È partita

Gaia è partita. Da qualche minuto si è definitivamente staccata dal vettore che l’ha spinta e ha iniziato il suo lungo cammino verso L2 – la posizione rispetto a Terra e Sole nella quale compirà il suo lavoro – tutta da sola.
Descrivere le emozioni che ho provato durante il lancio è difficile. Il countdown, i motori che si accendono, e infine la notte di Kourou che si illumina e il razzo che parte, allo stesso tempo fine e inizio dell’avventura. Il cuore mi batteva fortissimo e ho avuto gli occhi lucidi. Può sembrare una reazione esagerata, ma quel razzo porta con sé il mio lavoro di un anno e mezzo, e quello di più di venti anni di tanti miei colleghi. Sentire di aver fatto parte di qualcosa di così grande, di così bello, è un’emozione forte. C’è anche il rimpianto per non aver potuto continuare a praticare a tempo pieno questo mestiere bello e terribile, lo confesso, ma nella vita purtroppo bisogna fare delle scelte.
C’è una sola cosa sulla quale voglio farvi riflettere. Gaia è un progetto ventennale realizzato dall’ESA, l’agenzia spaziale europea; ha coinvolto centinaia di persone in tutta Europa. Rifletteteci. Solo settant’anni fa questi paesi erano in guerra, e lo erano stati migliaia di volte in passato. Oggi, sono in grado di cooperare per vent’anni e lanciare un satellite che se ne starà ad un milione e mezzo di chilometri dalla Terra a spiegarci com’è fatta e come si è formata la nostra Galassia, una cosa che accrescerà la consapevolezza, la conoscenza e anche il benessere – perché la scienza di base è il laboratorio nel quale si studiano le soluzioni tecnologiche del domani – di tutta l’umanità. La scienza è PACE. Per questo oggi ho gli occhi lucidi e non riesco a lavorare. Perché ho fatto parte di tutto questo.
Pensateci la prossima volta che studiate fisica o chimica, che vedete un razzo partire, un telescopio aprirsi per la prima volta sui misteri dell’universo, o quando vi diranno che è tutto un inganno, che la “scienza ufficiale”, “gli scienziati cattivi”, bla bla bla. Non c’è chiacchiericcio che possa fermare adesso Gaia, lanciata verso la sua meta col carico di speranze e curiosità di migliaia e migliaia di persone.

Foto di @The_SolarSystem

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8 risposte a È partita

  1. Gianluca scrive:

    su “gli scienziati cattivi”. Dove lavoro conduciamo un corso di fisica per “gente comune” (una ventata d’aria fresca in cui si esce dal laboratorio per parlare ai nostri “datori di lavoro” ultimi). Uno degli slide che viene presentato all’inizio ha la parola “scientist” seguita da un spazio vuoto; il relatore chiede al pubblico quale aggettivo associare ad essa…
    Inutile dire che l’aggettivo piú votato in assoluto é “mad”, vero? :-) Mooolto, moolto piú comune di “evil”.
    Sará che il Dr FrankenSTIN (sto pensando a Mel Brooks) e Doc Brown (da Ritorno al Futuro) sono piú reali del Dottor Zero (di Fantamas) e del Dr No (di James Bond)?
    Buona fortuna a Gaia: gli occhi del mondo sono su di te!

    PS: geek in ascolto, una canzoncina per voi http://www.youtube.com/watch?v=2kwNlcN1QYg

  2. Sofia&Lidja scrive:

    Ciao licia siamo tue più grandi fan!!!! Abbiamo tutti i tuoi libri ma vorremmo sapere quando uscirà il 4o dei regni di nashira e se farai il secondo dei dannati di malva baci le tue grandissime fan Sofia&Lidja

  3. Sofia scrive:

    Licia sono una tua grande fan!!! Ho tutti i tuoi libri dal mondo emerso a i regni di nashira!! A questo proposito quando esce il 4º???????? Sono troppo in ansia x saiph e talithaaaaaaaa

  4. talitha00 scrive:

    licia scusa il disturbo … ma oggi navigando su play store mi è apparso un tuo libro di cui non ero a conoscenza e non so se sia veramente scritto da te … il titolo è i regni di Nashira la nascita di un ribelle p più o meno qualcosa del genere e parla di Eshar ma è uno dei tuoi o è una grande balla ???

  5. _sibi_ scrive:

    oggi con la scuola siamo andati all’Osservatorio di Milano, una bella fortuna viverci vicino, no? e ho capito cosa sipinge molti a studiare il cielo. Perchè è pregno di una bellezza indescrivibile, perchè è lì da miliardi di anni e resterà lì per altrettanto tempo.Questo è affascinante, molto, e, anche se magari non studierò il cielo per mestiere, so che mi piacerà soffermarmi sempre a guardarlo

  6. Valerio scrive:

    Io ero al liceo in quel momento quindi non ho potuto vedere nulla di nulla in diretta streaming u.u però è un vero peccato essermelo perso, non solo per il lancio in sé, ma per tutte le emozioni e riflessioni che ne vengono. Pensare che gli stessi uomini che fino ad una sessantina di anni fa si lanciavano addosso armi atomiche adesso abbiano cooperato per venti anni gomito a gomito per il solo bene della conoscenza è davvero incoraggiante. :)

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