Sentinelle dell’Apocalisse

Credo che a questa storia delle Sentinelle in Piedi sia stata dedicata più attenzione di quanta ne meritasse, che poi è l’intenzione di chiunque voglia manifestare per una qualche causa. Mi sembrano un movimento tutto sommato minoritario, che però fa un sacco di casino, grazie soprattutto ai media che gli dedicano estrema attenzione, e a tutti noi, che non facciamo che parlarne da giorni. Per questo, vorrei concentrarmi su due questioni tutto sommato laterali, che mi pare siano state discusse meno del classico”sono retrogradi” vs. “ognuno può manifestare le proprie opinioni”.
Ormai si è perso il senso della parola opinione. Un’opinione è una credenza che la gente si fa su questioni che non possono essere chiarite con un criterio di verità unanime. È un’opinione credere nell’aldilà, visto che non ci sono prove né a favore né a sfavore, è un’opinione credere in Dio, ci sono opinioni persino nell’ambito scientifico, quando uno stesso set di dati può essere interpretato in due modi equivalenti e ugualmente validi dal punto di vista scientifico. Non è un’opinione una cosa sulla quale si è accertata la verità, ad esempio, con mezzi scientifici. Non è un’opinione che i gay sono persone malate: la psichiatria definisce l’omosessualità una variante normale del comportamento sessuale umano. Non è un’opinione che l’omosessualità è “innaturale”: l’omosessualità è attestata in tantissime specie animali. Non è un’opinione che se si approva il matrimonio tra gay, allora scoppia la famiglia eterosessuale: questo implicherebbe che siamo tutti gay sotto sotto, e che scegliamo l’eterosessualità solo perché non abbiamo altra possibilità, mentre la percentuale di persone omosessuali si attesta su un 10% della popolazione totale. Le prime due non solo non sono opinioni, sono direttamente insulti, non diversi dal dire che i neri sono inferiori e uguali alle scimmie, che i rom sono tutti ladri, che tizio è uno stronzo.
Nel loro sito, le Sentinelle si richiamano direttamente a Orwell, con la famosa (e abbondantemente citata mentulam canis, un po’ come quella di Pasolini sui celerini) frase “La libertà è poter dire che due più due è uguale quattro”. Ecco, l’omofobia è la libertà di dire che due più due uguale cinque. Lo puoi dire, certo, ma non puoi lamentarti se poi la gente ti fa notare che sei un analfabeta in matematica.
Seconda questione: quel che trovo profondamente brutto in tutto questo è il manifestare non per i propri diritti (o per i diritti di qualcun’altro, che poi è la cosa più bella), ma contro quelli di altre persone. Qui non si chiedono politiche serie di appoggio alla famiglia: qui si manifesta contro il diritto alle persone di amarsi nel modo che più loro aggrada. E questo lo trovo un orrendo capovolgimento del senso stesso dell’attivismo. Mi dà la stessa sensazione di brivido quando vedo il messaggio evangelico immischiato in robe che non c’entrano assolutamente nulla. Una cosa in principio bella vilipesa, privata di senso, completamente rovesciata. Come se avere più diritti non ci rendesse tutti più liberi. Come se accettare la diversità non ci permettesse alla nostra società di essere più pacifica e felice.
Questo è quanto. Sono solo due spunti di riflessione buttati là, che spero facciano sorgere qualche domanda.

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52 risposte a Sentinelle dell’Apocalisse

  1. Guido scrive:

    >> La storia della natura buona non l’ho certo tirata in ballo io, ma chi dice che “gay non è naturale”, come se tutto ciò che è naturale fosse buono e ciò che non lo è fosse cattivo.

    Beh io stavo rispondendo a un tuo post, solitamente non mi lancio in polemiche del genere quindi non conosco le argomentazioni degli “anti-gay”.

    Circa la tua domanda sui nudisti e sui gay, non ho capito il paragone: esattamente cosa a te dà fastidio dei gay? Che lo siano? Che si bacino in pubblico? Che lo dicano? Ma poi tu sei davvero convinto di esprimere un fastidio condiviso dalla maggior parte della popolazione? A me, per esempio, dà fastidio l’imbecillità, la supponenza e l’arroganza: che faccio, da domani esigo la legge per la quale gli imbecilli, gli arroganti e i supponenti devono andare al confino?

    >> Il paragone è più che azzeccato. Si tratta in entrambi i casi di “minoranze etniche” (minoranze in senso numerico ovviamente) che hanno comportamenti diversi dalla maggior parte delle altre persone, e i cui comportamenti possono turbare. Quale sia il motivo per cui turbano è irrilevante, ma comunque se si volesse proprio andare a vedere qual è il motivo per cui turbano beh.. Per alcune persone è un comportamento innaturale e quindi fastidioso. E ti rispondo anche in prima persona, da persona che sottolineo non si sognerebbe mai di insultare un omosessuale perchè omosessuale, e anzi in qualche modo si sforza anche di non farli sentire discriminati. Però sotto sotto se devo essere sincero e onesto sì, mi è capitato di vedere omosessuali, e sì, mi da fastidio se si baciano, o se si scambiano effusioni. Sono cattivo per questo motivo? Non penso, in quanto è una reazione del tutto indesiderata ma che ho,e che hanno come me milioni di altre persone. Neppure al nudista puoi andare a dire che ha qualcosa di sbagliato, visto che sotto i vestiti siamo tutti nudisti. Eppure quando si vive in una società, che come hai detto tu va contestualizzata, si DEVE tener conto degli altri, specie quando questi altri rappresentano la maggioranza. Siamo un Paese bigotto? Okay. Lo siamo. Ci sono paesi meno bigotti del nostro. Il nudista per poter esercitare il proprio stile di vita deve andare a Monaco o in altri ghetti nudisti, ma questo per tutti va bene e tutti la vedono come una cosa normale. Perchè per i gay il discorso deve essere diverso? Perchè quando si tratta di gay ogni minima critica o segno di intolleranza deve essere giudicato in maniera esagerata?

