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The Piccolo Recensore is back: Simulation Theory + Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Non ho più tempo per fare niente. Davvero. Anche le cose che si fanno “per piacere” devono inserirsi in una rigida schedula, che è la stessa di tutti i miei impegni. Figurarsi scrivere su un blog che non legge più nessuno.
Ma questa avventura della scrittura iniziò in solitaria, nella mia stanza a casa dei miei, per il mio piacere. E allora stasera cerco di ritagliarmi venti minuti per tornare qua sopra a fare due recensioni, una estemporanea, una che avevo in canna da un po’. Per nessuno, perché va così, ma a volte le cose si fanno perché se ne ha voglia, no? :)
Enjoy per chi leggesse.

Muse – Simulation Theory
“Ti do dieci anni” mi disse Rossella, una sera in cui la costrinsi a prestarmi il suo pc per aggiudicarmi su Ebay un bootleg dei Muse. La teoria era che dopo dieci anni, di quel gruppo lì non mi sarebbe più importato nulla.
Dieci anni sono passati – di più, in effetti – e di acqua ne è passata sotto i ponti. Non vivo più l’uscita di un album dei Muse con tutto quell’hype, e non sono il mio unico orizzonte musicale. Ma nella mia vita ci sono ancora.
I primi singoli usciti di questo ottavo album a studio mi avevano lasciata estremamente perplessa. Eravamo dalle parti di The 2nd Law e Black Holes and Revelations, i due album che amo di meno, e per di più dalle parti di quei pezzi che meno apprezzavo. Avevo concluso che il disco me lo sarei preso comunque, perché sì, ma morta là. Solo che quelle cinque canzoni ho iniziato a sentirmele. E risentirmele. E risentirmele. Perché c’era qualcosa che mi chiamava.
Il disco è uscito il 5. L’ho sentito il giorno stesso, ma con una discreta rabbia, perché iTunes non ne voleva sapere di mettermi nell’ordine giusto le canzoni. Poi stasera, miracolosamente, ogni cosa è tornata al suo posto, e io ho ascoltato il disco come si deve.
Non incontra i miei gusti abituali. Non quelli che avevo quanto Absolution fu per me una specie di folgorazione sulla via di Damasco, non quelli che ho adesso. Ed è anche un disco strano, con dei pezzi che, non fosse per l’inconfondibile voce di Matt, sembrerebbero appartenere a una band completamente diversa. Mescolati per altro a immortali classici dei Muse, tipo i coretti, e la musichetta ossessiva stile Nintendo.
E quindi? E quindi mi piace. Senza ragione. Così. Perché i testi sono belli per davvero, perché i singoli nel complesso non tendono giustizia a un disco che tutto fa tranne che accontentare le tendenze del mercato (a parte l’odioso revival anni ‘80 di tutti i video usciti fin qui, e anche quello trae in inganno) o le aspettative dei fan. Sono i Muse che fanno quello che gli pare, prendere o lasciare. E quel che gli pare è roba a volte catchy, a volte seriamente respingente (vedi Break It to Me, Propaganda), testi angoscianti e canzoni d’amore incongrue ma belle in modo straziante. E infatti, a sorpresa, a parte l’ovvia Something Human (che gira anche tantissimo in radio e forse per questo piace), il pezzo che mi ha preso il cuore è Get Up and Fight. Sì, quella con quell’ “ah ah ah” che tutto urla tranne Muse. E The Void, anche. Ma anche Algorithm.
Ecco, lo vedete? Ero partita per scrivere una conclusione del tipo “però non sono esaltata come con Drones”, e invece avrei da dire qualcosa su ogni pezzo.
Dieci anni sono passati, io ho quasi quarant’anni, ma il tour di Simulation Theory me lo andrò a seguire uguale. Perché per me i Muse sono sempre i Muse.

