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	<title>Licia Troisi</title>
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		<title>Da Vinci&#8217;s Demons 1&#215;08: la (si fa per dire) fine</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Da Vinci's Demons]]></category>
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		<description><![CDATA[Estate, è tempo di migrare. Non solo in un posto dove la massima sia inferiore a 30°, ma dove le serie televisive non finiscano tutte alla soglia di metà giugno. Almeno, quelle che seguo io lo fanno. Ieri è finita &#8230; <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/06/19/da-vincis-demons-1x08-la-si-fa-per-dire-fine/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Estate, è tempo di migrare. Non solo in un posto dove la massima sia inferiore a 30°, ma dove le serie televisive non finiscano tutte alla soglia di metà giugno. Almeno, quelle che seguo io lo fanno. Ieri è finita Once Upon a Time (ma io quell&#8217;episodio lì non l&#8217;ho ancora visto, visto che ero impegnata a far <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=538678006169172&#038;set=a.538575442846095.1073741827.267806156589693&#038;type=1&#038;theater">questo</a> <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ), settimana scorsa è finito Da Vinci&#8217;s Demons. Che, come sapete, a me <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/05/30/da-vincis-demons-o-vedi-alla-voce-sospensione-dellincredulita/">è piaciuto parecchio</a>, anche se colgo un diffuso disamore per questa serie. Probabilmente sono una donna dai gusti piuttosto bassi <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> .<br />
Dunque, la serie più cazzona dell&#8217;anno (perché la più coatta, non c&#8217;è bisogno di dirlo, è Spartacus) finisce con un episodio tutto sommato pure troppo sobrio, almeno nella prima metà. Finire, poi, è improprio: la serie termina col più gigantesco cliffhanger della storia della narrativa, secondo probabilmente solo alle <a href="http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20070513191613/lostpedia/it/images/2/2a/2x01-JackLockeHatch.jpg" rel="shadowbox[sbpost-8381];player=img;">faccione basite di Jack e Locke</a> davanti alla botola spalancata.<br />
Devo dire che quest&#8217;ultimo episodio, almeno per la prima metà, m&#8217;ha lasciata un po&#8217; così. Ok, alla luce della conclusione, la scelta di montare lentamente la tensione, fino ai venti minuti finali di fuochi d&#8217;artificio, ha un suo senso, ma io mi sono annoiata, c&#8217;è poco da fare. La preparazione della partenza di Leonardo, incrociata alla messa a punto della congiura dei Pazzi, procedono a passo di lumaca. Diciamoci poi che, non so voi, ma a me la coppia Leonardo Lucrezia non dice niente su tutti i fronti, anche perché mi pare che anche Leonardo abbia scarsissimo interesse nella questione. Sì, la gnocca, ma mi pare personaggio interessato a piaceri di natura assai più mentale che fisica. Anyway, poi arriva la congiura e siamo tutti contenti, perché sono botte da orbi.<br />
La mia ignoranza in fatto di storia è abissale, per cui, davanti a due preti che disfano di pugnalate il povero Giuliano de&#8217; Medici (e non de&#8217; Medìci, che ogni volta che lo dicono mi si capovolge lo stomaco&#8230;) in una Chiesa ho pensato &#8220;e vai con l&#8217;aberrazione storica!&#8221;. E invece è andata proprio così. <a href="http://leganerd.com/2013/01/09/la-congiura-dei-pazzi/">Pure un po&#8217; peggio</a>, a dire il vero. Per inciso, non ho neppure apprezzato molto la sospetta morte di Giuliano nella precedente puntata, che invece le penne ce le lascia in queste. Non so, ho trovato che la pugnalata di Lucrezia nella settima sminuisca il pathos della morte di Giuliano in questa puntata. Ma, vabbeh, storicamente Giuliano al pranzo precedente la congiura non ci arrivò &#8220;per indisposizione&#8221;, e una coltellata alla panza è in effetti un buon pretesto. Però, non so, io avrei fatto diversamente.<br />
