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Un po’ di niusssss

Dunque, c’è da aggiornare l’elenco dei miei eventi, e da comunicarvi finalmente una cosa su cui stavo molto piacevolmente lavorando da un po’.
Prima di tutto, domenica 16 dicembre ci si vede a Monterotondo, Libreria Ubik, alle 11.30: si parlerà de L’Isola del Santuario e vi firmerò cose :P .
Poi, il 19 dicembre avrò l’onore di ricevere il Premio SpazioCinema, alla sua seconda edizione, organizzato dall’ASI in collaborazione col Giornale dello Spettacolo. È una cosa che mi fa immensamente piacere; se vorrete esserci, l’appuntamento è all’Auditorium Parco della Musica, a Roma, ore 21.00. È solo necessario registrarsi qui.
Infine, vi posso finalmente dire una cosa estremamente figa che ho fatto in questo periodo: ho collaborato con Katja Centomo e Francesco Artibani al soggetto del prossimo numero di Monster Allergy Evolution, che, per la cronaca, s’intitola Il Filo di Arianna. È un grande onore e un grande piacere, oltre che una cosa un bel po’ divertente :P . Per altro, è la volta buona che forse Irene leggerà qualcosa almeno in parte uscito dalla mia penna, visto che è una gran fan di Monster Allergy :) .
Di questa cosa avremo modo di discutere anche in futuro, ma posso anticiparvi che ne parleremo, io, Francesco, Katja e Arianna Rea, il 13 gennaio, qui a Roma. Seguiranno tutti i dettagli.
E insomma, cose belle che continuano a capitarmi :) . È un gran bel periodo, e spero che le cose che ne verranno fuori vi piaceranno. Io ce la sto mettendo tutta.
Vabbè, poi vi ricordo che tutti i venerdì, h 23.35, ci si vede su Rai5 con Terza Pagina (per i più impegnati, c’è anche la pagina dedicata su RaiPlay per rivederci quando e come volete), il programma di cultura che conduco a un po’ di tempo. Ci si vede!

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Hill House, o i fantasmi di dentro sono parecchio peggio di quelli di fuori

