo se non sputare fuoco ogni tanto sui poveri cavalieri?
    E poi di chi è la mano che esce dall’acqua? Possibile che la storia di Artù finisca senza eredi, almeno potevano lasciarci con la toccante immagine di una Ginevra incinta che aspetta un bambino dall’ormai defunto re. Così hanno ucciso in due puntate una storia davvero bella. Ci hanno caricato di aspettative, ci hanno fatto sperare fino all’ultimo che il re sopravvivesse, per poi ammazzarci con la sua parte. Cosa mi rappresenta l’incontro tra Ginevra e Gaius, dove si capisce he Ginevra sa dell’identità di Merlino ed entrambi sono felici e contenti che Artù sia con lui?
    Questo finale manca di coerenza. Troppe cose lasciate irrisolte. Per non parlare di Galvano e Percival che vanno da Morgana, ma siete stupidi? Che volete fare in due? Poi si vede Percival, dopo la morte di Galvano, che segue le tracce di Morgana e poi sparisce.. come minimo mi aspettavo che li raggiungesse al lago e si sacrificasse per difendere Merlino e Artù….
    Ci sono tante cose da dire, ma finisco qui.

    • Valeria scrive:

      Concordo su tutto. Ho seguito Merlin con molto piacere un paio d’anni fa e la ricorderò sempre con piacere questa serie, ma troppe, davvero troppe cose non mi sono andate giù, a partire dal finale costruito male.
      La rivelazione dei poteri di Merlin nell’ultimo episodio dell’ultima stagione… Mi fa pensare che gli autori siano stati incapaci ad approcciarsi ai personaggi di Merlin ed Artù una volta venuto a galla il segreto.

  4. Stefano scrive:

    Elisa, la spada ne di Artu’ ne di Mordred si è spezzata. Gaius parla di frammento. Per frammento è un qualcosa di piu’ piccolo di un millimetro…o giu’ di lì…anche perché se fosse piu’ grosso morirebbe di certo prima che raggiunga il cuore come dice appunto Gaius.
    Inoltre le lame perdono minuscole lamine altrimenti non si capirebbe perché tu debba affilare un coltello, una spada, una falce, etc.
    Per il fatto della guarigione è vero che i draghi possono guarire e salvare dalla morte…ma possono salvare da una ferita di spada forgiata dal fuoco di loro stessi? No perché Gaius lo dice espressamente….solo gli Shii (non so come si scrive) che vivono nel lago di Avalon possono salvarlo.
    Credo che non abbia chiamato il drago perché esso è vecchio e infatti gli dice che non voleva “disturbarlo”. Comunque questa parte effettivamente non è molto chiara. Anche io avevo pensato…guarda te lo chiami alla fine…non potevi chiamarlo prima?….ma d’altronde non si sarebbe avverata la profezia delle 3 vegliarde :) e quindi della dea (non mi ricordo piu’ il nome) e quindi del FATO.
    Certo che con tutto quello che “difendo” il film dovrebbe la produzione pagarmi :) .
    Vabbe’. Saluti.

  5. Stefano scrive:

    Buongiorno, ho letto la critica e qualche commento. In linea di massima sono d’accordo con Michela. Non trovo che le osservazioni di Lucia Troisi (che ringrazio ad ogni buon conto delle osservazioni) siano pertinenti.
    Questo perché:
    a) Ginevra nell’ultima puntata proprio prima dell’immagine di Merlin ai nostri tempi viene incoronata, poiché la si vede non solo con la corona ma viene urlato dai presenti “lunga vita alla regina”.
    b) Gli autori del film giustamente si attengono al finale che le varie leggende narrano giunte ai nostri tempi e se sgarrano durante la serie non attenendosi alla perfezione per lo meno deve essere così nel finale.
    c) La trama delle 5 serie poggia su un equivoco a mio avviso voluto. Si parla di Artu’ come colui che salvera’ Albione. Bene il film non si intitola Artu’, ma Merlin…quindi la persona centrale è la figura di Merlino. E infatti in quel sottile gioco di “Artu’ sei il futuro” passa di soppiatto anche “Merlino sei il piu’ grande mago che portera’ la pace”, come poi è accaduto.
    La figura di Artu’ a mio avviso bisogna vederla come il mezzo con cui Merlino realizza lo scopo finale (ricordate Artu’ che dice… “hai portato la pace” quando Morgana viene uccisa? E’ così.)
    Merlino non era un re. Quindi se vogliamo si serve di Artu’ che era re per riuscire a migliorarlo e portarlo al risultato finale della sconfitta sul male.
    Poco importa se poi muore perché il risultato è raggiunto.
    d) La Troisi dice “ma finisce male”. No a mio avviso finisce bene come detto sopra e anzi è educativo che Artu’ muoia. Non solo per seguire la trama della leggenda, ma anche perché è così la vita. La vita è un continuo di saliscendi di morti che portano a nuova vita (altrimeni non ci saremmo oggi :) )
    e) Visto che la quinta serie era l’epilogo, la resa dei conti, a mio avviso ci sta tutto che fosse piu’ seria, dove i personaggi fossero piu’ determinati. Oltre tutto rende piu’ reale la serie intera per i motivi detti sopra. Non puo’ essere tutto rosa e fiori e risate. Anzi direi che questa serie di Artu è magistrale per il cambio di passo che da e non rimane ancorata allo stereotipo delle 4 risate in compagnia.
    f) Il fatto di vedere Morgana tessere rapporti con “uomini forti” è fisiologico perché si mostrasse di prima persona ci sarebbe stato subito la lotta Emrys Morgana e in una puntata della prima serie si sarebbe concluso il tutto. Invece questo ha permesso una maturazione di Merlino dal punto di vista della magia.
    g) Non mi sento personalmente di criticare l’attrice che impersonifica Morgana, perché a mio modesto avviso, tiene bene il ruolo. A me pare convinta, ma de gustibus.
    h) Sono invece pienamente d’accordo sul personaggio Mordred che poteva essere presente gia’ dalle serie precedenti con maggiore frequenza per la medesima motivazione data dalla Troisi.
    i) Il senso del film, tutto, è chiaro, portare la pace in Albione. In tale senso Artu’ si erge come re illuminato (ma ricordiamo figlio dei suoi tempi, e questo Lucia dovrebbe tenerlo a mente secondo il mio modesto avviso) per la serie di unioni che fa con i vari regni, con una migliore tolleranza verso la magia (ricordate che fino all’ultimo ha cercato, sebbene sollecitato, a salvare la fidanzata di Mordred dalla morte; ricordate il bambino del pozzo che si impossessa del corpo del fratello di Ginevra in cui Artu’ chiede umilmente scusa per le sue stragi?).
    j)
    Il senso del film è la pace e la fratellanza che viene compiuta con la persona che rappresenta il coraggio, colui che guida un popolo, Artu’, e Merlino, il personaggio nelle retrovie che “muove” Artu’ che lo spinge nella direzione giusta perché lui mago non puo’ prendere la leadership in prima persona ma deve farlo in maniera occulta.
    Ancora, Merlin è il personaggio cardine, e in pratica è lui che con il suo agire porta all’ultimo episodio. Ma perché questo? Perché specie nelle opere passate il FATO, il DESTINO, sono supremi giudici, sono inamovibili, e nemmeno il mago piu’ forte di tutti i tempi puo’ sottrarsi a questo. E mi sembra il tutto coerente.
    Sul fatto poi della figura di Artu’ lui di certo si staglia come persona illuminata. Ricordiamo che PER QUEI TEMPI, il dare la grazia, unire dei popoli, era una concezione assai rara. Oggi con i mass media siamo riempiti di buonismo (falso), ma perché viviamo in altra realta’, fatta di agi, di scientificita’, di benessere. Diverso erano quei tempi, fatti di superstizioni, fatti della forza bruta (mentre oggi vi è piu’ enfasi verso l’intelligenza, la tecnologia, ect).
    Sommariamente ringrazio l’autrice dell’articolo, ma mi scusera, ne condivido ben poco.
    Una cosa mi rimarra’ sempre criptica…il drago bianco…Aithusa. Fatto nascere da Merlino, ella (perché è femmina) diventera’ fedele a Morgana salvandole la vita, per di piu’, e innumerevoli volte Merlino dovra’ “richiamarla all’ordine”. Mah incomprensibile.
    Buona giornata.