    • Licia scrive:

      Forse, invece che rispondere ad un mio post, potevi leggerti la discussione ed evitare di mettermi in bocca cose che non ho detto.
      Secondo, e so che qui non sarai d’accordo, essere nudisti è una scelta limitata nello spazio e nel tempo. Essere omosessuali, no. Non puoi chiedere ad una persona di essere diversa da quel che è perché a te dà fastidio. Nessuno chiede agli obesi di dimgrire a forza perché alla maggior parte della popolazione la cellulite fa impressione (o meglio, nessuni dovrebbe farlo, ma la realtà putroppo è diversa anche in questo caso), non puoi chiedere a una persona con gravi ustioni di starsene dentro casa perché alla maggior parte delle persone le ustioni fanno impressione.
      Poi, continui ad eludere il punto: a te danno fastidio gay, e l’abbiamo capito. E quindi? Cosa proponi esattamente? Una legge che ieti loro le effusioni in pubblico? Una legge che vieti l’omosessualità?

    • Guido scrive:

      Essere nudisti è una “scelta” e invece essere omosessuali no. Chi l’ha deciso? Uno può sentirsi a disagio nel proprio corpo maschile, o nei rapporti con l’altro sesso, ma non può sentirsi a disagio coi vestiti addosso? È limitata nello spazio, certo, per i motivi già elencati. Ovvero se la mia libertà finisce dove inizia quella di un altro, allora girare nudo per strada potrebbe turbare le persone e quindi essere una cosa da evitare. Perchè è giusto limitare nello spazio loro, i gay no? E gli obesi? Nessuno chiede loro di dimagrire a forza oppure… Nessuno dovrebbe farlo ma la realtà diversa. Altro punto cardine. Tutti, facciamo delle scelte, e tutti veniamo giudicati e criticati per queste. Perchè però gli omosessuali meritano una così agguerrita schiera di sostenitori, mentre altre categorie no? Questa è un’altra cosa che non riesco a concepire.
      Infine per non eludere il punto : no, non mi danno fastidio i gay in quanto tali; ho ammesso di provare fastidio nell’assistere a una scena gay, e ho sottolineato di non ritenermi una persona cattiva per questo, visto che è una reazione del tutto umana. Ho detto che non li discrimino, e questo è sufficiente.. Tornando all’ustionato ad esempio, o uno gravemente sfigurato, puoi da persona civile comportarti nel migliore dei modi, non farlo sentire per niente discriminato e non mostrare reazioni evidenti, ma è umano provare una sensazione spiacevole alla vista di certe cose, e non per cattiveria. Al massimo c’è ipocrisia in chi dice il contrario. Quindi cosa propongo esattamente? Assolutamente N-U-L-L-A. Ci sono problemi più gravi dei gay/non gay, facessero ciò che vogliono. Non so se è chiaro, ma per me parlare di gay in una situazione generale del genere, è come preoccuparsi di lustrare il pavimento dopo che ti hanno bombardato casa. E se allora il dubbio che sorge è “se non ti interessa dei gay, perchè sei qui a scrivere?” la risposta è che non mi interessa dei gay, ma riesco comunque a indignarmi quando vedo tante menti ed energie sprecate in sforzi volti a raggiungere un obbiettivo inutile ai più.

  2. Guido scrive:

    Vorrei chiedere la tua opinione Licia, riguardo i nudisti. Quindi anche loro, in quanto non malati, non psicologicamente deviati (perchè la psichiatria, nota scienza esatta, ha stabilito che non lo sono) dovrebbero avere il diritto di girare liberamente tra noi? Nudi? Perchè se la legge è uguale per tutti deve esserlo anche per loro. E se iniziassero a farlo, e qualcuno si lamentasse? Starebbe protestando contro un diritto altrui? O per il proprio diritto di non sentirsi turbati? Io non ho niente contro i gay ma penso che se la libertà di una persona finisce quando inizia quella di un altro, allora il fatto che ai più una certa cosa dia fastidio DEVE essere preso in considerazione. Nessuno può costringere un omosessuale a diventare etero, nè a non essere omosessuale, ma allo stesso tempo non si possono costringere tutti gli altri ad amarli e apprezzarli o ad accettare che un certo esempio sia dato pure ai bambini. E un’ultima cosa, il fatto che “in natura” succeda una certa cosa significa poco, perchè da scienziata saprai sicuramente che pure la natura commette i suoi errori. Sottolineo che non sto dicendo i gay siano un errore o non siano normali, sto dicendo che “succede in natura” non è un’argomentazione valida per sostenerne la normalità.

    • Licia scrive:

      La storia della natura buona non l’ho certo tirata in ballo io, ma chi dice che “gay non è naturale”, come se tutto ciò che è naturale fosse buono e ciò che non lo è fosse cattivo.
      Circa la tua domanda sui nudisti e sui gay, non ho capito il paragone: esattamente cosa a te dà fastidio dei gay? Che lo siano? Che si bacino in pubblico? Che lo dicano? Ma poi tu sei davvero convinto di esprimere un fastidio condiviso dalla maggior parte della popolazione? A me, per esempio, dà fastidio l’imbecillità, la supponenza e l’arroganza: che faccio, da domani esigo la legge per la quale gli imbecilli, gli arroganti e i supponenti devono andare al confino?
      Per altro, sul nudismo ci sarebbe ampiamente da discutere, perché quel che a noi sembra impensabile altrove non lo è. Quando vivevo a Monaco non era raro trovare gente nuda al parco, in pieno giorno, che prendeva il sole, e nessuno si scandalizzava né ti arrestava la buoncostume. Di contro, se andassi in giro in minigonna in Arabia Saudita probabilmente mi arresterebbero, se non peggio. Sono convenzioni del vivere comune, sviluppate in condizioni che non sono uguali per tutti.
      Osservazione a latere: ma tutta ‘sta gente che gli danno fastidio i gay, un gay l’ha mai visto in vita sua? No, perché sembra che qui stiamo parlando degli alieni…Un gay è una persona uguale a miliardi di altre, non va in giro a sodomizzarti se ti chini nella doccia, né passa il tempo a trombare pubblicamente col compagno/la compagna. È una PERSONA, una persona che ha gusti sessuali che non coincidono con quelli della maggioranza. E quindi?

