Archivi del giorno: 10 giugno 2016

Un anno

Per molto tempo ho pensato che il luogo in cui si vive conti poco. Che quel che sei te lo tiri dietro ovunque tu vada, e quindi qui o là non fa grande differenza. Per tanto tempo ho pensato contasse solo quel che avevo dentro, e che tutto dovesse essere letto alla luce della mia interiorità. Il mondo esterno era solo un riverbero di quello interno.
E poi sono venuta a vivere qua.
Ci ho messo due anni a trovare questo angolino, e all’inizio neppure mi convinceva del tutto, dopo mille case viste e mille buchi nell’acqua. E le aspettative, quando ho traslocato, erano altissime, così alte che ero assolutamente convinta che sarebbero state tradite.
Avevo paura di cambiare radicalmente, di vivere in un posto così diverso dalla mia città natale, persino paura del vulcano e dei terremoti, a un certo punto, e di mille altre cose.
E poi, niente, è iniziata la nostra vita quassù, e più il tempo passa e più penso che decidere di lasciare Roma e venire qua sia stata la decisione migliore che potessimo prendere.
Non è vero che non conta dove vivi. Perché è importante anche avere un po’ di bellezza intorno, e avere un bosco a cinque minuti da casa, dove raccogliere le castagne, o gli asparagi, o andare semplicemente a fare una passeggiata in solitudine. È importante scoprire l’alternarsi delle stagioni ogni mattina, aprendo la finestra e guardando verso Monte Cavo. È importante vivere in un posto cui hai voglia di tornare, sempre, indipendente da dove tu sia andato, una tana da poter chiamare casa davvero.
Qui ai Castelli Romani ho ritrovato il mio tempo, ho scoperto un posto pieno di storia e di bellezza, che non mi sottrae qualcosa, come faceva Roma su base quotidiana, ma aggiunge sempre qualcosa alla mia giornata, fosse solo il cambiamento del bosco, quando torno su dalla città valicando il Tuscolo, o il modo in cui il cuore mi si apre, quando, superata la vetta, vedo la caldera, con Monte Cavo e Rocca di Papa che mi guardano da un lato, e il mare, distante, dall’altro.
Non sento ancora di appartenere a questi luoghi; non sono una da appartenenza, mi sono sempre sentita straniera ovunque, per natura, per storia, probabilmente. Ma questi luoghi di certo appartengono a me, e ogni giorno li amo di più. Per le estati fresche, per il giardino pieno d’insetti strani e nuovi, per le piogge scroscianti e le giornate di sole, per i tramonti e i cieli notturni, per gli animali che di notte incrociano la mia strada, per gli odori che riempiono l’aria. Per questa casa fresca, in cui ho scavato la mia tana, il mio studio che amo tanto, per quel po’ di tranquillità che anche il mio spirito perennemente inquieto qui riesce a trovare.
È stata una lunga strada, quella che ha portato me e i Castelli Romani a trovarci, infine, ma ne ha valsa la pena.
A tanti, tantissimi di altri anni come questo.

thumb IMG 4578 1024

5 Tags: