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Ultimo aggiornamento

Allora, stasera parto per Lucca. Tanto per ripetere sempre le stesse cose :P , vi ricordo ancora una volta gli incontri

Sabato 29 Ottobre, ore 11.30
Presso il Cinema Centrale, presenterò I Regni di Nashira insieme a Sandrone Dazieri.
Segue firma degli autografi, sempre lì al cinema.

Domenica 30 Ottobre, ore 12.30
Presso la Sala Ingellis, presento Paolo Barbieri e il suo Favole degli Dei. Segue firma copie presso lo stand A611 della Mondadori, quindi quest’anno niente rotoloni di carta igienica giganti. Le foto saranno molto meno originali :P
Qui c’è la mappa, è indicata anche la posizione del Cinema Centrale, che, a quanto ricordo, è un po’ decentrato rispetto al resto della fiera.

Chiudo con due cose. La prima è che c’è una novità: il sito cambia faccia. Come e perché è una sorpresa che scoprirete, se tutto va bene, il 2 Novembre. Tra l’1 e il 2 il sito potrebbe essere down proprio perché si passerà alla nuova versione, per cui, se passate di qua e non trovate niente, non sono i soliti hacker, è solo che il sito sta cambiando casa.
Infine, vi saluto con una piccola, e spero gradita, anticipazione

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Ricapitolando

Mi rendo conto che la situazione per il Lucca Comics & Games di quest’anno è stata un po’ confusionaria, per quel che riguarda i miei appuntamenti. Adesso comunque è tutto più o meno chiaro, per cui vi faccio un bel riassuntino.
Si comincia il 29 Ottobre, alle 11.30, presso il Cinema Centrale. Presenterò il primo volume de I Regni di Nashira, Il Sogno di Talitha e, come tradizione vuole, Sandrone Dazieri. Segue, fino alle 13.30, firma autografi, sempre lì al cinema.
Il 30 Ottobre, alle 12.30, presento Paolo Barbieri e il suo Le Favole degli Dei, presso la Sala Ingellis, nell’area di Lucca Games, quindi sotto le mura. Segue, fino alle 15.00, firma autografi presso lo stand Mondadori A611.
Tutto qua. Vi aspetto, facendovi anche notare che in questo post c’è un easter egg, ossia un contenuto nascosto che riguarda proprio I Regni di Nashira. Al solito, non è che sia granché con queste cose, per cui è piuttosto facile trovarlo. In ogni caso, se non riuscite a trovarlo, stasera lo renderò pubblico.

P.S.
Scusate, ho dimenticato una cosa importante: liciatroisi.eu trasmetterà in streaming l’incontro di sabato mattina.
Vi aspetto a Lucca!

P.P.S.
ecco a voi il contenuto speciale :)