    • Malva scrive:

      Obiettivo inutile ai più? E CHISSENFREGA! Dici che ci sono problemi più gravi. Questi problemi interessano gay e etero italiani, però voi etero avete comunque diritti e noi no. Quindi, fammi capire, tu vuoi che ti aggiustano tutto mentre noi possiamo aspettare, perché non siamo una priorità. In questo modo tu vivrai al 100 per cento, e io al 50 per cento. Ma come ragioni? Come fai ad essere così prepotente? Se una cosa non interessa ai più non vuol dire che non è giusta. Quando avrò i tuoi stessi diritti allora potremo decidere quali sono le priorità x il paese. È incredibile il tuo egoismo. Non ho parole. Fatto un esame di coscienza perché ti assicuro che non sei l’unico abitante del pianeta terra.

    • Guido scrive:

      Malva. Hai iniziato un post con “CHISSENEFREGA” riferito a ciò che è utile ai più, e l’hai concluso dandomi dell’egoista. Una comunità di persone, che può andare dalle poche unità all’interno di un condominio, fino ai milioni di persone di una nazione, si trova inevitabilmente a dover discutere varie questioni, per far si che si riesca a vivere il meglio possibile. Secondo il tuo punto di vista, se una persona su dieci è omosessuale, e sei su dieci stanno letteralmente facendo la fame, è comunque giusto che buona parte delle energie e ore di discussioni vengano spese per parlare dell’omosessuale, che.. Non può ereditare direttamente alla morte del “non coniuge”, non può chiedere gli alimenti in caso di “non separazione”, ecc. ecc. È inutile dire che si possono discutere le une e le altre cose, perchè purtroppo non corrisponde a verità. La verità è che il conflitto gay/etero è uno di quei conflitti che appassionano gli italiani come solo il grande fratello e il calcio sanno fare, distogliendoli dai problemi veri che ci affliggono. Allora ti chiedo questo : se il tuo “non diritto” come omosessuale è quello di non poter ereditare alla morte del partner, non poter chiedere alimenti, non poter autorizzare interventi d’urgenza (questo è un argomento a parte che andrebbe affrontato a prescindere dall’omosessualità o meno), e il “non diritto” di altre sei persone per ogni omosessuale come te è quello di non avere una casa, non avere un lavoro, non avere un futuro, nè prospettive, è giusto che l’opinione pubblica venga focalizzata sugli importantissimi diritti gay? Capisco molto bene che il medio borghese annoiato, che scrive col suo Mac al sicuro dal degrado del mondo, possa sentirsi una persona buona nel prendere le parti dei “piu deboli” (i gay), battaglia che commuove molto di più rispetto al prendere le parti dei poveri (comportamento spesso etichettato in maniera dispregiativa come populismo); ciò nonostante, gli egoisti sono tutte quelle minoranze (numeriche) che pongono i loro problemi NON VITALI prima di quelli che invece sono VITALI per un numero molto piu grande di persone.

  3. Raistlin scrive:

    Ciao Licia…

    Provo ad entrare in punta di piedi nella discussione, anche allargando un pochino il campo, se mi è consentito.

    Premetto che sono cattolico e sono un insegnante di religione cattolica in un liceo scientifico. Spero che questo non mi faccia guadagnare all’istante l’etichetta di “retrogrado irrazionale” com’è capitato altrove.

    Io ho la sensazione che in Italia si sia un po’ perso il senso delle sfumature. O bianco o nero, non c’è discussione. Mi sembra quasi che io non abbia il diritto di dire che sono d’accordo con ALCUNE delle idee delle sentinelle in piedi, così come sono profondamente in disaccordo con altre idee delle sentinelle stesse. E allo stesso modo, sono d’accordo con ALCUNE rivendicazioni del cosiddetto “movimento LGBT” e non con altre. Mi è concesso dire questa cosa senza essere tacciato di omofobia?

    Faccio un esempio pratico: io non ho nessun problema (né capisco perché mai dovrebbe esserci un problema) nei confronti della “regolarizzazione civile” dei rapporti omosessuali. Mi sembra basilare che ci sia questa possibilità, che poi si chiami “matrimonio” o “civil partnership” mi interessa poco, ma è un diritto basilare; sono invece molto più cauto sul discorso dell’adozione, e non per un discorso di morale.
    Sono cauto perché la riproduzione non è proprio possibile in un rapporto omosessuale; e non mi si può rispondere che ci sono anche coppie etero che non possono avere figli, perchè in quel caso si parla sempre e comunque di un’anomalia, di un “qualcosa che non va”. In un rapporto omo, come dice giustamente Licia, non c’è niente che non va, ma semplicemente la possibilità riproduttiva non esiste proprio.

    Ora… il mio è solo un contributo alla discussione, spero gradito. Buona serata a tutti.

    • Licia scrive:

      Non che io non avessi questi dubbi; in fin dei conti, si parla di una terza persona, per di più un bambino. Ma ci sono molti studi che dicono che i bambini cresciuti da coppie omogenitoriali sono sani dal punto di vista psicologico esattamente come quelli avuti da coppie eterosessuali. È questo che mi ha fatto cambiare idea su quest’argomento.

