Archivi categoria: Incontriamoci

I miei prossimi appuntamenti

Tutti i venerdì dal 29 settembre 2018
Rai5
h 23.30
Terza Pagina. Programma di approfondimento culturale. Intervengono Federica Gentile, Emanuele Bevilacqua, Alessandro Masi.
In replica all’1.20 di sabato su Rai3, tra le 9.00 e le 10.00 di sabato e domenica su Rai5.

Sabato 16 marzo 2019 – Firenze
Firenze Fantasy
Fortezza da Basso
h 16.00

Domenica 17 marzo 2019 – Roma
Libri Come
Auditorium Parco della Musica, Auditorium Arte
h 18.00
Presentazione de Il re di Denari di Sandrone Dazieri. Modera Fabrizio D’Esposito.

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Una settimana fa

Sono tornata al lavoro. In verità non mi sento poi tanto bene, ma le tesi hanno questo brutto difetto di non riuscire a sciversi da sole, per cui…
Visto lo scartamento ridotto, e considerato che tutte le energie rimaste le sto impegnando sulla benedetta tesi, oggi post fotografico. Qui sotto, un po’ di foto della Notte della Ricerca, venerdì scorso. Le foto sono state scattate sia all’ESRIN che all’Osservatorio. Quella scattata all’ESRIN, ossia la prima, è di Maria Rosaria D’Antonio, le altre le ha invece scattate Simone Mattana, un mio collega quando lavoravo in Osservatorio che è insieme a me nell’ultima foto. Grazie mille a tutti quelli che sono venuti, per me è stata proprio una bella serata. Spero vi siate divertiti anche voi :)

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Frascati Scienza 2011, ultimo avviso

Allora, è stato chiuso il programma dei miei interventi per domani sera nell’ambito della Notte della Ricerca, per Frascati Scienza. Dunque, il primo incontro sarà alle 18.40 presso l’ESRIN, una delle sedi europee dell’ESA, l’agenzia spaziale europea. Poi, alle 20.45, mi potrete incontrare all’Osservatorio Astronomico di Roma. Parlerò delle stesse cose in tutti e due gli incontri, per cui basta seguirne uno. Nello specifico, farò un po’ di spoiler sul prossimo libro, visto che l’astrofisica stavolta c’entra parecchio. Preparatevi, perché vi farò vedere una cosa riguardo Nashira che ancora non ha visto nessuno.
Se ho ben capito, per l’incontro all’Osservatorio non è necessaria la prenotazione, per quello all’ESRIN invece sì, e si fa sul sito. In ogni caso, gli eventi sono tutti gratuiti.
Tengo a precisare che il mio intervento è solo uno dei numerosi cui si potrà partecipare. Ci saranno conferenze a gettito continuo, mostre e esperimenti. Ad esempio sarà presente Umberto Guidoni, e verrà realizzato un esperimento molto carino sull’infrarosso, quella porzione dello spettro elettromagnetico in cui emette ciascuno di noi (sì, emettiamo onde elettromagnetiche). Insomma, vale la pena fare un giro, perché è l’occasione per capire cosa fa e perché è importante la ricerca, conoscere un po’ di ricercatori e scoprire che la scienza è piena di meraviglie. Vi aspetto, allora!

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Aggiornamento su Frascati Scienza

Dunque, ieri mi chiedevate gli aggiornamenti su Frascati Scienza: eccoveli.
Intanto, è confermata la mia mezz’oretta di chiacchierata presso l’Osservatorio Astronomico di Roma, in Via Frascati 33, a Monte Porzio Catone, ore 20.45. In effetti non replicherò Palermo; l’idea, se mi riesce, è di parlarvi un po’ del libro nuovo, che uscirà tra fine ottobre e inizio novembre. Come ho già avuto modo di dire, ho sfruttato un po’ le mie conoscenze di astrofisica per questa ultima fatica, per cui vi parlerò un po’ di Nashira e delle sue stranezze.
Sarò presente per la stessa chiacchierata anche prima, preso l’ESRIN di Frascati, in Via Galileo Galilei; per questo evento non è ancora stata fissata un’ora precisa, entro domani dovrei farvi avere i dettagli. Dirò le stesse cose che ripeterò poi all’Osservatorio, per cui venire all’uno o all’altro incontro è la stessa cosa. L’incontro all’ESRIN, comunque, avverrà prima di quello in Osservatorio.
Vi ricordo comunque che queste chiacchierate avvengono nell’ambito di Frascati Scienza, una serata di apertura degli enti di ricerca dell’area dei Castelli Romani, qui trovate il programma dettagliato. Io vi consiglio di fare un giro a prescindere da me, è una bella occasione per scoprire cosa si combina da queste parti.
A presto per ulteriori dettagli!