    • elisa scrive:

      Io penso che Artù doveva morire con una trama più decente.
      Assurdo che una spada forgiata nel fuoco di un drago si spezzi in un punto inconcepibile, e che non uccide all’istante Artù.
      Assurdo che Merlino non si faccia accompagnare in due secondi dal drago. Merlino nei momenti difficili e importanti lo chiamava sempre.
      Com’è assurdo che non abbia chiesto al drago di guarirlo, perché ricordiamoci che Aithusa e Kilgarrah hanno resuscitato in due diverse occasioni Morgana.
      Avrebbero potuto smascherare i poteri di Merlino molto prima, magari solo ad Artù, rendendo gli episodi più divertenti.
      Basta immaginare.
      Mi spiace ma Artù è morto per un motivo idiota e incredibile

  6. Irene Merarys scrive:

    Io invece credo che la serie sia riuscita molto bene e non capisco come facciate a dire queste cose… Tutte le stagioni sono state meravigliose perché a mano a mano si sviluppa il rapporto di grande amicizia tra Artù e Merlino e anche i poteri di quest’ultimo. Le puntate non sono mai ripetitive e aiutano a far entrare lo spettatore nel mondo magico di questa leggenda senza tempo, aggiungendo sempre nuove sfumature dei personaggi. Ora passiamo al finale:é un finale del tutto diverso da come magari ci si aspettava, ma é proprio questo il bello! Riassume inoltre e conclude tutte le sottotrame:Merlino scopre di essere la vera magia e anche che la sua vera natura é Emrys;Mordred viene ucciso;Morgana pure e cosí viene portata la pace su Albion; Artù muore e il drago persuade Merlino a non salvarlo in quanto sa che quello era il tempo per un portatore di pace e non per un eroe di guerra come il giovane re; Ginevra viene poi acclamata dai cavalieri e dal popolo,segno che il regno che Artù voleva costruire senza le differenze che imponeva Uther é creato. Io non chiederei nulla di più! Gli ultimi minuti sono spettacolari:Artù che ringrazia Merlino e finalmente capisce che la magia non é malvagia se usata da uomini buoni, il drago dice che Artù risorgerà e che questa storia sarà ricordata da tutti, il che é vero in quanto dopo un po’ di anni siamo ancora qui a parlarne. Infine il salto temporali é geniale e innovativo:si intuisce che con la morte di Artù é morta anche la parte del protagonista chiamata con il nome di Merlino, ragazzo normale; é rimasto Emrys, la magia stessa, che non morirá mai poiché la magia é l’anima del mondo. Questo dovrebbe essere segno di speranza per gli spettatori:si dovrebbe capire che questa storia non morirà mai, come la magia e come, quindi, anche Artù, pronto a ritornare. Il destino di Merlino é compiuto, lui non ha fallito:da quel momento in poi la magia sarà accettata perché Gwen ha capito che lo stregone era lui; inoltre Merlino ha protetto Artù per tutto quel tempo perché arrivasse a vedere la pace, ossia la morte di Morgana… E voi che dite che ha fallito! Assolutamente no:Artù e Merlino hanno buttato le basi per un nuovo regno e un nuovo mondo. Io dico grazie ai produttori per questa serie meravigliosa:mi dispiace solo che ci siano state solo 5 stagioni… E ricordate:l’happy ending tutti felici e contenti sarebbe stata la fine più scontata del mondo, sono certa che avreste criticato anche quella… Per una leggenda cosí il finale deve essere strano e inaspettato come lo é stato, sebbene la morte di Artù e di molti altri cavalieri sia triste per tutti.

    • Elena scrive:

      Grande!!!! La penso esattamente come te!
      Non poteva finire diversamente!!!!

    • Rebecca scrive:

      Finalmente trovo un commento intelligente, hai del tutto ragione. Merlino in tutto questo non fallisce, porta a termine il suo destino, anche se non come ci si aspettava. Poi, pensandoci bene, la serie non sarebbe potuta finire in altro modo.