Le terrificanti avventure di Sabrina
Di Sabrina Vita da Strega avrò visto due episodi in croce. Il fan di famiglia era mio marito, non io. Ma Giuliano voleva vedersi il remake, perché ne aveva sentito parlare bene, e anch’io ero curiosa, dopo avet visto un paio di trailer. Così, intorno a Halloween, ci siamo visti tutta la serie.
So che sta piacendo all’universo mondo. Io andrò controcorrente, perché dentro ci vedo tutti i difetti che trovo nella serialità contemporanea, soprattutto quella di gran successo: da un punto di vista della messa in scena, è perfetto. Ma sotto il fumo l’arrosto langue.
È un prodotto che vuole, fortissimamente vuole farti capire che è curato. La fotografia è qualcosa di spettacolare, le scenografie idem, gli attori scelti in modo a dir poco perfetto, tutti. Bella la musica, bello tutto.
Poi però inizi a farti qualche domanda su come funziona questo mondo qua di Sabrina. Cioè, in cosa consiste esattamente questo culto di Satana? Perché meglio venerare lui che Dio, visto che i satanisti in Sabrina sono la caricatura dei cattolici visti da un americano che un cattolico non l’ha manco incrociato una volta in strada? E streghe si nasce o si diventa? E ‘sta storia dell’inferno? E i Satanisti sono buoni o cattivi? No, perché hanno un simpatico coro parrocchiale, per dirigere il quale ci sono intrighi à la Desperate Housewives, ma al contempo, quando possono, si abbandonando al cannibalismo. Consensuale, eh? Che sennò andiamo troppo oltre.
È tutto confuso. Senza regole fisse che siano chiare, e aiutino lo spettatore a capire cosa accade. Il risultato è che alcune scelte di sceneggiatura sembrano accadere un po’ perché devono. Le cose devono andare così, taci e goditi lo spettacolo, hai visto che figa Zelda?
Forse sono vecchia io. Racconto storie in un modo che è in via d’estinzione. Forse sono prevenuta per via del femminismo di facciata sbattuto in faccia un tanto al chilo che punteggia ogni puntata, o dall’assenza dell’orrore vero, o dal fatto che non si capisce mai se vogliono farti ridere o affondare nella pesezza più angosciante.
Per me è un boh. Lei è simpatica, lui è simpatico, le Weird Sisters sono il più grande spreco di personaggio figo da Star Trek Into Darkness e Khan buttato via così. Ritenta, l’orrore vero sta da un’altra parte, e la capacità di riderne e farci ironia su anche.

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Prossimi eventi

Percepisco che è tempo di farvi un altro post coi miei prossimi spostamenti. Ove prossimi si riferisce alla settimana entrante.
Dunque.
Domani, domenica 11 novembre, dalle 17.30 partecipo a Morire dal Reading, in cui vari autori leggono loro brani. Io vi leggo una cosa dall’ultimo libro. Un pezzo vero, non il prologo, da cui ho cercato di tirar via gli spoiler più eclatanti (vabbè, un paio minori ce ne saranno, ma minori). Se vi va, siamo a Monterotondo, al Botanica Winter Garden.
Mercoledì 14 novembre, ore 11.00, sarò al Salone dello Studente – Youth for Future, a parlarvi un po’ della mia vita tra stelle e scrittura. Si tiene a Roma, alla Fiera nuova. Mi pare di capire occorra iscriversi sul sito per partecipare.
Sabato 17 novembre, invece, ore 18.00, parteciperò a Presente Prossimo, festival che si tiene a Bergamo e provincia. Io, nello specifico, sarò a Caravaggio, all’Auditorium Centro Civico San Bernardino.
Domenica 18 novembre, infine, ci vediamo a Milano, per Book City. Troverete me e Roberta Bellesini, alle 14.30, presso Rizzoli Galleria.
Bon, per ora tutto qua, ma altro bolle in pentola per il futuro prossimo. Vi terrò informati.
Vi ricordo sempre che tutti i venerdì sera conduco anche Terza Pagina, programma di approfondimento culturale di Rai5, in cui si parla di tante belle cosette: cinema, tv, fumetti, libri, arte…Andiamo in onda alle 23.30, ma ci potete vedere in replica su Rai3 quella stessa notte all’1.20, e sabato e domenica, su Rai5, in mattinata.
A presto!

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Tutto quello che avreste sempre voluto chiedere su me a Lucca Comics & Games 2018 e non avete mai osato chiedere

Ci sono stati dei cambiamenti dell’ultimo minuto nei miei impegni di Lucca, dovuti principalmente al fatto che mi han proposto di fare una cosa molto bella :) . Non è stato cancellato niente, è stata solo spostata una firma copie. Anyway, fate fede a questa nuova schedula (sì, è un anglismo orrendo, ma non mi viene niente di più italico :P ).
Partiamo dalle certezze: sarò in fiera ancora il venerdì e il sabato. Andiamo quindi nel particolare.

Venerdì 2 novembre si comincia alle 14.30 al Palazzo Ducale, con una firma copie. Firmo tutto, libri miei e altrui, braccia e gambe :P . Venite che vi si attende.
Sempre venerdì 2 novembre, ore 16.30, ci vediamo all’Auditorium San Girolamo. Prima, assieme all’immancabile Sandrone Dazieri, si parla un po’ de L’Isola del Santuario, l’ultimo libro de La Saga del Dominio. Che esce oggi, così, en passant. Poi, in chiusura, proietteremo il corto Tieni gli Occhi Chiusi, di Mauro Zingarelli, ispirato alle Guerre del Mondo Emerso. Qui, un’anteprima per ingolosirvi.
Terzo appuntamento di venerdì 2 novembre, alle ore 18.00, alla Chiesa di San Francesco, avrò l’onore di intervistare il sensei Leiji Matsumoto e Umberto Guidoni, in un incontro tutto sullo spazio immaginato e visitato. È una roba grossa che faccio con enorme piacere, quindi siateci pure qua :) .
Infine, chiudiamo venerdì 2 novembre, ore 21.00, guardandoci assieme Wonder Woman al Cinema Centrale. Io e Francesco Alò ne parleremo un po’ assieme, e poi ci daremo alla visione.

