Archivi del mese: settembre 2017

Il Fuoco di Acrab disponibile in preordine da oggi

Donc, come promesso, big news su Il Fuoco di Acrab, secondo libro della Saga del Dominio. Innanzitutto, habemus datam: il libro esce in tutte le librerie il 24 ottobre, quindi per Lucca sarà bello pronto per la firma :) . Per chi non se lo ricordasse, io sarò a Lucca Comics & Games il sabato e la domenica, ma è probabile ci sarà anche un altro evento prima. Quando avrò tutti i dati, sarete i primi a saperlo :) .
Però, da oggi il libro è in preordine online, quindi potete prenotarlo su Amazon e tutti i portali online che vendono libri. E questo significa una sola cosa…



Copertina!
Ebbene sì, più sotto trovate la copertina del libro, completa anche di retro. Sì, il tizio che vi guarda è Acrab, proprio lui, come me l’immagino e nell’interpretazione di Corrado Vanelli. A me piace tantissimo, ma già ve l’ho detto.
Ultima cosa, vi ricordo che stasera, ore 18.00, sarò alla Biblioteca di Colle Sannita (BN) per parlarvi del mio percorso a metà tra scienza e scrittura. Vi aspetto!

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Star Trek: Discovery. Recensione seconda parte

E, come promesso ieri, seconda parte della recensione. Che a questo punto non so esattamente a cosa serva. Per spiegarvi il perché, dovrò fare dei grossi SPOILER, quindi giudicate voi se proseguire o meno con la lettura.
Sicché, quello cui abbiamo assistito era un prologo. Al momento, di Star Trek: Discovery conosciamo un solo personaggio, forse due. Non sappiamo nulla dell’eventuale nave, o dell’equipaggio, che attraverseranno la serie. Non sappiamo neppure se ci sarà, una nave, o se infine Star Trek: Discovery non sarà un’unica trama orizzontale centrata solo Burnham. Cioè, lo sappiamo, ma da Wikipedia, non dalla serie, che finisce col cliffhangerone, che, al momento, è l’unica ragione per tirare innanzi con la visione.
Siamo insomma un po’ dalle parti di Battlestar Galactica, che iniziò con un film che spiegava un po’ tutto. Solo che lì avevi un’idea chiarissima e dei personaggi, e di dove si voleva andare a parare. Qua no. Qua, io, in tutta franchezza, mi sono sentita presa un po’ per i fondelli.
Nulla da aggiungere alla recensione di ieri, se non che aumenta il tasso del “what the fuck?”. Voglio dire, la dinamica e la realizzazione del brillantissimo piano di Georgiou e Burnham non è per nulla chiara. Dicono di voler fare una cosa, poi finisce che ne fanno un’altra, in un piano, comunque, abbastanza suicida proprio di suo. Non si capisce poi perché Burnham spari a T’Kuvma; hanno dimenticato come si mettono i phaser su stordimento dai tempi di Archer? Ma poi proprio lei che aveva detto che era importante prenderlo vivo, che sennò diventava una martire, e tutte cose assolutamente ragionevoli, che poi manda in vacca una volta là sulla nave Klingon. Vabbé. Incomprensibile anche il pippone di Georgiou, che, a fronte dell’esposizione di un piano ragionevolissimo da parte di Burnham, parte per la tangente con le solite storie sul fatto che lei è mezza vulcaniana, e pensavo che potessi essere umana a sufficienza, e mi hai delusa, e pensare che ti volevo dare una nave. Boh. Tutto molto calato dal cielo, tutto un po’ incomprensibile.
Confermo anche che i Klingon non si possono né vedere né sentire. Tra l’altro i lunghi dialoghi in Klingon sono veramente da far scendere il latte alle ginocchia. Puro nerd porn infilato pure male.
Infine, una nota positiva. Burnham è un personaggio che in alcun modo è caratterizzato dal punto di vista del genere. Pensateci. È una persona. Non è una donna che fa cose da uomo, non è una donna con problemi da donna. È un primo ufficiale mostrato esclusivamente nell’azione, e le cui pippe esistenziali non sono caratterizzate come “femminili” o “maschili”. Ce le potrebbe avere un uomo, come le potrebbe avere una donna. Ed è una roba enorme per quanto mi riguarda, che potrebbe farmi riappacificare con un personaggio che mi sta abbastanza sulle pelotas da quando l’ho vista apparire. Questa è la normalità di un mondo in cui, finalmente, frega cazzi se sei dotato di pene o vagina, e nessuno rimarca che stai facendo cose da uomo, e quanto sei figa perché lo fai. Sei un ufficiale della flotta stellare, punto. Il tuo sesso è assolutamente secondario e non influente. E la cosa è evidente anche in Georgiou. Forse è questo il primo vero elemento di originalità in una cosa che al momento mi sembra un po’ né carne né pesce. Staremo a vedere. Ah, la battaglia navale è stata una roba abbastanza statica, ma mi rendo conto che tra Star Wars et similia lo standard era piuttosto alto e difficile da raggiungere.
Ci vediamo la settimana prossima? Col prossimo episodio sì, con le recensioni non lo so, dipende. A voi andrebbe?