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Quel maledetto maledetto

Confesso di non aver guardato molte immagini del 15 ottobre a Roma. Non ne sentivo particolarmente il bisogno: quelle immagini lì si somigliano tutte, le abbiamo viste così tante volte e in così tante salse che io ci ho fatto il callo. Però, devo dire che alcune le ho guardate. È che non ci potevo credere che qualcuno le avesse scattate e qualcun altro avesse deciso di metterle tutte in fila.
Si comincia con la parata di madonne e cristi distrutti. Ora, il gesto in sé è stupido, non lo nego, ma non mi pare particolarmente più grave di sfondare la vetrina di un minimarket o dar fuoco ad una Punto del secolo scorso. Però, vuoi mettere la forza evocatrice di un’immagine del genere: l’odio che non risparmia nulla, che si accanisce contro il simbolo più alto del nostro sentire, quel crocefisso inerme…E quindi vai con immagini della madonnina rotta in tutte le salse, e sparate in prima pagina, ça vas sans dir.
Poi, la retorica dei nemici accomunati dalla violenza altrui. Ed ecco la galleria del celerino che accarezza la giovane manifestante. A me francamente pare quello schiaffetto ironico che a Roma si usa molto, seguito magari da un “ah bbella, vedi de datte ‘na carmata”, ma Repubblica ci dice che è la carezza che prelude al bacio (??).
Poi, su questo tema, baci e abbracci di giovani manifestanti. Titolo della galleria: volevano una manifestazione così. Chiosa mia: e allora vai in un albergo a ore, o fatti una passeggiata al Pincio.
Ora, perché questo profluvio di immagini mi fa arrabbiare? Perché gronda di retorica qualunquistica. Perché non è semplice atto documentale: è imposizione di uno sguardo. È una cosa che alcuni giornalisti fanno sempre: adeguare la realtà agli schemi preconcetti che hanno in testa. Quando andavo al ginnasio, partecipammo ad un progetto sulle mafie. Approfondimmo l’argomento, organizzammo anche una mostra e un evento a fine anno aperto a tutta la scuola. La cosa era in cooperazione con Libera, e forse per questo venne anche la stampa, il tg3, se non erro, comunque un tg Rai. Intervistarono un po’ di noi che avevamo lavorato sulla cosa, ma anche gente che non aveva la più pallida idea del perché fossimo là. Quando tornai a casa e guardai il servizio in tv, le interviste agli studenti erano tutte del tipo “‘a mafia è ‘na cosa bbrutta, cioè, tocca combatte’ ‘a mafia”. Confesso che ci rimasi male. Tra tutte le interviste, alcune a miei compagni di classe, che avevano detto cose intelligenti, persino necessarie, avevano pescato quelle che più facevano minus habens. Poi capii: al giornalista non interessava raccontare la nostra manifestazione, al giornalista interessava mostrare la gioventù moderna che non ha un cazzo da dire e si disinteressa. Coerentemente, aveva scelto quelle interviste che meglio si attagliavano a questa sua visione.
Ecco, le immagini delle gallerie citate (e il fatto che vengano tutte da Repubblica non è accanimento, è che io quello leggo per sapere che succede nel mondo) sono questo; uno sguardo parzialissimo che vuole ridurre la molteplicità, persino l’orrore di quel che è successo in piazza ad un frame preconfezionato: il vandalo cattivo, la gioventù che crede nell’ammòre, la situazione d’emergenza che unisce. E io, dopo quindici anni, continuo ad incazzarmici, come se non lo sapessi che funziona così.
Perché il titolo. Perché “maledetto” è l’aggettivo preferito dal giornalista pigro. Di fronte alla catastrofe, alla sfiga, o anche al disastro colposo, è tutto “maledetto”: le cronache dei nostri giornali grondano di “stanzoni maledetti”, “giorni maledetti”, “ore maledette”. Ma anche no, eh? Io non dico che l’occhio di chi racconta possa davvero essere oggettivo, e forse non sarebbe neppure giusto lo fosse. Ognuno racconta la sua verità. Possiamo però quanto meno evitare di buttarci a pesce tutti sull’unica disponibile, tipicamente quella più banale e trita?

P.S.
Oggi vi ricordo due cose. La prima è che avrò l’onore di presentare il libro di Tito Faraci “Oltre la Soglia”: il luogo è Mel Bookstore in Via Nazionale, l’ora le 18.00. Il libro, chevvelodicoaffa – mavvelodicouguale – è molto consigliato. A me è piaciuto davvero molto, per l’ambientazione, per la strepitosa idea iniziale, per i personaggi. Vi aspettiamo tutti!
La seconda è che oggi esce “Le Favole degli Dei”, primo, meraviglioso libro del Paolo Barbieri autore, oltre che disegnatore. Avrò l’onore di presentare anche lui, e così restituirgli un po’ di tutto quel che mi ha dato in questi anni. Il luogo sarà Lucca, il giorno domenica alle 12.30, presso la Sala Ingellis. Intanto prendetevi il libro, che è una pietra rara.