Giorno seguente, sabato 3 novembre, si aprono le danze alle 14.30, sempre all’Auditorium San Girolamo, con Odissee nello Spazio. Dove sta Andando la Fantascienza?, tavola rotonda con Giuseppe Lippi, Maurizio Temporin, Fabio Guaglione, moderata da Edoardo Rialti.
Sempre sabato 3 novembre, ore 18.30, firma copie al Palazzo Ducale. E con questo è tutto. Più sotto trovate uno schemino, perché venerdì faccio tanta di quella roba che pure io avrò bisogno di un disegnino :P .

Vi ricordo di nuovo, in chiusura, che sennò buttato là ve lo dimenticate, che oggi esce L’Isola del Santuario, in cui le storie di Acrab e Myra giungono a compimento. Siccome secondo me nessuno ci azzecca su cosa accadrà in questo libro :P , fatemi sapere che ne pensate. Succede un po’ di tutto, ma secondo me era l’unico finale possibile :) .
Bon, ci vediamo per tutti in libreria, e per chi può a Lucca Comics & Games :) .

Venerdì 2 novembre
h 14.30
Palazzo Ducale
firma copie

h 16.30
Auditorium San Girolamo
Presentazione de L’Isola del Santuario, ultimo libro de La Saga del Dominio. Interviene Sandrone Dazieri.
Proiezione del corto Tieni gli Occhi Chiusi di Mauro Zingarelli, ispirato alle Guerre del Mondo Emerso.

h 18.00
Chiesa di San Francesco
Un Treno per le Stelle. Dallo spazio immaginato a quello vissuto. Intervista a Leji Matsumoto e Umberto Guidoni da me moderata.

h 21.00
Cinema Centrale
Visione Wonder Woman. Interverrà Francesco Alò.

sabato 3 novembre
h 14.30
Auditorium San Girolamo
Odissee nello Spazio. Dove sta Andando la Fantascienza?, tavola rotonda con Giuseppe Lippi, Maurizio Temporin, Fabio Guaglione, moderata da Edoardo Rialti.

h 18.30
Palazzo Ducale
Firma copie.

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Me & Lucca Comics & Games

Me lo avete chiesto in molti, e ora ce l’abbiamo: il mio programma per Lucca Comics & Games.
Come anticipato, ci sarò il venerdì e il sabato.
Venerdì 2 novembre l’appuntamento è all’Auditorium San Girolamo, ore 16.30, per l’incontro Fantasy, draghi, vendette e Dominio. Assieme a Sandrone Dazieri, si parlerò de L’Isola del Santuario, ultimo libro della Saga del Dominio. Alla fine dell’incontro, chicca: proietteremo Tieni gli Occhi Chiusi, cortometraggio scritto e diretto da Mauro Zingarelli, e ispirato alle Guerre del Mondo Emerso. È una cosa bellissima, che fossi in voi non perderei :) . Io l’ho già visto un bel po’ di volte perché mi piace davvero tantissimo. Tra l’altro, saranno presenti Mauro, Matteo Bruno e Maurizio Merluzzo. Stesso giorno, ore 18.30, a Palazzo Ducale ci sarà la firma copie.
Il giorno seguente, sabato 3 novembre, appuntamento alle 15.00 sempre all’Auditorium San Girolamo, per Odissee nello Spazio. Dove sta Andando la fantascienza. È una tavola rotonda, il cui titolo è abbastanza autoesplicativo :P , cui saremo presenti io, Fabio Guaglione, Maurizio Temporin e Giuseppe Lippi. A moderare, l’amico Edoardo Rialti. Alle 18.30, per chi vuole ci spostiamo a Palazzo Ducale per un’altra firma copie.
Bon, questo è quanto. Ci vediamo in quel di Lucca, per chi ci sarà :) .

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La Saga del Dominio 3 – L’Isola del Santuario

E insomma ci siamo quasi. -27 all’uscita del terzo libro della Saga del Dominio, al secolo L’Isola del Santuario, che troverete in libreria appunto a partire dal 30 ottobre. Giusto in tempo per Lucca Comics & Games :) .
Visto che manca poco, un po’ di info, che magari alcuni di voi avranno già avuto modo di vedere sui miei social. Innanzitutto, la copertina.

