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appuntamento

Ho caldo.
Mi sento addosso ore e ore di sonno arretrato, anche se, a voler essere buoni, al massimo avrò perso un’ora martedì sera.
Ho i polpacci di marmo e il collo che mi fa male, manco avessi fatto ore di palestra. Ho solo ballato un po’.
Soprattutto ho montagne, caterve di lavoro da fare un po’ su tutti i fronti.
Per cui davvero non ce la faccio ad affrontare i flame che di sicuro una mia recensione dell’iPad scatenerebbe. E allora passo. Per oggi. Domani torno back in action, sempre che la palestra di stasera, quella vera, non mi riduca troppo uno straccio. Volevo solo ricordarvi che domenica sera, alle 19:30, a Pietrasanta, in provincia di Lucca, e più nello specifico nella Sala Annunziata, potrete incontrarmi e sentirmi parlare un po’ delle Leggende del Mondo Emerso 3. La manifestazione si chiama Anteprime, ed è tutta dedicata ai libri da venire. Una cosa inedita e interessante, no?
Io nel frattempo penso a cosa posso dirvi e cosa debbo tenermi per me del prossimo libro. Il risultato delle mie riflessioni lo scoprirete, se vorrete, domenica sera.

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Tanti Auguri!

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Post breve e irrefrenabila

Irene ora ha esattamente 11 ore e 28 minuti. Ha gli occhi grandi grandi, una vocina sottile sottile, un sacco di capelli e quando piange le trema il labbro inferiore proprio come me.
Non so se vi racconterò il parto: appartengo al novero di donne che ne uscita abbastanza stravolta. E non perchè debba essere necessariamente una brutta esperienza, ma perchè, nonostante un’equipe di medici e ostetriche davvero straordinaria e l’epidurale, per mezz’ora ho provato roba che non augurerei al mio peggior nemico :P .
Ma del resto dio l’ha detto, partorirai con dolore, poi l’uomo per fortuna s’è inventato la santa analgesia, sempre sia benedetta :P
E insomma così, solo per darvi la lieta novella. Ora vo ad allattare, sperando che Irene inizia a capire come funge una tetta :P

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Le Cronache Riprese

Come alcuni di voi ricorderanno (sembro Troy McClure…), quest’estate il fumetto de Le Cronache del Mondo Emerso, edito da Panini, era stato sospeso. So che il gossip tira, per cui, chi non ricorda la cosa o non ne sapeva niente può rinfrescarsi le idee con questo e quest’altro post.
Comunque. Il fumetto era appunto sospeso. E infatti, chiarito quanto c’era da chiarire, corretto quando andava corretto, ora torna. Dal 5 novembre. Potete leggere il comunicato sul sito della Panini.
Ovviamente la crew è cambiata: copertina sempre di Paolo Barbieri (anche questa la trovo veramente figherrima), sceneggiatura di Roberto Recchioni, matite e chine della parte di storia ambientata nel presente di Gianluca Gugliotta e matite e chine della parte di storia ambientata nel passato di Massimo Dall’Oglio.
Un paio di giorni fa ho ricevuto in visione le nuove tavole: a me son piaciute molto. Il Mondo Emerso acquisisce un’ulteriore, nuova sfumatura. E sapete che mi piace quando le mie creature crescono e camminano sulle loro gambe.
Ora, come al solito, la palla passa a voi. Ben accetti commenti e osservazioni su questo nuovo capitolo della saga.

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Incontro

Post volante, perché sto andando a dare l’ultimo esame del primo anno di dottorato.
Col mio solito ritardo, vi segnalo semplicemente che domani, ore 18.00, sarò a L’Aquila, al Centro Kairos di Nuova Acropoli, per quello che credo proprio sarà l’ultimo incontro coi lettori prima dell’arrivo di Irene. Ormai sono enorme, per tirarmi su ci vuole il paranco, e mi stanco a pensare :P .
Ci vediamo domani per chi ci sarà, gli altri tenete le dita incrociate per me, thank you :)

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Un po’ di tempo fa, il blog ufficiale de La Ragazza Drago ha indetto un originale contest: si trattava di inventare un manufatto magico che poi sarebbe stato usato da me nella trama del terzo libro.
Anche se non vi ho tenuti aggiornati sul contest, io l’ho ovviamente seguito, e qualche giorno fa, trovando un buco libero tra i miei svariati impegni (che non vi sto a ricordare sennò dite che faccio la vittima e non avete manco tutti i torti), ho scelto il manufatto vincitore. Trovate la proclamazione della vincitrice sul blog, accompagnata da due mie parole che spiegano la mia decisione. Per altro, Francesca è anche passata di qui ieri per ringraziarmi. Donc, nel terzo libro de La Ragazza Drago ci sarà una clessidra magica…

Concludo con un grido di giubilo: spezzata in due dal mal di schiena, mi sono rassegnata a rinunciare a lavorare seduta sul letto o sul divano di casa, e finalmente ho un angolino tutto mio per scrivere e portare avanti il mio dottorato: ta-dan!!

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L’ultima parola

Ieri notte la Panini ha pubblicato sul suo sito un comunicato stampa in cui dichiara sospesa la pubblicazione del fumetto. Quindi, niente altri numeri fino a data da destinarsi.
Confesso che la decisione non può che farmi piacere e sollevarmi. Ma il dispiacere e l’incazzatura, ovviamente, restano.
Questo sarà il mio ultimo post sull’argomento, perché già ho detto abbastanza e perché, ovviamente, superato un certo limite, non si parla più di legittimo diritto di critica o chiarimento della propria posizione, ma si inizia semplicemente a fare polemica per il gusto di farlo e ci si parla addosso.
Ribadisco la mia posizione: la mia colpa è stata quella di aver creduto davvero in questo progetto, come tutti avete avuto modo di constatare, e di averlo ritenuto valido in tutto e per tutto, quando evidentemente aveva dei difetti di fondo, e non da poco.
Il mio contributo al lavoro complessivo è stato di supervisione della sceneggiatura. Ho visto le tavole prima della realizzazione dell’albo vero e proprio, ma si è trattato solo di alcuni dei disegni, e in ogni caso mi sono stati passati a scopo meramente dimostrativo. Nessuno si aspettava da me un giudizio sull’originalità o un check su eventuali plagi. D’altronde a che titolo avrei potuto fare un check del genere non mi è ben chiaro, considerato che si supponeva che la Panini avesse fior di esperti che potevano fare il lavoro meglio di me. L’interezza della prima storia l’ho vista sostanzialmente quando l’albo era già stato stampato. Ho detto “bello!” perché mi piaceva molto, e ho ovviamente riconosciuto il debito verso Miyazaki. E con debito intendo il fatto che ai miei occhi lo stile di Ferrario somigliava, e sottolineo somigliava, in modo evidente e scoperto, a quello di Miyazaki. Non c’ho trovato nulla di male, i Muse usano i coretti alla Queen, di recente, ma non mi sogno di accusarli di plagio (né lo fanno altri, che io sappia).
Non mi ero assolutamente accorta che intere vignette e sfondi fossero letteralmente copiati da opere di altri. E non me n’ero accorta perché trovo non sia facilissimo farlo, anche se è ovvio che molte persone, vuoi per l’occhio più allenato del mio, vuoi per una conoscenza di Miyazaki e dei manga in generale più profonda della mia, ci sono riuscite.
Non ho mai letto 100%Fragola (a dire il vero non sono neppure riuscita a vedere ancora l’opera, errore mio), ma conosco i film di Miyazaki. Ho visto Mononoke Hime un paio di volte, l’ultima qualche anno fa, e lo stesso dicasi per La Città Incantata. Le copie riguardano fotogrammi del film, anzi, a volte disegni preparatori dei fotogrammi del film. Mi spiace, la mia memoria fotografica non arriva a questo livello di dettaglio. E francamente non mi sento neppure di biasimarmi per questo; voglio dire, se il mio cervello più in là di un tot non arriva, e per di più non è che di lavoro scovo i plagi nei fumetti, che colpa ne ho? Vi ricordo per altro che lo sfondo di Salazar copiato girava in rete da svariati mesi, se non erro dall’inizio dell’anno, ma, a che io sappia, nessuno si è accorto dell’evidente plagio. Segno che non era poi così facile accorgersi della “somiglianza”.
Per quel che riguarda Naruto, lo leggo, ma ho letto ciascun albo una volta sola. Per altro di recente ha iniziato stancarmi (trenta numeri o quanti cappero sono sono davvero troppi), per cui leggo, finita là e torno a farmi i fatti miei. Impossibile ricordarmi le vignette, che so, del numero quattro, che adesso avrà almeno due o tre anni (credo).
Per chi avesse dubbi sulla sceneggiatura di Roberto Recchioni, oggi Roberto stesso ha pubblicato un post sul suo blog con ampi stralci della sceneggiatura del primo numero. Andate a leggere e fatevi la vostra idea. La mia la conoscete: niente nella sceneggiatura di Recchioni induce alla copia pedissequa di opere di altri. Se io scrivo “Nihal è seduta” e faccio realizzare la scena a tre disegnatori diversi dubito fortemente che otterrò tre disegni identici. Comunque, leggete e fatevi la vostra idea.
Quel che mi dispiace è che un progetto in cui credevo, e a cui tenevo molto, sia finito impastoiato in una storia così brutta. Quel che mi dispiace è che il lettore sia stato comprensibilmente deluso, per ragioni oggettive e che potevano essere evitate, da un prodotto che sopra ha bello scritto il mio nome.
Mi dispiace immensamente, per voi, per tutte le persone che hanno contribuito a questo lavoro con onestà ed entusiasmo, e francamente mi spiace pure per me e per i miei personaggi, che, al di là della qualità del mio lavoro di scrittrice, forse si meritavano di meglio.
Domani, se dio vuole, vi parlo di Islanda :)

AGGIORNAMENTO
Anche Paolo Barbieri ha voluto dire la sua sulla questione. Non avendo uno spazio suo stile blog, ma solo un sito personale, ospito molto volentieri il suo contributo, che compincollo qua sotto

Ciao a tutti,sono Paolo Barbieri,
l’illustratore che da 5 anni reallizza le copertine dei libri di Licia, nonche’ l’autore di Creature del Mondo Emerso e copertinista del fumetto del Mondo Emerso.
In questi giorni e’ esploso un vero e proprio putiferio in rete,relativo alle copiature presenti nel fumetto delle Cronache del Mondo Emerso.
Vorrei chiarire punto per punto quello che un professionista pensa di questa vivenda,e sopratutto rispondere ad ingenuita’ ed ignoranza imperanti che stanno soffocando la vicenda e prendendo il sopravvento soprattutto sul buon senso .

Step 1 : il fumettista incriminato (atteniamoci ai fatti).
Premetto che conosco personalmente Ferrario, e per quello che ha fatto nella sua carriera credo sia un notevole professionista.
Cio’ non toglie che il suo recente operato abbia danneggiato molte persone che credevano in questo progetto.
Questo sara’ comunque un problema suo,e stara’ a lui rispondere o no alle varie accuse.

Step 2 : scovare le copiature
Non so quanti milioni di disegni esistano al mondo tra fumetti, art book, copertine,schizzi preparatori,illustrazioni, dipinti classici etc..
Ora,vedo in questa vicenda reazioni di tutti i tipi.
- “Panini doveva scoprire subito i plagi..” – “rRobe Recchioni non doveva dare l’approvazione e nella sua sceneggiuatura c’era l’imput per le copiature(????)…” – “Licia ha creato un mondo banale che ben si prestava ai ricalchi realizzati…” – ” dei semplici appassionati di manga hanno scovato copiature che i professionisti non hanno visto…”- etc etc..
Ora ,capisco che a molti otaku sembra strano ,ma gli amanti dei fumetti non vivono solo di maga (professionisti del settore compreso).
Esiste uno sterminato mondo visivo che i piu’ nemmeno immaginano.
E’ umanamente impossibile ricordarsi di tutti le opere pittoriche e grafiche pubblicate sul pianeta, ed un editor per quanto bravo non puo’ avere una memoria paragonabile ad Hal 9000 (vedere la citazione per chi non la coglie, prego).
Qui non centrano ne’ l’ingenuita’, ne la malafede, ne la presunta incompetenza tirata in ballo da molti per avallare la propria rabbia/delusione/odio.
Percentualmente visti i centinaia di migliaia di fruitori di internet e’ piu’ che ovvio che alcuni patiti di certi generi scovino certe beghe ispirate a vari fumetti.
E il resto?
Chiedo seriamente : ma avete una vaga idea di quanto sia ricca la cultura visiva di tutto il mondo prima di dare dell’incompetente e urlare al lupo al lupo ?
Questi esperti di manga che hanno scovato queste copiature, sanno che esistono milioni di altre copiature che loro non vedono perche’ semplicemente manca anche a loro la “cultura totale-visiva” che essi stessi sono i primi ad evocare? (tirando anche qui in ballo la “scusa”del professionismo)
Poi mi sembra troppo facile dire che i vari editor/supervisori dovevano cogliere subito quello che non andava.