  7. Michela scrive:

    Riesumo questo post per spezzare una spada in favore dell’amara fine di questa serie… come ogni storia d’amore che si rispetti, destinata a rimanere nella storia, uno dei due innamorati deve morire (meglio tutti e due ma qui sarebbe stato uno scempio far morire Merlino, perché ricordiamo che lui era l’eroe di tanti bambini che guardavano la serie). E solo così verranno ricordati, perché un “vissero felici e contenti” allieta i cuori ma cancella nel tempo… e il Drago ha detto che saranno ricordati. E mica si riferiva alla coppia delle leggende. Si riferiva proprio a loro… che a distanza di 4 anni dalla fine della serie sul web si trovano ancora siti, pagine su “Merlin” e fanfiction sulla bromance tra Merlino e Artù.
    Poi… non è vero che Merlino chiamava il drago ad ogni scoreggia venuta male… diciamo che lo chiamava solo in extremis quando non ci saltava più fuori… e mica si poteva smentire nell’ultima puntata! E poi dove lo avete letto che Merlino dove salvare Artù anche dopo che era stato compiuto il suo destino, cioè dopo che Camelot ha vinto la sua ultima battaglia e non ci sono più nemici e Albion è finalmente unita e in pace? Il drago mica gli ha detto che doveva servilo sino al pensionato… poi, che si fosse innamorato e che volesse continuare a servirlo anche quando non ce ne stava più bisogno questi so ca++i suoi. Mica del fato che si è compiuto come doveva: Emrys ha in prims salvato la battaglia perché doveva salvare il regno e compiere il destino, sia suo che del Re. Poi… Ricordate che Merlino era sì il più grande stregone di tutti i tempi… ma qui era ancora giovanetto, stava imparando. Se magari avesse avuto qualche annetto in più magari avrebbe salvato capre e cavoli(infatti: era un ragazzo, giovane mago,ce lo hanno ripetuto all’inizio di tutte le puntate come un mantra)
    Poi… dire che Uther è morto più in gloria è azzardato… Artù ci ha messo 5 serie per morire e ferito a morte ci ha messo due puntate per esalare l’ultimo respiro, e l’ultima totalmente nella braccia di Merlino. Perché alla fine era la loro storia… ecchissefrega di Ginevra, scusate, gli abbiamo voluto tanto bene. Poi è diventata regina sapendo bene che Merlino era lo stregone che aveva salvato il regno e in tutti quegli anni pure la vita al suo amato Artù… quindi, anche se non l’hanno fatto vedere il regno non sarebbe più stato contro la magia, visto anche che Merlino ha avuto la benedizione di Artù di “rimanere ed essere sempre se stesso, quindi un mago”. Ah.. non vi siete accorti quando Ginevra viene a sapere che Merlino è un mago? riguardatevi la puntata… consiglio di riguardarsi bene le puntate anche a chi (faccio un OT) si strugge per il web cercando di capire perché Aithusa sta con Morgana e perché è ridotto così maluccio quel povero dragetto… Comunque, le profezie del Drago si sono avverate, Artù ha fatto alleanze con tutti i regni vicini unendo Albion. Nella 5° serie non ha fatto altro che alleanze e battaglie per unire il regno, poveretto e nessuno dei suoi fans se n’è accorto… E come disse la profezia: “è re per sempre”, infatti basta vedere il nostro Bradley in Damien per capire che la profezia del Drago si è avverata: lui può fare solo Artù in altre vesti è inguardabile. Mentre Merlino crescerà e diventerà un grande mago, della trasformazione e della recitazione, infatti credo che la sua nuova mini serie ha buone potenzialità. Staremo a vedere… Io spero che Albion (la produzione) non richiami in vita Artù per una trilogia, al massimo per un film che ci addolcisca l’amaro in bocca facendo rivivere nel futuro un’altra avventura ai nostri eroi. Magari con Merlino cresciuto e un po’ più sgaggio come mago. Ma che mai me li facciano tornare indietro nel tempo! Vogliamo ricordare un Artù che torna dalla sua regina taglia colli (sì perché Ginevra una volta regina ci va mica per le leggere con i traditori) o meglio ricordarlo mentre spira tra le braccia di Merlino? io preferisco quest’ultima. :) :)

  8. Pino Cannella scrive:

    Dopo aver visto (offline) le cinque serie mi Merlin, nel cercare notizie sono entrato per caso, qui, nel tuo commento e prendo carta e tasti per complimentarmi per quanto hai scritto; per il 95% hai captato le stesse mie impressioni, in particolare sul finale rabberciato.
    Ma d’altronde devi renderti conto che chi ha prodotto questo “pacchetto”, a mio parere di buona qualità, è riuscito a piazzarlo in 186 paesi….. e ha realizzato profitti con cifra a sette zeri…
    Puoi immaginarti, quindi, quanto potessero essere “coinvolti” questi personaggi, arrivati a questo punto, per chiudere la storia.
    Probabilmente sarebbe stato accettato anche il terrificante impatto di un asteroide, deviato per errore da Morgana su Camelot e provincia e avremo discusso di ciò, in 186 lingue.
    Sintetizzando, una brutta fine di una bella storia, opera ultima di chi non gliene frega più niente.
    Avrebbero potuto proporre 4 – 5 finali, on demand…
    Auguri per le vie stellari. ;-)

  9. Parsifal scrive:

    Mi prenderete per pazzo ma io ho tradotto il finale in modo diverso da tutti voi..secondo me quello che abbiamo visto non è semplicemente mai accaduto e questo lo ho dedotto dal finale contemporaneo dove merlino non si sofferma nemmeno al panorama di avalon..infatti il titolo perché mai si chiamerebbe la pietra del giorno? io penso che merlino non sia nemmeno uscito dalla caverna, ha semplicemente visto cosa sarebbe accaduto tramite i cristalli che fino a prima si rifiutava di guardare…quello che acquisisce andando verso la luce era semplicemente la consapevolezza per avere la saggezza necessaria per capire come agire nella trama del destino cosa che sia con morgana che mordered aveva sbagliato proprio perché inconsapevole e spaventato…forse un modo per dare apertura a prossime chissa quando stagioni…ma anche se non fosse come dico io vi faccio notare 2 cose che solo forse qualcuno ha notato credo(non ho letto tutti i commenti scusate erano troppi lol)..la prima cosa è che merlino a differenza delle solite cerimonie funebri in cui alla fine incenerisce il corpo sulla barca, solo con Artu non lo fa e quindi mi fa capire che non finisce esattamente cosi…in secondo luogo non mi torna la puntata della predizione della morte di Artu, il fatto che lui abbia detto no alla magia e decretato la sua morte avrebbe portato la magia cmq ad essere ancor più bandita, e le tre parke(streghe supreme giudici o non mi ricordo come si chiamavano)invece volevano che la magia tornasse, chi puo dire che quest ultimo episodio non rivalutasse quella decisione sapendo poi che per l’appunto come avete detto tutti voi nel regno le cose non cambiano per nulla? Insomma la gestione del finale cosi come lo avete visto ha i difetti gia detti da tutti voi, primo fra tanti difetti è il non aver chiesto al drago subito visto che copre leghe in 15 minuti perché perdere 2 giorni col suo amico morente se voleva salvarlo? quindi io semplicemente suppongo che sia una visione o semplicemente un qualcosa che riguardi questa “pietra del giorno” che infatti non abbiamo mai visto nel corso delle due puntate finali!