Che io trovo meravigliosa. E tutto quel che vedete lì dentro ha un senso nella trama. Sì, anche il verde :P
Poi, non può mancare la quarta di copertina:

Myra è stata la guerriera prediletta di Acrab, condottiero e inventore. Lui l’ha cresciuta, è stato il suo mentore, il suo protettore… e l’assassino di suo padre.

Acrab vuole conquistare il Dominio delle Lacrime, abbattendone i regni grazie al suo esercito di reietti e alle sue invenzioni, capaci di distruggere intere città. È disposto a tutto pur di riuscire a imporre la sua giustizia, anche a usare gli elementali come combustibile per le sue macchine mortali. E Myra è l’arma finale per la sua conquista. Deve trovarla per catturarla e piegarla ai suoi scopi. Ma qualcosa lo frena, l’amore che prova per lei, e che rischia di portarlo alla rovina.

Myra vuole ridare l’equilibrio al mondo, liberando gli elementali dalla schiavitù dei maghi Camminanti, riportando pace e armonia. Per lei Acrab è il nemico da fermare e uccidere, ma ogni volta che si è trovata di fronte a lui non è stata capace di resistere alle sue parole.

Alle sue carezze…

Adesso, la loro guerra sta arrivando alle battute finali. Mentre Acrab con la sua fortezza volante sta abbattendo gli eserciti nemici e si avvicina alla vittoria finale, Myra ha scoperto il luogo dove i suoi poteri si riveleranno nella loro pienezza. L’isola di Kathernesos, uno dei luoghi dove le energie dei Primi sono ancora presenti, dove la magia della Luce è ancora attiva. Ma dovrà arrivarci prima che i soldati di Acrab la fermino, e prima che la nuova vita che sta crescendo dentro di lei le prosciughi tutte le forze…

Eh, lo so. Ma mancano 27 giorni, dai :P .
Le pagine sono 288, è l’ultimo della saga e chiude questa storia. Nel Dominio, in generale, mi piacerebbe tornare, ma vedremo :) .
Lo potete prenordinare per ora su Amazon e Feltrinelli, ma poi arriveranno anche altri siti.
Ne approfitto anche per ricordarvi i miei eventi di questo week end: venerdì 5 ottobre, alle ore 18.00, sarò alla Libreria Namasté di Tortona per un firma copie. Poi, alle 21.30, sempre a Tortona, al Teatro Civico, vi parlo di scienza e letteratura. A parlarvi invece di vita nell’universo ci sarà il sempre ottimo Amedeo Balbi. Si inaugura l’associazione Scettici e Informati.
Il giorno dopo, 6 ottobre, sarò a Milano per Stranimondi. Alle 12.00 ci sarà il Kaffeklatsch, alle 17.00 un incontro moderato da Emanuele Manco. Vi si ricorda poi che anche questo venerdì, assieme a Federica Gentile, Emanuele Bevilacqua e Alessandro Masi, sarò su Rai5 con Terza Pagina. Andremo in onda alle 22.45 e parleremo di conquista dello spazio, di astronauti e di scienza. Ci si vede presto!

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Incontri settembre – ottobre 2018