Ma dico io,voi conoscete tutto?
Conoscete Moebius ed Enki Bilal? conoscete Keith Parkinson,Chris Moore, Herman Vogel,Oscar Chichoni, Karel Thole,Guerrino Boatto,Victor Togliani,Chris Foss,Eleuteri Serpieri,Michael Pangrazio,Frank Ordaz,Ralph McQuarrie,Omar Rayyan,John Jude Palencar,John Harris,Mark Harris,Krueger,Kurt Wenner,Renato Casaro ,Drew Struzan e tanti altri ?
Quando si muovono certe accuse di ignoranza o malafede si sa veramente di cosa si sta parlando oppure no?
Signore e signori, capisco la rabbia per quello che e’ accaduto,ma cerchiamo di ragionare con un minimo di senso di realta’ per favore.

Step 3: solita italietta?
Ritornano le copiature.
Ritornano le accuse in cui si descrivono gli italiani come i soliti “ladruncoli”ed incompetenti.
Anche qui pregherei accoratamente di non muovere accuse senza senso.
Ritorna il concetto di prima: ok le copiature che avete trovato,ma sapete quante ne esistono nascoste e non scovate? (attenzione,con questo non voglio assolutamente avallarle,anzi).
Vi rendete conto di quanto gli americani copino gli europei,o di quanto i giapponesi si copino a vicenda(cover che sembrano le stesse,animazioni riciclate,cartoni animati fotocopia l’uno dell’altro etc).
Conoscete la bravura degli artisti coreani e cinesi cosi’ poco conosciuti? Sapete quanto la loro arte “influenzi” odiernamente il visivo nipponico e di altre parti del mondo?
Ripeto,non sono cose apprezzabili,questo e’ scontato, ma viene fatto in tutto il mondo,e non solo nella nostra “piccola italietta”(e questa non vuole essere una attenuante).
TeaSe ha trovato le copiature e questo dimostra la sua buona conoscenza dell’arte nipponica,ma quante altre magagne simili esistono e non vengono scovate semplicemente perche’ il “plagiato” non e’ il sommo maestro dell’animazione nipponica .
Capisco la delusione per cio’ che e’ successo,ma evitiamo i discorsi dei “soliti”italiani piccoli ed incompetenti.
Credetemi,non avete idea di quanti bravi professionisti spesso sconosciuti ci siano nel nostro paese,e non sapete assolutamente di che isola felice sia il mondo del fumetto italiano,parlando di bravura, professionismo e meritocrazia.
Io trovo semplicemente triste che un “caso sporadico “affossi tutto,e trasformi un mondo di persone meravigliose in una gora di mentecatti,raccomandati,corporativisti ,doppiogiochisti e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Step 4 : Panini
Anche qui pregherei di smettere con ipotesi fantapolitiche .
Il comportamento di Panini e’ stato ineccepibile da questo punto di vista (sempre che vogliate accettare le mie spiegazioni di sopra).
Da un anno circa conosco molte persone che lavorano in questa azienda, e credetemi,non avete idea del cuore che loro e gli studi associati mettono in cio’ che fanno.
Se e’ facile accusare qualcuno perche’ non lo si conosce e si immaginano teoremi complottistici alla Voyager ben venga.
Ma se vogliamo attenerci alla realta’ , cose di questo genere possono semplicemente succedere (anche al miglior professionista).
Poi,come e’ apparso sul sito ufficiale,sara’ Panini stessa a decidere sul da farsi.