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Aggiornamento dell’aggiornamento

Allora, stiamo cercando di risolvere un po’ la situazione. Ad Albinea sabato ci sarà Paolo Barbieri, che, considerando che mi chiedete spesso dove potete incontrarlo, mi pare sicuramente una cosa bella e interessante: io sarò in collegamento via Skype. Insomma, non sarò lì in carne e ossa, ma virtualmente, parleremo e potremo vederci. Insomma, secondo me è un ottimo compromesso.
Insomma, appuntamento ancora per sabato ad Albinea, ore 18.15, in più anche con Paolo.

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Dunque, le cose stanno così: domani parto per andare in Sicilia al congresso della SAIt, e quindi è probabile che non mi rivedrete su questi lidi fino a fine settimana. Se però per qualche ragione il 6 Maggio siete a Palermo, c’è l’occasione di incontrarci: farò infatti una presentazione alla Libreria Feltrinelli alle ore 18.30. Ve la segnalo perché sarà una cosa un po’ particolare.
SAIt sta per Società Astronomica Italiana, ed è una società che riunisce tanto professionisti del campo che appassionati, ed è fortemente impegnata anche sul fronte della divulgazione. Per questo, per tutta la settimana in cui si terrà il congresso – per la cronaca è dal 3 al 6 maggio – ci saranno tutta una serie di attività divulgative parallele. Innanzitutto, presso le Segrete del Palazzo dei Normanni e la Cripta della Cappella Palatina sarà possibile visitare dal 2 all’11 la mostra Cosmo Segreto. Presso la Libreria Feltrinelli, poi, ci saranno tutta una serie di Caffé Scientifici su vari argomenti dell’astronomia moderna. Il programma completo lo trovate qua. Parlerà anche Giuliano, per la cronaca, domani sera, per chi fosse interessato. Ma vi assicuro che tutti caffé saranno interessanti, conosco gli argomenti e conosco i relatori. Inoltre, sempre domani sera, il prof. Buonanno terrà una conferenza pubblica presso la Sala Gialla del Palazzo Reale dal titolo Universi: uno o più di uno?. Fossi in voi non mancherei neppure quella. Vi ricordo che Buonanno è l’autore di questi due libri qui che già ebbi modo di consigliarvi.
Perché tutto questo cappellotto? Perché la mia presentazione di venerdì sera non sarà proprio una presentazione. Mi fa un po’ tristezza, ma mi rendo conto che ormai anche nell’ambito dei miei colleghi c’è gente che mi conosce più per la mia attività di scrittrice che di dottoranda in astronomia. Ed è come scrittrice che l’ASDC, il centro dati dell’ASI presso il quale ho lavorato per quasi due anni e che è tra gli organizzatori delle attività divulgative, mi ha invitata. Ma io sono anche astrofisica, e sono a Palermo per il congresso della SAIt. Per questo, ho pensato che venerdì sera vi spoilererò un pochino su I Gemelli di Kuma, che esce la prossima settimana, ma vi parlerò anche di astrofisica. Perché, anche se non sembrerebbe a prima vista, le due cose sono connesse.
La divulgazione è uno dei miei grandi rimpianti. L’ho praticata per tre anni quando ero studentessa di laurea, poi ho dovuto abbandonarla perché le giornate hanno 24 ore, e non è che sempre ci entrino tutte le cose che uno amerebbe fare. Ma mi è dispiaciuto moltissimo smettere, e per questo, quando posso, tolgo la polvere dai miei strumenti di divulgatrice e ricomincio a parlare di cielo e stelle. Purtroppo è una cosa che ormai faccio molto, ma molto di rado. Per cui venite numerosi, ecco, che mi fate piacere.
A venerdì sera per chi ci sarà, a presto per tutti gli altri.