Settembre, è tempo di migrare. Più o meno. Innanzitutto, settembre è quasi finito, ma in effetti io ho ricominciato a muovermi per presentazioni, e a breve partirà un periodo piuttosto intenso da questo punto di vista. Facciamo quindi un po’ di chiarezza :) .
Innanzitutto, dal 22 al 29 settembre c’è la Settimana Europea della Ricerca, e il 28 la Notte Europea della Ricerca. Io quest’anno partecipo in grande stile con tre eventi.
Si parte col botto il 28 settembre, ore 18.00, presso l’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, che ha sede a Roma, a Tor Vergata, con un incontro tra me, Fabrizio Farina, Elisa Nichelli e Luca Parmitano. Sto facendo collezione di astronauti :P . Anyway, non fossi ospite sul palco, io a un incontro così mi fionderei, poi fate vobis ;) .
Sempre il 28 settembre, ma ore 20.30, ci vediamo alla Biblioteca di Frascati. Collaboro di nuovo col Salotto di Giano, per una cosa particolare e divertente: nella prima ora, vi parlo un po’ di come ci siamo immaginati la fine del mondo tra letteratura e cinema, cercando di capire quanto ci sia di scientificamente fondato, e poi giochiamo tutti assieme a un gioco di ruolo nel quale interpreteremo degli scienziati che dovranno, niente po’ po’ di meno, salvare il mondo. La sessione di gioco durerà sulle due ore, e sarà ispirata a Notturno, libro di Isaac Asimov e Robert Silverberg. Per prenotarvi, andate a questo link.
Il giorno successivo, 29 settembre, si replica una bella iniziativa cui avevo già partecipato lo scorso anno: gli scienziati di strada. Dalle 17.00 alle 18.30 troverete me e altri scienziati in Piazza S. Pietro, a Frascati, e risponderemo a tutte le domande che vorrete farci. Io l’anno scorso mi sono divertita tantissimo, quindi venite motivati e pieni di domande :P .
Chiusa la lunga parentesi Notte della Ricerca, si continua comunque con la divulgazione: il 5 ottobre sarò a Tortona. Sarò al Teatro Civico alle 21.30 per parlarvi un po’ di letteratura e scienza. Non ci sarò solo io, ma anche Amedeo Balbi, Piero Biancucci e Michele Bellone. La serata inaugura l’associazione culturale Scettici e Informati, che commemora la figura di Enrico Bellone. Siateci, che prevedo cose interessanti :) .
Il giorno successivo, 6 ottobre, sarò a Stranimondi, Milano, presso UESM Casa dei Giochi. Alle 12.00 dieci di voi si potranno prendere un caffè con me e discutere di ciò che più ci aggraderà, mentre alle 17.00 si parlerà un po’ dei miei libri con Emanuele Manco.
In tanti mi avete poi chiesto di Lucca Comics & Games. Ovviamente ci sarò, e sarò presente il venerdì, il sabato e la domenica, con una serie di eventi che sono ancora in corso di definizione. Appena avrò tutti i dettagli ve li darò. Vi ricordo che all’epoca sarà già uscito il terzo libro della Saga del Dominio, L’Isola del Santuario. Per la cronaca, dovrebbe uscire il 23 ottobre. Quindi tutti pronti con la vostra copia, mi raccomando :P .
Infine, è ufficiale il ritorno di Terza Pagina, il programma di approfondimento culturale che conduco su Rai5. Le coordinate sono le stesse degli altri anni: va in onda tutti i venerdì verso le 23.00 su Rai5, poi in replica all’1.30 su Rai3, e di nuovo il sabato mattina su Rai5. Stessa anche la squadra: con me ci saranno Federica Gentile, Alessandro Masi, e Emanuele Bevilacqua. Parleremo come sempre di ciò che ci incuriosisce delle notizie culturali dei quotidiani. Seguiteci, che abbiamo in serbo un bel po’ di roba sfiziosa :) .
Bon, per ora è tutto. In pentola bolle altro, ma ve lo dirò quando avrò i dettagli. Vi butto lì che sarò a BookCity, a Milano. Ma ne riparleremo. Buon week end!

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Eventi di settembre

Domani inizia settembre e diciamo che più o meno ricomincia la vita normale un po’ per tutti. In verità, io ho ripreso a lavorare già da un po’, ma qui da me anche oggi è ancora tutto addormentato, per cui suppongo sia ufficialmente ancora vacanza :P .
Comunque, settembre significa anche che ricomincio muovermi in giro, per cui eccovi breve calendario di dove e come potremo vederci questo mese :) .
Comiciamo il 7 settembre; parteciperò a Il Tempo delle Donne, organizzato dal Corriere. Mi troverete a Milano, al Triennale Lab, ore 14.30, per parlare di montagna con Tamara Lunger e Alessandro Gogna.
Il 14 settembre, invece, ore 18.00, sarò a Roma, alla Libreria Le Torri, a Tor Bella Monaca, per parlare un po’ de Il Potere di Arishat, il capitolo conclusivo di Pandora, assieme a Paolo Quinto.
Infine, anteprima Notte della Ricerca 2018. È ancora tutto un po’ in definizione, ma anche quest’anno partecipo; per ora posso dirvi che sarà una cosa un po’ particolare, che vi parlerò un po’ di Catastrofi in senso scientifico, e che il tutto si terrà la sera del 28 settembre a Frascati.
Bon, per ora è tutto. Ci sono parecchie altre cose che bollono in pentola, ma ve le farò sapere più in là.
Ci vediamo!

