L’infinita, non richiesta, recensione SPOILER di Star Wars VII – Il Risveglio della Forza

Ho acceso il mio alberello a tema Star Wars, con tanto di lucine blu spada laser, mi sono messa accanto il mio pupazzetto di Darth Vader, e sono pronta per il compito improbo: spiegare, a un’ora dalla fine della visione, cosa ne penso di Star Wars – The Force Awakens.
Il compito è improbo perché non mi è del tutto chiaro cosa non abbia funzionato, cosa abbia progressivamente spento lo scimmione col quale sono entrata in sala, e che, lo devo confessare, ha ululato soddisfatto per tutti i primi quaranta minuti. È che è difficile per me anche dire perché la trilogia classica mi piaccia così tanto, perché la trovi così terribilmente potente. Comunque.
Iniziamo col dire che nel complesso è un bel film. Siamo da tutt’altre parti che i famigerati Episodi I, II e III. Innanzitutto la gente recita, e battute che hanno un senso. Inoltre, nessuno sta seduto le ore a discettare di argomenti di cui frega una ceppa a nessuno. L’aderenza all’universo classico è veramente assoluta: guardarsi questo Episodio VII significa fare un balzo indietro di quasi quarant’anni. Tutto è come allora: le musiche, le atmosfere, gli oggetti di scena. La filologia è così spinta che il film è farcito di pupazzoni che sono e vogliono sembrare pupazzoni. In certe scene pare che gli effetti speciali non abbiano fatto passi avanti rispetto a A New Hope. Intendiamoci: non è brutto. È solo un po’ hipster in certi punti. Però è bello ritrovare lo sporco, rivedere gli interni laccati e tirati a lucido di un qualsiasi incrociatore imperiale – ops, del Primo Ordine, i caccia x-wing, il Millennium Falcon e via così. Onore al merito di chi ha saputo riportarli in vita uguali a se stessi, ma facendoli sembrare comunque adeguati ai tempi moderni. L’aria, insomma, è quella giusta, l’atmosfera è Star Wars al 100%, c’è tutto quello che ho sentito mancare negli Episodi I, II e III. Anche i personaggi nuovi sono belli; Rey, che ve lo dico a fare, io ci vado a nozze coi personaggi come Rey, e vedere finalmente una donna che mena con la spada laser è per me una goduria per gli occhi (no, le Jedi che finiscono tristemente massacrate in Episode III non contano). Su Finn avevo tantissime remore, dai trailer l’avevo classificato come “quello basito che suda” e invece è una gran bella sorpresa, un personaggio che dà molto al film, e veramente un classico dell’universo di Star Wars. Visivamente, poi, il film è splendido; la scena con cui ci viene presentata Rey mi ha fatto scendere i brividi per le braccia, e per l’aspetto visivo e per la musica fantastica. Le scene di battaglia tra astronavi, per altro, sono veramente tra le migliori che abbia mai visto. C’è una lunga scena che vede protagonista il Millennium Falcon che mi ha stampato un sorriso ebete sulla faccia, una cosa che non mi capitava da Pacific Rim.
Quindi, uno dice, tutto bene? No, purtroppo, e da qui in poi probabilmente diventerò nebulosa, perché dall’analisi ragionata di cosa va e cosa non va si passa alle sensazioni (a parte un’eccezione, che scoprirete presto). Verso il quarantesimo minuto, d’improvviso, ho iniziato a sentirmi stanca, e questo non è mai un buon segno. Nonostante la trama filasse, non guardavo con entusiasmo alla prospettiva di un’altra ora e passa. Non lo so perché. Forse è semplicemente che, se hai visto i film classici, se li hai amati, passata l’esaltazione per il ritrovare tutto così identico a ciò che hai amato, inizi a renderti conto che Episode VII non è la trilogia classica, e mai lo sarà. Pur nella citazione di tante piccole cose che rimandano a ciò che è stato, pur nella filologia, manca davvero l’anima, la potenza che ha reso Star Wars così pervasivo, così persistente nell’immaginario collettivo.
Innanzitutto, la mistica della Forza praticamente non c’è. A parte un paio di accenni, tutto è giocato su un piano molto più terra terra di gente che si mena a spadate o si spara coi blaster. Ok, questa dimensione c’era anche nella trilogia classica, ma, di fianco, c’era Obi Wan, c’era Darth Vader, c’era Luke. Loro, si capiva, conducevano un’altra battaglia, più grande, ed era quella che attraversava per davvero tutti e tre i film creando una trama orizzontale. Qua la Forza è un accessorio, e con essa va via tutto quell’aspetto mistico che tanto ha contribuito alla potenza dell’universo di Star Wars. E poi viene la nota dolente vera, almeno per me, l’elemento nel quadro che stona: non c’è un cattivo. Abbiamo Snoke, ok, col nome più brutto della Galassia e un aspetto che boh…mi lascia perplessa. Ma, giustamente, sta molto sullo sfondo, probabilmente ne sapremo di più nei prossimi film. Chi resta? Kylo Ren, che, poverello, si ritrova schiacciato dal peso di dover sostenere tutto l’aspetto “malvagità” del film, col carico da novanta dovuto al continuo confronto con Darth Vader. Perché, ahò, non è che sono fissata io: si veste come Darth Vader, parla con la maschera di Darth Vader, è evidente che ci si richiami. E il confronto è impietoso.
Ok, non si poteva rifare Vader. È giusto non rifare Vader. Ma allora evita di creare un personaggio che metaforicamente e praticamente (“finirò quel che tu hai iniziato”) ne raccoglie il testimone, o almeno non farmelo così ossessionato da Vader, così graficamente simile. Perché così mi chiedi di fare un continuo confronto.