Come saprà chi mi segue sui social (e ha letto il titolo del post, anche :P ), in questo periodo mi sono vista Hill House. Ho cominciato perché me ne avevano parlato bene, ma devo dire che il feeling iniziale non è stato buono. Il pilot, dopo una partenza col botto, che mi aveva fatta ben sperare, si era ammosciato rapidamente. La noia regnava abbastanza sovrana. Non molto meglio coi due episodi successivi: poca Hill House, che era quel che volevo, un sacco di casini familiari nel presente, casini per altro non poi molto interessanti, almeno ai miei occhi.
Il problema è che Hill House è costruita al contrario di come dovrebbe essere. È scritto a pagina uno del manuale del buon sceneggiatore che il pilot deve acchiappare, e deve darti un po’ il sapore della serie. Pensiamo al pilot di Lost, in cui c’è già tutto, e ti cattura dal primo minuto, per altro ponendoti già tutti gli interrogativi principali cui la serie poi, in sostanza, non risponderà mai (o meglio, lo farà, ma in modo confuso, e comunque non consistente con le premesse delle prime due stagioni). Ecco, invece Hill House no. Hill House non fa niente per spingerti ad andare avanti. Anche visivamente, di prim’acchitto, è respingente: tutto estremamente classico, una casa dei fantasmi come se ne sono viste a iosa, la solita cacchio di famiglia americana, stavolta declinata nella versione “gente incasinata forte e che ormai si odia”, una fotografia laccatissima e distante anni luce da quel che va di moda oggigiorno. Una serie classica, ecco. Fino a puntata tre. Tanto dura l’addestramento. Avete letto Il Nome della Rosa? E le Postille? Ecco, nelle postille Eco spiega che le prime cento pagine del libro sono una specie di addestramento del lettore, hanno valore iniziatico. Devi fare un atto di fede, fidarti e andare avanti oltre il portale della Chiesa, davanti al quale molti lettori fanno i bagagli e scendono dalla collina. Idem per Hill House. Tre ore di addestramento su dieci complessive. Una bella botta.
Ora, io non so che è successo. Sarà che alla puntata quattro, in mezzo ai cliché, è saltata fuori la prima cosa che mi ha veramente inquietata. Sarà che ho visto da lungi delinearsi una serie di tematiche che non si esaurivano né nella casa spaventosa (che comunque già mi andava bene, devo dire) né nella famiglia coi problemi, ma con qualcosa di più profondo, più viscerale e spaventoso.
Poi è arrivata la quinta puntata, con lo svoltone di trama, lo devo dire, geniale. Geniale. Non ve lo dico, sennò ve lo rovino. E lì capisci. Che non si sta parlando di fantasmi, o almeno non di quelli che zompano dalle pareti e fanno bu, ma dei demoni che ti porti dentro, da sempre, e che non sai esorcizzare, e alla fine ti divorano. L’enorme mostro nero de La Profezia dell’Armadillo di Zerocalcare, quella cosa che dentro abbiamo tutti, piccola o grande, ma che in alcuni di noi cresce e dismisura, e si prende tutto.
E poi la sei. In cui, dopo aver sovvertito dall’interno la struttura a spaventarelli (che non mancano) delle storie di fantasmi, ci mandano in vacca anche la classicità formale, con un episodio in cui il preziosismo stilistico non sta messo semplicemente là a far dire “guarda come sono bravo”, un vezzo di tanta serialità moderna. No, serve profondamente alla trama, aggiunge valore a quel che si sta raccontando, cioè una notte infinita, quelle notti che tutti noi abbiamo sperimentato una volta nella vita, in cui non puoi fare altro che attendere, e i tempi si dilatano a dismisura, e i minuti ti pesano intollerabili sulle spalle.
E lì ormai sei di Hill House. Dei cazzi devastanti dei suoi personaggi damaged, anche questo un grande classico, ma declinato con una profondità rara, persino di Hill House, questo grande organismo che si nutre di tutto il peggio di te, questo amplificatore cosmico di demoni personali. E ti piace persino la fotografia con la calza à la Berlusconi, ti piacciono persino le parti ambientate nel presente, l’ipocrisia di Steve, la spocchia di Shirley, l’odiosa incazzatura perenne di Theo, la faccia da pesce lesso di Hugh vecchio. Sono tutti amici tuoi, perché ti ci rivedi dentro.
E sei arrivato al trittico finale. In cui arriva la botta definitiva. Il discorso sulla genitorialità. Le domande poste dalla serie, le tragedie seguite alle risposte, mi sembravano uscite dalla mia testa. Perché in questo stesso modo – n volte meno efficace – finiscono anche nelle mie storie. E quindi niente, lacrime.
Insomma, l’avrete capito, mi è piaciuto davvero molto. Per la struttura insolita, per la capacità di fare conflagrare da dentro gli stereotipi del genere, creando qualcosa di nuovo, per la profondità dei temi e l’originalità del punto di vista. Ora, il finale, comunque bellissimo, resta un po’ troppo spiegato per i miei gusti. Tante cose le avevamo capite senza che ce le sbatteste in faccia. Magari si poteva piuttosto approfondire un po’ di più la storia di Hill House, ma siamo dalle parti dei peccati veniali.
Ora. Io lo so che non tutti hanno voglia di aspettare tre ore per vedere le premesse di una serie decollare nel migliore dei modi. C’è anche chi ha apprezzato molto i primi cinque episodi, e poi non ha apprezzato il resto. Questione di gusti e preferenze narrative. Io però, al netto di tutto, ve la consiglio. Perché è disturbante per davvero; non tanto per quel che si vede, per i fantasmi e gli zompi che ti fa fare, che lasciano tutto sommato il tempo che trovano. Ma perché, come ogni buon horror dovrebbe fare, scava nell’intimità di ciascuno di noi, a far emergere le nostre paure più profonde, i fantasmi quelli veri, che abbiamo nella mente e nel cuore, e che non vanno via chiudendo una porta, o scappando da una cosa. Incidentalmente, serie che, un po’ come BoJack, di cui forse prima o poi vi parlerò (altro gran pezzo di tv…), racconta di che roba devastante sia l’infanzia. Tutto quello che ti succede in quel periodo resta con te per sempre, ti devasta, e non te lo togli più di dosso. Sopravvivere all’infanzia e alla giovinezza è un cappero di lavorone, e non tutti ci riescono, fisicamente e metaforicamente.
Fatevi allora questo giro di giostra nelle vostre paure. Vi prometto grande inquietudine e un finale che un po’ vi farà piangere. E una serie che resterà con voi a lungo.