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Grazie a tutti

Stasera andrà in onda l’ultima puntata di questa stagione di Terza Pagina.
Non ho mai fatto televisione in vita mia, e per questo, quando mi arrivò la proposta di condurre un programma, ormai quasi cinque mesi fa, mi si affollarono in testa mille domande: se ne sarei stata in grado, se alla prova dei fatti le persone che mi avevano dato fiducia sarebbero state soddisfatte del mio lavoro, se saremmo arrivati fino in fondo, anche. Ecco, in fondo ora ci siamo arrivati, ed è stato faticoso, certo, e ho dovuto imparare un lavoro nuovo, e rifrasare la mia vita su un impegno completamente diverso da quelli avuti fin qui, ma è stato esaltante, devo dirlo. È stato fantastico imparare qualcosa di nuovo, e non solo in termini del lavoro che ero chiamata a fare, ma anche per tutto quanto i miei compagni di viaggio, Federica Gentile, Alessandro Masi ed Emanuele Bevilacqua mi hanno permesso di imparare. Ogni puntata mi ha aperto nuovi orizzonti, mi ha permesso di approfondire cose che prima non avevo né tempo né scuse per studiare, mi ha portata in contatto con realtà che non conoscevo, mi ha fatto imparare cosa nuove.
Per questo mi sento di ringraziare in primis Silvia Calandrelli, Piero Corsini e Luigi Bertolo che mi hanno dato fiducia, e mi hanno scelta sostanzialmente a scatola chiusa, permettendomi di provarmi in qualcosa che non avevo mai fatto. Spero di essere stata all’altezza delle aspettative e del compito datomi.
Un grazie grandissimo anche a Claudia Bonadonna e Maria Agostinelli, con cui abbiamo condiviso il lato autoriale del programma. È stato stimolante e divertente, e mi mancheranno le nostre riunioni in giro. E grazie mille alla new entry Silvia De Felice.
Grazie ai già citati compagni d’avventura, a Stas’ Gawronski e ad Arnaldo Colsanti: più di molte altre cose, un programma televisivo è il prodotto di uno sforzo collettivo, e sono davvero contenta che le varie alchimie di questo si siano amalgamate in modo così felice.
Grazie al regista Umberto Contasta, alle troupe che si sono succedute in questi mesi nel nostro studio di Saxa Rubra, a Giulia Penzo per l’impagabile aiuto, alle truccatrici che hanno fatto un lavoro splendido, ai montatori.
E poi grazie a tutte le persone che ci hanno seguito, che ci hanno fatto i complimenti, che ci hanno dato suggerimenti. Mi sono spesa molto per questa cosa, cercando di dare del mio meglio e di imparare il più possibile, e il vostro affetto e il vostro apprezzamento sono stati importantissimi. È stata un’esperienza esaltante, che mi ha regalato molto, e che spero di continuare a portare avanti. Per il resto, buone vacanze, e buoni viaggi, visto che è proprio di questo che parleremo stasera. E indovinate io che meta vi consiglierò ;) .

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Solo A Star Wars Story, la recensione: Rogue One scansate