  10. andrea scrive:

    Io ci sono rimasto malissimo desidererei una 6°stagione vi prego qualcuno organizzi qualvosa per farsi che facciano la 6°stagione

  11. Mirco scrive:

    Ti faccio i complimenti perché hai definito lo stesso mio stato d’animo, una serie televisiva rovinata in una puntata … a saperlo non avrei iniziato neanche a vederla … Il finale è contemporaneo con la moda di dover stupire lo spettatore di lasciarlo sorpreso con mille domande. La mia unica domanda è ne valsa veramente la pena? Una serie Tv che mirava ad un pubblico adolescenziale e che finisce per vedere uno degli attori principali morire … Tutti aspettavamo di vedere il finale con merlino e artu regnare e soprattutto con artù accettare la magia ed il suo amico merlino per quello che era veramente ed invece … puff —- sono rimasto senza parole in una mediocrità di finale del genere … Se volevo vedere un telefilm senza lieto fine ne trovavo quanti ne volevo pure Dawson creek andava bene … Non c’è originalità in questo finale qualcuno lo dica agli autori con una bella pernacchia!

  12. Mario scrive:

    Sono d’accordo con te ma penso che ci voglia della storia perché se avete visto l’ultima parte Dal lago esce una mano afferra la spada questo penso o un’altra stagione così poi voi pensate a me ci vuole la sesta stagionep dal lago esce una mano afferra la spada per questo penso o un’altra stagione

  13. Luciano Palladini scrive:

    Anch’io sono d’accordo che la quinta stagione sia stata una delusione su certi punti. Infatti il finale della quarta ci faceva credere chissàcosa riguardo Aithusa, ma nella quinta fa poco e niente. Non ci spiegano nemmeno per quale motivo abbia voluto schierarsi con Morgana. Si credeva perfino che lei sarebbe stata il drago bianco mentre Kilgharra il drago rosso, ma alla fine nulla. E non ci hanno nemmeno detto che ne è stato di lei dopo la fine di tutto (gli unici ruoli importanti che ha avuto in tutta la stagione sono stati che se non era per lei Mordred non sarebbe mai diventato cavaliere di Camelot e che è per colpa sua se la lama di Mordred ha ucciso Artù). Kilgharrah aveva detto che la sua nascita era un beneficio tra Artù e Camelot, ma questo può essere giustificato dicendo semplicemente che Kilgharrah si era sbagliato e che la nascita di Aithusa è stata unicamente un presagio di sventura (e non ci hanno nemmeno mostrato cosa ne pensasse Kilgharrah del fatto che l’unico altro drago ancora in vita fosse alleato con Morgana). Gli episodi in se stesi non erano male, ma però il fatto che fosse l’ultima stagione e che poi abbiano chiuso tutto super velocemente l’ha rovinata. Pure il voltafaccia di Mordred è stato una delusione. Uno lo sapeva che sarebbe diventato cattivo, ma il modo in cui ci è diventato era assurdo. è praticamente una forzatura della trama che lui provasse dei sentimenti così intensi per una donna così consumata dall’odio nei confronti di Artù e di Camelot (personaggio che poi hanno buttato così a caso nell’episodio in cui li tradisce). Oltretutto al massimo sarebbe comprensibile che si sentisse tradito da Merlino, ma come può biasimare Artù per aver ucciso Kara quando quella con le sue azioni si era praticamente scritta “uccidetemi” sulla fronte?! Ed il fatto che addirittura questo lo porti a rivalutare quella psicopatica assetata di sangue di Morgana (che lei si che era una bestia che pensava solo ad odiare e ad uccidere), lo rende veramente un lurido voltagabbana. Fin da quando si era visto il trailer di quell’episodio si è detto subito che se era quella la ragione del tradimento di Moldred allora non va affatto bene. Ha tradito Camelot unicamente per ragioni totalmente e completamente personali. Oh, come direbbe Walder Frey, Mordred ha tradito tutta Camelot solo per un bel faccino ed un paio di tette. Il modo in cui Artù è morto ci è servito unicamente a mostrare quanto il voltafaccia di Mordred fosse stato totale, assoluto, e puro (e si, di sicuro è stata colpa di Merlino (anche se in realtà bisogna considerare che Merlino ha fatto con Morgana quello che non ha fatto con Mordred, con lei ha ignorato tutte le profezie e gli avvertimenti del drago giudicandola per la brava persona che era allora, ma appunto poi lei è diventata più malvagia di chiunque abbia mai affrontato, ed appunto con Mordred non ha voluto fare la stessa cosa, ma purtroppo anche così ha sbagliato di nuovo (in parole povere la profezie di Morgana si sono avverate perché ignorate, ma invece quella di Mordred si è avverata proprio cercando di impedire che si avverasse)), ma questo non rende lui meno volubile e voltagabbana). Ma la morte di Morgana però mi è piaciuta molto. Quella non meritava una morte dignitosa, ed oltretutto la scena ci mostra quanto Merlino fosse maturato. In passato non ha voluto uccidere Morgana nonostante ne avesse l’occasione (specialmente nel quinto episodio della terza stagione quando non ha voluto lasciarla morire e le salva addirittura la vita (gesto da cui non ne scaturisce nulla di buono)). Ma adesso ha capito i suoi errori e quindi, avendo l’occasione di ucciderla facilmente, l’ha subito colta al volo approfittandosene. Ed anche il fatto che Merlino sia ancora vivo nell’era moderna non è male. Perché è simpatico pensare che gli eventi della serie possano essere accaduti nella vita reale ed immaginare che Merlino ed Artù possano ritrovarsi insieme nell’era moderna. Ma a parte questo questa stagione è stata una delusione, ed ha concluso la serie con un sacco di buchi che non sono mai stati tappati (ed in effetti non è chiaro che cosa abbia fatto Ginevra nel suo regno e se la magia sia tornata ad esser legale oppure no).