  4. Underthepink scrive:

    Insulti? Qui i ragazzi si suicidano, vengono derisi, picchiati, assassinati. E io, in questo clima nero, dovrei stare attento a dare della maleducata ad una persona che con le sue teorie bigotte non fa altro che alimentare l’odio e l’omofobia? Mi dispiace ma non sto zitto. Vivo tutti i giorni sulla mia pelle cosa significa essere gay, e vedo cosa accade ai miei amici. non puoi e non devi dirmi che sono innaturale e non puoi permetterti di decidere cosa è giusto e cosa non lo è, cosa è naturale e cosa non lo è dall’alto del tuo trono da individuo che gode di tutti i diritti che la società può offrire. Se il sole splendesse anche per noi, continueresti ad abbronzarti anche tu. Te lo assicuro.

    Ps: maleducata è un insulto? Praticamente qui si può sparare a zero su chi è normale e chi no, però non si può dare della maleducata. Wow! Scusami, ritiro il mio insulto e me ne torno nel bosco fatato insieme ai miei amici soprannaturali.

    • Licia scrive:

      Non mi riferivo a te, ma alle allusioni alla sua vita sessuale di Hera fatte da Cal, che magari insulti non saranno, ma considerazioni che io personalmente trovo fastidiose sì.. Comunque, cosa vi devo dire, io la mia l’ho detta qua, altrove e ovunque con la maggior chiarezza possibile. Sebbene da una posizione completamente differente dalla tua, pure io sono stanca di certe cose, perché vivaddio ho il dono dell’empatia e riesco ancora a mettermi nei panni degli altri. Tanto più che un diritto violato di un mio simile quasi sempre porta ad un diritto violato a me. Una società giusta, che garantisce uguali diritti e opportunità, e invece di reprimere accetta ed esalta la diversità di ciascuno di noi, è una società più felice e più giusta.
      Poi basta, che mi sto parlando addosso.

  5. Hera scrive:

    Roberto io non ho parlato affatto di matrimoni gay, solo della sessualita’ di questi ultimi. Francamente non capisco se sia sarcasmo o meno.Vedo che per un pensiero non comune al solito fa molto piu’ rumore di tanti pareri unanimi e intolleranti. Forse, la maggior parte dei lettori non ha neppure letto il primo messeggio ( che ha scatenato il putiferio), limitandosi solo all’ultimo commento. In piu’ insultata.Questa si che e’ democrazia. Vorrei che la si finisse qui, anche perche’ mi cadono le braccia a dovemi difendere per un onesto parere.

    • Licia scrive:

      Questo non giustifica in alcun modo gli insulti altrui a te, ma anche dire che il modo di essere e amare di una persona è innaturale è un insulto. Comunque, per quel che mi riguarda la discussione è bella che finita stamattina.

  6. Hera scrive:

    Allora:
    Giacche’ la sottoscritta non ha insultato nessuno, pregherei lo stesso trattamento da parte degli altri. Non mi sento una maleducata solo perche’ ho dato voce al mio pensiero. Credo ancora che siamo in democrazia e ognuno faccia come gli pare ,ma n
    Da non farne una questione personale.

    • roberto scrive:

      Certo,siamo in democrazia finché non si tocca il matrimonio gay.. allora la democrazia finisce ed è giusto impedirli in nome di non si sa quale motivi. Concetto curioso di democrazia

  7. Cal scrive:

    La psicologia come la morale, è figlia del suo tempo. Nella culla della democrazia era normale che il maestro intrattenesse rapporti intimi con i pupilli, tanto per dirne una.

    Io penso che la gente di oggi abbia disimparato il senso di parole come “vivi e lascia vivere”: finché qualcosa non ti tocca, fino a quando qualcosa non ti da fastidio, perché mai devi preoccupartene? Non è forse vero che la mia libertà inizia dove finisce la tua?
    Quelli, come Hera, che vogliono decidere come usare il cazzo o la passera degli altri, secondo me sono soltanto individui che non riescono ad usare i loro propri =)

  8. Elena scrive:

    Brava Licia, anch’io quello che non tollero innanzitutto è il manifestare contro l’estensione dei diritti ad altri, in un mondo in cui la gente viene sgozzata perché è di una religione che non piace agli oppressori, muore di fame, muore sui barconi per arrivare qui, rimane vittima di mutilazioni genitali sessuali, o anche solo, rimanendo in Italia, deve affrontare politiche scellerate di sfruttamento lavorativo. Indignarsi perché si vuole introdurre il reato di omofobia con tutto l’orrore che c’è nel mondo farebbe quasi ridere, se non ci fossero tutti i guai che provoca l’omofobia. Due paroline alla signora o signorina Hera: la assicuro che fare sesso tra gay e lesbiche è molto ma molto gratificante. Non le dico di provare, ma ci creda. E cerchi di costruire per se medesima una vita gratificante, non solo sessuale ovviamente, invece che criticare e dare addosso a persone che a lei non fanno alcun male.

  9. Underthepink scrive:

    Naturale*

  10. Underthepink scrive:

    Hera, dato che pretendi di sapere cosa è naturale e cosa non lo è, ti invito a non assumere più alcun medicinale, a non usare profilattici e a non fare sesso se non per procreare. Inoltre, non normale ci chiami qualcun altro, perché oltre ad essere insensibile sei anche una grandissima maleducata, perché io, in quanto omosessuale, mi sento e sono normalissimo.

  11. Greta scrive:

    Con esibizionismo mi riferivo proprio a quello Licia; cioè xchè se due etero fanno l’amore in pubblico nessuno gli dice nulla e se lo fanno due omosessuali succede il finimondo? Frasi “lo facciano a casa loro” e xchè agli etero è permesso tutto? Scusate ma io sapevo che fossimo in paese democratico…capisco che possano dar fastidio ma sinceramente non ci vedo poi tutto questo gran danno…

  12. Hera scrive:

    Certo che ho letto, ma il mio parere rimane quello di prima.
    E’ inutile parlarne poiche’ abbiamo punti di vista differenti, e tutte e due siamo ferme sui rispettivi perni.