Ora si aspetta la seconda stagione. Il pericolo che tutto vada in vacca, rompendo quel fragilissimo equilibrio che permette alla serie di veleggiare nei mari del divertimento mentenendosi sempre a un pelo dalle secche della vaccata, è alto. Tra l&#8217;altro c&#8217;è il fatto che questa è una serie &#8220;de misteri&#8221;, e l&#8217;ultima serie del genere che ho visto mi ha delusa enormemente. Che dire, speriamo che questa stagione non sia stata frutto di un caso fortuito. Nel frattempo, io la consiglio a chi non l&#8217;avesse vista, a patto di aspettarsi null&#8217;altro che un po&#8217; di sano divertimento a suon di mazzate, complotti e depravazione rinascimentale. Io non ho niente contro il divertimento, anzi, per cui me la sono goduta. Da Vinci&#8217;s Demons mi è sembrata un po&#8217; l&#8217;equivalente contemporaneo di quei bei romanzi di avventura à la Dumas, che ti appassionavano e ti trascinavano nel loro mondo di avventure rocambolesche. C&#8217;è bisogno anche di questo, quando il prodotto è onesto e curato. E, secondo me, al netto di tutto, questo lo è.<br />
Vi lascio con un video che mi ha esaltata: lo sapevate che la sigla della serie si può sentire anche al contrario? Non ci credete? Provate un po&#8217;&#8230;</p>
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		<title>Inferno. E non sto parlando del clima.</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 06:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Canti delle Terre Divise - Inferno]]></category>
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		<description><![CDATA[Ennesimo post di servizio. Scusate, si conferma che per me l&#8217;estate, a livello lavorativo, è peggio dell&#8217;inverno. Spero a breve di riuscire a riprendere dei ritmi un po&#8217; meno affannosi, ma non ne sono tanto sicura&#8230;pensate che ho sul groppone &#8230; <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/06/18/inferno-e-non-sto-parlando-del-clima/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesimo post di servizio. Scusate, si conferma che per me l&#8217;estate, a livello lavorativo, è peggio dell&#8217;inverno. Spero a breve di riuscire a riprendere dei ritmi un po&#8217; meno affannosi, ma non ne sono tanto sicura&#8230;pensate che ho sul groppone da quattro giorni la recensione dell&#8217;ultima puntata di Da Vinci&#8217;s Demons e non trovo modo di scriverla&#8230;Comunque. Ieri è uscita una mia bella intervista fatta in quel di Torino: la trovate <a href="http://www.leultime20.it/licia-troisi-il-mio-libro-piu-bello-uscira-a-ottobre/">qua</a>.<br />
Vi ricordo che oggi pomeriggio, <strong>18 giugno</strong>, ore <strong>18.00</strong>, possiamo vederci qui a <strong>Roma</strong>, alla <strong>Libreria Feltrinelli</strong> di <strong>Via del Babuino</strong>; assieme a <a href="http://www.sandronedazieri.it">Sandrone Dazieri</a> presento <a href="http://www.francescogungui.it">Francesco Gungui</a> e il suo Inferno. Poi, certo, sabato e domenica c&#8217;è Cavacon, ma ne parliamo più in là, e comunque tutti i riferimenti sono nella homepage del sito, colonna di destra.<br />
A oggi pomeriggio per chi ci sarà!</p>
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		<title>Altre informazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 07:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scusate la mia assenza questa settimana, ma ho avuto parecchie cosette da fare; per dire, mercoledì sono finalmente andata a Napoli. Si è trattato di un viaggio di documentazione, spero che a breve ne saprete di più al riguardo; intanto, &#8230; <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/06/14/altre-informazioni/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate la mia assenza questa settimana, ma ho avuto parecchie cosette da fare; per dire, mercoledì sono finalmente andata a Napoli. Si è trattato di un viaggio di documentazione, spero che a breve ne saprete di più al riguardo; intanto, dovreste aver visto un paio delle foto che ho fatto, di cui una piuttosto indicativa circa la natura del progetto in cui sono impegnata. Comunque, non è tempo di fare spoiler al riguardo <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> .<br />