Per altro, me lo copri con una maschera. E ok. Peccato che sia una maschera il cui unico scopo sia quello di richiamare Vader. Infatti, a metà film, vediamo la sua faccia. In questi giorni pre-visione mi sono fatta duemila pippe su Kylo Ren, chi fosse, perché non ne vedessimo il volto, e a un certo punto mi ero convinta che fosse Luke, che mancava infatti dal cartellone del film. Perché una maschera questo fa: se non mi fai vedere un volto, evidentemente quello è significativo, cela un elemento importante di trama. E invece no. Sotto c’è il figlio segreto di Snape e Lady Gaga. Avremmo potuto vederlo in faccia da principio. Ma forse la maschera allude a qualcos’altro, forse, come quella di Darth Vader, serve ad aumentare il terrore che incute un male senza volto. Ancora no, perché, ripeto, Kylo si toglie la maschera a metà film. È, a tutti gli effetti, un poser, un Vader-wanna-be che non può far altro, appunto che tentare senza riuscirci di essere come uno dei cattivi più iconici della storia della cinematografia. La sceneggiatura stessa ci sbatte in faccia questo elemento, perché l’ossessione per Vader è una caratteristica fondante del personaggio. Ma non è che se me lo dici, mi strizzi l’occhio in un gioco metacinematografico (siamo tutti come Kylo, ossessionati da Darth Vader, e io sceneggiatore so di non poter fare un cattivo all’altezza di Anakin, così ti faccio uno che vorrebbe esserlo ma sa di non poterci riuscire) cambia l’essenza delle cose: avrò sempre come cattivo un’imitazione.
Ma questo non sarebbe neppure un grosso problema. È che Kylo, boh, semplicemente non è Il Male. E in una saga che ha il suo fulcro nel costante equilibrio tra Lato Oscuro e Lato Chiaro, tra Bene e Male, è un problema. Kylo è un poveretto viziato e mal addestrato che si comporta da poveretto viziato e mal addestrato. Non si capisce perché nel Primo Ordine qualcuno dovrebbe aver paura di lui: perché c’ha gli scatti d’ira? E capirai. Anche Snoke, perché se lo tira dietro? Per i suoi poteri. Tipo? A parte la spada laser seghettata, che in effetti è un bel guardare. Io non percepisco neppure il Lato Oscuro, in lui. Proprio il Male non c’è. C’è la sofferenza, il non sapere dove si vuole andare, l’adolescenza, ecco. Ma non c’è altro.
Un paio di trovate belle, a suo riguardo, ci sono: il fatto che sia tentato dal Lato Chiaro (tutto l’opposto del nonno e di Luke), e anche l’idea che debba uccidere il padre, per quanto vecchia come il cucco, è buona. E la suddetta scena di morte è anche girata bene, anche se tirata un po’ per le lunghe, visto che per un’ora buona Han va in giro con scritto in fronte “devo morire per completare l’addestramento di quel pirla di mio figlio”. La carezza di Han, il suo volo nel vuoto…tutto molto bello. Ma non ha la potenza del “No, I am your father”, non ha la forza del combattimento tra Luke e Anakin in The Return od the Jedi, non ha la potenza archetipica di Luke che decapita Vader, solo per scoprire sotto il casco il suo volto. E non vi so dire perché, ma è così. E questo mi porta al giudizio finale.
Non posso dire che sia un brutto film, e lo andrò a rivedere in lingua originale. Probabilmente non si poteva fare di meglio, ed è questa la cosa triste. Che Star Wars ha dato tutto ciò che poteva nei tre episodi classici, almeno in termini di capacità di forgiare l’immaginario collettivo, di colpire bene, e a fondo, nelle nostre paure e nei nostri sogni più riposti. Quel che si può fare, ora, è solo vivere di quel po’ di braci rimaste sotto la cenere, e fare quanto di meglio possibile con un materiale che tutto sommato la fiammata l’ha già fatta. Almeno con la trilogia nuova si poteva dire che erano brutti film, mal girati e mal recitati, mal scritti, anche. Qui no. È tutto fatto bene. E non sono neppure d’accordo coi molti che dicono che è un reboot di A New Hope. Sì, ci sono somiglianze, ma non le ho trovate fastidiose, a parte forse la Morte Nera 3, che in effetti qualcosa di nuovo potevano inventarsi. È proprio che non c’è l’epica, non c’è la magia. È un bel film, che fa passare due belle ore, con bei personaggi, dialoghi a volte anche brillanti, azione e quel che volete. È Star Wars, sì, lo è, è fedele allo spirito. Ma al tempo stesso lo tradisce. Perché quella cosa lì è già stata fatta, e molto bene, e non si può ripetere. È il solito, vecchio discorso: l’impossibilità di trovare la formula magica del capolavoro, di capire perché un film sì e un’altro no. Riprendi tutti gli elementi, ti pare di aver ripetuto identica la formula, e invece no.
A me questa cosa ha fatto un po’ di tristezza. Ma forse significa solo che la trilogia classica sarà sempre là, perfetta nella sua evidente imperfezione, nelle sue magagne e nelle sue mancanze, ma anche nella sua stupefacente capacità di intrattenere, di appassionare, commuovere, far sognare. Questo…questo è un film nostalgico, che parla di un mondo andato. È bello, ma alla fine della giornata vuoi solo rivedere Luke appeso nel vuoto, che urla “no!” mentre suo padre gli dice “search your feeling, you know it to be true”.
Comunque, andatevelo a vedere perché vale la pena, anche solo per quelle due scene che mi hanno emozionata, o per lo splendido combattimento finale nella neve. Tutto sommato, nel 2017 saremo ancora qua ad aspettare Episode VIII e a chiudere i social per due giorni per non incappare in spoiler.