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Star Trek: Discovery, la recensione in due parti

No, non è che ho iniziato con le trilogie anche sui post. È che io ieri sera ho visto solo il primo episodio, non so se il secondo lo vedrò stasera, e quindi intanto mi porto avanti con le riflessioni con quanto ho visto. La seconda parte, dopo la seconda visione.
Per una volta faccio la donna che premette (Caparezza cit.), e premetto che parto prevenuta. Non ci posso fare molto, se non, appunto, dirvelo. Non ho amato i reboot cinematografici (a parte Beyond), non vedo neppure la necessità di aggiornare il franchise, visto che mi pare che nessuno al momento sia ispirato da quei principi di fratellanza e umanità che ci hanno dato Star Trek. Lo Zeitgeist tira da un’altra parte, per questo, a mio parere, un nuovo Star Trek finirà comunque per tradire lo spirito trekker. Detto questo, decidete voi se proseguire con la lettura. Premetto anche che, pur avendo una discreta conoscenza del canone (tutta TNG, tutta Enterprise, tutti i film, episodi sparsi delle altre serie), non mi definisco una trekker, ma il trekker ce l’ho in casa, ed è il marito. Detto questo, proseguiamo. Ci sono SPOILER molto minori.
Il mio problema probabilmente è che ho visto troppe cose in vita mia, e le vedo in trasparenza ovunque. La sigla – che ho dimenticato contestualmente all’ascolto, perché è davvero la cosa meno orecchiabile abbia mai ascoltato – m’ha ricordato quella di Da Vinci’s Demons, i nuovi Klingon sono pari pari gli Uruk-hai di Jacksoniana memoria, il resto è preso di peso dai film di J. J. Abrams. Non so se è un problema, ma non ho visto particolari elementi di originalità; è un pout-pourri delle cose che vanno in questo momento storico, compresa la dialettica pacifista-guerrafondaio che in genere va a vantaggio del secondo, perché a noi il buonismo non ci piace, dato anche che il cattivismo, fin qua, ci ha portati tanto avanti sulla scala evolutiva. Però è un buon prodotto, fatto con cura: bella fotografia, gran belle interpretazioni, a me sono piaciuti pure gli effetti speciali fin qua.
Strizzata d’occhio all’attualità per i Klingon che non vogliono essere culturalmente assimilati. Già visto il primo ufficiale combattuto tra cuore e ragione, mezzo vulcaniano nell’animo (e quando mai…qua pare che non è Star Trek se non c’è un cappero di vulcaniano combattuto tra ragione e sentimenti), col passato traggggico. Praticamente Spock dei nuovi film, in versione femminile. Tra l’altro, noto che i criteri di avanzamento di carriera nella Flotta Stellare non sono decisamente quelli dell’Università italiana, visto che il primo ufficiale c’ha dodici anni per gamba, ma è, appunto, primo ufficiale, e, secondo il suo comandate, pronta per il comando. Una che incontra un Klingon, razza che gli umani non frequentano da cento anni, e la prima cosa che fa è porgergli un saluto d’acciaio lungo mezzo metro direttamente nella panza. Viva la diplomazia.
Apprezzato invece il capitano, che è anche lei un gran bel cliché trekkiano, ma è praticamente Picard in vesti femminili, e io un personaggio femminile così, in Star Trek, non lo ricordo. Non conto la Janeway che mi stava simpatica, ma non brillava decisamente per carisma, mentre Michelle Yeoh, ahò, è Michelle Yeoh.
