Archivi categoria: interviste

Premasticata

L’anno scorso, più o meno di questo periodo, ero a Cefalù per un congresso di astrofisica. Capitò che uno di noi congressisti di dette ad una notte brava. La mattina dopo aveva un aspetto orribile, che venne definito da un collega, con efficacissima metafora, “premasticato”.
Ecco, stamane mi sento premasticata. Non che ieri l’addio al nubilato sia stato devastante: è stato invece una serata piacevolissima, otto signorine e la signora qui presente in un locale a chiacchierare e a bere, con me che tiravo fuori le memorie sepolte del mio matrimonio.
Però ho fatto le due. Ed ero in giro dalle quattro e mezza per la presentazione alla Feltrinelli. Per cui mi sento a tocchi. Ho sognato che ero per lavoro a Pechino, e piangevo per telefono perché volevo tornare a casa. Credo sia un sogno significativo.
Comunque.
Stante il mio stato psicofisico odierno, lascio la parola ad altri. Sta per uscire in Francia il mio libro, e iniziano ad emergere un po’ di interviste che detti all’epoca del mio viaggio a Parigi. Ve ne linko una. Non so quanti di voi sappiano il francese, più tardi, se i miei neuroni decidono di tornare attivi, al massimo traduco.

Intervista per www.fantasy.fr

118

Living in Rome – Qualche notizia

Uno esce alle 11.00 con un progetto preciso: fare la spesa, tornare a casa a mangiare, e poi alle 14.00 fare l’intervista. Del resto, cavoli, il centro commerciale sta dietro casa.
Quindi esci. E fai una breve deviazione, perché la mamma deve pagare l’ICI. Vai quindi alla posta. E ci passi un’ora. Sì. Alla posta dietro casa. No, è che arrivi e hai il numero 145, e sul display c’è segnat 96. Per dire. Ma vabbeh.
Esci da quel girone infernal alle 12.10, e realizzi che non fai in tempo a far la spesa e tornare a casa. Allora mangi al centro commerciale. Tanto l’appuntamento per l’intervista è là. Mozzarella, rucola e pomodorini, più un po’ di focaccia. Ah.
Spesa. E per fortuna è l’una, per cui alle casse non c’è nessuno e riesci a metterci circa 40 minuti in tutto. E sono le 13.40. Ti avvii all’intervista. E resti a parlare di te e di quel che scrivi fino alle 15.00. Ma non è ancora tempo di tornare all’ovile. Occorre prima fare un altro paio di compere che non avevi preventivato. Un regalo, e poi un paio di scarpe un sacco belline che hai visto in un negozio.
Risultato.
Rientri nel patrio suolo di casa tua alle 16.20, in tempo per mandare due mail e poi scattare per andare in palestra. Dove, per altro, ormai stai facendo allenamento per le selezioni di Amici, visto che fai sempre step coreografico.
I love Rome e la sua inarrivabile capacità di farti perdere un tempo spropositato per andare da A a B.

Il contest è finito. Eh già. Abbiamo un vincitore che sarà proclamato a breve. Suppongo che la proclamazione avverrà qua, oppure qua. Io intanto vi ringrazio e vi faccio i complimenti, perché avete fatto davvero un lavoro straordinario.
Altre due notizie.
L’intervista di ieri era per Gioia, e uscirà a breve, forse addirittura la prossima settimana. Se siete interessati…
Il 25 Giugno invece esce il nuovo numero di Rolling Stone. Sopra ci trovate un mio raccontino su Eddie the Head, la mascotte degli Iron Maiden. Io mi son molto divertita a scriverlo, spero che anche voi vi divertiate a leggerlo.