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22 risposte a L’infinita, non richiesta, recensione SPOILER di Star Wars VII – Il Risveglio della Forza

  1. Fra X scrive:

    A me Rey master jedi non ha infastidito perché sicuramente sarà una cosa (mi auguro) sviluppata in seguito e che comunque è nuova. Solo quel: “Ah, si! La forza” o roba simile… ma che è!?! Una cosa buttata lì in quel frangente… come se Luke invece di sentire la voce di Obiwan avesse fatto: “Ah, già. C’ ho la forza!” e boom! Saltata la morte nera. Altro che cult! Sarebbe diventato un classico del trash!
    O la spada laser che… chiama le persone!?! Ma che roba è!?! Poi quelle visioni come fatto notare stile anello di Mordor… mah! O quando Rey fa a gara con KR per estrarla… O.K. che Luke e OK possono richiamare un pò Artù e Merlino, ma l’ arma mica s’ era detto che è tipo Exalibur!
    Comunque per me c’ è stato un pò di calo da spettatore con la scena della distruzione del sistema e poi dopo la battaglia fuori dalla taverna.

  2. Riccardo scrive:

    Ciao Licia.

    Ho letto la tua recensione e sono grosso modo d’accordo con te. Tuttavia ho un esatta idea di cosa non abbia funzionato rispetto alla ben più oliata macchina della saga classica.
    Innanzitutto ho letto che lo stesso Abrams quando ha ricevuto il testimone di Lucas, tramite la disney, ha praticamente confessato di voler fare un reboot. A mio parere il primo errore è questo. D’accordo a volersi legare alle nuove generazioni. Ma se fai un seguito, fai un seguito. se vuoi un reboot, fai un reboot. entrambi? No grazie.
    In secondo luogo c’è quello che giustamente hai notato tu. Il fatto che i personaggi per quanto siano ben creati, sono comunque mal gestiti. L’ isteria di Kylo Ren, con la sua maschera a fare da cornice, non ha senso nell’ottica di un capo sotto le forze del lato oscuro. Fosse stato mio nipote che finge di essere Vader ci può stare. Il fatto invece che a farlo sia uno che è ai vertici del lato oscuro… semplicemente non ha senso. Come dicevi fa la figura del bambino viziato e male addestrato, che tuttavia è uno stereotipo del buono, non del cattivo. Pensiamoci su, un comportamento come quello di Kylo Ren è figlio di un atteggiamento poco rigido del maestro, ma dubito che affidare a Snooke il ruolo di apprensivo e comprensivo maestro possa essere un’idea saggia. In verità mi sarei atteso un Kylo Ren ben più rigido, reso tale dalla ferrea disciplina che aveva reso rigido anche Anakin una volta passato al lato oscuro. Questa è però solo la mia visione.
    Ma la delusione maggiore è stato l’epicentro del film: La Forza.
    E qui devo dire che non semplicemente non ha avuto un peso, ma addirittura è diventata ridicola. E qui devo anche dire che non mi trovi d’accordo con la tua esaltazione per lo scontro sulla neve.
    Diciamola tutta è una boiata. Perchè? Ecco:
    partiamo col ricordarci l’addestramento di Luke. Ricordate anche voi quanto tempo ha impiegato a sviluppare i suoi poteri? Quanto tempo è passato prima che fosse in grado di attirare a se la spada laser?
    Nel film di Abrams abbiamo Rey che dopo aver scoperto dell’esistenza della forza intuisce di poterla usare, la usa su uno stormtrooper e quindi non contenta richiama a se la spada laser. Il tutto nel giro di un ora (inteso come tempo cinematografico)
    Mi sembra che ci sia qualche buchino, voi che dite?
    Ma andiamo più a fondo. Non solo Rey usa la forza, ma fa anche il culetto a strisce ad un cattivo che in teoria era anche stato parzialmente addestrato nelle vie del lato oscuro.
    Il povero Finn che impugna la spada come un vero Jedi non è il massimo, ma è passabile. Il fatto che Kylo Ren si liberi di lui pushandolo via con la forza e decida invece di affrontare con la spada Rey, ha poco senso, ma passabile anche quello.