Il personaggio che m’intriga di più è Saru; scopro che lo interpreta l’attore feticcio di Del Toro, Abe di Hellboy, per capirci, e forse è per quello :P . Comunque, è una razza nuova, ed è un tipo particolare, con una storia alle spalle che spero approfondiranno, e un approccio al suo mestiere di ufficiale scientifico quanto meno insolito.
Due note secche di demerito: una, i Klingon. Ai quali è stato cambiato l’aspetto fisico solo e soltanto per uniformarlo a quello dei film. Ora, io capisco che già in passato i Klingon hanno avuto un restyle, ma non vedo perché farlo di nuovo. Sono brutti, invece di parlare ruttano, e ogni volta che li vedo mi appare la buonanima di Saruman.
Seconda nota: non frega a nessuno, ma questo ignorare completamente la collocazione temporale di Discovery rispetto alle altre serie m’infastidisce. Mi spiego: Discovery viene una decina d’anni prima di TOS. In teoria, la tecnologia usata dovrebbe essere in linea con la serie classica. Invece il cavolo. I nostri hanno roba che manco Picard è soci duecento anni dopo. Tipo, avete mai visto Picard parlare in diretta olografica con un ammiraglio? Enterprise secondo me aveva trovato un buon compromesso: appeal generale adeguato all’epoca di produzione, in termini di effetti speciali, ma tecnologia in qualche modo resa più rozza, rispetto alle serie Trek successive. Qua no. Qua è evidente che ci vogliono soprattutto stupire con gli effetti speciali, in tutti i sensi, e quindi via di roba indubbiamente bellissima, piacevole da guardare, ma che uno si chiese esattamente cronologicamente ‘ndo stamo rispetto a Kirk. In un universo parallelo? Me sa.
Infine, la trama sembra allinearsi sul film di menare. Si picchiano. Capiamo anche che si picchieranno pure in futuro, perché sono diversi, e quindi non si capiscono, eccetera. Vabbè, non è un problema, l’azione, ma se dopo ci infilano pure un minimo di filosofia sarebbe meglio. Perché, per come la vedo io, Star Trek non è solo il mito della frontiera e l’esplorazione, né solo l’azione: è soprattutto l’utopia di un’umanità che si è finalmente liberata dei suoi difetti, e che in ogni puntata deve mettere alla prova le proprie convinzioni etiche scontrandosi con la diversità, quella vera. Ed è una cosa al momento più profonda di quel che ho visto in questi 45 minuti.
Comunque, è un prodotto che si fa molto vedere, tutto sommato piacevole. Andrò avanti – anche perché ci andrà il marito :P – ma, devo dire la verità: secondo me lo spirito di Star Trek sta tanto di più nel Dottor Who, che ha avuto le palle di mantenere in sessant’anni quell’idea lì di fantascienza. Qui invece tutti derivano verso la space opera.
Lascio qui queste riflessioni; magari, dopo la seconda parte cambierò radicalmente idea. Sarà divertente vedere quante di queste cose che ho detto verranno contraddette :) .

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Il Fuoco di Acrab e un bel po’ di altra roba

Ieri era domenica, e quindi la cosa può essere passata un po’ inosservata, ma esiste un titolo per il secondo libro della Saga del Dominio, e tale titolo, ideato da me in pirsona pirsonalmenti (Catarella cit.) – ed è un piccolo passo per l’umanità, ma un passo gigantesco per me, che in genere i titoli dei libri me li faccio suggerire perché non sono capace – è…