    • roberto scrive:

      Ma il tuo parere è contraddetto dalla scienza.
      Se te vuoi dire che 2+2 fa 5 (come ti è stato detto) ok.. fai pure ma ti prendi 3 in matematica.
      Non è una opinione tua o mia così come non è una opinione il colore delle scarpe che sto indossando.
      ci sono svariate specie animali che praticano l’omosessualità, sia per divertimento che per necessità: perché dovrebbe essere innaturale?

    • Gio scrive:

      Rispondo al commento precedente: l’apparato fonatorio non si riduce alla bocca. L’apparato digerente è un’altra cosa.
      Ti sto riportando quanto ho studiato in linguistica e in archeologia, non sono io che “la metto così”.
      Detto questo, concordo sul fatto che sia inutile discutere, se si vuole cadere nel relativismo esasperato per cui chiunque può dire la prima cosa che gli passa per la testa (tipo “la Terra poggia sulle tartarughe”) pretendendo di avere eguale peso di un’affermazione scientifica.

    • D scrive:

      @Hera
      Non voglio discutere quella che tu chiami un’opinione. Licia ha già detto cos’è un opinione ed era una buona definizione. Il relativismo che tanto si pratica oggi può andare bene però nfino a un certo punto.
      Perchè quando con un’opinione o un’ideale fanno soffrire altre persone smette d’essere qualcosa di buono. E’ questo è un fatto.

      A te forse ti sembra che dire che i gay sono innaturali sia un opinione, ma così semplicemente stai odiando qualcuno, stai odiando una persona, gli stai dicendo che è un abominio e che dovrebbe essere messa a morte o in qualche campo.
      Io sono meridionale e se mi chiami mafioso o terrore non è un’opinione è un insulto e razzismo. Se dici che un gay è innaturale è un insulto è razzismo.

      Come ho già detto secoli fa qualcuno sosteneva che c’erano persone che dovevano essere schiavi, era la loro natura, erano privi di anima, era delle proprietà o erano inferiori. Questa era l’opinione di qualcuno, poi le cose sono cambiate e chi sosteneva l’opinione che c’erano persone inferiori ad altre, sono state messe da parte. Forse ci vorranno ancora tanti anni, ma prima o poi la tua opinione scomparirà come è scomparsa purtroppo solo in occidente, l’opinione sulla schiavitù.

      Chiudo con un’ultima cosa sulle opinioni.
      Qualche giorno fa un ragazzino è stato ferito con un compressore da un gruppo di animali. I parenti delle bestie avevano l’opinione che era tutto uno scherzo.

      «Solo gli imbecilli non cambiano mai opinione». Honoré Gabriel Riqueti

  13. Hera scrive:

    Leggo, con enorme dispiacere, che la mia opinione ( largamente non in linea con il pensiero comune) sia attaccato come un pensiero sbagliato.
    Cosa che non é.
    Non sto parlando dal punto di vista sentimentale, quella è ancora un’altra sfera; io parlo dal punto di visto procreativo.
    L’omosessualità NON E’ natuale.
    RISPOSTA A GIO: se la metti così, allora non dovremmo neppure mangiare viso che dalla bocca ci passa anche il respiro.
    RISPOSTA A LICIA: due peni non possono procreare tra di loro, così come due vagine.
    Se l’intera umanità fosse omosessuale andremmo alla deriva perché la risproduzione sarebbe solo per “lo sfizio di diventare madri o padri” cosa che negli etero sessuali si fa già, ma in questo caso specifico sarebbe davvero un delirio!
    Come si è scritto, il sesso lo fi fa anche per fine ricreativo, ma due uomini o due donne che tipo di appagamento potrebbero avere? Un surrogato, qualcosa che siavvicina ma che non è come l’originale.
    Se la natura ha predisposto il corpo femminile in un certo modo ,e quello maschile in altro, ci sarà pure un perché, no?

    • Licia scrive:

      Impossibile andare avanti in questa discussione. Stai ignorando tutto quello che ti viene detto, tipo che l’omosessualità è comune nel regno animale, per dire. Sull’appagamento del sesso omosessuale, poi, francamente non capisco su cosa basi le tue affermazioni: ci sono studi scientifici sul confronto tra il piacere che provano due donne o due uomini che fanno sesso e quello provato da eterosessuali che confermano quel che dici? Hai provato a fare sesso omosessuale e non ti è piaciuto (nel qual caso, sarebbe comunque una tua esperienza personale che non può essere elevata a metro di giudizio universale)? Senza contare che se continui a dire che la tua è un’opnione, non hai neppure letto quel che ho scritto.

    • roberto scrive:

      >Se la natura ha predisposto il corpo femminile in un certo >modo ,e quello maschile in altro, ci sarà pure un perché, >no?

      Ottimo, quindi è giusto che le ragazzine di 10/11 anni appena hanno il menarca ci diano dentro e rimangano incinte il prima possibile?
      Secondo il tuo ragionamento si (se la natura ha predisposto la donna e l’uomo per essere fertili a 12 anni ci sarà pure un motivo, no?)