    Per il resto non avrei altro da aggiungere a quel che hai scritto.
    Una considerazione da fare, quella finale, è che una parte di quel che mancava in questo “sequoot” era qualcosa di ormai troppo lontano dalle nuove generazioni. Lo srotolarsi della storia, il pathos che nasceva dalle parole dei protagonisti, la sotto trama fatta delle tensioni tra personaggi di grosso spessore. Oggi Abbiamo più fretta, non lasciamo spazio al senso e alla potenza di un sguardo che si attarda a sfumare o di una parola lasciata sospesa qualche secondo in più. Cerchiamo eroi in grado di brandire una spada, ma che poi si rivelano incapaci di dar senso al motivo per cui sono stati creati. Siamo alla ricerca della frase ad effetto, vogliamo il gesto plateale e facciamo di tutto per rendere il prodotto finale indimenticabile. Ci siamo però dimenticati che rendere indimenticabile un eroe, non è come brandisce la spada, ma quanto tempo ha impiegato nel farlo e la scelta di non farlo quando invece avrebbe potuto. Ci siamo dimenticati che la frase emblematica non sarebbe stata da pelle d’oca se non fosse stata figlia di altri retroscena che potessero spiegarne la necessità. Abbiamo scordato che l’atto eroico non era fine a se stesso, era una scelta necessaria fatta non necessariamente dal protagonista; magari dal suo maestro.

    Ho il timore che la direzione presa sia quella di film che cercano di tenerti incollato allo schermo con espedienti stucchevoli ma poco sensati. Per quanto mi riguarda preferisco un buon colpo di scena nel plot, che una scena girata magistralmente con la macchina da presa.

    • Fra X scrive:

      Già! Non posso che quotare! Vedi infatti certi film di supereroi con scene di combattimento quasi fini a se stesse ed iperveloci, anche secondo me quando sono buone pellicole come CA: il soldato d’ inverno. Cito “Trappola di cristallo”. Ci sono esplosioni e sparatorie, ma il fulcro del film è la partita a scacchi tra JM e HG. Tolta quella il film sarebbe stato un modesto action e non un classico del genere e non solo. Così come hai detto tu, anche la prima trilogia di GS. Si, i duelli con le spade laser, ma se non ci fosse stata la lotta lato chiaro e lato scuro con da una parte Obiwan e Yoda e dall’ altra DF e l’ imperatore con Luke nel mezzo non sarebbe stata affatto la stessa cosa.

      “Lo srotolarsi della storia, il pathos che nasceva dalle parole dei protagonisti, la sotto trama fatta delle tensioni tra personaggi di grosso spessore. Oggi Abbiamo più fretta, non lasciamo spazio al senso e alla potenza di un sguardo che si attarda a sfumare o di una parola lasciata sospesa qualche secondo in più.”

      Non posso che quotare.

  3. Babil scrive:

    Come Gianrico, penso ed anzi mi pare evidente che il personaggio di Kylo Ren sia accuratamente studiato e ben consapevole lui stesso della sua inadeguatezza rispetto a Darth Vader.
    D’altra parte, come ho giustamente letto in altre recensioni, questa trilogia è fatta per sdoganare il franchise di guerre Stellari alle nuove generazioni e Kylo Ren è il cattivo che la nostra epoca è in grado di produrre.
    L’ epoca degli “Imperi del male” è finita (e la vecchia guardia il cui immaginario non concepisce altro che Hitler e la Resistenza è stata accontentata con i ribelli in stile Resistance francese, la Repubblica/Americani con tanto di attacco a Pearl Harbour e il nazistello coi capelli rossi); la piaga dei giorni nostri è appunto il bimbominkia.
    Kylo Ren è patetico come un ventenne di oggi che vive nella venerazione di un qualche mito del ventesimo secolo. Un mito che, come Darth Vader, non è mai stato reale e del quale in ogni caso non potrà mai essere all’altezza.

    Spererei che alla fine della trilogia muoia male e senza alcun riscatto ma figurarsi se alla Disney riescono a scrollarsi di dosso la piaga della redenzione.