Il Fuoco di Acrab. Che stava nel titolo del post. Quindi è tutta suspence sprecata. Ma vabbè.
Ne approfitto anche per far finta che questo posto sia ancora anche un blog, e non solo lo strillone delle notizie riguardanti i miei libri e i miei giri per l’Italia, linkandovi la cosa più simile a un post che abbia scritto recentemente. Come molti di voi sapranno, Rat-Man è finito, e per l’occasione, in ritardo di appena venti anni, io gli ho fatto la dichiarazione, che trovate qua.
Ne approfitto infine per rinfrescarvi la memoria sui miei prossimi appuntamenti, aggiungendone un altro.
Allora, giovedì 28 settembre, ore 19.30, vi attendo a Frascati (RM), alle Mura del Valadier, per parlare di mondi (ir)reali, ossia di tutti quei casi in cui la fantascienza è venuta prima della scienza, o comunque le due si sono incontrate, si son parlate e ne sono venute fuori di belle. L’incontro fa parte della Notte Europea dei Ricercatori 2017; date uno sguardo al programma che è pieno di cose belle.
Sabato 30 settembre, invece, ore 18.00, sono a Colle Sannita (BN), alla Biblioteca Comunale Francesco Flora, a parlarvi di come scienza e fantasia s’incontrano nella mia testa. È il paese della mia infanzia, di mia mamma e quindi ci tengo particolarmente, se venite fate di me una bimba felice :) .
Giovedì 5 ottobre, poi, ore 21.00, sono a Lugo (RA), presso la Sala Conferenze del Complesso del Carmine, Piazza Trisi. Si parlerà tra le altre cose anche di Pandora (e magari pure due parole due sul fuoco di Acrab…).
Continuo a confermarvi la mia presenza in quel di Lucca Comics & Games, ci sarò il sabato e la domenica; i vari appuntamenti sono ancora in via di definizione, appena avrò tutti i dati ve li darò.
Bon, per ora è tutto. Noto che sono stata più lunga del solito…come sempre, a presto per ulteriori aggiornamenti.

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Frascati e Colle Sannita (+ Lucca, sì, ci sarò :) )

Buongiorno a tutti :) . Le scuole sono ricominciate, le temperature vivaddio si abbassano, e la vita lavorativa ricomincia; per noi che si scrivono storie e si partecipa a Lucca Comics & Games, in realtà, agosto è il mese in cui si lavora di più, ma vabbè, tutto sommato anche per me è ricominciata la normale routine.
Dunuque, chi mi segue sui social già lo sa, ma ho terminato di scrivere e correggere le bozze del secondo libro della Saga del Dominio. In verità oggi devo mettere a punto le ultime cosette, ma in realtà il libro finito esiste già. Non so darvi una data di uscita precisa, ma per Lucca dovrebbe essere pronto almeno in anteprima. Per cui, di conseguenza, sì, sarò a Lucca anche quest’anno, presumibilmente nel week end; i miei incontri dovrebbero essere tutti tra sabato e domenica, ma, come al solito, controllare qui sopra per tutti i dettagli al riguardo, che arriveranno presto.
Invece, due appuntamenti sono già stati fissati in tutti i dettagli, quindi preparate le agende.
Il 28 Settembre, ore 19.30, presso le Mura Valadier, in Via del Castello, a Frascati (RM), vi parlerò un po’ di mondi immaginati e scienza, per scoprire che certe volte la fantascienza ci vede lungo per davvero. L’incontro è uno degli eventi della Notte Europea dei Ricercatori 2017; qui trovate i dettagli.
Due giorni dopo, 30 Settembre 2017, ore 18.00, sarò invece a Colle Sannita (BN), presso la Biblioteca Comunale Francesco Flora, a parlarvi ancora un po’ di scienza e un po’ di scrittura, raccontandovi il mio percorso a cavallo di queste due discipline. Colle è il paese natale della mia mamma, ed è un pezzo della mia storia, per cui se venite sono davvero, davvero contenta :) .
A ottobre ci saranno altri incontri, posso anticiparvi che saranno a Milano e in Emilia Romagna, ma i dettagli li avrete più in là.
Per ora è tutto; al solito, restate sintonizzati che arriveranno presto notizie :) .

P.S.
Qualcuno ha letto, sabato, il mio pezzettino ino ino su Repubblica circa la sonda Cassini? :)

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