Prossimi incontri: Milano e Roma

Dunque, prima di tutto ringrazio tutte le persone che sono venute a incontrarmi a Lucca. Al solito, è stata un’esperienza fantastica. Umida, ma fantastica :P . In secondo luogo, anche novembre avrà i suoi incontri, che vado tosto a elencarvi.
Il 10 novembre, ore 18.00, sarò alla Libreria Mondadori del Centro Commerciale Roma Est, qui a Roma, per firmarvi un po’ di copie.
Il 15 novembre, invece, partecipo al Congresso Legacoopsociali, presso Roma Eventi a Piazza di Spagna. In particolare, io interverrò alle 15.30, al panel sulla paura.
Infine, il 19 novembre, partecipo a Bookcity a Milano; ci si vede alle 12.30, alla Base Milano – Spazio C per discettare un po’ di storie con Roberto Recchioni.
Bon, tutto qua. Finito novembre, conto di fermarmi un po’. Sì, lo so, non sono venuta da un sacco di parti, ma a ottobre ho girato tantissimo, e adesso sono davvero, davvero stanca. Ho bisogno di un po’ di riposo e, soprattutto, di scrivere, che poi, immagino, sia la cosa che vi interessi di più :) .
Comunque, per chi sarà in zona, ci si vede prossimamente. Per gli altri, non mancherà occasione in futuro.
Buona giornata!

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3 risposte a Prossimi incontri: Milano e Roma

  1. Monica scrive:

    Ciao Licia, non vedo l’ora di incontrarti a Milano ! Ti volevo chiedere se ci sarà pure un firma copie.

    • Licia scrive:

      Credo di sì, ma non ne sono del tutto sicura. Cioè, alla fine della presentazione firmerò copie molto volentieri :) .

  2. CREPASCOLO scrive:

    Remolus aveva viaggiato per le terre. Esperienza fantastica ed umida per tanto che aveva piovuto dall’alba al crepuscolo ed oltre. Pareva le sue ossa non potessero mai scaldarsi abbastanza al fuoco acceso nella notte, ma il villaggio che il narratore chiamava casa era vicino.

    Non era tornato da nemmeno una luna che passò a trovarlo Lucco, lo scemo del villaggio, sempre di stucco preventivo qualsiasi cosa dicesse Remolus. Lucco gli chiese se era stanco di viaggiare e non volesse più tempo ler scrivere le sue storie. Remolus sorrise paterno e rispose che si scrive ogni giorno dall’alba al crepuscolo ed oltre colle ossa sotto la pioggia e che la penna che vola sulla pergamena è il congedo con uno spirito che ha abitato lo scrittore fino a quel momento.

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