En français

Sicché, ieri sono tornata dal mio viaggio in Francia. Per i meno attenti, ho pertecipato ai Caffés Litteraires de Montélimar, una città nel sud della Francia. Sono stata lì dal 3 al 6 ottobre, e ho fatto tre incontri: due a scuola e uno col pubblico.
Che dire. È stato davvero, davvero bello. Con l’andar degli anni la passione per i viaggi di lavoro mi è andata un po’ scemando: non mi piace stare lontana da Irene, e portarla con me è quasi sempre impossibile, detesto prendere l’aereo. Eppure, ogni volta che vado da qualche parte poi torno davvero contenta di averlo fatto, e stavolta anche di più, perché gli incontri all’estero sono sempre particolari. Innanzitutto, in Italia ho più o meno sempre il polso della situazione, quindi, a seconda del posto dove vado, so quasi sempre cosa aspettarmi da una presentazione. All’estero è sempre tutto un po’ al buio. E poi c’è un piacere particolare nell’essere apprezzati anche fuori dai confini patri: è una sciocchezza, ma mi dà una specie di senso di universalità. Ho l’illusione di essere riuscita a dire qualcosa che appassiona e diverte anche gente che viene da un contesto un po’ diverso dal mio. Certo, le differenze culturali in Europa sono davvero minime, per questo dico che la mia è probabilmente un’illusione, ma è un’illusione piacevole e innocua, per cui mi ci crogiolo volentieri. Comunque, vi dicevo. Montélimar è davvero una bella cittadina, soprattutto il sabato mattina, che è giorno di mercato, e si anima di colori e gente. Ho conosciuto gente splendida e gentilissima, e anche svariati italiani: non si ha idea di quanto l’emigrazione sia stata importante nei decenni passati fino a quando non si va all’estero. Ci sono italiani ovunque. E questo dovrebbe farci riflettere un bel po’…
Ho avuto anche modo di esercitare un po’ il mio francese. L’ho studiato a scuola per otto anni, perché ai miei tempi – ogni volta che dico questa frase, mi spunta un capello bianco, sob… – non si studiava solo inglese, ma, tramite sorteggio, si finiva o nelle classi che facevano inglese o in quelle che facevano francese. E, indovinate un po’? Io stavo in quella di francese. Comunque, il francese l’ho usato due volte in vita mia, eppure devo dire che lo capisco ancora bene. In teoria, almeno a detta di chi ha parlato con me, lo parlerei anche discretamente, ma ho un enorme problema: quando inizio a parlare, mi parte di default il vocabolario inglese, per cui infarcisco le mie frasi di parole inglesi. Devo fare doppia fatica: tradurre dall’italiano all’inglese e dall’inglese al francese. Comunque, probabilmente è questione di pratica, magari con un po’ di esercizio mi tornerà a galla quel che avevo imparato in tutti gli anni di studio. Tra l’altro, a fine novembre andrò a Parigi, quindi probabilmente mi conviene iniziare a esercitarmi fin da ora. Qualcuno vuole fare conversazione in francese con me? :P
Menzione d’onore per una cosa fantastica che mi è capitata a Montélimar (a parte un cous cous meraviglioso che ho mangiato la prima sera, roba da prendere l’aereo solo per andarlo a provare ogni tanto :P ): ho conosciuto David, libraio di origine italiana che ha una libreria per ragazzi che si chiama…indovinate? Le Monde Emérgé, per i non francofoni Il Mondo Emerso. No, non è un caso. L’ha aperta dieci mesi fa e l’ha chiamata così in onore alle mie storie. Lui è una persona squisita e la libreria è un posto davvero delizioso. Sono davvero, davvero onorata. Segue foto esplicativa :P .
Insomma, è stata proprio una bella avventura, che sarò ben lieta di ripetere, anche se in contesto diverso, a novembre. Inoltre, a volte è utile guardarci da lontano; il francese lo leggo senza problemi, per cui ho potuto farmi un’idea di quel che dicono di noi, e di com’è la situazione da loro. E, non poi tanto incredibilmente, abbiamo molti problemi comuni, e simili punti di vista. Non a caso facciamo parte della stessa famiglia europea.
Bon, à la prochaine fois!