    Ad onore della nuova Morte Nera bisogna dire che stavolta hanno dovuto bombardare pesantemente il punto debole per mezz’ora, quindi non è che fosse progettata male come le altre…Certo mettere un altro interruttore degli scudi da qualche parte sul pianeta e/o qualcuno che si domandasse “Ehi ma chi è quel coglione che ha spento gli scudi, valli a riaccendere subito!” avrebbe aiutato…

    Poi vabbeh, la scena della distruzione della Repubblica ci ho messo qualche minuto a capirla, visto che non riuscivo a concepire che un altro sistema solare potesse occupare un’ estensione di cielo maggiore di quella Luna…Speriamo che nel secondo film si ripiglino specificando che Hosn o come si chiama è un sistema doppio, e i protagonisti stavano su un pianeta della compagna vicina.

    Certo, a che serve sparare i raggi ad una macchina che può tirare via la materia da una stella e quindi presumibilmente indurre una nova? Ma magari il raggio d’azione è troppo corto e in questo modo verrebbe distrutta anche la Starkiller…

    No, la cosa che veramente non si spiega è come fa Finn, che ha ricevuto l’addestramento da assaltatore imperiale, a colpire le cose quando spara…

    • Fra X scrive:

      “quindi non è che fosse progettata male come le altre”

      A dir la verità nessuna delle due era progettata male. La prima aveva quella specie di sfiatatoio minuscolo che doveva pur servire e che è riuscito a colpire solo Luke grazie alla forza mentre la seconda era incompleta.

    • Fra X scrive:

      “Poi vabbeh, la scena della distruzione della Repubblica ci ho messo qualche minuto a capirla, visto che non riuscivo a concepire che un altro sistema solare potesse occupare un’ estensione di cielo maggiore di quella Luna…Speriamo che nel secondo film si ripiglino specificando che Hosn o come si chiama è un sistema doppio, e i protagonisti stavano su un pianeta della compagna vicina.

      Certo, a che serve sparare i raggi ad una macchina che può tirare via la materia da una stella e quindi presumibilmente indurre una nova? Ma magari il raggio d’azione è troppo corto e in questo modo verrebbe distrutta anche la Starkiller…”

      Quella scena è la cosa peggiore indubbiamente del film. Pure a livello narrativo buttata là così… mah! Vediamo un pò che dicono al riguardo nell’ episodio VIII.

      “quindi non è che fosse progettata male come le altre”

      Non è che le altre lo fossero. La prima aveva un minuscolo sfiatatoio che doveva pur servire e che viene colpito solo da Luke grazie alla forza mentre la seconda era ancora incompleta.

  4. Matteo Rosati scrive:

    Ciao Licia,
    ho visto solo ieri sera il film, quindi ho atteso stamattina per leggere la tua recensione. Condividuo la tua analisi quasi in tutto: vorrei solo difendere Kylo Ren.
    Personalmente (e a quanto pare sono uno dei pochi) ho amato più la trilogia prequel, che quella classica, ed in questo film ho visto lo sprofondare nel male di un personaggio, come fu per Anakin. Tu hai criticato Kylo, per la sua mancanza di statura da antagonista, eppure ho trovato il suo parricidio un atto di pura perversione: lì ho visto una malvagità più profonda di quella di Vader, che cadde nel male solo per ribellione alle regole del mondo, per cercare cioè una via con cui impedire alla sua amata di morire; dietro a quel gesto ho visto l’ambizione pura, il desiderio di giganteggiare nella malvagità ad ogni prezzo, alla maniera di un altro grande antagonista letterario/cinamatogratico, cioè Tom Riddle, Voldemort. Kylo Ren, secondo me, ha ucciso il padre per uccidere con lui anche la propria coscienza; per commettere un crimine che lo facesse sprofondare nel male in un modo irreversibile e superiore a quello dei suoi predecessori Sith.
    Non so che accadrà nei prossimi film, però credo ci sia ottimo materiale per fare di Kylo un antagonista di “primo ordine” (lol).

  5. Davide scrive:

    Mi inserisco causa la mia passione per SW. Il settimo film mi ha convinto, ancor più dopo la seconda visione: regia ed effetti ineccepibili, per carità. Parlando di trama e pathos invece é ovvio che, cercando qua e là, si trova qualche incertezza, ma molte sono dovute al fatto che abbiamo assistito a un nuovo apripista, se tutto va bene il meglio lo hanno riservato ai prossimi episodi e cui tutto si collegherà. Unica pecca, forse, JJ poteva osare un po’ di più, nel senso che il film trasuda prudenza, qualcuno addirittura ha usato il termine “Fan Service”. In effetti assomiglia molto a EP. IV, anche qui infatti un importante segreto viene affidato a un droide, la nuova Morte Nera è troppo simile alle precedenti, il pianeta di Rey è praticamente identico a quello di Luke, Han Solo che diventa una sorta di mentore com’era per Alec Guinness, e che muore proprio come il vecchio Kenobi, e ce ne sarebbero altri. Sono similitudini probabilmente cercate e volute per ingranare di nuovo la marcia e ripartire alla grande; l’originalità verrà costruita su queste solide fondamenta. Ergo: missione compiuta! Gli appassionati come me criticano ma lo amano di già; e che dire delle nuove leve? Probabilmente, avranno qualcosa di nuovo e meraviglioso su cui sognare, come successe a noi ormai qualche annetto fa.