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Prossimamente

Post di aggiornamento. Donc, innanzitutto a Maggio uscirà La Ragazza Drago 4 – I Gemelli di Kuma. Visto che l’uscita è imminente, ci saranno anche un po’ di appuntamenti in giro per l’Italia.
Innanzitutto, questo giovedì si parlerà dei miei libri presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata. Dalle 9.30, presso l’aula Sabatino Moscati si terrà il seminario “Dubhe e gli altri: tra disagio sociale e desiderio giovanile nei romanzi di Licia Troisi”.
Il 6 Maggio alle ore 18.30, invece, terrò un incontro a cavallo tra letteratura e scienza presso la Libreria Feltrinelli di Palermo. Titolo del tutto “Astrofisica e Scrittura”. Ok, è un po’ banale, ma manca un mese, magari nel frattempo mi verrà in mente in un titolo di maggior presa :P .
Infine, il 15 Maggio sarò in quel di Torino, per il Salone Internazionale del Libro. Ora, i dettagli di quest’incontro ancora non sono definitivi, indi per cui stay tuned per saperne di più.
Finiamo poi in bellezza, è proprio il caso di dirlo: voilà.

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Eventi mancati, eventi confermati

Quella che vedete qua sopra è Monaco stamattina. Marienplatz, per la precisione. Venerdì scorso hanno inaugurato i mercatini di Natale, e nella piazza c’è quello principale, con tanto di albero. Ma la cosa più importante è che c’è la neve. La neve che io non vedo in quella città dalla bellezza di sei anni, da quando me ne andai, il 14 febbraio 2006, in una mattinata gelida e bianca.
L’idea era di essere lì dal 4 all’8 dicembre. Andare a vedere i mercatini di Natale e pregare ci fosse la neve. Tutti e tre assieme, perché adesso siamo una famiglia, e le cose non hanno lo stesso sapore se le facciamo separati. Abbiamo accarezzato il progetto per qualche mese, eravamo praticamente sicuri che l’avremmo fatto. Non sapevamo se salire in aereo o in macchina, abbiamo pensato pure al treno. E poi…e poi niente. Tipo una settimana fa abbiamo desistito. Irene non ama molto l’aereo (e io continuo ad avere una serie di paranoie al riguardo…), il treno è improponibile, dato che la tratta la fanno solo treni notturni allucinanti, della guerra del ’15-’18, e la macchina un’ammazzata clamorosa, anche supponendo di fermarsi a Bolzano.
Tutto quel che resta del nostro viaggetto è quella foto lassù. Intendiamoci, meglio starsene a casa che andare per esempio solo io e Giuliano; adesso che c’è Irene non ha più senso per noi fare le cose senza di lei. Però Monaco è piantata tra stomaco e cuore, e mi manca sempre, una nostalgia che con l’andare degli anni non diminuisce affatto, anzi aumenta.
Perché vi racconto tutto questo? Perché, contrariamente a quanto credevo e avevo detto in giro, farò un evento per l’uscita del libro sabato. Sì, oggi esce Gli Ultimi Eroi, il libro conclusivo della saga del Mondo Emerso. Io ce l’ho messa tutta, è un libro che sento profondamente, nel quale ho infuso tanto delle riflessioni che ho fatto di recente su di me e sul mondo. Nonostante sia un libro sicuramente cupo, credo che dentro ci sia anche tanta speranza e un senso di libertà che ho cercato di infondere al tutto. Comunque, non sta a me dire queste cose. Ora il libro è vostro, e voi dovete dirmi che ne pensate.
Comunque, l’evento. Si tratta di una maratona di firma copie, per una volta nella mia città, qui a Roma. Si parte alle 15.00 e si finisce alle 20.00, per un totale di quattro librerie in cui potremo vederci. La prima libreria è la Giunti di Piazza S.S. Apostoli. Poi si va alla Mel di Via Nazionale, la Feltrinelli di Piazza della Repubblica per finire con la Mondadori di Piazza Cola di Rienzo. In linea di massima staremo insieme un tre quarti d’ora a libreria. Nessuna vera e propria presentazione, solo un incontro informale in cui vi firmerò quel che vorrete: libri, fogli di carta, arti :P .
Al momento non so dirvi gli orari esatti dell’inizio della firma copie nelle varie librerie, ma il programma di massima è quello che vi ho detta. Insomma, per chi vorrà ci vedremo il 4 dicembre qui a Roma.
Intanto, leggete e fatemi sapere che ne pensate della conclusione della storia :)