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Next stops, Roma

Allora, nuova informata di eventi vari per il prossimo mese :) .

L’1 Dicembre, ore 12.00, ci vediamo tutti alla Mondadori Bookstore sulla Tuscolana, qui a Roma. Si parlerà dell’ultimo libro della Saga del Dominio, L’Isola del Santuario.
L’8 dicembre, ore 11.30, sarò invece a Più Libri Più Liberi, sempre qui a Roma, alla Nuvola all’EUR, a presentare insieme a Michele Foschini e Leo Ortolani Cinzia, la grafic novel di Leo di cui vi parlo più o meno in ogni occasione :P , e dedicata a uno dei personaggi più fighi della storia dei fumetti e non solo. Siateci :) .
C’è in cantiere anche un’altra cosa, per il 19 dicembre, serale, all’Auditorium, per cui segnatevi la data. I dettagli a breve :) .
Poi, vabbè, al solito, mi potete vedere tutti i venerdì sera, su Rai5, ore 23.30, a condurre Terza Pagina, programma di approfondimento culturale, assieme a Emanuele Bevilacqua, Federica Gentile e Alessandro Masi. Per i nottambuli, replica su Rai3 all’1.20 di sabato notte. Per quelli che vogliono fare i comodi :P , c’è su RaiPlay ci sono tutti gli episodi.
Bon, in un modo o nell’altro, ci si vede prossimamente :)

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The Piccolo Recensore is back: Simulation Theory + Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Non ho più tempo per fare niente. Davvero. Anche le cose che si fanno “per piacere” devono inserirsi in una rigida schedula, che è la stessa di tutti i miei impegni. Figurarsi scrivere su un blog che non legge più nessuno.
Ma questa avventura della scrittura iniziò in solitaria, nella mia stanza a casa dei miei, per il mio piacere. E allora stasera cerco di ritagliarmi venti minuti per tornare qua sopra a fare due recensioni, una estemporanea, una che avevo in canna da un po’. Per nessuno, perché va così, ma a volte le cose si fanno perché se ne ha voglia, no? :)
Enjoy per chi leggesse.

Muse – Simulation Theory
“Ti do dieci anni” mi disse Rossella, una sera in cui la costrinsi a prestarmi il suo pc per aggiudicarmi su Ebay un bootleg dei Muse. La teoria era che dopo dieci anni, di quel gruppo lì non mi sarebbe più importato nulla.
Dieci anni sono passati – di più, in effetti – e di acqua ne è passata sotto i ponti. Non vivo più l’uscita di un album dei Muse con tutto quell’hype, e non sono il mio unico orizzonte musicale. Ma nella mia vita ci sono ancora.
I primi singoli usciti di questo ottavo album a studio mi avevano lasciata estremamente perplessa. Eravamo dalle parti di The 2nd Law e Black Holes and Revelations, i due album che amo di meno, e per di più dalle parti di quei pezzi che meno apprezzavo. Avevo concluso che il disco me lo sarei preso comunque, perché sì, ma morta là. Solo che quelle cinque canzoni ho iniziato a sentirmele. E risentirmele. E risentirmele. Perché c’era qualcosa che mi chiamava.
Il disco è uscito il 5. L’ho sentito il giorno stesso, ma con una discreta rabbia, perché iTunes non ne voleva sapere di mettermi nell’ordine giusto le canzoni. Poi stasera, miracolosamente, ogni cosa è tornata al suo posto, e io ho ascoltato il disco come si deve.
Non incontra i miei gusti abituali. Non quelli che avevo quanto Absolution fu per me una specie di folgorazione sulla via di Damasco, non quelli che ho adesso. Ed è anche un disco strano, con dei pezzi che, non fosse per l’inconfondibile voce di Matt, sembrerebbero appartenere a una band completamente diversa. Mescolati per altro a immortali classici dei Muse, tipo i coretti, e la musichetta ossessiva stile Nintendo.
E quindi? E quindi mi piace. Senza ragione. Così. Perché i testi sono belli per davvero, perché i singoli nel complesso non tendono giustizia a un disco che tutto fa tranne che accontentare le tendenze del mercato (a parte l’odioso revival anni ‘80 di tutti i video usciti fin qui, e anche quello trae in inganno) o le aspettative dei fan. Sono i Muse che fanno quello che gli pare, prendere o lasciare. E quel che gli pare è roba a volte catchy, a volte seriamente respingente (vedi Break It to Me, Propaganda), testi angoscianti e canzoni d’amore incongrue ma belle in modo straziante. E infatti, a sorpresa, a parte l’ovvia Something Human (che gira anche tantissimo in radio e forse per questo piace), il pezzo che mi ha preso il cuore è Get Up and Fight. Sì, quella con quell’ “ah ah ah” che tutto urla tranne Muse. E The Void, anche. Ma anche Algorithm.
Ecco, lo vedete? Ero partita per scrivere una conclusione del tipo “però non sono esaltata come con Drones”, e invece avrei da dire qualcosa su ogni pezzo.
Dieci anni sono passati, io ho quasi quarant’anni, ma il tour di Simulation Theory me lo andrò a seguire uguale. Perché per me i Muse sono sempre i Muse.