Step 5 : io
Aldila’ di tutto sono estremamente dispiaciuto per quello che e’ successo,e spero che tutti fans di Licia capiscano che questo e’ stato semplicemente un errore.
Capisco le polemiche,la rabbia,le prese in giro e tutto il resto.
A volte le cose non vanno come si vorrebbe e non succede ne’ per incompetenza,ne’ per malafede o qualsivoglia altra ragione.
Purtroppo capita..
Nel mio piccolo spero che tutto questo si aggiusti per il meglio.
Lo meritano Licia , rRobe Recchioni , la Mondadori e la Panini stessa(che aldila’ delle sterili polemiche ha fortemente creduto in questo progetto)

Paolo B

p.s. : nel caso fosse passato il contrario adoro il mondo visivo giapponese . Ci sono cresciuto ed e’ merito di Go Nagai,Matsumoto,Monkey Punch ,Miyazaki e tanti altri se ora disegno.

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Situazioni spiacevoli

Oggi avrei preferito parlarvi un altro po’ delle mie vacanze, magari dell’Islanda, ma purtroppo i problemi vengono fuori quando meno te l’aspetti, e spesso maturano quando ti stai pure godendo un po’ di riposo. Ma vabbeh, sono aspetti della vita che mi sono scelta che mi sono ben noti.
Dunque, mentre ero in vacanza, mi è arrivata una mail da parte di TeaSe, che mi segnalava un fatto piuttosto spiacevole, ossia l’inquietante somiglianza tra alcune tavole del fumetto sul Mondo Emerso e lavori di altri autori, tra i quali soprattutto Miyazaki.
Ora, che la parte manga del fumetto fosse un esplicito omaggio a Miyazaki mi era ben chiaro, come suppongo fosse chiaro un po’ a tutti. E infatti TeaSe non parla di omaggio, ma di vero e proprio plagio.
Ora, ognuno si può fare la sua idea della storia andando a confrontare i lavori incriminati tavola per tavola, per cui io non farò commenti al riguardo. Dico solo un paio di cose: che questo fatto mi rattrista non poco, perché ho sempre trovato il fumetto un prodotto valido, e una cosa del genere ovviamente va ad inficiarne la qualità. E ovviamente mi spiace, perché è un progetto cui credevo molto e in cui credo ancora.
Vi confesso che il fatto che il lavoro si possa prestare oggettivamente a critiche del genere mi fa alquanto arrabbiare. Le accuse sono gravi e per questo sarebbe stato opportuno essere più attenti, magari anche un po’ più trasparenti, per evitare situazioni così spiacevoli.
Infine preciso che io non ho controllo sui disegni del fumetto. Ovviamente li ho visti prima della loro pubblicazione, come del resto già sapete, ma non era mio compito (principalmente perché me ne mancano le competenze) vigilare sulla loro, diciamo così, originalità. Sono appassionata di fumetti, ma non conoscono tutto lo scibile umano dei manga. Conosco bene e amo molto, come sapete, Miyazaki, ma non al punto di riuscire a riconoscere scene dei suoi film in tavole di un fumetto. E in ogni caso, un autore ha un certo margine di libertà nelle vie espressive che sceglie di adottare in un’opera. E l’autore in questione ha scelto le vie che abbiamo tutti sotto gli occhi. Quando mi hanno sottoposto il lavoro, il mio compito è stato principalmente giudicarne l’aderenza ai miei personaggi, ed esprimere un giudizio generale del tipo “mi piace, non mi piace”, ed è quello che ho fatto. Non mi passava neppure per l’anticamera del cervello andare a controllare altro, visto per altro che non ne sono capace.
Per cui, per concludere: mi spiace davvero parecchio che si sia creata questa situazione, proprio perché va ad intaccare un lavoro che fin qui mi sembrava svolto in modo egregio. Spero si possa rimediare in qualche modo, o quanto meno evitare di ripetere errori simili in futuro.