Anche oggi, comunque, post a carattere informativo. Innanzitutto, è uscito il podcast dell&#8217;intervista che ho fatto per Saiuz Web Radio mercoledì sera; io mi sono divertita molto, spero l&#8217;abbiate fatto anche voi. Scusatemi, ma ad un certo punto ho combinato un casino: mi sono confusa e ho buttato giù inavvertitamente il telefono. Cercate però di capirmi, venivo da una camminata storica a Napoli, con mio padre abbiamo macinato chilometri e chilometri sotto il sole, ero un po&#8217; provata <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> .<br />
Vi ricordo che <strong>oggi</strong>, a <strong>Roma</strong>, nello specifico presso la <strong>Libreria Mondadori</strong> di <strong>Via Tuscolana</strong>, ore <strong>18.30</strong>, presenterò <strong>Francesco Falconi</strong> e il suo <strong>Muses &#8211; La Decima Musa</strong>.<br />
Martedì <strong>18 giugno</strong>, invece, ore <strong>18.00</strong>, sempre qui a <strong>Roma</strong>, presso la <strong>Libreria Feltrinelli</strong> di <strong>Via del Babuino 39/40</strong>, presento <strong>Francesco Gungui</strong> e il suo <strong>Inferno</strong>.<br />
Poi, vabbeh, il 22 e il 23 giugno c&#8217;è Cavacon, ma non vi sovraccarico di informazioni <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> . Vi lascio piuttosto col podcast, alla fine del quale c&#8217;è una chicca che spero gradirete. Buona giornata!<br />
<a href="http://www.spreaker.com/show/lib_e_ri_orizzonti"><br />
Intervista Saiuz Web Radio</a></p>
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		<title>Intervista per Saiuz Web Radio</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 08:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche oggi sarò breve, che ho una settimana decisamente densa: stasera, dalle ore 21.30, potrete ascoltarmi su Saiuz Web Radio per un&#8217;intervista. Il link per ascoltarmi è questo. Nel caso vi perdeste la cosa, troverete il podcast qui. Bon, a &#8230; <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/06/12/intervista-per-saiuz-web-radio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche oggi sarò breve, che ho una settimana decisamente densa: stasera, dalle ore 21.30, potrete ascoltarmi su Saiuz Web Radio per un&#8217;intervista. Il link per ascoltarmi è <a href="http://www.saiuzwebradio.it/">questo</a>. Nel caso vi perdeste la cosa, troverete il podcast <a href="http://www.spreaker.com/page#!/show/lib_e_ri_orizzonti">qui</a>.<br />
Bon, a stasera!</p>
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		<title>Post eventum</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 07:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sicché, anche quest&#8217;anno Anteprime è passato. È stato molto piacevole, non fosse stato per il clima assolutamente autunnale del tutto. Innanzitutto, grazie a tutti quelli che son venuti ad ascoltarmi, a farsi firmare qualcosa, a salutarmi. È sempre un grandissimo &#8230; <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/06/11/post-eventum-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sicché, anche quest&#8217;anno Anteprime è passato. È stato molto piacevole, non fosse stato per il clima assolutamente autunnale del tutto.<br />
Innanzitutto, grazie a tutti quelli che son venuti ad ascoltarmi, a farsi firmare qualcosa, a salutarmi. È sempre un grandissimo piacere. Ve l&#8217;ho già detto, ma ve lo ripeto: per me questi incontri sono molto importanti, in un mestiere solitario come questo avere un incontro diretto con chi mi legge è una cosa che mi dà un&#8217;immensa carica. La cosa stavolta, poi, è stata ancora più apprezzata stanti le condizioni climatiche <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> .<br />