Le terrificanti avventure di Sabrina
Di Sabrina Vita da Strega avrò visto due episodi in croce. Il fan di famiglia era mio marito, non io. Ma Giuliano voleva vedersi il remake, perché ne aveva sentito parlare bene, e anch’io ero curiosa, dopo avet visto un paio di trailer. Così, intorno a Halloween, ci siamo visti tutta la serie.
So che sta piacendo all’universo mondo. Io andrò controcorrente, perché dentro ci vedo tutti i difetti che trovo nella serialità contemporanea, soprattutto quella di gran successo: da un punto di vista della messa in scena, è perfetto. Ma sotto il fumo l’arrosto langue.
È un prodotto che vuole, fortissimamente vuole farti capire che è curato. La fotografia è qualcosa di spettacolare, le scenografie idem, gli attori scelti in modo a dir poco perfetto, tutti. Bella la musica, bello tutto.
Poi però inizi a farti qualche domanda su come funziona questo mondo qua di Sabrina. Cioè, in cosa consiste esattamente questo culto di Satana? Perché meglio venerare lui che Dio, visto che i satanisti in Sabrina sono la caricatura dei cattolici visti da un americano che un cattolico non l’ha manco incrociato una volta in strada? E streghe si nasce o si diventa? E ‘sta storia dell’inferno? E i Satanisti sono buoni o cattivi? No, perché hanno un simpatico coro parrocchiale, per dirigere il quale ci sono intrighi à la Desperate Housewives, ma al contempo, quando possono, si abbandonando al cannibalismo. Consensuale, eh? Che sennò andiamo troppo oltre.
È tutto confuso. Senza regole fisse che siano chiare, e aiutino lo spettatore a capire cosa accade. Il risultato è che alcune scelte di sceneggiatura sembrano accadere un po’ perché devono. Le cose devono andare così, taci e goditi lo spettacolo, hai visto che figa Zelda?
Forse sono vecchia io. Racconto storie in un modo che è in via d’estinzione. Forse sono prevenuta per via del femminismo di facciata sbattuto in faccia un tanto al chilo che punteggia ogni puntata, o dall’assenza dell’orrore vero, o dal fatto che non si capisce mai se vogliono farti ridere o affondare nella pesezza più angosciante.
Per me è un boh. Lei è simpatica, lui è simpatico, le Weird Sisters sono il più grande spreco di personaggio figo da Star Trek Into Darkness e Khan buttato via così. Ritenta, l’orrore vero sta da un’altra parte, e la capacità di riderne e farci ironia su anche.