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Il blog ufficiale de La Ragazza Drago

Rapida notizia prima di scappare. Avevo pensato di parlarne domani, ma poi ho preferito farlo subito. Esiste un blog ufficiale sui libri de La Ragazza Drago. Lo trovate a questo indirizzo. È curato dalla Mondadori, e lo trovo un’iniziativa molto, molto carina. Innanzitutto perché è uno spazio per voi nel quale parlare un po’ di questa saga, ed è molto aperto a qualsiasi vostro contributo. Poi perché ci sono anche degli interessanti approfondimenti (e altri ce ne saranno in futuro) sui luoghi e i temi dei libri. E poi, soprattutto, sono stati aperti due contest. Il primo prevede la creazione di artwork sulla saga; sfogliando le pagine troverete un bel po’ di splendidi esempi. Il secondo riguarda invece la creazione di fanfiction, ossia un racconto breve (3600 battute, circa due pagine) che si infili in qualche tasca della trama della saga. Per chi si sente più portato per le arti figurative, potete partecipare anche con un fumetto. I migliori cinque lavori vinceranno una copia autografata de L’Albero di Idhunn e potranno incontrarmi durante una delle mie presentazioni. Cioè, gli autori potranno incontrarmi. Ho ecceduto in figure retoriche :P
Bon, dateci sotto e divertitevi, mi raccomando!