Non ho mai sentito un reale bisogno che l’universo filmico di Star Wars venisse espanso. Non pregavo per una nuova trilogia, e ho accolto la notizia che ci sarebbero stati degli spin-off con una discreta indifferenza. Quando ho saputo che ne avrebbero girato uno su Han Solo, mi sono semplicemente detta che non se ne sentiva il bisogno. Ho seguito con filosofico distacco tutte le notizie su attori protagonisti incapaci e registi silurati in corso d’opera. Sentivo che era una storia che non mi riguardava. Il trailer me lo sono visto perché, dai, per me è quasi lavoro. E comunque si tratta di Guerre Stellari. E, a sorpresa, I’ve had a good feeling about it. Non era un trailer paraculo, come molti di quelli più recenti. Diciamocelo, ormai il trailer è un genere cinematografico a parte, con opere che raccontano storie praticamente autonome rispetto al film, che del film stesso ti dicono pochissimo, e della pellicola spesso sono di gran lunga migliori. Il trailer di Solo no. Era un trailer come se ne vedevano una volta, e trasmetteva l’idea di un film col giusto mood, solido e un po’ old style. E quindi nulla, alla fine sono andata a vedere anche il film. Oggi. E alla fine mi è partito l’applausino, perché per l’80% della visione sono stata col sorriso sulle labbra, mi sono divertita per due ore, e io non so cos’altro si possa chiedere a un film di Star Wars se non che quel che ci dà Solo. Davvero. Non ci saranno spoiler, per cui andate avanti tranquilli. Quel che ci sarà, saranno ampi pipponi sui massimi sistemi della narrazione d’intrattenimento, su questo siete avvisati :P .
Metto le mani avanti. Non siamo dalle parti capolavoro. Non ci sono guizzi particolari, se non un paio di belle idee sulle scene d’azione, ma nulla che faccia strappare i capelli. Fin dalla prima inquadratura, Solo non vuole essere altro che un onesto film d’intrattenimento, basato su una trama semplice e personaggi coi quali è facile empatizzare. Non ti vuole spiegare che pure la Ribellione è composta da brutti ceffi, e il male e il bene sono mischiati e bla bla bla (per quanto, c’è una scena di 30 secondi, all’inizio, che spiega meglio di tutto Rogue One quanto sia scema e brutta la guerra), non ti vuole insegnare grandi verità sulla vita, non ti vuole insegnare proprio niente tout court. Ti vuole divertire. Ripetiamo: DIVERTIRE. Ed è in questa sua straordinaria onestà d’intenti, e nel fatto che comunque Ron Howard è uno che il cinema lo conosce e lo sa fare, la sua grandezza. D’altronde, non stiamo parlando di sei tizi disperati che devono schiattare dopo due ore di film; Han è il pirata guascone per eccellenza, il personaggio che per tutta la trilogia classica ha tenuto sulle spalle la parte ironica e divertita della saga. E Solo è proprio questo: un film intriso di quello spirito degli episodi IV, V e VI che, nel corso degli anni, semplicemente si è perso – e solo in parte, e in modo non del tutto riuscito, si è cercato di recuperare in The Force Awakens -, una grande e bella avventura su gente che vuole esplorare la galassia, conquistare la bella del suo cuore, ma soprattutto esplorare la galassia, e sparare alla gente.
Sembra tutto estremamente ovvio, che uno a volte al cinema abbia anche solo voglia di divertirsi, soprattutto quando va a vedere un film così pop, e invece non lo è. Tutti i film del genere più recenti non possono esimersi dal cercare di essere “adulti”, qualsiasi cosa questo voglia significare, dall’avere una “svolta dark”, che, sia maledetta, ha rovinato anche roba bella come Harry Potter. Non a caso, la critica più incomprensibile che ho letto sul film si lamenta che è “roba per ragazzini”. Esatto. Come tutta la trilogia classica di Star Wars, che, vi do una notizia straordinaria, non è Godard, non è Truffaut, ma è un film – seminale, certo, che rilegge e rinnova temi antichissimi, fondando sostanzialmente un’epica moderna – per bambini, cresciuti e non. È una fiaba. E non c’è nulla di male nell’esserlo, e nell’apprezzarlo. L’uomo di fiabe vive, ha sempre vissuto. Siamo noi che, per darci un tono, abbiamo costruito intorno a Star Wars un apparato critico la cui unica funzione è ormai solo nasconderci la verità: che questa storia ci piace perché ci fa tornare bambini. Che vergogna, eh?
Comunque. Per quel che mi riguarda, Solo è il gran film di avventura a tema Star Wars che aspettavo da Il Ritorno dello Jedi. Una cosa diversa rispetto al filone principale della saga, ma di cui personalmente sentivo il bisogno. Succedono tante cose, in una trama lineare, semplice, ma intorno alla quale si tesse una girandola di eventi perfettamente calibrata: non ci si annoia mai, ma non ci si deve mai fermare a pensare cosa stia effettivamente accadendo, perché tizio si ritrova lì e a far che. Tutto è chiaro e cristallino, e scivola via in scioltezza. I personaggi, a parte una grossa eccezione, sono interessanti, divertenti, e ci si appassiona loro in meno di zero. Le inevitabili morti coinvolgono lo spettatore, ed entrare nel film, nella sua atmosfera, è facilissimo. L’eccezione è Qi’ra; personaggio messo lì perché il romance è un elemento topico di film del genere (ci arriviamo), non è risolto, forse volutamente. Infatti mi ha sorpresa, ma il film ha un finale spalancato, che sta proprio sulle spalle di Daenerys (dai, purtroppo Emilia Clarke ormai Dany ce l’ha stampata addosso, è un personaggio da lei inscindibile). Resta il fatto che le sue azioni sono le meno giustificate del film, e forse due minuti due per spiegarci cosa sono queste cose indicibili che ha fatto (o almeno farci vedere come queste cose indicibili l’abbiano trasformata, e fatta diventare una donna diversa e più dura) potevano essere utili. Ma è peccato veniale.
Per il resto, il film fa quel che deve, davvero. L’adesione al canone di Star Wars, in termini di scene tipiche della saga, è commovente. C’è l’inseguimento, il mostro, la storia d’amore, lo humor. C’è tutto quel che ti aspetti, servito con tale garbo e maestria che non stai mai lì a dirti “eh, ma è tutto già visto”. No, dannazione, no! È già visto se è messo in scena in modo sciatto e banale, ma Howard è uno che questi meccanismi li conosce bene, e quando li mette in scena, non lo fa perché gli son finite le idee, ma è perché come fossimo nell’epica classica, in cui sai che Aurora ha le rosee dita e, quando l’eroe muore, le armi tuonano su di lui. È il canone del genere, è ciò che rende questa storia archetipica, e dunque così amata. Per altro, i rimandi all’universo di Star Wars sono così tanti che a un certo punto uno smette anche di vederli e contarli: rimandi in termini di scene, di elementi di trama, di oggetti e personaggi. È un film profondamente dentro l’universo di Star Wars, più di qualsiasi altro dei nuovi.
E poi c’è questa cosa meravigliosa, per cui tu sai cosa succederà in certi punti, perché è storia: sai che Han vincerà il Millennium Falcon a carte, sai che la sfangherà, e farà la dannata rotta di Kessel in dodici parsec. Il rischio noia è quindi altissimo. E invece no: perché quando dietro la camera hai uno che sa fare il suo lavoro, quello riuscirà a crearti la tensione anche dove non può essercene, sparigliando le carte, creandosi isole di libertà creativa anche nell’alveo di una trama che chiunque sa essere già scritta. Non vi faccio spoiler perché questi pezzi di bravura vanno apprezzati anche grazie all’effetto sorpresa, e io ho apprezzato davvero molto.
Spendo due parole anche per il cast, che, a mio modesto parere, è azzeccatissimo. Sì, anche Alden Ehrenreich, che ha la faccia giusta, e non sarà il mejo attore del bigoncio, ma come Han Solo pischello funziona, e bene. Lando fantastico, e grandi anche tutti gli altri.
Insomma, io ve lo consiglio tantissimo. A patto che sappiate lasciarvi ancora andare a godere dell’avventure pura e semplice, che non si propone scopi alti, ma solo dell’ottimo intrattenimento, realizzato al meglio delle capacità di tutti coloro che hanno contribuito a produrlo. In questo senso, è un grandissimo film, come se ne vedono pochi, di recente, e come vorrei vederne di più.
Il cinema è bello perché è vario, ce n’è per tutti i gusti, e ormai anche Star Wars è un universo enorme, in cui ognuno può trvare la declinazione più adatta ai propri gusti. E Solo è il piatto giusto per il mio palato.