  6. Giulia scrive:

    Nonostante abbia avuto come “vicina di poltrona” una signora che non faceva altro che commentare ad alta voce tutto ciò che stava succedendo, io il film l’ho apprezzato.
    Fin dal momento in cui hanno cominciato a scorrere le scritte verso l’alto con LA colonna sonora in sottofondo ho avuto i brividi.
    Rey mi piace moltissimo, finalmente una donna Jedi e pilota che caratterialmente mi ha colpita fin da subito: abbandonata, spera ingenuamente in un ritorno dei genitori ma non li aspetta con le mani in mano, si dà da fare per sopravvivere al meglio.
    Spero di vedere più Finn nel prossimo episodio perchè vorrei sapere di più della sua storia.
    Non appena è comparso Han Solo sono ritornata la bimbetta di 10 anni innamorata del contrabbandiere e che fantasticava sul suo futuro come marito di Leia (che sinceramente in passato speravo diventasse anche lei una Jedi). Me lo sentivo che in questo film sarebbe scomparso, e nonostante lo sapessi vederlo per me è stato straziante, soprattutto per quanto l’hanno tirata per le lunghe!
    Kylo Ren invece mi è sembrato solo un ragazzo perso, che non conosce la sua strada e che si affida quindi al primo sconosciuto che gli mostra un futuro fantastico. Di certo un ragazzetto così io non lo metterei a capo del Primo Ordine e non incute nemmeno un briciolo di paura rispetto al nonno.
    Il film nel complesso mi è piaciuto, è 3° a parimerito con “L’impero colpisce ancora” nella mia classifica personale!

  7. marco casolino scrive:

    Vabbe’ tutto sommato siamo della stessa opinione.
    Non ha fatto i danni che ha fatto su star trek.
    La trama ha buchi ovunque ma non allucinanti (luke sparisce ma lascia una mappa. La base che spara nell’iperpazio sanno tutti dov’e')
    I tizi sono simpatici, il cattivo non se po’ vede’ (è pure un cattivo scarsissimo visto che chiunque impugni una spada laser da 0.4 secondi jemena)
    Il 3d è completamente inutile.
    è luuungo, pure io più di una volta ho detto, sì vabbe’ ma quanto manca?
    comunque dato JJ temevo molto molto molto peggio

    • Licia scrive:

      Sulla mappa, però, in teoria lui è andato dal Tempio Jedi, una località suppongo nota a qualcuno; la mappa immagino conduca là, più che a lui. Poi, sì, vabbè, ha lasciato R2D2, quindi si voleva far trovare; immagino ci spiegheranno perché e percome.

    • Gianrico scrive:

      La base che spara la beccano dopo il primo sparo ma se non bastasse hanno lì Finn che gli dice loro tutto quello che sa.
      Il finto cattivo non ha senso giudicarlo adesso. Il suo scopo è non quello di essere cattivo ma di essere quello che basta a fare emergere la Forza in Rey.
      A me il 3d è piaciuto proprio perché non è pesante ma da la giusta profondità al film.

  8. massimiliano scrive:

    Cara licia, credo che Han sarebbe dovuto morire solo per il fatto che Harrison ha una certa età e comincia ad avere problemi con la sua passione per il volo. Pensa se avesse dovuto fare tutti e tre i film e fosse stirato tra il secondo e il terzo.Allora si che ci sarebbe voluto un clone. Per quanto rigiarda Kylo spero i un evoluzione di malvagità che lo porti ad essere un personaggio di grande spessore, poi suo nonno è sempre suo nonno….inarrivabile!

  9. Gianrico scrive:

    Correggo il commento dopo aver visto il film oggi per la seconda volta.
    È una figata. Tutte le citazioni e gli omaggi non sono affatto casuali o nostalgici. No. Semplicemente Rey in un film fa il percorso di Luke in tre. Perché? Perché da episodio otto sarà un’altra storia. Rey affronta la caverna qua di si scontra con Kylo nella foresta. Si trova sul pianeta di ghiaccio e richiama a se la spada, si addestra nella mega morte nera.
    Insomma. È evidente che qui JJ ha fatto un omaggio alla saga usando la saga stessa per costruire egregiamente dei nuovi personaggi cui passano le redini della storia stessa. Posso dire che mi so o innamorato di episodio sette. Unico neo resta la mega morte nera che proprio non mi attizza. E ogni volta che vedo la spada di Ben/Ren trafiggere Han soffro tremendamente