Tutto l&#8217;incontro dovrebbe essere stato registrato, per cui, se e quando verrà messo online da qualche parte, provvederò a farvi avere il link. Per chi mi chiedeva se pubblicherò qui il breve pezzo di Prologo che ho letto durante la presentazione, no, non credo: manca un sacco di tempo all&#8217;uscita del libro vero e proprio, sarebbe più che altro una crudeltà, o no? <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> . Ah, ma ve l&#8217;avevo detto che il titolo sarà Il Sacrificio? Ve lo dico adesso <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> .<br />
Vi lascio con un <a href="http://www.flickr.com/photos/anteprime/sets/72157634047569517/with/9008333254/">paio di foto</a> dal Flickr ufficiale della manifestazione, mentre qui sotto ci sono alcune immagini home made dal marito durante la firma copie. Tra di esse, una curiosità: un pezzo de Il Tirreno in cui vengo affiancata a Orhan Pamuk, che, per chi non lo sapesse, nel 2006 è stato insignitio del premio Nobel per la letteratura. Non so, l&#8217;accostamento decisamente blasfemo mi ha intimorita, divertita e, certo, m&#8217;ha anche fatto piacere, pur nella paradossalità del tutto. Infine, menzione d&#8217;onore a Chiara e Aurora, che non solo hanno vinto l&#8217;Xwriting &#8211; per la cronca, una gara di scrittura della quale sono stata giurata sabato sera &#8211; ma mi hanno anche scritto una simpaticissima lettera. A parte che son dovuta andare a cercarmi le foto di tipo il 90% del cast che mi avete proposto per le Cronache perché sono vecchia <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  &#8211; però una volta viste le foto li conoscevo tutti, via -, devo dire che avete fatto alcune scelte azzeccatissime, soprattutto per Aster e Ido, devo dire. Ah, vi appoggio tantissimo Ben Barnes che mi aveva fatto innamorare già con Narnia <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> .<br />
Bon, vi ricordo che a fine settimana, il <strong>14 giugno</strong>, presenterò Francesco Falconi e il suo Muses &#8211; La Decima Musa alla <strong>Libreria Mondadori</strong> di <strong>Via Tuscolana</strong>, ore <strong>18.30</strong>, quindi avremo un&#8217;ulteriore occasione di incontro. </p>

<a href='http://www.liciatroisi.it/wp-content/uploads/2013/06/IMG_1102.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-8353];player=img;' title='La strana coppia' title="La strana coppia"><img width="150" height="150" src="http://www.liciatroisi.it/wp-content/uploads/2013/06/IMG_1102-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Indebite associazioni coi premi Nobel" title="La strana coppia" /></a>
<a href='http://www.liciatroisi.it/wp-content/uploads/2013/06/IMG_1104.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-8353];player=img;' title='Durante la firma copie' title="Durante la firma copie"><img width="150" height="150" src="http://www.liciatroisi.it/wp-content/uploads/2013/06/IMG_1104-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="C&#039;è una discreta filetta, via" title="Durante la firma copie" /></a>
<a href='http://www.liciatroisi.it/wp-content/uploads/2013/06/IMG_1103.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-8353];player=img;' title='Ancora in fila' title="Ancora in fila"><img width="150" height="150" src="http://www.liciatroisi.it/wp-content/uploads/2013/06/IMG_1103-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ancora in fila" title="Ancora in fila" /></a>
<a href='http://www.liciatroisi.it/wp-content/uploads/2013/06/IMG_1105.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-8353];player=img;' title='In fila' title="In fila"><img width="150" height="150" src="http://www.liciatroisi.it/wp-content/uploads/2013/06/IMG_1105-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Questa l&#039;ho messa perché si vedono le scarpe :P" title="In fila" /></a>