  14. Jaco scrive:

    Ciao Licia, insomma su questo argomento c’ è molto furore in giro.
    Per quanto mi riguarda non trovo nulla di strano son c*zzi loro sinceramente.. Ovviamente mi da un po’ fastidio se si limonano davanti a me, sarà un sintomo di bisessualità? O semplice fastidio? Io credo che una propria idea di società la si può avere se permetti.
    Volevo domandarti però (ovviamente passerò per omofobo anche se non è cosi), è giusto che un gay per ogni qualsiasi tipo di battuta se la prenda come una iena? E se gli dai dell’effemminato anche? Quando è palese che ha dei comportamenti femminili? Mentre poi sul rapporto uomo donna ci son molte battute anche pesanti, e le si accettano? (domanda un po’ strana ma che volevo farti).
    In ogni caso riflettendoci per conto mio in passato, di naturale nell’essere umano non c’è granché.. bisognerebbe accettare tutti i lati del proprio essere e poi quelli degli altri.
    Ps: sui matrimoni gay, credo sia un loro diritto, anche se ritengo il matrimonio una cosa molto stupida, ma è un loro diritto.

    • Licia scrive:

      Io non accetto battute sessite, per cominciare, e l’ho sempre detto, e con me lo fa un sacco di gente. Il fatto che le battute omofobe diano fastidio è legato proprio alla discriminazione di cui gli omosessuali sono fatti oggetto. Perché gli ebrei si incazzano per le battute sull’Olocausto? Perché dietro ci sono sei milioni di morti, perché quelle battute avvallano la discriminazione. Stessa cosa per l’omosessualità. A parte il fatto che non vedo il problema dell’avere comportamenti effeminati: io spesso mi comporto come uno scaricatore di porto, è un problema? Battute che prendono in giro forme di diversità le possono fare solo i diversi su se stessi (gli ebrei scherzano eccome su se stessi, e conosco persone che non hanno problemi a definirsi “checche isteriche”), ma non gli altri: se mi vieni a dire che sono grassa, che ho il naso grosso, che “per essere un cesso mi manca solo la catenella” (me l’hanno detto), perdonami, mi sento ben autorizzata a sentirmi offesa, o no? Stai ridendo di me, non con me.

    • _sibi_ scrive:

      esistono gay che non si arrabbiano se fai battute sulla loro sessualità, come ci sono persone di colore che non si infuriano se scherzi sulla loro pelle. Ci sono anche donne che ti appendono al muro se osi fare una battuta anche leggermente sessista. Non si deve generalizzare…non tutti i si offendono, non tutti accettano, ma ciò dipende dalle PERSONE non dal loro orientamento sessuale o da chissà che altro… :)

    • Jaco scrive:

      Capisco rispetto la tua opinione sulle battute, anche se essendo in questo lercio ne sparano davvero di brutte, anche su di me ne ho sentite di brutte.Però nel caso scappa magari una presa in giro scherzosa come imitarlo in modo femminile, è semplicemente esprimere un lato del suo carattere esterno dominante, per quale motivo dovrebbe prendersela? Secondo me il discorso Ebrei è un po’ differente, almeno a mio vedere è più pesante scherzare su quegli argomenti. Per la battuta del “cesso”, be non saprei che dire essendo che non sono quel tipo di persona e non capisco cosa abbiano nel cervello.. ovviamente battute di questo genere su un gay, ha il diritto di prendersela.. Ma ci sono persone che su qualsiasi battuta verso i gay si alterano al volo, e non me la prendo cosi tanto su una al mondo etero.
      Però credo che cosi avvalorano le tesi di altri, cioè che sono “diversi”, quando secondo me dovrebbero sentirsi normali e non prendersela per battute (scherzose ovviamente).

    • Jaco scrive:

      Sibi, parlavo di molti, non di tutti infatti.. poi se anche il molti è un generalizzare perchè dovrei portare prove su prove non mi va, ma infatti si vogliono parità su parità quando io vedo solo schieramenti di sessi, il fatto è che ho incontrato gay molto isterici appena tocchi qualcosa anche nel merito, appunto del matrimonio.. Poi vabbè se è stato visto come un generalizzare il mio commento non era teso a quello.

    • _sibi_ scrive:

      Non dico che il tuo pensiero sia sbagliato alla base. è vero che ci sono gay che mal sopportano allusioni loro essere effemminati. Sono molti? possibile, oserei dire probabile. Non perchè gli omosessuali siano più suscettibili di altri, ma perchè LA MAGGIOR PARTE delle persone si offende quando fai un’osservazione su qualcosa che lo assilla. Il tuo pensiero si limita quindi a notare questo comportamento e lo collega all’omosessualità senza un nesso logico. Il tuo errore, se così possiamo chiamarlo, non sta banalmente nel generalizzare, ma soprattutto nel considerare solo una parte del sistema che dovresti prendere in considerazione, ovvero il genere umano. Mi scuso se questo commento sembra discorde dal mio commento precedente, ma ho voluto enfatizzare alcuni aspetti che prima non erano chiari (mea culpa!)

    • Jaco scrive:

      Si è un po’ discordante dal commento precedente.. In ogni caso difficilmente generalizzo, però sai in questa società si sono formate delle categorie, e un giudizio su queste categorie lo provo a dare (ovviamente siamo tutti umani eh), quindi secondo te l’essere umano in se è permaloso, e questo è vero anche per quanto mi riguarda.. Il problema è che noto più acidità in quella categoria, quando poi vengono ritenuti più sensibili.. Non so su quale base anche la, forse ora mi sono spiegato un po’ di più se poi vedo e sento male io, colpa mia o magari è soltanto un mio pregiudizio? Forse è un errore mio, anche se poi tutti giudicano un po’ di tutti, fa parte dell’ essere umano.
      “su qualcosa che lo assilla”, solo non ho capito bene questa parte, quindi già loro stessi non sopportano la propria omosessualità? Non ho capito bene.