  10. Gianrico scrive:

    Cercherò di essere breve. Licia hai ragione e torto al contempo. È vero gli stilemi classici sono troppi a mio avviso e nostalgici. Mi aspettavo da JJ la stessa libertà che s’è preso in star trek dove ha fatto davvero un gran film.
    Dove non concordo? Kylo. Io credo che l’evidente inadeguatezza di Ren come cattivo sia non semplicemente voluta ma studiata e cercata. E mentre in episodio IV non sapevamo niente delle guerre del passato ora non sappiamo cmq dei fatti avvenuti in questi decenni.
    Cosa mi ha infastidito è la mega morte nera. Potevamo spremere un filo di più le meningi anche perché proprio non regge più la storia della mega arma fragilissima. Dai è da Achille che c’è la menano.
    Cosa funziona. Rey. Lei è al centro della storia. Soprattutto per una cosa cui ho pensato dopo. Là per là razionalmente dicevo ecco l’americanata arriva la novellina che batte il cattivone isterico. Poi dopo ho pensato semplicemente a una frase “usa la Forza Luke, seguì l’istinto” e tutto è andato a posto. Vero manca davvero il male. Ma forse qui il Male è morto davvero con Palpatine ed è rimasto solo un mucchio di malvagi assetati di un potere che non sanno e possono gestire alla Palpatine. Ma è presto per dirlo.
    Cosa mi auguro? Che nel prossimo film Luke e Rey diano ancora più potenza al tutto. Che il Male emerga in tutta la sua possanza. Per dare corpo a unì scontro che nell’epica non annoia mai.
    Note comiche, a parte che appena Ian sale sul ponte si capisce come andrà a finire, cazzo sali sul ponte se non sei un reggitore del fuoco segreto e non puoi invocare la fiamma di Udun?

    • Licia scrive:

      Eheheheheh. Oh, ma qualcuno insegni alla gente della Terra di Mezzo e della Galassia l’utilità delle ringhiere :P
      Comunque, personalmente, ho messo una croce sopra a Han quando s’è detto che Kylo era suo figlio. In questo film qualcuno di importante doveva stirare, e lì ho capito che sarebbe stato lui.

  11. Giacomo scrive:

    Io sono parzialmente d’accordo con te Licia.
    Io amo, come te, la trilogia Classica e considero Episodio VII un capolavoro se paragonato ad Episodio I – II – III, ma ancora molto inferiore a Episodio IV – V – VI.
    Io credo che molta della magia di Star Wars Classico fosse che era nuovo. Chi aveva mai visto scene del genere tutte insieme, spade laser, blaster e via andare, al cinema? Adesso è quasi “normale”. Nessun film ha riutilizzato le stesse cose tutte insieme (ovvi motivi), ma è già “visto”.
    C’è anche da dire che Episodio VII è una introduzione. E’ un “ripartiamo da qui”. Quando è uscito Episodio IV sei stato buttato in un mondo il cui passato lo sanno tutti men che tu spettatore, qua hai una grossa fetta del passato nota, e questo sicuramente toglie anche quella “fame di sapere” che Episodio IV ti lascia alla fine.
    Spero che Episodio VIII sia davvero spettacolare, deve esserlo, e non per il Millenium Falcon che fa le acrobazie manco sia una giostra o effetti speciali spettacolari con quel sapore di “passato” che li rende così magici. Mai troppi, sempre al servizio del film, mai sboronate assurde senza senso come in Episodio I – II – III che alla fine pensi “ma se in Episodio I – II – III avevan cose così fighe… Perché in Episodio IV – V – VI non ce l’hanno?”.
    Decisamente un buon film, sicuramente poteva essere migliore, ma tutto quadra. Kylo credo abbia ancora molto da dire. Al di là della faccia a pesce lesso (non me ne voglia l’attore che è pure bravo, ma onestamente non un adone) ha un grande conflitto interiore, se pur paradossale, un “buono” che vuole in tutti i modi fare il cattivo, il cui motivo non è chiaro. Solo il potere? Non credo.
    Onestamente concordo che Finn è stata una sorpresa e anche Rey è veramente all’altezza.
    Sicuramente l’errore che tutti facciamo è paragonarlo a Episodio IV – V – VI, quando in realtà è una nuova generazione, con una storia tutta da scrivere.
    Basta vedere il ruolo secondario assunto da Luke, Leila e Han. Potevano diventare il fulcro di uno StarWars amarcord, e invece danno corpo e sostanza a questi nuovi personaggi che si trovano sulle spalle, senza saperlo, una eredità di milioni di fans sulle spalle.
    Io penso che dobbiamo solo aspettare e vedere cosa accadrà da Episodio VIII, da lì i giudizi potranno essere più chiari.
    Ora è solo uno spiraglio su ciò che sarà, ma ancora non è. Anche io ho avuto gli stessi dubbi su Kylo/Luke onestamente, anche in questo son stati bravi.
    Appena possibile andrò a rivederlo, con occhi meno bramosi, e giudicherò meglio.
    Unica cosa che non mi è piaciuta onestamente, sono state le scene di “comicità gratuita” il pollice alzato di BB-8, onestamente non riesco a sopportarlo, o altre scene come quando Chewbacca passa il giacchetto a Han e questo lo guarda con uno sguardo del tipo “ma che minchia fai”, boh, tanta gente ci ha riso al cinema, a me ha rotto molto la tensione della storia e, secondo me, si potevano evitare ampiamente.
    Sicuramente è un film che merita, magari non sarà come la trilogia Classica, ma almeno JJ ha insegnato a Lucas come poter (ri)fare un buon film di StarWars.