13

Il fantasma delle estati passate

Io vado in palestra nel quartiere dove ho vissuto ventitré anni della mia vita. Non che senta particolare nostalgia quando ci passo, a meno che non prenda la via dove sta la mia casa natale. Ieri però è stato diverso.
Dovete sapere che qui a Roma le nuvole si sono diradate, e quello che è emerso dalla coltre è l’estate. Cioè, proprio l’estate, senza vie di mezzo. Afa, sole e voglia di far nulla. Vi dico solo che ieri viaggiavamo sui 30°.
Così, quando sono uscita dalla palestra, mi sono guardata intorno, e l’aria sapeva di gelsomino. Ma soprattutto, c’era profumo delle estati della mia infanzia. Quando mancavano pochi giorni alla chiusura della scuola, e io ero combattuta tra la gioia per l’inizio di una nuova estate e la preoccupazione per non sapere come riempire i successivi tre mesi. Quando inforcavo la bicicletta e mi buttavo giù per la discesa della mia via, fino all’edicola e ritorno per la strada parallela, che aveva una salita terrificante, da mozzare il fiato in gola. Quando tiravo fuori la racchetta e iniziavo a giocare a tennis contro il muro, o qualche volta con mio padre, sull’enorme terrazzo. Quando iniziavo a prendere il sole in costume da bagno, a volte infradiciandomi preventivamente con l’acqua della pompa.
Per venti minuti mi è sembrato di avere davanti un periodo pieno di promesse. Per venti minuti mi sono sentita di nuovo ragazzina, e sono stata contenta che stesse per arrivare l’estate, nonostante il caldo e tutto.
Credo che sia perché sta finendo un lungo inverno, e spero che non ne tornino altri così. E forse per questo ho voglia di sentirmi di nuovo un po’ bambina. Oppure è per la casa nuova, i progetti. Non lo so. Ma sento l’estate, per una volta, e per una volta ne ho voglia.

P.S.
Lunga serie di comunicazioni di servizio.
A questo link trovate una mia intervista per Uniromatv. L’ho fatta mercoledì scorso al convegno L’Italia in Giallo & Noir. È molto carina, non fosse per il mio meraviglioso naso dantesco…
Vi segnalo anche un nuovo video per il contest, quello di alchimista1989.
Infine, scopro stamattina da Fantasy Magazine di star scrivendo I Confini del Mondo Emerso – Il Destino di Adhara, e che sono a metà. Apperò. Ok, smetto di fare l’acida. Io mi domando a volte se quelli di FM non mi hanno impiantato un cip spia nel cervello :P . Yep, sono a metà di un libro, yep, per ora la protagonista si chiama Adhara, ma il titolo in pratica ancora non esiste.
Comunque, son tutte cose provvisorie, visto che sto ancora scrivendo…
Confermo tutto il resto, Creature e uscite economiche.

27

Sempre più cose

Ieri è stato mandato in onda il mio intervento a Farhenheit. Ero agitatissima. Ho dovuto iperventilare un po’ prima di iniziare, e dopo mi tremavano le mani. Credo sia perché ho una certa idiosincrasia per i miei interventi a ruota libera. Fino a quando mi vengono fatte delle domande mi sento tutto sommato sicura; non sono io a condurre il gioco, sono un soggetto passivo, le redini sono in mano ad un altro. Ma quando devo andare a ruota libera…E poi c’è la consapevolezza che ci sono altri prima e dopo di me. Come se la sono cavata loro? Di cosa hanno parlato? Sarò troppo banale? E il mio stile?
C’è una pagina del sito dedicata a questi Farheblog, e ovviamente ci sono anche io. Per ora ancora non potete ascoltarmi, ma credo che l’audio verrà uploadato presto. Allora saprete dirmi come sono andata ieri. Se poi vi interessa, parlo anche oggi alle 17.30. Per ora ho avuto un solo commento, quello di mia madre, complessivamente positivo. Ma la cosa che mi è rimasta in mente è che ha detto che leggo da schifo :P .

Mi sono arrivate altre foto di Torino. Ve ne posto due, poi cambierò sistema di visualizzazione delle foto. È che questo blog sta diventando pesantissimo da aprire, e così non va. Per cui credo che aprirò una sezione apposita del sito, dedicata solo alle foto delle presentazioni. So già che sarà un lavoro lungo, ma oggi dovrei avere un po’ di tempo. Comunque.
Innanzitutto, una foto coi due autori di Kill the Granny. Vorrei anche postare il disegno con dedica che mi hanno fatto, ma mia madre s’è rubata il fumetto per leggerselo e ancora non me l’ha ridato, sob…
imag0020-1.JPG
La seconda foto invece è una curiosità. A Torino c’è un negozio con la seguente insegna
742.jpg
Mi dicono che la proprietaria s’è fatta dare il nome del libro dopo che qualcuno le aveva fatto presente la coincidenza. Che dire, le devo devolvere parte degli incassi XD.