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Succede solo a Lucca

C’è qualcosa che rende la fiera di Lucca unica nel suo genere. Sì, certo, la roba che puoi trovarci, sì, certo, le dimensioni spropositate, sì, ok, il cosplay ai massimi livelli. Ma non basta.
Lucca per anni è stato per me un mito. “Una volta dovremmo andare a Lucca”, ci dicevamo con Giuliano quando facevamo cosplay. Ma sapevamo che forse non ci saremmo andati mai.
Poi, esce il mio libro, e il secondo lo presento lì. Da allora mi sono innamorata, e Lucca è stata sempre imprescindibile. Praticamente ogni anno mi autoinvito. Devo andarci, o l’annata in qualche modo non è completa. Giusto lo stato di prostrazione pre-parto + diabete mi ha potuta fermare lo scorso anno. Stavolta invece non sono mancata, e la cosa è stata fruttuosa. Procedo per capitoli, probabilmente sarà un post fiume, per cui ve ne agevolo la lettura.

Sabato: il preludio
Sapevamo che il tempo avrebbe fatto schifo. Però, non so, eravamo animati da una sana incoscienza, probabilmente. E sabato non faceva così schifo. Cielo grigio, ad incorniciare però i colori di un autunno lucchese assolutamente spettacolare: ho provato a fare un paio di foto, ma ero di fretta dalla macchina, per cui non rende proprio per niente.
In valigia avevo una mezza specie di cosplay: il vestito che avevo comprato in viaggio di nozze + il cappuccio preso nel meraviglioso mercatino di Wittelsbach Platz, a Monaco, nel natale del 2005. Ma non ho avuto il coraggio. Avrei dovuto girare per la hall dell’albergo in maschera, e mi vergognavo. Poi, tra il serio e il faceto, mi avevano appena detto “ma sei una madre, queste cose non le puoi più fare”, per cui sono uscita con la mia consueta mantella, e Irene imbacuccatissima al seguito.
Nel complesso, però, fumata nera: impossibile girare la fiera con Irene, che s’è stufata abbastanza presto, ossia dopo che mi sono imbucata allo stand Panini dove mi sono fermata a parlare un po’ con vecchie conoscenze e a fare il pieno di Rat-Man (prendete Avarat, vale). Per cui, il sabato alla fine ha avuto un unico evento degno di nota: una bella cena conviviale con gli amici Mondadoregni, finita con me brilla, e la promessa di grandi cose l’indomani.

Domenica mattina: mio Dio, giro la fiera
Io ho girato una sola fiera di Lucca: la mia prima, quella del 2004. Da lì in poi, mai avuto tempo neppure per respirare. Tutto era sempre una girandola di eventi, molti dei quali partoriti lì al momento, del tipo che incontri caio che ti vuole intervistare, tizio che ti vuole conoscere, sempronio che vuole parlare di lavoro.
Quest’anno ho avuto due ore due tutte per la fiera: un evento clamoroso.
Ci svegliamo con un sottile rumore di pioggia. Ecchessaràmmai, siamo adulti e vaccinati. Lasciamo la pargola coi miei genitori, io trovo il coraggio: mi vesto. Ebbene sì, giro la fiera in cosplay. Avevo un’intervista a mezzogiorno, per cui sotto avevo un vestito normale, ma ho girato la fiera, come avrete modo di vedere più sotto, vestita da Monaca di Monza Rossa Medievale. Una roba che manco vi dico.
Che dire della fiera. Un delirio. Ormai sono vecchia, non so più sgomitare, tanto è vero che chiedevo scusa a tutti, e dopo un’ora e mezza in piedi già barcollo, nonostante la scarpe comodissime (e affatto adatte all’abito, sgrunt…). Però me la sono goduta. Ho preso quel che volevo, ho spulciato, guardato, apprezzato. Solo la parte Comics, ahimè, ma è più di quanto sia riuscita a fare in sei anni di frequentazione della fiera. Gli acquisti, già sciorinati a Fantasy On Air, sono stati: i già citati Avarat e Rat-Man, il primo numero di Lady Oscar (tutta la serie costava uno sproposito, se mi acchiappa magari poi faccio il grande passo), prima e seconda serie di Rayearth, tutti i DVD i Là Sui Monti con Hannette, un mito della mia infanzia, la serie completa di I”s, Deficient & Dragons, anche questo il volume con tutta la saga, l’ultimo libro di Eriadan, l’ottavo, il secondo libro della saga Avelion, di Alessia Mainardi. Che ve ne pare? Ah, e l’immancabile calendario dei Muse. Ho lasciato sul campo tutti i DVD dello Sherlock Holmes di Miyazaki, ma conto di prenderlo in futuro, e un meraviglioso pelouche del Gattobus di Totoro, che però costava un occhio della testa. Poi ci sono gli acquisti del marito, ma sono cose che non leggo, per cui…