  14. Ikaro scrive:

    D’accordissimo con quello che è stato detto, finale (e intera 5a stagione) senza senso… secondo me la serie l’avevano pensata più lunga… ma questo non deve essere una scusante per gli scrittori… per la fretta si sono lasciati dietro tutta la storia (come è stato detto ce la smeni con un prologo, e una profezia, su un grande regno, su terre riunite… manco pe u cacchio, me sembra che hanno avuto meno guerre con Utherino), la cosa potrebbe anche passare visti i limiti di tempo…
    Ma la puntata finale è al limite della decenza :) Merlino che entra e fa il fico coi super poteri e se scorda de Mordred? Quando è stato per tutta la stagione a parlarne… Galvano e l’altro che tendono una trappola a Morgana e ci vanno in… due :D
    Ma la cosa che mi sa più di paraculata è il viaggio verso Avalon… Trampò il drago lo chiami pure per sapere come si pulisce il cu**** e adesso fai lo splendido? ovviamente poi lo chiama, in tempo per un’altra profezia del cavolo… Hanno rovinato una serie carina :(

    • Guido Gregotti scrive:

      Infatti mi pare di aver letto che esisteva un progetto di una sesta stagione, non si sapeva però se tentare un seguito (io appoggio questa idea del seguito) o un reboot; non so ora il perché poi nessuna delle idee è stata usata e di fatto la serie finisce così.

      Guido.

  15. ANDREA scrive:

    Ho visto ieri sera il finale dell’ultima puntata in streaming…e ci sono rimasto di sasso (per non scadere nel volgare)!. Ma come, per 64 puntate Merlino si prepara non solo ad unire il suo destino di Mago a quello di Artù, ma anche di “liberalizzare” la Magia in tutto il grande Regno di Pace che avrebbe dovuto instaurare (e gestire) insieme ad Artù….ed invece solo negli ultimi minuti della vita di Artù ha il ringraziamento e la benedizione (personale, ma non lo sdoganamento di tutta la MAgia)da Artù…Poi, una trama a mio avviso un po’ eccessivamente politically correct, in realtà lascia tutta la gestione ed il compito di portare a copmpimento l’unione del Regno di Pace ad una Regina..un po’ di colore (per quanto carina e dolce e intelligente e coraggiosa)! E nè per “maschilismo”, nè tanto meno per “razzismo” (lugi da me) …ma quando si stravolge completamente una Leggenda, a mio avviso si compie un’operazione di “abbruttimento”. Ma, tornoa ribadire, scrivo ciò non a causa del finale della morte di Artù, nè del fatto che il regno rimanga nelle mani di Ginevra e neppure che Gwen (?) sia di colore…. Ma questa serie potevano chiamarla in tutt’altro modo, e pure i personaggi. Sarebbe stata più accettabile. Ma qualcuno ha presente il film EXCALIBUR? Anche lì vennero prese delle “licenze” rispetto alla Leggenda classica, anche lì il finale rimane la morte di Artù… ma dopo tutta la sua parabole di ascesa, periodo di regno (con l’aiuto di Merlino) e morte finale, sempre per la salvezza del Regno. MA sviluppato tutto in ben altra maniera…. A me è parso, come già in altre Serie TV, che ad un certo momento la Produzione abbia deciso di terminarle ed abbia imposto agli sceneggiatori un “taglio” molto brusco e che non lasciasse adito a nessun “sequel” .
    Questo, ovviamente, è il modesto punto di vista … della mia grande delusione.

    • Ikaro scrive:

      P.S: e come non dimenticarci la mitica Morgana che uccide gente a destra e manca, poi quando finalmente ha il suo amato Emris (senza poteri) davanti, che fa? Lo chiude dentro una grotta (la stessa, ovviamente, dove Emris doveva riprendersi i poteri)…

  16. KATIA COLLORA' scrive:

    BEH CERTO CI SI RESTA MALE DAVANTI AD UN FINALE CHE OGNUNO DI NOI DAVA PER SCONTATO DIREI…..CMQ LA MAGIA NON HA LIMITI….E CHI SA…QUALCUNO POTRA’ SEMPRE RIPORTARLO IN VITA ARTU’……DELLA SERIE “SE SI POTRA’ CONTINUARE, LO FAREMO RESUSCITARE IN QUALCHE MANIERA….SOPRATTUTTO SE IL PUBBLICO RESTA DELUSO”….VERO CARI PRODUTTORI?

  17. davide scrive:

    Contattate i produttori e ditelo che dovrebbe finire che Merlini chiama il drago e salva artu’

  18. Noemi scrive:

    A Me il finale di Merlin è piaciuto molto. Ho pianto tantissimo. L’unica cosa che avrei cambiato è la scena finale. Non potevano fare qualcosa di più…come dire…toccante, invece di un Merlino versione barbone?

    • Giuseppe Salis scrive:

      Sono d’accordo con te sono dello stesso parere: vorrei pure io un personaggio diverso dal solito Merlino, uno che lo sostituisse davvero spero vivamente che arriverà uno del mio stesso sangue e sarà proprio la mia nuova creatura a conoscere il mondo misterioso di Merlin cosa ne pensi?

  19. Federico scrive:

    non diciamo stupidaggini. La coerenza della serie sta proprio nell’aderenza al tema centrale arturiano, che, sebbene modificato in dettagli accessori e del tutto secondari, resta fedele al tema centrale dell’etica cavalleresca, del re-pontefice, collegamento tra il Cielo e la Terra, la lealtà e la dedizioni impersonale e disindividualizzata di Merlino. Il finale è veramente triste ma è l’unico finale possibile e perfetto per chi conosce la storia di Artù. L’unica cosa forse,come si è detto giustamente, avrebbero dovuto allungare la parte in cui regna Artù dato che dalla serie non si evince tanto la sua grandezza archetipica di “Re ora e Re per sempre”. E soprattutto il tanto decantato regno dell’armonia e della magia alla fine non si vede, ma effettivamente l’ultima scena potrebbe lasciar indendere che il Regno della magia potrebbe essere quello della restaurazione finale al risorgere di Artù e al ritorno dell’Età dell’Oro.

  20. Simona scrive:

    Dovresti tradurlo in inglese e mandarlo ai produttori di Merlin chissà che non facciano questa benedetta trilogia!!!