Infine, nuovo trailer per il Contest. Trattasi del
trailer di kdogs2000

Ora io vi saluto; mi aspettano la pulizia di casa, la messa a punto dei Farheblog di oggi, domani e dopodomani, la scrittura, la chitarra, l’aggiustamento del sito e un po’ di sano gioco con la Wii fit. Sì, perché dovete sapere che oggi io e Giuliano festeggiamo otto anni insieme. Per ringraziarlo della sua sconfinata pazienza con me gli ho regalato la Wii Fit. Regalo per nulla interessato, ovviamente… :P .
A oggi pomeriggio!

14

Addendum e altro

Rapide aggiunte al post precedente e qualche comunicazione di servizio.

Diaro del Contest
Due nuovi trailer che vi invito ad andare a vedere e votare
Il trailer di manupelle
Il trailer di KiaFF

Interviste e recensioni
Dunque, nuova, bellissima recensione de I Dannati di Malva. Sta su CartoonMag, e la potete leggere qua.
Poi, arrivo tardi, ma stasera ho rilasciato una lunga intervista per Tele Radio Stereo. Lo so, se ve lo avessi detto due ore fa sarebbe stato meglio. Però esiste un sito della radio, e vedo un po’ di podcast. Magari in futuro metteranno anche me, chissà…non vi prometto niente, ma terrò d’occhio il luogo.
A partire da domani, invece, sentirete la mia vocetta a Fahrenheit; andrò a ruota libera fino a venerdì, nel senso che per tre minuti vi parlerò di quel mi passa per la testa. Un po’ come qua sopra, ma live. Insomma, una cosa devastante :P

Addendum
A Torino non avevo la macchina fotografica, per cui mi sono appoggiata a quelle altrui. Il risultato è che alcune mie foto di ieri sono disperse in varie regioni d’Italia, dietro promesse di invii futuri. Per ora ne ho ricevute solo alcune. Ve ne faccio vedere due significative:

la gente alla mia presentazione…
torino-08-115-029.jpg

the Sandrone & Licia Show
torino-08-115-031.jpg

E adesso, bella gente, buonanotte: domani ho un miliardo di cose da fare e già mi sta salendo l’ansia, mi ci vuole una buona notte di sonno.

6

Nuova intervista

Oggi mi sono svegliata pensando di non avere poi molto da dire, e questo invece è il mio terzo post di giornata. Riuscissi anche a mettermi sul serio sul prossimo Astronomica potrei dirmi per davvero soddisfatta.
Dunque, Sergio Paoli mi ha intervistata. L’intervista potete trovarla qua. Ci sono un po’ di domande insolite, io mi son divertita. Spero lo farete anche voi.
Enjoy!

P.S.
La regia giustamente mi ricorda che nel bailamme di Barcellona mi sono dimenticata di segnalare un’altra intervista, per CartoonMag. Eccola qua.

17

I Dannati alla fnac di Roma

È online il video della mia presentazione con Francesco Falconi e Michele Vaccari alla fnac di Roma. Qui sotto il link.
Enjoy!

Presentazione de I dannati di Malva a Roma 

20

Ulteriore Addendum

Perdonatemi, sono veramente una rimbambita. Mi sono dimenticata di segnalarvi questo

Intervista su Generazione X 2.0

L’ho fatta in quel di Roma, quest’autunno, durante la fiera Più Libri Più Liberi. Notate la colonna sonora :P .
EnjoY!

46

Unomattinaaaa…ta-tara-ta-tà!