Domenica a pranzo: l’evento
Avevo un appuntamento a pranzo, un appuntamento sulla cui natura al momento non mi dilungo. Voglio lasciare un po’ di suspence. E insomma, avevo un impegno prima, ossia un’intervista da usare nel materiale della App delle Creature per iPad, iPhone e smartphone vari.
Riassunto delle precedenti puntate: in un futuro prossimo verrà commercializzata un’App ispirata alle Creature del Mondo Emerso. Ci troverete le illustrazioni del libro, ovviamente, ma anche molto altro: schede dei personaggi, ad esempio, illustrazioni ulteriori e inedite, footage vario e interviste, appunto.
Arriviamo nella casa in cui faremo il tutto e scatta la tragedia. Perché io ho contato tipo tre quarti d’ora per il tutto, che mi lascia un certo margine per riuscire a raggiungere Voinonsapetechi a pranzo, e invece la cosa si prende un’ora e mezza secca. E io entro nel panico. Perché odio essere in ritardo. Mi pregio di essere una persona precisa in determinati aspetti della mia vita (in altri nettamente no, ma questo non è uno di quelli): consegno il lavoro entro le dead lines, arrivo sempre puntuale agli appuntamenti, e se non arrivo puntuale è perché sono andata a sbattere da qualche parte con la macchina o mi sono persa miseramente per knock out del navigatore. Per cui, guardo Giuliano terrorizzata, lo prego di mandare sms di scuse preventive, mi macero dentro.
L’appuntamento è alle 13.15, e io finisco il tutto alle 13.15 o giù di lì. Vi tranquillizzo: all’esterno non s’è visto niente. L’intervista è venuta su bene, mi sono anche divertita, mentre una parte di me ovviamente mi urlava che ero in ritardo spa-ven-to-so.
Ma vabbeh, usciamo. Finché siamo al coperto, il cielo è grigio, ma le gocce poche. Facciamo appena in tempo a scendere dalla macchina che si scatena l’apocalisse. E io devo fare mezza Lucca a piedi.
Immaginate la scena.
Le buste degli acquisti mattutini nelle mani. La borsa che pende. Il marito che arranca dietro con l’ombrello urlando: “Ma è inutile che corri, li abbiamo avvisati, e poi ti bagni!”. Io che sego le file, taglio per campi, corro e intanto la pioggia trasforma le vie di Lucca in simpatici torrenti montani. Intanto a telefono continuo a scusarmi, dico che se è tardi no problem, annulliamo, non senza che poi io mi fustighi con un gatto a nove code sulla pubblica piazza.
Una scena pietosa. Comunque. Alle 13.45, o forse più le 14.00, finalmente arrivo. Con un’ora di ritardo. Da Voinonsapetechi.