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Prossimi eventi

Percepisco che è tempo di farvi un altro post coi miei prossimi spostamenti. Ove prossimi si riferisce alla settimana entrante.
Dunque.
Domani, domenica 11 novembre, dalle 17.30 partecipo a Morire dal Reading, in cui vari autori leggono loro brani. Io vi leggo una cosa dall’ultimo libro. Un pezzo vero, non il prologo, da cui ho cercato di tirar via gli spoiler più eclatanti (vabbè, un paio minori ce ne saranno, ma minori). Se vi va, siamo a Monterotondo, al Botanica Winter Garden.
Mercoledì 14 novembre, ore 11.00, sarò al Salone dello Studente – Youth for Future, a parlarvi un po’ della mia vita tra stelle e scrittura. Si tiene a Roma, alla Fiera nuova. Mi pare di capire occorra iscriversi sul sito per partecipare.
Sabato 17 novembre, invece, ore 18.00, parteciperò a Presente Prossimo, festival che si tiene a Bergamo e provincia. Io, nello specifico, sarò a Caravaggio, all’Auditorium Centro Civico San Bernardino.
Domenica 18 novembre, infine, ci vediamo a Milano, per Book City. Troverete me e Roberta Bellesini, alle 14.30, presso Rizzoli Galleria.
Bon, per ora tutto qua, ma altro bolle in pentola per il futuro prossimo. Vi terrò informati.
Vi ricordo sempre che tutti i venerdì sera conduco anche Terza Pagina, programma di approfondimento culturale di Rai5, in cui si parla di tante belle cosette: cinema, tv, fumetti, libri, arte…Andiamo in onda alle 23.30, ma ci potete vedere in replica su Rai3 quella stessa notte all’1.20, e sabato e domenica, su Rai5, in mattinata.
A presto!

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Tutto quello che avreste sempre voluto chiedere su me a Lucca Comics & Games 2018 e non avete mai osato chiedere

Ci sono stati dei cambiamenti dell’ultimo minuto nei miei impegni di Lucca, dovuti principalmente al fatto che mi han proposto di fare una cosa molto bella :) . Non è stato cancellato niente, è stata solo spostata una firma copie. Anyway, fate fede a questa nuova schedula (sì, è un anglismo orrendo, ma non mi viene niente di più italico :P ).
Partiamo dalle certezze: sarò in fiera ancora il venerdì e il sabato. Andiamo quindi nel particolare.

Venerdì 2 novembre si comincia alle 14.30 al Palazzo Ducale, con una firma copie. Firmo tutto, libri miei e altrui, braccia e gambe :P . Venite che vi si attende.
Sempre venerdì 2 novembre, ore 16.30, ci vediamo all’Auditorium San Girolamo. Prima, assieme all’immancabile Sandrone Dazieri, si parla un po’ de L’Isola del Santuario, l’ultimo libro de La Saga del Dominio. Che esce oggi, così, en passant. Poi, in chiusura, proietteremo il corto Tieni gli Occhi Chiusi, di Mauro Zingarelli, ispirato alle Guerre del Mondo Emerso. Qui, un’anteprima per ingolosirvi.
Terzo appuntamento di venerdì 2 novembre, alle ore 18.00, alla Chiesa di San Francesco, avrò l’onore di intervistare il sensei Leiji Matsumoto e Umberto Guidoni, in un incontro tutto sullo spazio immaginato e visitato. È una roba grossa che faccio con enorme piacere, quindi siateci pure qua :) .
Infine, chiudiamo venerdì 2 novembre, ore 21.00, guardandoci assieme Wonder Woman al Cinema Centrale. Io e Francesco Alò ne parleremo un po’ assieme, e poi ci daremo alla visione.

Giorno seguente, sabato 3 novembre, si aprono le danze alle 14.30, sempre all’Auditorium San Girolamo, con Odissee nello Spazio. Dove sta Andando la Fantascienza?, tavola rotonda con Giuseppe Lippi, Maurizio Temporin, Fabio Guaglione, moderata da Edoardo Rialti.
Sempre sabato 3 novembre, ore 18.30, firma copie al Palazzo Ducale. E con questo è tutto. Più sotto trovate uno schemino, perché venerdì faccio tanta di quella roba che pure io avrò bisogno di un disegnino :P .