  21. mary scrive:

    Merlin mi è sempre piaciuto, dalla prima puntata che ho visto, per vederlo ero disposta anche a guardarlo in inglese con i sottotitoli in italiano, e loro hanno pure il coraggio di fare un finale orribile come questo. Secondo me Artù non sarebbe dovuto morire, Merlino poteva chiamare prima il drago in modo da portarlo nel lago e salvarlo, oppure rimaneva semplicemente nella montagna e con la magia uccideva Mordred. Dovrebbero fare almeno la sesta serie e modificare il finale, hanno rovinato tutto.:(

  22. Simone scrive:

    Io due giorni fa ho visto per la prima volta il finale di Merlin e vi dico che ci sono rimasto una totale merda. A parte che ancora mi devo riprendere, ma dico io per 4 stagioni non avete rispettato niente della storia originale, proprio adesso dovevate farlo? Sono rimasto proprio con l’amaro in bocca, non potevano chiudere la serie in modo peggiore, certo alcune scene sono state davvero belle, ma nel complesso la scena finale di merlino che passeggia ai giorni nostri la trovo totalmente inutile. Boh è come se le prime 4 stagioni dicessero una cosa e la quinta un’altra diversa. Magari spero invano, ma una sesta stagione io c’è la vedrei, tipo che inizia con merlino che ci racconta cosa è successo ma alla fine era solo una visione ed evita così la morte di Artù.

  23. ALisa scrive:

    Almeno facessero una trilogia!Cercando magari,non di ripercorrere il tutto,ma di andare avanti e portarci a un Merlino riconosciuto con il degno merito e magari facendo ritornare Artù,banale ma ci vorrebbe…!

  24. giusy scrive:

    Anche a me il finale non è piaciuto… non perchè non si sia capito che Artù possa rivivere in ognuno di noi, o perchè ci era stato promesso che Merlino e Artù avrebbero fatto grandi cose insieme, ma anche in quanto tutto quello che nelle altre serie andava lentamente, nell’ ultima puntata si è verificato troppo velocemente… sarebbe bello il ritorno di Artù.. ancora ci spero….

  25. Vincenzo Amore scrive:

    La scena finale mi ha lasciato completamente spiazzato non avrei mai immaginato che potesse finire in questo ma ho un dubbio che mi tormenta… chi è colui che afferra la spada lanciata da Merlino nel lago ??

  26. pirata tortino scrive:

    posso capire ,che in un interpretazione così allegra, come lo sceneggiato televisivo Merlin ,si possa non gradire il finale ,onestamente ci sono rimasto male anche io,ma sembra che ignoriate lo svolgimento complesso del “ciclo bretone” che alla fine è la leggenda di Artù ,molto vario complesso e carico di personaggi è quasi impossibile presentarlo in tv,senza tagliarne e cosi snaturalizzare storia e personaggi,fate conto che si tratta in forma “poemica” ,del racconto della morente civiltà celtica in Britannia invasa dai sassoni e dalla nuova religione il cristianesimo che stava soppiantando le credenze druidiche,nel personaggio di Artù si condensano a livello sia di leggende che di personaggi storici ,forse più di 15 persone diverse,idem x merlino che si ispira a 2 persone,Morgana è addirittura ispirata ad una deità celtica,insomma penso che sia impossibile avere un racconto completo ed esaudiente fedele alla datazione storica e sopratutto a lieto fine,di questa epica saga ,se avete la pazienza di una ricerca in rete ci sono molte teorie e iterpretazioni e ritrovamenti storici su questo personaggio,una buona finestra l’ha aperta la Bradley nel suo ciclo su Avalon,culminante nel libro le nebbie di Avalon ,da cui hanno tratto un film,buona e corretta l’interpretazione di Alaknanda “Perché noi tutti possiamo essere Artù Pendragon: ed ecco che lui risorgerà, ma non letteralmente col proprio corpo, ma in ognuno di noi.” penso che la morale del ciclo è proprio questa “quando il mondo Albion avrà bisogno ognuno di noi dovrà trovare dentro se stesso la forza “magia”di combattere x il bene comune in quel momento Artù sarà un esempio che vivrà in eterno.

  27. Alaknanda scrive:

    Non ho tempo per scrivere ma qualcosa volevo esprimerla comunque.
    Non credo tu abbia capito nulla del finale.
    Hai preso tutto in modo letterale, ma questo è molto più di un happy-end: le profezie dicevano che Artù avrebbe costruito un regno migliore assieme a Merlino, non che doveva regnarci.
    Artù non è un buon re solo perché non massacra la gente come faceva Uther: è un grande re perché ha capito il valore del coraggio, del sacrificio, del dovere, dell’ideale, e se per te risulta banale, prova a confrontare quest’uomo con una miriade di altri della vita reale e dimmi quanti possono eguagliarlo.
    Perché questo è: i suoi valori, ben più alti di quelli di un semplice cavaliere che si immola per il suo re, lo hanno reso immortale nello spirito come la magia ha reso immortale fisicamente Emrys.
    Il fatto che ci facciano vedere Merlino ai giorni nostri vuol dire che noi possiamo ancora vivere in una grande, stupenda Albione, creata dalla pace e dalla concordia, una sacra utopia per quale tutti dovremmo combattere.
    Proprio come ha combattuto Artù.
    Perché noi tutti possiamo essere Artù Pendragon: ed ecco che lui risorgerà, ma non letteralmente col proprio corpo, ma in ognuno di noi.
    Lui vivrà in noi quando noi possederemo i suoi valori, alti e possenti come montagne.
    Un saluto.

    PS. Non mi aspettavo che una scrittrice usasse comuni e insulse parolacce come una ragazzina.

  28. Giuseppe scrive:

    Licia, hai perfettamente ragione!
    Le prime 4 stagioni sono state strepitose, le ho viste tutte d’un fiato; mi tenevano il morale allegro, mi facevano scappare sempre qualche risata.
    La quinta stagione invece mi ha deluso totalmente, le darei un bel 5 e mezzo per essere generosi.
    Il finale è stato forse il miglior episodio, ma alla fine si è perso totalmente!
    Una cosa mi ha fatto imbestialire: Artù sta morendo, Merlino può chiamare un drago per arrivare ad Avalon in quattro e quattr’otto e non lo fa? E lo fa quando Artù è già morto!? NON HA SENSO!