    • _sibi_ scrive:

      Non vuol dire che non sopportano la loro sessualità, ma che la loro condizione, essendo spesso oggetto di discussione, probabilmente è sempre nel loro pensiero. Mi spiego un po’meglio: se un argomento è sempre e costantemente tirato in ballo (non solo da conoscenti, ma anche dai media e dalla rete) è,di conseguenza,costantemente nella tua testa, soprattutto se sei il diretto interessato. Quindi è probabile che se qualcuno, anche se in amicizia e scherzosamente, ti fa una battuta sull’argomento tu reagisci male, perchè quel qualcuno ha toccato un tasto dolente, un argomento che ti sta a cuore. Il mio “assillare” non era rivolto, quindi, alla loro propria omosessualità, quanto più all’argomento in generale. Io stessa, che mi preoccupo molto dell’argomento, pur non essendo omosessuale mi offendo quando qualcuno fa battute a riguardo :)
      Detto questo aggiungerei solo una cosa: è facile etichettare una categoria di persone come quella degli omosessuali, perchè per loro natura hanno caratteristiche particolari e ibride, dovute al fatto che in loro coesistono due generi. Questo ce li fa saltare all’occhio, notiamo subito una cosa particolare in una grande massa omogenea :)

    • Licia scrive:

      Veramente quest’idea del gay effeminato è uno stereotipo bello e buono; ce ne sono, ma non è l’unico modo di vivere la propria omosessualità. Ribadisco inoltre che ognuno deve poter essere libero di essere come desidera senza per questo essere perso in giro, e ha tutto il diritto di offendersi per tutto quanto lo disturba. Questa discussione mi pare francamente un po’ oziosa.

    • Jaco scrive:

      Capito Sibi, ti do ragione, perô in questo modo io ho tutto il diritto di prendermela se un omosessuale viene definito più sensibile a priori di me, e mi capita spesso di vedere chi vuole l’amichetto gay per questo.. Licia volevo scambiare solo un parere sulla categoria, la prossima volta me ne sto per conto mio, le proprie opinioni sono futili a quanto vedo, magari farò l’apatico in ogni discussione, perché è oziosa qualsiasi opinione discordante, anzi dirò tutto è relativo cosi non c’è bisogno di altro, saluti.

      Ps: Gia di mio sono molto silenzioso non sarà un problema.

  15. Hera scrive:

    Allora ho scritto al vento.
    Licia non puoi paragonare la medicina come cosa innaturale ad un orientamento sessuale. La medicina ha aiutato l’ uomo a guarire da malattie, l’omosessualita’ e’ tutto un altro discorso! E’ logico che un genitore voglia la felicita’ del proprio figlio, ma non bisognerebbe aspettarsi subito l’accettazione di esso. E’ pur sempre un colpo chedeve attutire col tempo. Poi, se lo vuole, accettarlo. Io sto esprimendo solo il pensiero che ha almeno una buona parte della popolazione ( razionale) degli italiani, non ” l’italiano medio, non l’ italiano di classe alta o bassa” quella dell’ italiano che vede quel minimo di razionalita’ nella marea di irrazionalita’ che permea questo paese.

    • Gio scrive:

      Tu dici che gli organi sessuali sono naturalmente predisposti al concepimento, e perciò usarli in altra maniera rispetto a quella “imposta” dalla natura è male.
      Cosa pensi allora del cosiddetto “dono della parola”? L’apparato fonatorio dell’uomo non è fatto per parlare, ma per respirare; la parola è un uso secondario a cui la nostra specie (e quasi sicuramente anche il Neandertal) l’ha piegato. Questa non è opinione, ma scienza.
      Dunque viviamo in un vergognoso stato di innaturalità perché ci ostiniamo a parlare, come esseri contro natura?

    • Licia scrive:

      Stai attribuendo patenti di razionalità a cosa che non hanno in realtà un fondamento logico condiviso. Ti ripeto che la popolazione eterosessuale nella stragrande maggioranza dei casi pratica il sesso a fini ricreativi, ossia, secondo il tuo ragionamento, in modo innaturale. Perché non ti pronunci anche contro di loro? E comunque, stai arbitrariamente dicendo che naturale = buono, quando questo, secondo la nostra definizione di buono, non è vero. Altrettanto arbitrariamente stai dicendo che questo discorso vale solo per la sessualità e non per la miriade di altri casi in cui l’uomo ha comportamenti innaturali. Su quanto ci metta un genitore ad accettare la sessualità di un figlio fai altri discorsi basati su generalizzazioni, non puoi ricondurre la complessità delle reazioni umane a un comportamento valido per tutti. Sei razionale se non accetti l’orientamento sessuale di tuo figlio: ma che vuol dire? E il vissuto di ciascuno?

  16. Hera scrive:

    Francamente ognuno si fa un’opinione personale su ogni argomento. Ci sono pero’ delle verita’ inconfutabili: l’omosessualita’ non rispetta molto la natura del corpo umano. Esiste l’uomo e la donna, e gli organi genitali di sono provvisti devono servire alla riproduzione.
    E’ del tutto innaturale che un uomo sia attratto fa un altro uomo ( idem per una donna). Non facciamo i buonisti, falsi moralisti perche’ non credo che ad un genitore faccia piacere di sapere che il proprio figlio/a sia cosi. Certo, lo si puo’ tollerare ma non del tutto accettare.

    • Gio scrive:

      A un genitore dovrebbe interessare che il figlio sia una brava persona, non come impiega i suoi organi genitali, se davvero vogliamo ridurre la questione a questo. Ma io piuttosto parlerei di amore. E l’amore non è innaturale. Non vedo come potrebbe esserlo.

    • Licia scrive:

      Ma mi dite quante delle cose che fa l’uomo sono naturali? Curare le malattie è naturale? O la natura non ha disposto che morissimo di raffreddore, come in effetti facevamo fino a non molto tempo fa? Naturale è una parola che non significa niente. La natura non è etica, spesso anzi è francamente stronza. E comunque, qualsiasi eterosessuale che pratichi sesso a fino non riproduttivi (e sono il 99.99% della popolazione sessualmente attiva) secondo questo discorso fa robe innaturali. A me non interessa assolutamente nulla della vita sessuale dei miei amici, parenti e conoscenti, non me ne frega niente se non trombano, se lo fanno con uno del loro sesso o meno, perché non vedo proprio cosa dovrebbe fregarmene, cosa ne viene, nel male e nel bene, a me. E da genitore sono ben altre le cose che mi preoccuperebbero in un figlio, piuttosto che il suo orientamento sessuale: finché è felice, non fa del male a sé e agli altri, per me può fare quello che vuole.