Domenica primo dopo pranzo: voinonsapetechi

Ok, adesso lo sapete. L’appuntamento era con Leo Ortolani. Del quale, dovreste saperlo, non è che sono fan, ddeppiù. Lui c’è più o meno sempre a Lucca, sempre al di là della mia portata. In genere ci sono frotte e frotte di persone che vogliono incontrarlo, una volta Giuliano ha provato, e c’era una coda stratosferica, e credo occorresse anche munirsi di numerello, per cui ha rinunciato. Francamente non speravo sarei riuscita non dico a conoscerlo, ma manco a intravederlo da lungi. E invece…
Va detto che nell’occasione ho mostrato tutta la mia possanza.
Entro fradicia e senza fiato. Sugli occhiali ho un misto di condensa, pioggia e non so cosa, per cui sono virtualmente cieca. Non distinguo gli uomini dalle donne, non saprei esattamente manco dire quanta gente c’è nella stanza. E per un minuto resto così, come una babbea, balbettando patetiche scuse sul ritardo.
Il resto dell’incontro è purtroppo esattamente come me lo sono immaginato: io che non riesco a dirgli un miliardesimo di quello che vorrei. Tipo che trovo sia un genio. Tipo che non esiste fumetto al mondo che mi faccia fare un minuto secco di risate a scena aperta come quella che mi sono fatta il giorno prima leggendo Avarat. Che 299 è probabilmente la più bella parodia a fumetti che abbia mai letto, e non solo perché è piena di trovate geniali, ma perché trovo che il senso che ha saputo dare alla storia sia strepitoso. Che io davvero non ho abbandonato l’idea folle di fare un giorno io il cosplay di Rat-Man, per il quale ho innegabilmente il physique du rôle – fatta eccezione per le tette – e Giuliano quello di Cinzia. Sì, ok, Giualiano non è molto d’accordo, ma prima o poi lo convinco. E non è che sia mancata occasione per dire queste cose. No. È che non sono stata capace di dirle, perché sono fatta così: perché certe cose posso solo scriverle, mai dirle a voce. Forse piuttosto che conoscere i miei miti dovrei limitarmi a scriver loro delle belle mail chilometriche. E quindi sono stata lì, a guardarlo un po’ come si fa con le apparizioni della Madonna, a versarmi addosso l’aperitivo (sì, è successo, non sto scherzando) e a fare complessivamente la figura della scema. Ma è stato bello. È stato bello star lì a parlare di cinema e fumetti, e di leva militare, roba che mentre lui parlava mi si aprivano in testa tutte le vignette de L’Ultima Burba.

Domenica pomeriggio: l’apocalisse

Verso le 15.00 parto per riattraversare tutta Lucca e andare all’intervista per Fantasy On Air. Usciamo, il cielo promette male, ma non piove. Il tempo di fermarci a prendere un panino (no, non avevo pranzato) e si scatena l’inferno. Viene giù il mondo. Io e Giuliano abbiamo solo il mio ombrellino da borsetta, che a stento basta per me. Il risultato è che tutta la parte sinistra del mio corpo si bagna. Ma il verbo bagnare non rende. Voi immaginate gli abiti appena usciti dalla lavatrice, ma senza centrifuga. Immaginate quattro strati di vestiti – la cappa, l’abito medievale, una maglietta e una canottiera – zuppi che li si può strizzare. E immaginate un paio di sneakers che si fanno mezza Lucca sotto il diluvio universale. Fin più o meno a metà resistono stoicamente, poi, d’improvviso, come il proverbiale quadro di Novecento di Baricco, decidono che non vale più la pena. E si inzuppano senza preavviso. Roba che sentivo proprio l’acqua traboccare, e andare avanti e indietro nella scarpa in simpatiche onde.
In queste condizioni arrivo a Fantasy On Air, e confesso che per un minuto buono non mi riesce di sorridere. Sto maledicendo la pioggia, l’autunno, la scarpe, la cappa, Lucca e l’universo. Poi torno in me. E faccio quel che devo, mentre l’adrenalina monta.

Domenica pomeriggio: adrenalina

Mentre cerco di capire come fare a non prendere una polmonite, ho il secondo incontro di giornata, stavolta con Voinonpotetecapirechi. Ok, chi conosce il signore con me nella foto di Thomas Baudone di Mondo Nerd (grazie!) capisce perfettamente. Per tutti gli altri, vi dico che all’improvviso scopro che nella stanza con me c’è Terry Brooks. Sì, quello di Shannara. Sì, uno dei miti mondiali del fantasy. E così, senza dire né ai né bai, mentre io sono nella saletta dietro la sala in cui terrò la presentazione, un ragazzo dell’organizzazione mi fa “Vieni che ti presento Terry Brooks”.
La cosa è così improvvisa che non ho tempo di avere paura. Poi ho l’adrenalina che va ovunque, non so bene perché. Per cui gli stringo la mano e parto – giuro – con la conversazione in inglese più fluida che abbia mai avuto in vita mia. Roba che non esito, vado sparata, sorrido, capisco, rispondo. Una parte di me mi guarda da fuori e fa “Ma te da dove sei uscita?”. Aiuta tantissimo il fatto di avere davanti una persona squisita: avremo parlato tre minuti, ma lui è stato di una gentilezza spettacolare, mi ha messo a mio agio con due parole, è stato veramente un incontro piacevolissimo.