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Quarta

Nashira è un mondo in cui l’aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l’impero di Talaria possono produrla e un’arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitan- ti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli.
È così che Talitha, figlia del Conte del Regno dell’Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell’amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo.
In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l’unica risposta in grado di salvare Nashira.

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Intervista

Ho l’Irenite, nel senso che qualsiasi cosa abbia Irene – che per fortuna le sta passando – adesso ce l’ho anch’io. Febbretta, mal di testa, dolori alle ossa, senso di rincoglionimento generale. Se continua così, sarà un lungo inverno…
Anyway, intanto che io cerco di trovare la forza di alzarmi dal letto, voi potete dilettarvi con questa intervista: l’intervistatrice è venuta a sentirmi venerdì in quel di Frascati.
Enjoy!

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Frascati Scienza 2011, ultimo avviso

Allora, è stato chiuso il programma dei miei interventi per domani sera nell’ambito della Notte della Ricerca, per Frascati Scienza. Dunque, il primo incontro sarà alle 18.40 presso l’ESRIN, una delle sedi europee dell’ESA, l’agenzia spaziale europea. Poi, alle 20.45, mi potrete incontrare all’Osservatorio Astronomico di Roma. Parlerò delle stesse cose in tutti e due gli incontri, per cui basta seguirne uno. Nello specifico, farò un po’ di spoiler sul prossimo libro, visto che l’astrofisica stavolta c’entra parecchio. Preparatevi, perché vi farò vedere una cosa riguardo Nashira che ancora non ha visto nessuno.
Se ho ben capito, per l’incontro all’Osservatorio non è necessaria la prenotazione, per quello all’ESRIN invece sì, e si fa sul sito. In ogni caso, gli eventi sono tutti gratuiti.
Tengo a precisare che il mio intervento è solo uno dei numerosi cui si potrà partecipare. Ci saranno conferenze a gettito continuo, mostre e esperimenti. Ad esempio sarà presente Umberto Guidoni, e verrà realizzato un esperimento molto carino sull’infrarosso, quella porzione dello spettro elettromagnetico in cui emette ciascuno di noi (sì, emettiamo onde elettromagnetiche). Insomma, vale la pena fare un giro, perché è l’occasione per capire cosa fa e perché è importante la ricerca, conoscere un po’ di ricercatori e scoprire che la scienza è piena di meraviglie. Vi aspetto, allora!

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Aggiornamento su Frascati Scienza

Dunque, ieri mi chiedevate gli aggiornamenti su Frascati Scienza: eccoveli.
Intanto, è confermata la mia mezz’oretta di chiacchierata presso l’Osservatorio Astronomico di Roma, in Via Frascati 33, a Monte Porzio Catone, ore 20.45. In effetti non replicherò Palermo; l’idea, se mi riesce, è di parlarvi un po’ del libro nuovo, che uscirà tra fine ottobre e inizio novembre. Come ho già avuto modo di dire, ho sfruttato un po’ le mie conoscenze di astrofisica per questa ultima fatica, per cui vi parlerò un po’ di Nashira e delle sue stranezze.
Sarò presente per la stessa chiacchierata anche prima, preso l’ESRIN di Frascati, in Via Galileo Galilei; per questo evento non è ancora stata fissata un’ora precisa, entro domani dovrei farvi avere i dettagli. Dirò le stesse cose che ripeterò poi all’Osservatorio, per cui venire all’uno o all’altro incontro è la stessa cosa. L’incontro all’ESRIN, comunque, avverrà prima di quello in Osservatorio.
Vi ricordo comunque che queste chiacchierate avvengono nell’ambito di Frascati Scienza, una serata di apertura degli enti di ricerca dell’area dei Castelli Romani, qui trovate il programma dettagliato. Io vi consiglio di fare un giro a prescindere da me, è una bella occasione per scoprire cosa si combina da queste parti.
A presto per ulteriori dettagli!