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Dexter

Un po’ di tempo fa vi avevo promesso un post su Dexter. Il povero Valberici, ho saputo, si era preparato un commento acconcio :P . Giunse infine il momento tanto atteso: Dexter.
Ho iniziato a vederlo (in inglese, preferisco, almeno faccio un po’ di esercizio) perché me l’aveva consigliato Sandrone. Poi anche mio cugino mi aveva detto che valeva la pena, e quindi, finito Californication, mi sono dedicata a questo nuovo passatempo. Confesso che non avevo grandi aspettative. L’idea di base mi intrigava mediamente, ma non ho poi questa gran passione per i thriller. E invece.
Innanzitutto, l’idea di base non è carina, è FE-NO-ME-NA-LE. Sarà che l’attore è azzeccato, non lo so, ma il serial killer dei serial killer funziona dannatamente bene. Così bene che l’empatia per il personaggio è immediata. E, rendiamocene conto, qui si tratta di empatia per un sadico privo di qualsiasi sentimento, un mentitore che finge con tutti: coi colleghi di lavoro, con la sorella, con la fidanzata e i suoi figli. Ammetterete che rendere simpatico uno così è impresa degna di uno sceneggiatore coi contro-attributi.
Il fil rouge che collega tutta la serie, il caso del killer del camion frigorifero, è intrigante, appassionante: il gioco al gatto col topo tra Dexter e il suo “nuovo amico” è fenomenale: l’ammirazione di Dexter per il “maestro”, la simpatia che il killer mostra nei riguardi del Nostro, il giochetto psicologico che si instaura tra i due funziona come un meccanismo perfetto.
Le singole puntate, poi, riescono ogni volta a ribaltare le prospettive: l’evoluzione dei personaggi funziona alla grande, con uno svelamento graduale e ottimamente dosato delle varie psicologie, le interazioni sono vere, l’ambientazione particolare, caratteristica.
Alla fine credo che Dexter sia un discorso sull’umanità: cosa fa di noi esseri umani? Dexter è meno umano di noi? Quanto di Dexter c’è in ciascuno di noi? Perché il colpo di genio è spostare la prospettiva: sarebbe stato facile concentrare la serie sul senso di colpa, sulle vittime, se vogliamo. Si poteva mettere al centro il rapporto tra Dexter e le persone che uccide, il suo modo di porsi nei confronti dell’omicidio, e sarebbe stata una banale storia di redenzione, o di caduta agli inferi, a seconda dei casi. E invece no. Non c’è alcuna analisi morale su quel che Dexter fa: Dexter semplicemente uccide, e la cosa ci viene fornita nei termini di una semplice caratteristica del personaggio. Sherlock Holmes suona il violino, Maigret fuma la pipa, Dexter ammazza.
No, l’attenzione è concentrata sul modo in cui Dexter vede il mondo. Dexter è un alieno; si muove tra di noi fingendosi uno di noi, ma non lo è. Guarda le cose da un’ottica tutta sua, dall’alto della sua assenza totale di sentimenti e di empatia ci guarda stupito, perplesso, a volte ammirato. Mi ricorda un altro personaggio con uno sguardo personale, il Christopher de Lo Strano Caso del Cane Ucciso a Mezzanotte, anche lui incapace di comprendere l’umano, diverso da noi.
Ma allora perché ci si immedesima in Dexter, che da noi è così diverso? Perché in verità siamo come lui: ognuno di noi ha la propria personale visione del mondo, ognuno di noi finge con gli altri di essere normale, ognuno di noi veste una maschera che ci renda accettabili per gli altri. Anche noi, come Dexter, ci muoviamo in un ambiente che non comprendiamo. E poi Dexter è circondato da persone che lo amano, e la sua caduta significa la caduta di tutte quelle persone. Lo spettatore non vuole che Rita e i suoi figli soffrano, o che lo faccia Deb. E allora si tifa per Dex, per loro.
E poi stavo pensando che c’è qualcosa di eroico nel modo in cui Dexter finge. Per le persone normali è naturale, innato, provare affetto e amore. Per Dexter no. Lui sceglie di provare affezione, si sforza di fare cose che naturali non gli vengono per niente. Certo, lo fa per salvarsi, per continuare a sopravvivere, ma in verità potrebbe benissimo evitare di essere gentile, carino, premuroso: le persone normali spesso non lo so sono.
Infine, Dexter funziona perché è un supereroe. Pensateci. Si nasconde tra di noi, ma non è come noi. A suo modo ha anche un superpotere, e combatte contro i cattivi. Credo sia anche questo che ce lo fa amare così tanto.
Insomma, io sono completamente catturata, tanto che credo che farò di tutto per seguire anche la seconda stagione. Dexter è la mia nuova personale ossessione, in attesa del ritorno di Lost.

P.S.
For all my readers in Hannover: this evening, 7.30 pm, I’ll be at Buchhandlung Leuenhagen & Paris, Lister Meile 39 for a reading. All of you are invited!

P.P.S.

Da una postazione internet di fortuna, vi segnalo solo questa lunga intervista su Fantasy Magazine. A presto!

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