    • D scrive:

      @Hera
      Secoli fa c’erano persone come le sentinelle che sostenevano che era giusto che le persone di colore fossero schiavi perchè non si sapeva se avevano o no un’anima, proprio come gli animali. Questo ti sembra naturale?
      Secondo alcuni, come le sentinelle, sostengono che la donna è inferiore all’uomo. Ti sembra naturale?
      Decenni fa c’erano persone come le sentinelle che sostenevano che i vaccini erano contro natura e contro il volere Dio. Ti sembra naturale?

      Millenni fa noi esseri umani siamo usciti con le nostre sole forze a uscire dalla natura, siamo andati oltre l’essere dei animali, abbiamo costruito utensili, abbiamo eretto delle case fino ad arrivare a fare città, abbiamo pensato in modo astratto, insomma siamo diventati umani. E quasi tutto quello che abbiamo fatto in qualche modo è innaturale. Perchè se dovremo seguire le leggi della natura dovremo solo mangiare, dormire, e riprodurci.

      E nel riprodurci non ci sarebbe bisogno di sentimenti o di parole, per la natura dovremo accoppiarci ovunque e anche fra consanguinei e con il maggior numero di compagni possibili per aumentare le possibilità d’avere una discendenza, e l’istituzione del matrimonio e della famiglia non servirebbero a niente e soprattutto il maschio potrebbe prendere con la forza la femmina e uccidere i figli di un rivale.

      Forse un uomo è davvero innaturale…

  17. Cristina scrive:

    Secondo me, si sono proprio perse le opinioni. Ormai tutti la pensano nella stessa maniera, o almeno fingono di farlo, perchè è più facile. Portare avanti un’opinione è dura. Bisogna difenderla, avvalorarla, e non tutti sono disposti a farlo. Io però penso anche che avere un’opinione di vitale importanza, soprattuto per un giovane, perchè averne una vuol dire essere consapevoli. Ed essere consapevoli, in un mondo che ci vuole sempre meno protagonisti, vuol dire essere una spina nel fianco. Ovvio, per farsi un’opinione uno deve conoscere, deve guardarsi attorno, ma bisogna averne una. Auguro a me stessa di avere il coraggio e la forza di portare avanti un’opinione, per essere una spina nel fianco di questo “sistema” che NON SISTEMA un bel niente.

  18. Gio scrive:

    Per come la vedo io, non dovrebbe essere un problema neppure il più scatenato e trasgressivo dei Gay Pride. Finché non violi nessuna legge e non fai danni, hai il diritto di esibirti quanto ti pare e piace.
    A me per esempio disturbano abbastanza i banchetti in mezzo alla strada che promettono di spiegarti le verità della vita. E allora? Non posso mica farli smontare perché non mi piacciono. Mi tengo il mio fastidio e tiro dritto.

  19. Walter Loggetti scrive:

    Che Tizio sia uno stronzo, non è un offesa, ma è un dato di fatto scientificamente appurato da Caio e Sempronio i quali sono stati insigniti pure del premio (ig)Nobel…

    Celie a parte, Forma e Sostanza.

    Forma, come forma di manifestazione quella delle Sentinelle in Piedi ha raggiunto il suo scopo, visto che ne stiamo parlando anche troppo ampiamente. E devo dire che comunque è una “bella” coreografia, un simbolo che raffigura l’immobilismo delle loro credenze, l’ordine in cui credono, contro il linguaggio caotico, scomposto, chiassoso, di un gay pride.

    L’algida perfezione di un diamante, contro il caotico ondeggiare del Brodo Primordiale, ma sappiamo che la vita è nata dal Brodo Primordiale, non dal diamante, che è bello a vedersi, ma è un materiale inerte, morto… freddo…

    Sostanza.

    Per quanto la forma possa avere avuto piu’ o meno successo…
    E’ la sostanza che mi fa sentire un po’ schifato.

    Si puo’ lottare per i propri diritti
    Si puo’ lottare per i diritti di altri (quale cosa è piu’ sublime, a me è successo di andare a manifestare per chi non poteva farlo)

    Ma come si puo’ lottare CONTRO i diritti di altre persone?

  20. Greta scrive:

    Si Licia hai perfettamente, bisognerebbe manifestare per i propri diritti e non contro quelli altrui, anche se non condivisibili sono pur sempre diritti da rispettare; in più adesso Alfano vuol fare annullare tutti i matrimoni gay e i sindaci sono in rivolta…ma dico io ma che male fanno i gay…non mi sembra che ammazzato qualcuno no?! Se danno così fastidio ai più…mi dispiace x loro che non si guardano a casa propria; poi se si parla di esibizionismo è un’altra questione…però ci tengo a dire che i gay non sono malati è la loro natura che è diversa dalla nostra…

    • Gio scrive:

      L’esibizionismo non è mica fuorilegge :-)

    • Licia scrive:

      Io non capisco bene neppure questa roba dell’esibizionismo…non è un problema se due etero si baciano per strada, ma lo è se lo fanno due uomini o due donne? E che c’è di diverso? Poi, vabbeh, se uno non apprezza in generale le effusioni in pubblico, posso capirlo.

  21. Gio scrive:

    Perfettamente d’accordo. Non riesco neanche a capire questa ossessione del “contro natura”, come se il celibato a vita di un prete fosse una cosa del tutto naturale.

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