Archivi del giorno: 2 novembre 2015

Post-eventum

Sono sul treno che da Lucca mi sta riportando (lentamente e con molte fermate) a casa. Sicché, anche questa Lucca, la mia undicesima, è finita. Ieri, mentre tornavo sola soletta all’albergo, e tagliavo il braccialetto che si indossa per tutti i giorni della manifestazione, sentivo quella tipica malinconia post-eventum, quel misto di tristezza, solitudine, e desiderio di ricominciare tutto da capo. Assieme, ovviamente, alla devastante stanchezza dell’ultimo giorno, che poi, fatalmente, si ripercuote anche sul giorno successivo. Ci vorrebbero quattro giorni di riposo dopo, per riprendersi.
L’ho detto brevemente su Twitter, lo ridico qua: Lucca per me resta un evento unico, e spiegarla a chi non c’è mai venuto, e magari non appartiene neppure al mondo che lì si incontra e si celebra, è anche difficile. Immaginate una sospensione del mondo reale lunga quattro giorni, in cui ognuno è libero di esprimersi come vuole, in cui una delle più belle città d’Italia viene leteralmente invasa da una folla multicolore, di ogni età, composta da gente di tutti i tipi, riunita dalla passione per la cultura pop. È qualcosa di straordinario, è il Nerdvana, la casa di tutti noi che con la fantasia ci conviviamo tutti i giorni, spesso letteralmente (come me) ci viviamo. Ci sono cose che possono succedere solo a Lucca, tipo che 400.000 persone in una città che ne conta 90.000 non causino alcun tipo di incidente, non scatenino risse e accoltellamenti, si dispongano in file ordinate e si godano una manifestazione culturale. Tipo vedere un cosplayer vestito da Ghost Rider, bellissimo e spaventoso, che spinge un passeggino. O ricevere un complimento che si ricorderà per tutta la vita da un grandissimo scrittore.
Ecco. Lucca è quel luogo in cui avvengono cose straordinarie, in cui ti ricarichi per continuare, per il resto dell’anno, a nutrire le tue ossessione in solitudine, nel tuo studio, mentre scrivi, in cui la cultura è una cosa bella, che unisce e non divide, una cosa gioiosa e appassionante.
A me, di cose belle, quest’anno ne sono successe molte. Dall’incontro con tutti voi, alla bella presentazione di Dove Va a Finire il Cielo, alla cena con i cosplayer del Mondo Emerso, a quelle con colleghi e amici, alla splendida tavola rotonda con Matteo Strukul, Herbie Brennan, Alwyn Hamilton e Pierdomenico Baccalario. Ma, sono certa non me ne vorranno tutte le splendide persone che ho incontrato, reincontrato e conosciuto quest’anno, la cosa più bella che mi sia capitata è un’altra. Si tratta della prima del corto ispirato alle Cronache del Mondo Emerso e realizzato da Elia Rosa, Erica Andreose, e i loro amici. È stata una cosa emozionante e bellissima, difficile da esprimere a parole. Un film vero, fatto da professionisti, con un regista, un produttore, degli sceneggiatori e un cast che fanno questo di mestiere, ti dà la perfezione tecnica, e ti fa salire le vendite del libro. Ma la passione che trasuda da un prodotto fatto da fan, la cura per il dettaglio, l’amore per personaggi e ambientazioni, quella non la puoi trovare da nessuna altra parte. Il corto è bello, è pieno di cose straordinarie, è un prodotto pieno di talento, e per me rappresenta un atto d’amore verso le mie storie. Ecco, questa per me è stata una soddisfazione straordinaria. È stato bellissimo vedere quanta passione, quanta fatica, ma anche quanto divertimento le mie storie sono state in grado di stimolare. Non voglio dire che nulla di questo ci sarebbe stato senza Nihal & co.; il talento di Elia e Erica si sarebbe di sicuro espresso su altro, anche senza di me. Ma sono contenta che in un mondo pieno di storie fantastiche, più belle delle mie, loro abbiano scelto proprio le Cronache per fare questa cosa straordinaria.
Me ne torno a casa con una valigia che pesa quasi quanto me. La cosa più preziosa che porto con me sono i ricordi di tutte le cose fantastiche che ho vissuto in questi tre giorni, e un piccolo cofanetto di plastica, con sopra una ragazza dai corti capelli blu e le orecchie a punta, vista di spalle.
Io ho il DVD, ma questo non significa che anche voi non possiate vedere il corto. Da domenica mattina, è disponibile per tutti su YouTube. Io ve lo incollo qua sotto. Buona visione.

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