    • Licia scrive:

      Guarda, nel complesso non abbiamo visioni granché dissimili. Io però penso che il film stesso induca a un confronto con la trilogia classica, perché è zeppo di rimandi a essa, dalla somiglianza delle trame alle continue strizzate d’occhio. In qualche modo incoraggia, o quanto meno favorisce, il confronto. Certo, probabilmente non si poteva fare altrimenti, eh, visto il peso che quei film hanno avuto sulla cultura popolare. Però, davvero, io non riuscivo a fare a meno di pensare a ciò che amavo della trilogia classica. Il punto di forza di questo film è anche il suo maggior punto di debolezza: il fatto che sia un “ritorno al passato”. Con ponti gettati verso il futuro, certo, ma ancora in qualche modo impastoiato, stilisticamente, narrativamente, visivamente, in ciò che c’è stato prima. Per questo anch’io penso che la vera prova del nove sarà Episode VIII, in cui spero JJ si metta a cercare una via più personale per la Forza :P .

    • Fra X scrive:

      “Chi aveva mai visto scene del genere tutte insieme, spade laser, blaster e via andare, al cinema?”

      Già! O astronavi che fanno quei movimenti? Un pò come quando il pubblico vide King Kong o il mar rosso che si apre ne “I dieci comandamenti” o vedrà il T-1000 di T2 ed i dinosauri di JP!
      Senza stare a parlare della storia. Almeno prima, finito GS, ti davano Terminator, Matrix, M.I.B., Ghostbusers… non di nuovo GS! XD O meglio, nel periodo di Matrix si. XD

  12. Laura scrive:

    Ciao Licia! Io sono andata a vedere il film il 16, e dato che “una storia che merita va vista due volte”, l’ho visto di nuovo ieri. Che dire, io ho 21 anni, sicuramente per quanto ami la trilogia originale c’è chi è inevitabilmente più legato ad essa… Eppure devo dire che, secondo me, JJ Abrams ha fatto centro. Su Finn e Rey sono assolutamente d’accordo con te… Kylo Ren, invece, a me è piaciuto. Mi è piaciuto perché sapevano che creare un secondo Darth Vader non avrebbe mai funzionato, nessuno arriverà mai a Darth Vader e questo lo sanno tutti… Perciò penso che abbiano fatto bene ad optare per un ragazzo che tenta in tutti i modi di arrivare al suo livello, ma che fallisce miseramente: l’inadeguatezza di Kylo Ren, i suoi momenti di ira e tutti i suoi atteggiamenti un po’ imprevedibili a mio parere sono assolutamente voluti: non è un personaggio cattivo, è vero, ma questo non vuol dire che non sia altrettanto profondo e interessante. Premettiamo, inoltre, che della trama sappiamo ancora ben poco: chi sono i Cavalieri di Ren? Cosa vuole Snoke? Cosa ha trovato Luke nel primo tempio Jedi? Chi è davvero Rey? È tutto avvolto nel mistero, perciò penso che sia ancora troppo presto per dare un giudizio su Kylo Ren… Anche se sono d’accordo con te, è palesemente il figlio di Snape e Gaga ahahahahah xD
    Che dire, a me è strapiaciuto, nonostante tu abbia precisato che si tratti di una recensione spoiler ho il terrore di scrivere la cosa che mi ha traumatizzato di più di tutto il film, non me lo perdonerei mai se io spoilerassi questa cosa a qualcuno… Vedremo i prossimi episodi, i prossimi spin-off e quant’altro. Spero solo che non esagerino a far uscire roba, che poi il troppo stroppia… Detto questo, ti ringrazio per questa recensione, non sono d’accordo su alcuni punti di vista ma in un certo senso il bello dei film è anche questo, trasmettere ad ognuno emozioni e sensazioni diverse, legate tutte dalla passione che abbiamo nei confronti di questa saga :) un abbraccio!!

    • Licia scrive:

      Grazie a te!
      Su Kylo Ren hai di sicuro ragione, deve ancora dire molto per dare un giudizio definitivo. Però, purtroppo, io non l’ho trovato all’altezza della situazione, sì, probabilmente anche perché non riesco a dimenticare Vader.

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