Vi ricordo di nuovo, in chiusura, che sennò buttato là ve lo dimenticate, che oggi esce L’Isola del Santuario, in cui le storie di Acrab e Myra giungono a compimento. Siccome secondo me nessuno ci azzecca su cosa accadrà in questo libro :P , fatemi sapere che ne pensate. Succede un po’ di tutto, ma secondo me era l’unico finale possibile :) .
Bon, ci vediamo per tutti in libreria, e per chi può a Lucca Comics & Games :) .

Venerdì 2 novembre
h 14.30
Palazzo Ducale
firma copie

h 16.30
Auditorium San Girolamo
Presentazione de L’Isola del Santuario, ultimo libro de La Saga del Dominio. Interviene Sandrone Dazieri.
Proiezione del corto Tieni gli Occhi Chiusi di Mauro Zingarelli, ispirato alle Guerre del Mondo Emerso.

h 18.00
Chiesa di San Francesco
Un Treno per le Stelle. Dallo spazio immaginato a quello vissuto. Intervista a Leji Matsumoto e Umberto Guidoni da me moderata.

h 21.00
Cinema Centrale
Visione Wonder Woman. Interverrà Francesco Alò.

sabato 3 novembre
h 14.30
Auditorium San Girolamo
Odissee nello Spazio. Dove sta Andando la Fantascienza?, tavola rotonda con Giuseppe Lippi, Maurizio Temporin, Fabio Guaglione, moderata da Edoardo Rialti.

h 18.30
Palazzo Ducale
Firma copie.

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Me & Lucca Comics & Games

Me lo avete chiesto in molti, e ora ce l’abbiamo: il mio programma per Lucca Comics & Games.
Come anticipato, ci sarò il venerdì e il sabato.
Venerdì 2 novembre l’appuntamento è all’Auditorium San Girolamo, ore 16.30, per l’incontro Fantasy, draghi, vendette e Dominio. Assieme a Sandrone Dazieri, si parlerò de L’Isola del Santuario, ultimo libro della Saga del Dominio. Alla fine dell’incontro, chicca: proietteremo Tieni gli Occhi Chiusi, cortometraggio scritto e diretto da Mauro Zingarelli, e ispirato alle Guerre del Mondo Emerso. È una cosa bellissima, che fossi in voi non perderei :) . Io l’ho già visto un bel po’ di volte perché mi piace davvero tantissimo. Tra l’altro, saranno presenti Mauro, Matteo Bruno e Maurizio Merluzzo. Stesso giorno, ore 18.30, a Palazzo Ducale ci sarà la firma copie.
Il giorno seguente, sabato 3 novembre, appuntamento alle 15.00 sempre all’Auditorium San Girolamo, per Odissee nello Spazio. Dove sta Andando la fantascienza. È una tavola rotonda, il cui titolo è abbastanza autoesplicativo :P , cui saremo presenti io, Fabio Guaglione, Maurizio Temporin e Giuseppe Lippi. A moderare, l’amico Edoardo Rialti. Alle 18.30, per chi vuole ci spostiamo a Palazzo Ducale per un’altra firma copie.
Bon, questo è quanto. Ci vediamo in quel di Lucca, per chi ci sarà :) .

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La Saga del Dominio 3 – L’Isola del Santuario

E insomma ci siamo quasi. -27 all’uscita del terzo libro della Saga del Dominio, al secolo L’Isola del Santuario, che troverete in libreria appunto a partire dal 30 ottobre. Giusto in tempo per Lucca Comics & Games :) .
Visto che manca poco, un po’ di info, che magari alcuni di voi avranno già avuto modo di vedere sui miei social. Innanzitutto, la copertina.

Che io trovo meravigliosa. E tutto quel che vedete lì dentro ha un senso nella trama. Sì, anche il verde :P
Poi, non può mancare la quarta di copertina:

Myra è stata la guerriera prediletta di Acrab, condottiero e inventore. Lui l’ha cresciuta, è stato il suo mentore, il suo protettore… e l’assassino di suo padre.