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		<title>Brevi</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 08:28:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nulla, brevissimo post solo per ricordarvi che oggi pomeriggio, ore 18.30, sono al festival Anteprime, a Pietrasanta, presso il Campo della Rocca, a parlare di Nashira 3. È mi intenzione leggervene anche un pezzettino, pensate un po&#8217; . Bom, per &#8230; <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/06/09/brevi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nulla, brevissimo post solo per ricordarvi che oggi pomeriggio, ore 18.30, sono al festival Anteprime, a Pietrasanta, presso il Campo della Rocca, a parlare di Nashira 3. È mi intenzione leggervene anche un pezzettino, pensate un po&#8217; <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> .<br />
Bom, per chi vuole ci vediamo più tardi!</p>
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		<title>Once Upon a Time 2&#215;20: come rovinare definitivamente un bel prodotto</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 07:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come vedete, alla fine ho praticamente resuscitato la rubrica di commento alle puntate dei telefilm. È che in questo periodo sono ossessionata dallo story-telling. Non so, forse sono sull&#8217;orlo di una rivoluzione in quel che scrivo , ma la mia &#8230; <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/06/06/once-upon-a-time-2x20-come-rovinare-definitivamente-un-bel-prodotto/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come vedete, alla fine ho praticamente resuscitato la rubrica di commento alle puntate dei telefilm. È che in questo periodo sono ossessionata dallo story-telling. Non so, forse sono sull&#8217;orlo di una rivoluzione in quel che scrivo <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> , ma la mia vita è letteralmente dominata dalle storie. Anyway. Torniamo a parlare di Once Upon a Time, che si avvia verso il finale di stagione. <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/05/28/telefilmania-once-upon-a-time/">Qui</a>, le precedenti puntate.<br />
Allora, come sapete io non credo granché all&#8217;oggettività del bello, in tutti i campi, letteratura compresa. Così tante volte mi sono imbattuta in prodotti con evidenti limiti e difetti che mi hanno comunque catturata e appassionata, che ormai non sto più a guardare il pelo nell&#8217;uovo, quanto il prodotto nella sua completezza. Però devo dire che questo The Evil Queen è proprio oggettivamente brutto, e lo è perché, per la prima volta da quando guardo questa serie, i difetti non vengono controbilanciati manco da mezzo pregio, e sono così evidenti e marchiani che fanno arrabbiare. Il punto è che OUAT sembra non avere più un briciolo di passione, sembra scritta con la mano sinistra e ad occhi chiusi da chi ha solo voglia di chiudere tutto al più presto. Non mi capacito di come questa gente abbia potuto scrivere le quaranta puntate precedenti: questo episodio sembra buttato giù da uno che non ha mai scritto nulla in vita sua.<br />
Innanzitutto, si sprecano gli stratagemmi di trama cheap, che c&#8217;erano anche prima, per carità, ma adesso c&#8217;hanno su delle frecce verdi al neon con su scritto &#8220;lo faccio perché sennò non si va avanti&#8221;. Tipo Gold e Belle che passano sotto il campanile della biblioteca proprio mentre lassù c&#8217;è Hook, in modo tale che il nostro possa vedere che il Coccodrillo è ancora vivo. How convenient, come si suol dire. O Snow e Regina che vagando nel bosco finiscono nel villaggio massacrato proprio mentre la prima sta discettando di come la Evil Queen non sia poi così Evil, e che c&#8217;è speranza per tutti, al mondo. Lo &#8220;I take it back&#8221; di Snow l&#8217;ho trovato una cosa devastamente irritante, roba da spegnere il televisore all&#8217;istante.<br />