  29. Qualcuno95 scrive:

    Secondo me il problema di molte serie e libri (che non sto qui a elencare) è che l’autore si concentra molto sulla trama, tralasciando i personaggi. Al di fuori di Merlin, parlo in generale. Per loro esiste solo la benedetta storia, senza badare all’aspetto realistico delle cose. Molte volte, come in questo caso, diciamo che il finale non è adatto o durante il corso della storia molte vicende appaiono innaturali, note che stonano. Questo perché scrivendo o mettendo in scena il personaggio immaginato, a volte prende pieghe inaspettate, ma non si tiene conto di ciò o si è così fissati che non si vuol cambiare. In secondo luogo, non voglio condannare i classici stereotipi di guerriero, mago, ecc… ma c’è modo e modo di farli conoscere al lettore/spettatore. Al momento credo che l’unico che esca fuori dagli schemi, dando epicità e allo stesso tempo veridicità alle storie sia George R.R. Martin (che, poverino, a parer mio non ha le giuste riconoscenze).

  30. kathrine22 scrive:

    non posso fare altro che essere d’accordo….ho seguito merlin dalla prima stagione…è sempre stata una delle mie serie preferite che seguivo in contemporanea con l’inghilterra! l’ultima stagione è stata una delusione enorme, soprattutto la scena finale di merlino ai giorni nostri che mi ha lasciato completamente sbigottita. sono rimasta a fissare lo schermo e chiedermi se fosse tutto uno scherzo… :(
    avessero almeno lasciato merlino al fianco di Ginevra…. Alla fine, come purtroppo succede in altre serie, merlin è stato bello per tutte e 4 le stagioni, per assere rovinato alla fine…..quindi mi chiedo se valga davvero la pena seguire una serie per poi rimanere spiazzati da un finale senza senso che distrugge tutto ciò di buono che c’è stato.
    L’unica cosa che si può fare è cercare di considerare la serie nel complesso senza concentrarci troppo sul finale.

  31. Gwen scrive:

    Io ho seguito Merlin dall’inizio e con un’intensità assurda. Ero la fan italiana numero uno, sono andata due volte al castello di Pierrefonds ad assistere alle riprese (una volta delle quali vestita in cosplay da Ginevra), ho avuto dei momenti emozionanti con gli attori, partecipato ai loro panels ai comic con, comprato gadget e dvd etc… Merlin era un meraviglioso hobby e vederlo finire così mi ha molto, molto, molto delusa. E all’ennesima potenza, vista la mia passione per questa serie tv. Per gli stessi motivi che hai detto tu, Licia, ma anche chi ha commentato. Semplicemente, non doveva finire così, ma proprio per niente! Io conosco bene la leggenda originale e so quanto quell’uomo terrificante di Johnny Capps (l’autore), che noi fans chiamiamo il Temibile, abbia avuto il piacere di storpiarla e fino all’ultimo speravo che cambiasse anche il finale. Come hai detto tu, non è la morte di Artù in sé che delude, ma il contesto finale, la pochezza di questa morte. Cavolo, quella di Uther è stata ben più emozionante e sensata!

    Comunque, io del cambiamento di bandiera di Morgana ho sempre incolpato Merlino, così come della morte di Artù per mano di Mordred. Il drago lo ha messo in guardia fin dall’inizio e non lo ha mai cagato, volendo sempre seguire il proprio istinto che, guarda caso, l’ha sempre fregato. Morgana aveva ben ragione ad odiare lui e Uther, ma non di odiare tutti gli altri ed è stato un cambiamento troppo repentino. Anche la sua fine, come quella del fratello, è stata banalissima, ma almeno lei ha avuto una gloria che più si confà alla leggenda.

    Mi stupisce il fatto è che Ginevra non abbia mai neanche minimamente sospettato dei poteri di Merlino, forse era troppo presa da Artù e Lancillotto (povero povero cane bastonato!), bah. Comunque io mi aspettavo da un momento all’altro che Merlino stesso si facesse avanti e le si confidasse, ma in linea generale, la sua storyline mi è piaciuta molto e il suo finale, anche se triste per la solitudine in cui è rimasta, era adatto a lei.

    Non saprei dire esattamente come l’avrei fatta finire, ma di sicuro non avrei fatto durare così poco il regno di Artù, che, facendo due calcoli, sarà stato di circa tre anni, solo uno dei quali sposato con la donna che era riuscito ad avere dopo mille peripezie e dolore. E, inoltre, c’è da ammettere che sul serio Artù non ha fatto nulla di veramente glorioso e particolare (tranne istituire il consiglio della tavola rotonda e sposare una serva), manco ha estratto con le sue forze la spada dalla roccia (ovviamente merito di Merlino!).

    Potrei anche io andare avanti ore a discuterne, ma non ci sono abbastanza parole per esprimere la mia delusione.

    Cercherò soltanto di riguardare i miei dvd senza pensare troppo al finale.

    Oh magari prendo i miei amici cosplayers e insieme ricostruiremo l’ultimo episodio per sostituirlo all’originale :D

    Grazie Licia per questo tuo post… quando ce vò ce vò!!!

    xxx

  32. Stefano Moretti scrive:

    A questo punto tutte le speranze di una leggenda arturiana di spessore sono riposte nel “Fall of Arthur” di Tolkien… ^_^

  33. _sibi_ scrive:

    io merlin non l’ho mai seguito, perchè tutte le puntate che iniziavo a vedere mi mettevano un’ansia, proprio paura, cioè non so che serie trasmettessero, ma era così tertro che mi dava l’idea che qualcuno dovesse spuntare da un momento all’altro e farli fuori tutti.Quindi merlin non l’ho nai seguito!
    Sinceramente non ho mai visto fino alla fine NIENTE perchè diventava tutto noioso, paranormale, sempre uguale a se stesso! Come dici tu l’unica serie che o visto tutta e che si salva è Scrubs! Secondo me è perchè le puntate sono fini a se stesse, e la storia principale è più semplice, senza inutili sottotrame che non fanno che rendere difficile seguire la storia. Ecco, le serie TV devono avere una storia semplice, che sennò è defficile chiuderle, SEMPRE! Dovremmo dirlo ai registi! :)

  34. Mutabile scrive:

    Come già detto su twitter, concordo completamente con il tuo parere. Il finale di Merlin è veramente la cavolata più assurda che abbia mai visto. Personalmente batte il finale di Lost, senza alcun dubbio.