Acrab vuole conquistare il Dominio delle Lacrime, abbattendone i regni grazie al suo esercito di reietti e alle sue invenzioni, capaci di distruggere intere città. È disposto a tutto pur di riuscire a imporre la sua giustizia, anche a usare gli elementali come combustibile per le sue macchine mortali. E Myra è l’arma finale per la sua conquista. Deve trovarla per catturarla e piegarla ai suoi scopi. Ma qualcosa lo frena, l’amore che prova per lei, e che rischia di portarlo alla rovina.

Myra vuole ridare l’equilibrio al mondo, liberando gli elementali dalla schiavitù dei maghi Camminanti, riportando pace e armonia. Per lei Acrab è il nemico da fermare e uccidere, ma ogni volta che si è trovata di fronte a lui non è stata capace di resistere alle sue parole.

Alle sue carezze…

Adesso, la loro guerra sta arrivando alle battute finali. Mentre Acrab con la sua fortezza volante sta abbattendo gli eserciti nemici e si avvicina alla vittoria finale, Myra ha scoperto il luogo dove i suoi poteri si riveleranno nella loro pienezza. L’isola di Kathernesos, uno dei luoghi dove le energie dei Primi sono ancora presenti, dove la magia della Luce è ancora attiva. Ma dovrà arrivarci prima che i soldati di Acrab la fermino, e prima che la nuova vita che sta crescendo dentro di lei le prosciughi tutte le forze…

Eh, lo so. Ma mancano 27 giorni, dai :P .
Le pagine sono 288, è l’ultimo della saga e chiude questa storia. Nel Dominio, in generale, mi piacerebbe tornare, ma vedremo :) .
Lo potete prenordinare per ora su Amazon e Feltrinelli, ma poi arriveranno anche altri siti.
Ne approfitto anche per ricordarvi i miei eventi di questo week end: venerdì 5 ottobre, alle ore 18.00, sarò alla Libreria Namasté di Tortona per un firma copie. Poi, alle 21.30, sempre a Tortona, al Teatro Civico, vi parlo di scienza e letteratura. A parlarvi invece di vita nell’universo ci sarà il sempre ottimo Amedeo Balbi. Si inaugura l’associazione Scettici e Informati.
Il giorno dopo, 6 ottobre, sarò a Milano per Stranimondi. Alle 12.00 ci sarà il Kaffeklatsch, alle 17.00 un incontro moderato da Emanuele Manco. Vi si ricorda poi che anche questo venerdì, assieme a Federica Gentile, Emanuele Bevilacqua e Alessandro Masi, sarò su Rai5 con Terza Pagina. Andremo in onda alle 22.45 e parleremo di conquista dello spazio, di astronauti e di scienza. Ci si vede presto!

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Incontri settembre – ottobre 2018

