Archivi del giorno: 4 luglio 2014

No, l’estate no

Ogni volta che faccio presente che a me l’estate non piace e che preferisco l’inverno, in genere devo sorbirmi sguardi sconcertati e vagamente venati di riprovazione, e osservazioni sull’essere funebre e depressa. Il fatto invece è semplicissimo: io credo esistano persone che vivono bene col freddo, e persone che vivono bene col caldo. Il mio corpo, sopra i 25 gradi, tenta semplicemente l’autodistruzione.
Innanzitutto, l’ora legale. Che io odio. Odio a livello fisico. Mi scombussola, mi mette addosso una specie di ansia. Da bambina mi dava sempre un sacco di fastidio. Poi, niente, uno cresce e impara un po’ a farci i conti, ma continuo a trovare innaturale che ci debba essere luce fino alle 21.00. Ma perché? Tra l’altro, ho scoperto che c’è anche una specie di causa fisica precisa per questa cosa, connessa al cortisolo e ai ritmi circadiani.
Secondo, il caldo mi uccide. Sto fisicamente male col caldo. Mi mancano le energie, mi manca la voglia di fare qualsiasi cosa. Per altro, il caldo di Roma è una cosa devastante e infinita, che attacca a inizio giugno (a volte anche a maggio) e stacca a fine ottobre. Cinque mesi interminabili in cui devo fare i conti con questa mancanza totale di energie.
Ma, dice l’amante del caldo, il sole, il mare, il bel tempo…bisogna avere le energie per godersi questa roba, e io non ce le ho. Né la mia testa né il mio corpo funzionano bene col caldo. E per altro, trovo francamente noioso tutto questo sole. Ricordo con quale piacere mi godevo le giornate belle a Monaco, quando c’era il sole un giorno su dieci, e allora sì che era una festa. A Roma c’è il sole nove giorni su dieci: dov’è la novità o il piacere?
Quand’ero bambina potevo sopportare tutta questa roba perché, ehi, d’estate c’erano le vacanze estive, niente scuola e un sacco di avventure. Ogni anno succedeva qualcosa di nuovo, io ero cambiata e quindi anche il mondo mi sembrava diverso, e sentivo un certo senso di libertà che sperimentavo solo in quel periodo. Ma adesso quest’attrattiva è scomparsa, ed è rimasta solo la fiacca, il corpo che non funziona e la testa che ingrana sempre più difficilmente. Ormai l’unica cosa che mi fa tirare avanti sono le vacanze al mare, e i vestiti leggeri. E basta. Il resto, sofferenza.
Io vi capisco, voi che col freddo state male. Vi capisco e non vi biasimo. Allora capite anche voi me, se vorrei essere ibernata a maggio e scongelata a ottobre.

P.S.
Qualche informazione sulla mia partecipazione a Autori Sotto la Torre: sarò a Forlì il 10 luglio, ore 21.45, in Corso della Repubblica 146. Ci vediamo!

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