Va bene, siamo nel mondo delle fiabe, un certo manicheismo ci sta, ma francamente personaggi che cambiano idea così, nel giro di tre secondi, perché la sceneggiatura lo vuole prendono la sospensione dell&#8217;incredulità e la fanno letteralmente a pezzi. E in una serie del genere la sospensione di incredulità è fondamentale. Già ti muovi sull&#8217;orlo del kitsch &#8211; ed è anche la tua forza &#8211; non puoi tirare troppo la corda.<br />
Ma la cosa più brutta in assoluto è l&#8217;involuzione e il massacro perpetrato allo splendido personaggio di Regina: in quest&#8217;episodio è semplicemente una cretina. Ma chi mai al mondo può pensare di essere amata dal proprio popolo quando davanti a un villaggio di vecchi, donne e bambini che non vogliono rivelarle dov&#8217;è Snow reagisce con ghigno da malvagio fine ti monto mormorando &#8220;uccideteli tutti&#8221;? No, davvero, chi? Sorvoliamo sul fatto che per motivi ignoti Regina deve farsi trasformare da Rumplestiltskin, mentre, mezza scena prima, a Storybrook, lo fa da sola. Non contenta, una volta trasformatasi, si dimentica immediatamente di non apparire più come Regina e di aver perso i suoi poteri, facendosi quasi decapitare dalle sue stesse guardie. Una scema, ve lo dicevo. Anche lo svelamento del suo piano a Henry, con tanto di successiva cancellazione della memoria di quest&#8217;ultimo, urla &#8220;spiegone!&#8221; da qualsiasi lato lo si guardi. O ancora, in base a quale geniale ragionamento Emma ritiene che Tamara sia il pericolo per Storybrook paventato da Pinocchio?<br />
Tutto nella puntata è farraginoso, la sceneggiatura procede infilando deus ex machina, i personaggi non hanno più senso. Ripeto, io non capisco. La prima stagione era ottima, chiusa in se stessa, l&#8217;inizio della seconda filava alla grandissima. Perché non c&#8217;è stata un&#8217;attenta progettazione di tutta la seconda stagione? Perché quest&#8217;episodio sembra scritto in fretta e furia da gente che con questa serie non c&#8217;ha mai lavorato. L&#8217;unica cosa che mi viene in mente è che, a fronte del calo degli ascolti durante la prima metà della stagione, i produttori abbiano chiesto un cambio di rotta: ed ecco Gold e Regina tornare cattivi, ecco nuovi cattivi spuntare fuori così, a muzzo. Ormai questa serie procede a vista, senza sapere più dove sta andando. Io non credo che anche un buon finale di stagione potrà risollevare la serie, e meno che mai riscattare un episodio così sciatto e francamente brutto.<br />
Mi spiace, mi spiace perché fin qui il lavoro fatto era egregio, e OUAT forse non era eccellenza, ma era un buon prodotto, godibile e con punte di assoluto valore. Ora quelle punte sono controbilanciate da roba come questa, che francamente non doveva proprio andare in onda. Vabbeh, vedremo.</p>
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		<title>Buche di potenziale &#8211; appuntamenti</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 10:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera ho postato su Twitter uno stato che ritenevo tutto sommato abbastanza neutro, ossia questo &#8220;Oggi sono preda di un inarrestabile crollo nella mia autostima di scrittrice. Così, per completare la consueta sinusoide.&#8221; Non mi sembrava nulla di particolarmente &#8230; <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/06/03/buche-di-potenziale-appuntamenti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera ho postato su Twitter uno stato che ritenevo tutto sommato abbastanza neutro, ossia questo</p>
<p>&#8220;Oggi sono preda di un inarrestabile crollo nella mia autostima di scrittrice. Così, per completare la consueta sinusoide.&#8221;</p>