    Piuttosto avreipreferito vedere Merlin morire per salvare la vita di Arthur, perchè almeno avrebbe avuto un senso. In seguito, Arthur sarebbe diventato un gran re e, conoscendo ormai tutta la storia di Merlin (anche grazie a Gaius), avrebbe liberato il popolo magico dai sopprussi del padre.

    Invece no. Arthur mi muore come un idiota, non riuscendo a combinare nulla in vita sua; se non ad imparare a vestirsi da solo. Persino quel poco che ha fatto per Camelot, alla fin fine, non è servito a nulla. Tempo un paio di anni, che il suo regno è bello che distrutto…

    Che mi ha fatto, quindi, Arthur per Albione da divenire poi una leggenda? Ma volendo pure sorvolare su Arthur che dopotutto era un re e la sua storia poteva essere ingigantita, che mi ha fatto Merlin da essere conosciuto come il più potente mago di tutti i tempi, se per tutto il popolo mi è rimasto per sempre solo come il servo del re deceduto?

    Come se non bastasse, ci mettiamo pure la cavolata della reincarnazione, come sorta di pseudo-minaccia al popolo. Io, personalmente, mi terrei la regina Elisabetta. Giusto per dire.

    Ma poi l’epico scontro tra Merlin e Morgana, che fine ha fatto? C’e’ giusta la morte di Arthur che la supera, altrimenti anche quella di Morgana si meriterebbe il premio della peggior morte in assoluto.

    E continuerei ancora e ancora…. perchè veramente del finale di Merlin riesco a salvare solo quei pochi momentri tra Arthur e Merlin, dopo la scoperta. Il resto è pura cavolata.

    La cosa che mi diede veramente sui nervi è che io non avevo grandi aspettative per il finale di Merlin. Mi bastavano poche cose: 1. Arthur che sarebbe diventato un grande re (perchè erano anni che ci rompevano che sarebbe arrivato il suo momento e, invece, non è mai arrivato – manco fosse un treno di Trenitalia) 2. la scoperta della vera identità di Merlin (almeno quella c’e’ stata.. poteva andare pure peggio) 3. Giusto un briciolo di epicità…
    Non era una cosa cosi difficile..

    Poi, comunque, si sapeva che Arthur sarebbe morto relativamente presto e senza figli (almeno credo, non ho una conoscenza approfondita delle leggende di re Artu), ma almeno datemi un senso agli anni di attese e di profezie!

    Sta di fatto che ormai è passato un bel pò di tempo da quando vidi per la prima volta il finale di Merlin, ma tutt’ora non riesco neanche più a guardare un episodio del telefilm senza avere l’amaro in bocca..

  35. Stefano Moretti scrive:

    A me, Merlin ha sempre dato l’impressione di un’ottima idea sfruttata male, un po’ come a suo tempo Smallville e ora il nuovo Star Trek cinematografico: prendere personaggi e storie di cui si sa praticamente già tutto, reinventare gli uni e le altre in modo da spiazzare lo spettatore, e magari analizzarli da un punto di vista nuovo, alle volte citando platealmente l’”originale”, altre volte contraddicendolo.

    Il risultato, però, se pur godibile qualche volta (più per la nostra “fame di fantasy” che per propri meriti, credo), è caduto spesso in un canovaccio stereotipato: Uther il re severo che crea casini con la sua testardaggine, Artù che lo asseconda anche se con il broncio, Merlino che deve salvargli le terga senza farsi scoprire, Ginevra che convince Artù che assecondare il padre è stupido… di Morgana e Mordred non so che dire, perché non avendo seguito la “continuity” non ho capito come e perché sia diventata così carogna – e dubito che non lo sappia neanche lei. Alla fine Artù dà retta a Ginevra senza però contrariare Uther, Merlino salva le terga a tutti e come ricompensa viene bullato da Artù, Morgana (come dici tu) cerca qualche altro pollo da circuire, e via di questo passo nel felice reame di Camelot.

    Un’occasione persa, buona solo per il palinsesto “ggiòvane” di Italia.

  36. Nihal scrive:

    Merlin non l’ho visto. l’unica serie televisiva che ho visto dall’inizio alla fine è durata tre o quattro anni ed era la stessa identica storia che si ripeteva, cambiavano solo i protagonisti. una rottura tremenda. alla fine la nemica è morta… E continuavano ancora! E solo perché aveva fatto la cavolata di lasciare in sospeso le sorti di un personaggio… All’inizio la serie era pure bella, poi è diventata senza senso, monotona e ripetitiva.
    brutta.
    Per quanto riguarda la conclusione di ogni storia, sono pienamente d’accordo con te. un buono scrittore sa quando è il momento di chiudere, e sa che se vuole cambiare protagonista ad ogni libro – un po’ come hai fatto tu per la saga del Mondo Emerso – non può trascinarsi i vecchi perché è troppo brutto ammazzarli. in fondo è il senso della saga. tutto vive, ma tutto muore. la storia non può essere sempre la stessa, i cattivi devono cambiare, i protagonisti non devono essere tutti della stessa specie, non devo innamorarsi tutti appena si guardano negli occhi come quelli del primo che dovevano solo fare leggenda, devo essere diversi. se poi scrvi una saga in cui è sempre lo stesso il protagonista? Beh, o fai libri piccolissimi oppure svisceri tutta la storia e ti inventi mille sottostorie da raccontare come sfondo alla storia principale. ovviamente storia principale e sottostorie devono essere intrecciate tra loro – roba che se ti piace il braccio destro del nemico e ci scrivi vita morte e miracoli, questo deve anche influire e parecchio sulle sorti dei protagonisti, altrimenti è meglio che elimini il personaggio e ci fai una saga tutta sua.
    Purtroppo se non vuoi scrivere la storiella banale, scontata e che hanno già scritto e riscritto in tantissimi ti devi inventare qualcosa che abbia senso ma che sia anche avvincente e soprattutto nuovo. se vuoi scrivere una saga fantastica puoi anche metterci elfi e draghi, ma caratterizza in modo diverso sia l’uno che l’altro. se vuoi far una saga romantica falla drammatica, ma non nel senso che litigano e poi stanno di nuovo insieme, fai morire uno dei due – tipo Nihal e Sennar – oppure fai un finale nero e non per forza rose e fiori, anche perché non sarebbe reale. neanche un po’.
    Si, hai ragione, o la trama coincide oppure è meglio fare qualcos’altro.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>