12 Tags: , ,

12 risposte a En français

  1. Stéphanie scrive:

    Ciao Licia, io sono francese e vivo in Francia, ho scoperto i tuoi libri grazie ad un’amica italiana che mi ha spedito le cronache del mondo emerso. Oggi li ho tutti a casa, non li ho ancora letti tutti pero, mi piace tantissimo come scrivi! Sto addirittura preparando un’esposizione su di te, per presentarti ai miei compagni e magari dare loro voglia di leggere i tuoi libri!
    Grazie per tutto, sei davvero bravissima

  2. Samantha scrive:

    È un tale piacere leggere quello che scrivi! È la prima volta che passo di qui e proprio come i tuoi libri, hai una maniera di scrivere talmente fluida e bellissima che rimarrei per ore a leggerti.
    Un grandissimo bacione da una tua fan ^^

  3. gianna scrive:

    Odio il francese la pronuncia, gli accenti e l’ordine delle lettere mi fanno impazzire.Io faccio la seconda media e lo studio. Abbiamo una professoressa spaventosamente severa. Al primo compito in classe, se facevamo 10 errori di grammatica o di scrittura metteva 4. Appena la prof. consegnò i compiti erano tutti pietrificati incapaci di muoversi. Non fa per me e poi lo confondo con l’inglese, una lingua che amo tanto, ma la prof di inglese e anche una scrittrice, e una scrittrice per ragazzi… in fondo in fondo le vogliamo bene

  4. robyt scrive:

    Ma tu hai auvuto una reazione splendida, non mi fraintendere.
    Però lessi anni fa di una rivista che intimò ad un negozio di cambiare il nome (che era una parte del nome della rivista) pena la visita degli avvocati.

    • Licia scrive:

      Non ti stavo fraintendendo. Stavo dicendo che uno che ha una reazione del genere innanzitutto ha qualche grosso problema con l’ego, e, in seconda battuta, è abbastanza stupido: mettersi a fare Golia contro Davide è una cosa che in genere ha ricadute disastrose sull’immagine.

  5. Valberici scrive:

    Se fossi uno scrittore e Mefistofele mi dicesse di scegliere tra un premio Strega e una libreria dedicata non avrei dubbi, sceglierei la seconda :)

  6. Cri scrive:

    Lo so che non c’entra nulla con quello che hai scritto qui sopra, ma non saprei dove chiederti…Sono nel panico, ho in mente una storia, ovviamente fantasy, che sto cominciando a scrivere, e non trovo un nome per la protagonista, una ragazza-guerriera, che poi sarà l’eroina del libro, cosa mi consiglieresti?

  7. Francy :) scrive:

    Cavolo, anche una libreria in tuo onore! Stima profonda per il proprietario!! :)
    Io una volta mi sono emozionata di vedere in una libreria francese tutti i miei libri preferiti! (e anche un libro-fumetto del trono di spade che ancora mi fa gola!!!) Ho visto anche i tuoi e con la mia amica ci siamo messi a sfogliarli! Li avrei comprati giusto per il gusto di averli in Francese, ma ahimè, 15 euro quel giorno erano volati per comprare una torta Tropeziennes!! :P

  8. cristina scrive:

    ciao licia! stavo guardando i fumetti sulle cronache del mondo emerso…e su quello riguardante l’odio, alle ultime pagine ci sono dei disegni in sequenza: quelli a matita, quelli ricalcati e poi quelli finiti come li vediamo noi in copertina. Io vorrei tanto vedere lo schizzo preparatorio per la copertina del numero 1 in una dimensione più grande. Non è che riesci a farmela avere?? ti prego è davvero molto importante! :(

  9. robyt scrive:

    Mi complimento con te per la tua tolleranza: in tanti avrebbero aggredito legalmente il libraio per uso di un marchio altrui (anche se non so se è registrato) chiedendo un pozzo di soldi in danni, la gogna, la crocifissione in sala mensa..
    Tu eri contenta e lusingata del fatto,anzi, la giudichi una cosa fantastica :)

    • Licia scrive:

      Ellamiseria! Mi sembrerebbe un comportamento quanto meno eccessivo, per non dire delle ricadute negative sull’immagine, se uno proprio vuole fare il cinico…

  10. Gre scrive:

    A’ la prochaine fois Licia :) compimenti x tutto!!! Io non saprei reggere una conversazione in francese e nemmeno in inglese, sebbene abbia studiato entrambi a scuola, xciò ti ammiro molto, oltre che x come scrivi è ovvio :) !!!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>