Post-eventum

Sono sul treno che da Lucca mi sta riportando (lentamente e con molte fermate) a casa. Sicché, anche questa Lucca, la mia undicesima, è finita. Ieri, mentre tornavo sola soletta all’albergo, e tagliavo il braccialetto che si indossa per tutti i giorni della manifestazione, sentivo quella tipica malinconia post-eventum, quel misto di tristezza, solitudine, e desiderio di ricominciare tutto da capo. Assieme, ovviamente, alla devastante stanchezza dell’ultimo giorno, che poi, fatalmente, si ripercuote anche sul giorno successivo. Ci vorrebbero quattro giorni di riposo dopo, per riprendersi.
L’ho detto brevemente su Twitter, lo ridico qua: Lucca per me resta un evento unico, e spiegarla a chi non c’è mai venuto, e magari non appartiene neppure al mondo che lì si incontra e si celebra, è anche difficile. Immaginate una sospensione del mondo reale lunga quattro giorni, in cui ognuno è libero di esprimersi come vuole, in cui una delle più belle città d’Italia viene leteralmente invasa da una folla multicolore, di ogni età, composta da gente di tutti i tipi, riunita dalla passione per la cultura pop. È qualcosa di straordinario, è il Nerdvana, la casa di tutti noi che con la fantasia ci conviviamo tutti i giorni, spesso letteralmente (come me) ci viviamo. Ci sono cose che possono succedere solo a Lucca, tipo che 400.000 persone in una città che ne conta 90.000 non causino alcun tipo di incidente, non scatenino risse e accoltellamenti, si dispongano in file ordinate e si godano una manifestazione culturale. Tipo vedere un cosplayer vestito da Ghost Rider, bellissimo e spaventoso, che spinge un passeggino. O ricevere un complimento che si ricorderà per tutta la vita da un grandissimo scrittore.
Ecco. Lucca è quel luogo in cui avvengono cose straordinarie, in cui ti ricarichi per continuare, per il resto dell’anno, a nutrire le tue ossessione in solitudine, nel tuo studio, mentre scrivi, in cui la cultura è una cosa bella, che unisce e non divide, una cosa gioiosa e appassionante.
A me, di cose belle, quest’anno ne sono successe molte. Dall’incontro con tutti voi, alla bella presentazione di Dove Va a Finire il Cielo, alla cena con i cosplayer del Mondo Emerso, a quelle con colleghi e amici, alla splendida tavola rotonda con Matteo Strukul, Herbie Brennan, Alwyn Hamilton e Pierdomenico Baccalario. Ma, sono certa non me ne vorranno tutte le splendide persone che ho incontrato, reincontrato e conosciuto quest’anno, la cosa più bella che mi sia capitata è un’altra. Si tratta della prima del corto ispirato alle Cronache del Mondo Emerso e realizzato da Elia Rosa, Erica Andreose, e i loro amici. È stata una cosa emozionante e bellissima, difficile da esprimere a parole. Un film vero, fatto da professionisti, con un regista, un produttore, degli sceneggiatori e un cast che fanno questo di mestiere, ti dà la perfezione tecnica, e ti fa salire le vendite del libro. Ma la passione che trasuda da un prodotto fatto da fan, la cura per il dettaglio, l’amore per personaggi e ambientazioni, quella non la puoi trovare da nessuna altra parte. Il corto è bello, è pieno di cose straordinarie, è un prodotto pieno di talento, e per me rappresenta un atto d’amore verso le mie storie. Ecco, questa per me è stata una soddisfazione straordinaria. È stato bellissimo vedere quanta passione, quanta fatica, ma anche quanto divertimento le mie storie sono state in grado di stimolare. Non voglio dire che nulla di questo ci sarebbe stato senza Nihal & co.; il talento di Elia e Erica si sarebbe di sicuro espresso su altro, anche senza di me. Ma sono contenta che in un mondo pieno di storie fantastiche, più belle delle mie, loro abbiano scelto proprio le Cronache per fare questa cosa straordinaria.
Me ne torno a casa con una valigia che pesa quasi quanto me. La cosa più preziosa che porto con me sono i ricordi di tutte le cose fantastiche che ho vissuto in questi tre giorni, e un piccolo cofanetto di plastica, con sopra una ragazza dai corti capelli blu e le orecchie a punta, vista di spalle.
Io ho il DVD, ma questo non significa che anche voi non possiate vedere il corto. Da domenica mattina, è disponibile per tutti su YouTube. Io ve lo incollo qua sotto. Buona visione.