Beh, tutto sommato è stata indolore, no? Ho ancora tre etti di palta sulla faccia; per sembrare umana ho sempre bisogno di chili di stucco :P .
Meraviglioso anche l’occhio a mezz’asta, ma, capitemi, non sono abituata a svegliarmi alle 6.00. Considerate anche che ieri mattina mi son svegliata alle 7.00 per il congresso. E tenete anche presente che stamattina mi son persa.
Traffico non ce n’era, per cui sono giunta in prossimità della meta alle 7.15 (l’appuntamento era per le 8.00), giusto in tempo per vedere l’uscita per Saxa Rubra che mi sfilava davanti agli occhi senza che io la imboccassi. Cazzo.
Ok, esco all’uscita dopo. Uscita, inversione, si ripiglia il Raccordo. Cerco l’uscita. Non c’è. Ari-cazzo. Di nuovo uscita, inversione. Cammino. Cammino. Cammino. Inchiodo. Per Saxa Rubra c’è solo un cartellino micro. Prendo la Flaminia. Seguo i cartelli Rai. Non so esattamente cosa accade, ma ritorno sulla Flaminia. Mi son persa. E mi parte la lacrima. Cioè, quasi. Sono sola, alle 7.30, dietro di me l’alba è di un acido color giallino, ho paura dell’intervista e ho pure una riunione in osservatorio alle 10.00, dall’altro lato di Roma. Lo sapete, poi la storia finisce bene (e alla riunione sono arrivata in tempo, nonstante mi sia persa anche al ritorno :P ).
Per il resto, è divertente farsi truccare e piacevole scambiare due chiacchiere mentre lo fai, e il mondo della televisione è allucinante e divertente. Insomma, questa tre giorni è stata una bella esperienza; ho imparato parecchie cose, è stato divertente e utile. Devo davvero ringraziare la senatrice Serafini, che per altro è anche una persona molto interessante, e il dottor Salerno per l’opportunità. Adesso però devo dormire :P

P.S.
Mia madre dice che guardo sempre in camera. La verità è che sotto la camera passavano tutti i lucidi con i dati, e io li leggevo. Invece Giuliano dice che non rido. Già è tanto che non piango, visto il sonno :P

119

Ho fatto pace con la televisione

Lo ammetto: io e la tv non siamo mai andati granchè d’accordo. Ci sono stata due volte per i libri, e due volte è andata così così. Nel caso di Marzullo, semplicemente non c’era tempo di parlare di me, e in ogni caso i critici s’erano leggiucchiati quel che avevo scritto, quindi non si poteva discettare seriamente dei miei libri. Nel caso di RaiFutura, quando si collegarono con me via webcam, l’intervento cominciò col tizio che doveva parlare dei miei libri che confessava di non averli praticamente letti perchè dopo le prime tre pagine aveva trovato il primo “il libro più brutto che abbia mai letto”.
Ieri sera invece m’è piaciuto. E non solo perchè le domande erano interessanti, perchè il giornalista si era documentato per davvero su di me (per altro venendo a leggere anche queste pagine, e vi assicuro che non è una cosa per nulla scontata), ma soprattutto perchè per una volta in vita mia mi sono sentita presa sul serio. Non chiedo tanto. Chiedo solo che non mi si bolli automaticamente come cazzara perchè scrivo fantasy. E la gente lo fa, un sacco di volte. Voglio che mi si conceda il beneficio del dubbio, che tra tante puttanate forse ho davvero cercato di dire qualcosa con le mie storie, magari poi mi si può obiettare che non ci sono riuscita, ma almeno mi si dia atto che c’ho provato.
Ecco, ieri sera sono stata presa sul serio. Mi sono state fatte domande sul genere, ma anche sulla scrittura, sulla mia vita, trattandomi appunto da scrittrice, a prescindere dal genere. Perchè quel che mi distingue da gli altri che fanno il mio stesso lavoro non è che loro “scrivono cose serie” e io no, ma solo la bravura e la capacità di raccontare una storia.
Cloud ha pescato il link all’intervista. Per quel che ho visto io è solo una porzione, ma è una bella fetta della chiacchierata, e mi fa molto piacere farvela vedere, perchè al di là delle mie risate da scema, dal fatto che in video (e forse anche live :P ) non mi piaccio manco un po’, e che ho l’orrido vizio di iniziare a parlare prima che l’intervistatore abbia finito di farmi le domande, sono davvero soddisfatta di come è andata.

Intervista a Rai News 24  

51