P.S.
Per chi volesse capire il titolo della recensione, qui trovate ampia disamina del perché Rogue One non mi è granché piaciuto.

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The secret project unveiled: Terza Pagina

Chi di voi mi segue sui social avrà notato di recente un po’ di stati sibillini: riferimenti a non meglio specificate “cose nuove”, viaggi alla Rai, esperimenti…Ecco, siccome in passato ho dato annunci prematuri, e quindi ora ho una naturale tendenza all’andarci piano e al pessimismo quando si tratta di cose nuove, non volevo darvi notizie più precise prima che tutto fosse super-sicuro. Adesso – pare – lo sia, per cui sciolgo la riserva: il famoso progetto nuovo è una trasmissione televisiva di Rai5, che condurrò tutti i venerdì a partire da questo. Andrà in onda alle 22.10, si chiama Terza Pagina, ed è una chiacchierata sulle anticipazioni delle pagine culturali dei quotidiani italiani in uscita nel week end. Si parlerà un po’ di tutto – arte, libri, cinema, musica… – in modo speriamo divertente e stimolante. Con me, tre ospiti in studio fissi: Federica Gentile, autrice radiofonica e televisiva, nonché conduttrice di RTL102.5, Emanuele Bevilacqua, docente di economia dei media, e Alessandro Masi, critico d’arte e segretario generale della Società Dante Alighieri. Noi ci stiamo divertendo molto a progettarla e a farla, spero varrà lo stesso per voi.
Sapete che per me è una cosa davvero inedita e nuova, che però mi sta stimolando davvero tanto; ecco, se mi seguite, ne sono davvero contenta :) . Per altro, la trasmissione verrà trasmessa anche su Rai3 all’1.20, e poi la potrete trovare su Raiplay, per rivederla quando volete. Dai, che mi ci vuole un po’ di sostegno :) . Ci si vede dunque sugli schermi venerdì!

Ne approfitto pure per parlarvi un po’ di Torino. Il mio evento di domenica, in arena Bookstock, ore 14.30, sarà una cosa un po’ particolare: è organizzato in collaborazione con Lucca Comics & Games e sarà strutturato come una specie di quiz in cui verranno fatte delle domande sui miei libri. I partecipanti saranno scelti così:
1. uno sarà scelto oggi, e sarà la prima persona che risponderà a una domanda, sempre a tema me e i miei libri, posta sul profilo Facebook di Lucca Comics & Games;
2. un secondo sarà scelto domani, e sarà la prima persona che risponderà a una domanda posta sul mio profilo Facebook;
3. una terza sarà scelta invece direttamente domenica, tra le persone delle prime file, sempre tramite una domanda.
Cosa molto importante: partecipate solo se sapete che sarete domenica a Torino. Non è che vincete il viaggio fin lì e il biglietto per il salone :P , vincete solo la possibilità di partecipare a questo gioco al mio incontro. Bon, dunque stay tuned oggi e domani per le domande.
Da qui è tutto, ci si vede presto :)

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