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8 risposte a Post-eventum

  1. Grace_ scrive:

    ciao licia! anch’io sono venuta al lucca comics e ti ho anche incontrata, solo che per l’emozione non ho spiccicato una parola :’) ero con una ragazza che ti diceva che sei il suo idolo e che ti adora, abbiamo anche fatto la foto insieme
    non sai quanto sono stata felice di incontrarti, tanto che ancora adesso non ci credo
    spero di rincontrarti in futuro, magari al prossimo lucca comics <3 i tuoi libri sono la mia vita, li amo tanto

  2. Marialidia scrive:

    A te Licia per averle dato la vita un’altra volta <3 e sperone stavolta potrà davvero essere felice

    • Laura scrive:

      Sai, forse non sapremo mai se Nihal ha trovato il tempio. Se si è ricongiunta a Sennar, Tarik (e Laio!!). Ma è proprio questo il bello. Lo possiamo immaginare noi. Se chiedessimo a 100 persone di raccontare cosa succede dopo, sarebbero 100 storie diverse. Io ho già provato a pensarci. Penso a cosa potrebbe accadere ai personaggi alla conclusione della storia ogni volta che finisco di leggere un libro. È una delle cose che mi piacciono di più. Lasciare che la mia immaginazione, la mia mente, voli libera lontano dal mondo reale. È il mio “luogo segreto”, il mio modo di scappare dalle preoccupazioni, dalle paure, dalle delusioni.

  3. Marialidia scrive:

    Ciao!
    Non so se questo è il luogo ideale in cui scrivere, ma non so dove altro andare a liberarmi di questo dolce peso che sento dentro e che desidero condividere. Ho appena finito di legge le storie perdute del mondo emerso… Sì, lo so, è uscito da parecchio, perchè adesso? Cosa mi ha fermata, forse il legame che nutro verso una saga, la prima, di cui mi sono innamorata e che ho seguito passo passo? O forse la ferita profonda che mi lasciarono le guerre, il venire a sapere della morte di Nihal, e poi le leggende dove San, l’ultimo ricordo di lei… Beh, forse per questo e un milione di altre ragioni. Ho amato Nihal, con tutta me stessa, ho pianto, esultato, sofferto ancora… Non volevo che altro dolore si aggiungesse al suo ricordo… Ma oggi ho ritrovato il libro illustrato di Paolo barbieri… Ho guardato il suo corto… E ho finito il libro. L’ultimo capitolo della sua vita. È stata dura leggere della sua morte, come una donna come lei, che mi ha insegnato a lottare e non arrendermi, era stata ridotta da un popolo troppo stolto per rendersi conto dei propri orrori… E ancora più straziante è stato sentire il suo dolore quando l’hanno riportata in vita, dopo 100 anni, senza più nulla. Eppure adesso sono qui, a piangere felice al pensiero che lei abbia trovato il tempio e si sia finalmente ricongiunge con Sennar, al pensiero che possano avere una seconda possibilità… Io non lo so se la saga continuerà ancora, se per te ci sono ancora racconti da narrare… So solo che è Grazie a te, a Nihal, che ora sono qui. È Grazie a voi che scrivo, con diletto dei miei amici, gli unici con i quali condivido i miei racconti, è Grazie a voi che lotto ogni giorno per aiutare chi ho accanto a realizzare il proprio sogno, tirandolo su quando gli sembra di stare sbagliando tutto. Mi mancava Nihal. Mi mancava da morire e non me ne ero mai accorta, avevo lasciato che la ia mente la scordasse, che scordasse ciò che quella donna mi ha insegnato… Non so neanche se leggerai questo commento, se… Non lo so. Quello che so è che voglio dire grazie. Grazie per il mondo emerso, grazie per Nihal, grazie per aver scritto trasmettendo sentimenti che pochi altri sono riusciti a trasmettere. Grazie per la mia stessa vita.

    • Licia scrive:

      grazie mille a te per queste parole e per aver vissuto così profondamente le vicende di Nihal :) .

  4. Laura scrive:

    E veramente complimenti a Elia Rosa e Erica Andreose!! Il corto è veramente fantastico, meglio di qualsiasi film!

  5. Sara Milan scrive:

    È stato davvero fantastico incontrati finalmente è Lucca comics per di più! È una vita che volevo andarci e domenica è stato il giorno più bello della mia vita e verrò probabilmente anche il prossimo anno e spero veramente di rivederti :) ;)

  6. Laura scrive:

    Ciao, Licia! Mi hai fatta venire voglia di andare a Lucca, il prossimo anno… (Cosa praticamente impossibile).
    E no, non credo che senza di te il mondo sarebbe uguale, certo, magari Elia e Erica si sarebbero cimentati in altro, ma dato che tu ci sei non possiamo sapere cosa sarebbe successo se tu non esistessi. Di sicuro il mondo sarebbe triste. Quindi, ringraziamo, tutti quanti, della tua, della nostra, esistenza. Grazie di tutto, Licia.

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