Settembre, è tempo di migrare. Più o meno. Innanzitutto, settembre è quasi finito, ma in effetti io ho ricominciato a muovermi per presentazioni, e a breve partirà un periodo piuttosto intenso da questo punto di vista. Facciamo quindi un po’ di chiarezza :) .
Innanzitutto, dal 22 al 29 settembre c’è la Settimana Europea della Ricerca, e il 28 la Notte Europea della Ricerca. Io quest’anno partecipo in grande stile con tre eventi.
Si parte col botto il 28 settembre, ore 18.00, presso l’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, che ha sede a Roma, a Tor Vergata, con un incontro tra me, Fabrizio Farina, Elisa Nichelli e Luca Parmitano. Sto facendo collezione di astronauti :P . Anyway, non fossi ospite sul palco, io a un incontro così mi fionderei, poi fate vobis ;) .
Sempre il 28 settembre, ma ore 20.30, ci vediamo alla Biblioteca di Frascati. Collaboro di nuovo col Salotto di Giano, per una cosa particolare e divertente: nella prima ora, vi parlo un po’ di come ci siamo immaginati la fine del mondo tra letteratura e cinema, cercando di capire quanto ci sia di scientificamente fondato, e poi giochiamo tutti assieme a un gioco di ruolo nel quale interpreteremo degli scienziati che dovranno, niente po’ po’ di meno, salvare il mondo. La sessione di gioco durerà sulle due ore, e sarà ispirata a Notturno, libro di Isaac Asimov e Robert Silverberg. Per prenotarvi, andate a questo link.
Il giorno successivo, 29 settembre, si replica una bella iniziativa cui avevo già partecipato lo scorso anno: gli scienziati di strada. Dalle 17.00 alle 18.30 troverete me e altri scienziati in Piazza S. Pietro, a Frascati, e risponderemo a tutte le domande che vorrete farci. Io l’anno scorso mi sono divertita tantissimo, quindi venite motivati e pieni di domande :P .
Chiusa la lunga parentesi Notte della Ricerca, si continua comunque con la divulgazione: il 5 ottobre sarò a Tortona. Sarò al Teatro Civico alle 21.30 per parlarvi un po’ di letteratura e scienza. Non ci sarò solo io, ma anche Amedeo Balbi, Piero Biancucci e Michele Bellone. La serata inaugura l’associazione culturale Scettici e Informati, che commemora la figura di Enrico Bellone. Siateci, che prevedo cose interessanti :) .
Il giorno successivo, 6 ottobre, sarò a Stranimondi, Milano, presso UESM Casa dei Giochi. Alle 12.00 dieci di voi si potranno prendere un caffè con me e discutere di ciò che più ci aggraderà, mentre alle 17.00 si parlerà un po’ dei miei libri con Emanuele Manco.
In tanti mi avete poi chiesto di Lucca Comics & Games. Ovviamente ci sarò, e sarò presente il venerdì, il sabato e la domenica, con una serie di eventi che sono ancora in corso di definizione. Appena avrò tutti i dettagli ve li darò. Vi ricordo che all’epoca sarà già uscito il terzo libro della Saga del Dominio, L’Isola del Santuario. Per la cronaca, dovrebbe uscire il 23 ottobre. Quindi tutti pronti con la vostra copia, mi raccomando :P .
Infine, è ufficiale il ritorno di Terza Pagina, il programma di approfondimento culturale che conduco su Rai5. Le coordinate sono le stesse degli altri anni: va in onda tutti i venerdì verso le 23.00 su Rai5, poi in replica all’1.30 su Rai3, e di nuovo il sabato mattina su Rai5. Stessa anche la squadra: con me ci saranno Federica Gentile, Alessandro Masi, e Emanuele Bevilacqua. Parleremo come sempre di ciò che ci incuriosisce delle notizie culturali dei quotidiani. Seguiteci, che abbiamo in serbo un bel po’ di roba sfiziosa :) .
Bon, per ora è tutto. In pentola bolle altro, ma ve lo dirò quando avrò i dettagli. Vi butto lì che sarò a BookCity, a Milano. Ma ne riparleremo. Buon week end!

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Eventi di settembre

Domani inizia settembre e diciamo che più o meno ricomincia la vita normale un po’ per tutti. In verità, io ho ripreso a lavorare già da un po’, ma qui da me anche oggi è ancora tutto addormentato, per cui suppongo sia ufficialmente ancora vacanza :P .
Comunque, settembre significa anche che ricomincio muovermi in giro, per cui eccovi breve calendario di dove e come potremo vederci questo mese :) .
Comiciamo il 7 settembre; parteciperò a Il Tempo delle Donne, organizzato dal Corriere. Mi troverete a Milano, al Triennale Lab, ore 14.30, per parlare di montagna con Tamara Lunger e Alessandro Gogna.
Il 14 settembre, invece, ore 18.00, sarò a Roma, alla Libreria Le Torri, a Tor Bella Monaca, per parlare un po’ de Il Potere di Arishat, il capitolo conclusivo di Pandora, assieme a Paolo Quinto.
Infine, anteprima Notte della Ricerca 2018. È ancora tutto un po’ in definizione, ma anche quest’anno partecipo; per ora posso dirvi che sarà una cosa un po’ particolare, che vi parlerò un po’ di Catastrofi in senso scientifico, e che il tutto si terrà la sera del 28 settembre a Frascati.
Bon, per ora è tutto. Ci sono parecchie altre cose che bollono in pentola, ma ve le farò sapere più in là.
Ci vediamo!

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