Domenica pomeriggio: presentescion

(grazie ancora a Thomas Baudone per la foto!). Io sono da strizzare. E inizio ad avere freddo. E qui giunge in aiuto Paolo Barbieri, che mi presta un maglioncino che gli avanza. Purtroppo mi cambio come avrete intuito: marito e Paolo tirano su i cappotti e mi coprono, e io praticamente mi spoglio in mezzo e dieci persone. Però, capitemi, a parte i piedi immersi in due dita d’acqua, ero zuppa, ma proprio zuppa.
La presentazione mi sembra sia andata bene. Mi spiace enormemente per chi non è riuscito ad entrare, purtroppo per ragioni di sicurezza non si poteva fare altrimenti. E grazie infinite a chi c’era, a tutti i cosplayer, le cui foto cercherò di pubblicare il prima possibile, a chi mi ha fatto domande, a chi mi è stato sentire, e chi c’era e chi avrebbe voluto e non ce l’ha fatta. Mi sono divertita, è stato un bel modo di stare insieme.

Domenica sera: firma copie

Non c’è molto da dire al riguardo, se non che, ancora, mi spiace che ci siano persone che non siano riuscite ad avere l’autografo: anche qui, problemi di sicurezza e di tempistica degli organizzatori hanno impedito di soddisfare tutti. Dai, speriamo ci sia un’altra occasione.
La cosa che mi ha divertita di più è stato il posto in cui abbiamo fatto la firma copie: sì, è quel che credete. Un gigantesco rotolo di carta igienica. È che eravamo nello stand della Tempo, per cui…

Quel che resta

Un sacco di cose, e tanti ringraziamenti da fare. Innanzitutto a Thomas di liciatroisi.eu, che ha trasmesso la diretta e mi ha fatto anche un bellissimo regalo che a breve vi farò vedere. Mi ha anche passato una domanda di uno degli spettatori, nello specifico Andrea da Napoli, che voleva sapere quale fosse il mio cattivo preferito: è una bella gara tra Aster e Kryss. Aster è il primo amore, diciamo, ho sempre provato una grossa empatia per lui. È vero, ha delle idee aberranti, ma in fin dei conti c’è una logica in quel che dice, e soprattutto fa quel che fa perché è disperato. Kryss invece è cattivo fino all’osso, ma credo sia un cattivo con un fascino perverso, qualcuno per il quale si possono fare cose tremende. Si scopriranno meglio i suoi fini ne Gli Ultimi Eroi.
Venendo al regalo di Thomas, eccolo qua

La maglietta è bellissima, e il disegno, fantastico, è di Giacomo aka tuttobianco, cui faccio i complimenti e che ringrazio infinitamente.
Infine, sono partita disarmata e sono tornata con una spada, e che spada. Purtroppo non ricordo il suo nome (se ci sei, batti un colpo e palesati nei commenti o per mail :) ), è un ragazzo che ha realizzato un bellissimo cosplay di San. È stato emozionante vederlo, San è un personaggio cui sono molto affezionata. E aveva con sé una meravigliosa spada di Nihal in gommapiuma, che mi ha regalato alla firma copie. È stato un regalo meraviglioso: confesso che avrei sempre voluto una riproduzione della spada di Nihal, una volta chiesi anche ad alcuni ragazzi che fanno GdR dal vivo se fosse una cosa fattibile, e ho scoperto che non è per nulla banale realizzare una cosa del genere. Ecco a voi la spada (perdonate la faccia da scema, ero stanchissima)

E insomma, grazie ancora una volta a tutti quanti. Sono stati due quasi giorni fantastici e indimenticabili. Non potevo sperare di chiudere meglio – almeno per ora – il ciclo del Mondo Emerso.

P.S.
Metterò presto online altre foto. Chiunque non gradisca che pubblichi la sua foto, me lo faccia sapere. Se ho già pubblicato, provvederò a rimuovere appena me lo direte.
Thomas sta lavorando per mettere online un video della presentazione; quando ce l’avremo, ve lo farò sapere. Intanto potete godervi la mia intervista per Mondo Nerd. Sì, ero molto schizzata.

Intervista Mondo Nerd

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Firma copie

Donc, anche oggi telegrafico. È che ho un sacco di cose da fare, e poco tempo per farle. Mi fermo solo per dirvi che domenica la firma copie seguirà la presentazione, e sarà nell’area “Luk for Fantasy”, stand A405 padiglione Carducci G1. Mi dicono che è adiacente alla Sala Ingellis. Il banco dei libri è a cura della libreria “Il Collezionista”. E, insomma, ci vediamo lì, dai.
Buona giornata!

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