<p>Non mi sembrava nulla di particolarmente originale, anche perché, eoni fa, spiegai come funziona la mia testa, e introdussi la <a href="http://www.liciatroisi.it/2008/07/04/">mitica sinusoide</a>, che regola la mia esistenza da quando ne ho memoria. La sinusoide si applica a molteplici aspetti della mia vita. In alcuni campi, con una fatica infinita, sono riuscita a debellarla, ma in altri resta lei la padrona. Il mio lavoro è uno di questi ambiti. Per me è una cosa tutto sommato normale, persino positiva, direi: sentirsi arrivati e soddisfatti significa essere arrivati alla fine del percorso. Se uno ha scritto esattamente quel che voleva, esattamente come lo voleva, è tempo di fare un altro lavoro. L&#8217;insoddisfazione è la molla che ci spinge al miglioramento, ad una continua progressione verso qualcosa di più alto, tipicamente irragiungibile. Per chi ha come modello ideale Il Nome della Rosa è ovvio che la ricerca non potrà finire mai, visto che io non ho né le capacità né il talento per produrre qualcosa di simile. Comunque.<br />
La cosa non è stata percepita allo stesso modo dagli altri Twitteri e dai Facebookari, che sono accorsi in massa a consolarmi e a dirmi che no, ma non mi devo abbattare, qualcuno era anche un po&#8217; irritato, secondo me.<br />
E invece io ho sempre pensato che i minimi della sinusoide siano il prezzo da pagare per fare questo lavoro. Tiè, ero persino convinta che fosse una cosa che capita a tutti gli scrittori. Il fatto è che l&#8217;arte è tutta animata da un unico paradosso: il tentativo disperato di tirar fuori dalla testa quello che c&#8217;è dentro, e cercare di trasporlo su tela, carta o quel che sia nel modo più fedele possibile. Il problema è che le emozioni sono emozioni, e le parole sono parole, e lo scarto tra le due non può essere colmato. E questo senza neppure contare altre variabili assai importanti: il talento e le capacità, di cui ciascuno di noi è fornito in modo del tutto arbitario, e che modulano ovviamente il risultato dei nostri sforzi. Va da sé che quindi per l&#8217;autore l&#8217;opera perfetta non esiste, o per lo meno non esiste per me.<br />
Il fatto è che per me scrivere è spesso una questione di esaltazione: mentre lo faccio &#8211; e quando mi dice bene, ovviamente, non sempre è così &#8211; mi sembra di essere preda di un incantesimo. Ho l&#8217;illusoria sensazione che ci sia un filo diretto che dalla mia testa finisce sulla pagina, e trasporta le mie ossessione dall&#8217;una all&#8217;altra nel modo più efficace. È il momento di godimento massimo, quello per il quale scrivo io, paragonabile a quel che si prova quando si legge un libro che ci piace molto. Solo che &#8220;post coitum omne animal triste&#8221;; l&#8217;illusione di pienezza e simbiosi col creato svanisce, tu vai avanti con la tua vita, il tempo di cattura di nuovo, e quelle ossessioni che ti hanno spinto a scrivere, proprio perché le hai scritte, se ne vanno. Un giorno ti trovi a rileggere quelle pagine, e d&#8217;un tratto non capisci più perché ti erano piaciute tanto. È così.<br />
L&#8217;ultima volta mi è capitato con la fine di Nashira 3. Gli ultimi capitoli li ho scritti in trance. Era una cosa che mi stavo scrivendo e riscrivendo in testa da circa un anno, e non vedevo l&#8217;ora di metterla giù. Un giorno ho scritto 45000 battute, sembravo posseduta, non riuscivo a fermarmi. A un certo punto avrei voluto rificcarmi in testa tutte quelle parole, solo per poterle riscrivere ancora, e ancora, e ancora. Per un giorno ho creduto di avercela finalmente fatta: di aver scritto quel che volevo, e come lo volevo.<br />
Solo che poi il libro è finito, e io sono affondata &#8220;nella disperazione dello scrittore che non scrive&#8221;, come diceva la Yourcenar &#8211; leggi, sono tre settimane che non racconto niente -, l&#8217;ossessione del momento, con una certa difficoltà, devo ammetterlo, si è spenta, e intanto è successa una di quelle piccole cose che preludono al disastro. Si tratta sempre di eventi assolutamente insignificanti: un commento buttato lì con noncalance, una riflessione sul futuro, persino l&#8217;offerta di un nuovo lavoro. Ma basta. Nasce il dubbio, che piano si alimenta, e più ci pensi e più si ingradisce, fino a quando tutto viene giù. Di botto. È come quelle persone che allineano le tessere di un domino, a formare complesse geometrie, e quando hanno finito, quando hanno posizionato l&#8217;ultimo pezzo, ne buttano giù una. A cascata, crolla tutto. E non è tanto che pensi che tutto quel che hai fatto faccia schifo, no: hai <em>il dubbio</em> che faccia schifo, che è anche peggio. Hai il dubbio di essere peggiorata negli anni, hai il dubbio di non essere riuscita a far la differenza mai, neppure con una singola persona, hai il dubbio di aver avuto la tua opportunità di far qualcosa di grande, ma l&#8217;hai sprecata e adesso niente, game over.<br />