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Post eventum

Dunque, direi che domenica a Pordenone è andato tutto bene. Ok, c’è stato il diluvio universale esattamente in concomitanza con la mia presentazione, e io, ovviamente, com’è tradizione da Lucca, mi sono infradiciata per bene, ma per il resto io mi sono divertita molto, e spero anche voi. Vi lascio con qualche testimonianza fotografica: le due che pubblico qui sono state scattate da Lorenzo Marchiori. Per le altre, vi link o il Flickr di Valentina Lanza. No, io non ho fatto foto. Mio marito doveva badare a Irene, e dunque non poteva occuparsi anche delle testimonianze video. Io sì, ho fatto qualche foto a Pordenone – che, per quel che poco che ho visto, è davvero bella – ma sono le solite foto banali, e quindi soprassiedo.
Il prossimo incontro dovrebbe essere questo venerdì all’Osservatorio Astronomico di Roma in occasione di Frascati Scienza: replicherò la presentazione che feci a Palermo questa primavera, per cui chi vuole sapere cosa lega i miei libri all’astrofisica, venga pure. A breve vi darò tutti i dettagli.

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Note al post di ieri

Flashback.
Paolo Barbieri: Ti mando l’immagine da mettere sul sito
Io: Sai che ho pensato? La metto e non spiego cos’è, così la gente impazzisce a capire cosa significa
Paolo: Ottimo! Vai, vai, ti reggo il gioco.

Alle 16.00 di ieri, baldanzosa, metto su l’immagine sul blog. Sono convinta che sia difficile capire di cosa si tratti, e che partiranno ipotesi di ogni tipo. Peccato che ho fatto l’upload dell’immagine senza modificarle il titolo, un titolo assolutamente inequivocabile: comincia con Fumetto…

Ebbene sì, il mio piano diabolico è naufragato, qualcuno l’aveva già capito, adesso ve lo dico anche io: l’immagine di Nihal da me postata ieri sarà la copertina della raccolta dei quattro fumetti dedicati alle Cronache. La troverete, suppongo in libreria, dal 25 Ottobre. Quindi, nulla, Nihal non è esattamente tornata. Diciamo che fa una nuova capatina in libreria con una veste nuova.

Per il resto, ieri ha fatto scalpore un mio tweet in cui affermavo che la quinta puntata di Cowboy BeBop, il mio anime preferito che sto riguardando in questo periodo, da sola vale più di tutto Evangelion. Lo so, lo so, questa storia di Evangelion sta diventando una specie di ossessione, ma fatemi divertire un po’. Per chi vuole saperne di più, qui c’è un post in cui spiego perché e percome io adoro Cowboy BeBop. A volte però, le immagini valgono più delle parole.

P.S.
Mi state ponendo molte domande sul contest: purtroppo io non sono la persona giusta per rispondervi. Non ho organizzato io la cosa, ho solo dato la disponibilità a leggere i racconti. Vi consiglio quindi di chiedere direttamente agli organizzatori, magari allo stesso link di ieri, ossia questo, visto che sotto il post c’è uno spazio per i commenti.

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Cose

Oggi, post di servizio. Allora, innanzitutto vi segnalo questo. È tutto vero: partecipate al contest e potrete dare il nome ad un personaggio dei miei libri. Chiedo un’unica accortezza al vincitore: ancora non so dove farò comparire il personaggio, potrebbe trattarsi tanto dell’ultimo libro de La Ragazza Drago che uno della saga di Nashira (supponendo che vi compriate il primo, ovviamente, e che dunque la Mondadori abbia poi voglia di pubblicare il secondo :P ), per cui vi chiederei di adattare il nome al contesto. Un personaggio che si chiama Sgnafuzz stonerebbe un pochino ne La Ragazza Drago, così come Maria ci starebbe un po’ come i cavoli a merenda in Nashira :P .
Detto questo, rimboccatevi le maniche e vinca il migliore!
Ah, come direbbe Steve Jobs, one more thing: questa

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