Ho riletto quelle pagine di Nashira 3 che mi piacevano tanto. E, intendiamoci, non è che adesso non mi piacciano più. Sono ancora convinta di quel che ho fatto, ma ugualmente le riscriverei tutte. Forse lo farò in editing, chissà. Ma so che questo non le migliorerà. Passato un mese, ne sarò di nuovo insoddisfatta come ora.<br />
Il fatto è che io credo che questi periodi di nero mi servano. È tutto un drammatico equilibrio sull&#8217;abisso, perché lo scoramento ti può bloccare &#8211; e quante volte l&#8217;ha fatto, nella mia vita &#8211; ma è anche un pungolo. Io ho <em>bisogno</em> di tutto questo, come il tossico che ha bisogno della sua dose, anche se sa che lo avvicina di un passo di più alla tomba. Sono queste le ossessioni che nutrono la mia continua ricerca, questi i sentimenti che mi spingono ancora e ancora a scrivere, e sì, forse è sempre la stessa storia, ma è così perché io con quela storia non ci ho ancora fatto i conti. Non è come la vorrei, non è come la sento qua, sotto lo sterno. Non sarà mai come la voglio, lo so, ma devo continuare a provare, non posso fare altro, è la mia natura.<br />
In fin dei conti, è uno dei molti prezzi che la vita esige. Tutto costa qualcosa. Quest&#8217;avventura mi costa questo, e considerando quanto mi diverta, mi serva scrivere, e le soddisfazioni che mi dà, è un prezzo che pago volentieri. Per cui, non vi preoccupate quando scrivo stati del genere: non cerco attenzione, né sto meditando il ritiro dalle scene. Vi sto solo spiegando come funziona la mia testa. E ora, veniamo alle cose serie <img src='http://www.liciatroisi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .<br />
Questo fine settimana sarò a <strong>Pietrasanta</strong> per <strong>Anteprime</strong>, il festival nel quale gli scrittori parlano della loro prossima opera. Per me, si tratta di Nashira 3. Nashira 3, l&#8217;avrete capito, è un libro cui sono molto legata; <em>lo sento</em>, più degli altri, non so neppure dirvi il perché. Dovrò fare lo slalom tra gli spoiler per parlarvene, perché, come vi ripeto da due anni, Nashira è molto più di quel che si è visto finora, e quel molto viene in parte spiegato da questo libro. Inoltre, succede una cosa importante, forse anche un po&#8217; controversa, via, ma spero vi piacerà. L&#8217;appuntamento è il <strong>9 giugno</strong>, ore <strong>18.30</strong>, al <strong>Campo della Rocca</strong>.<br />
Il <strong>14 giugno</strong>, invece, ore <strong>18.30</strong> presento Francesco Falconi e il suo Muses 2 &#8211; La Decima Musa a Roma, alla <strong>Libreria Mondadori</strong> di <strong>Via Tuscolana</strong>.<br />
Il <strong>18 giugno</strong>, ore <strong>18.00</strong>, l&#8217;appuntamento è alla <strong>Feltrinelli</strong> di <strong>Largo di Torre Argentina</strong>, sempre a <strong>Roma</strong>, dove presenterò Francesco Gungui e il suo Inferno.<br />
Infine, il <strong>22 e il 23 giugno</strong> parteciperò al <strong>Cavacon</strong>, a <strong>Cava dei Tirreni</strong>. Tre appuntamenti: il <strong>22</strong>, ore <strong>12.30</strong>, presso lo <strong>Space 1</strong>, presenterò la prima Trilogia de La Ragazza Drago, mentre alle <strong>16.00</strong>, presso lo <strong>stand Mondadori</strong>, ci sarà una firma copie. Il <strong>23</strong>, invece, ore <strong>11.00</strong>, assieme a Barbara Baraldi terrò un workshop sulla scrittura allo <strong>Space 1/Sala Teatro</strong>.<br />
Come vedete, giugno intenso e tante occasioni di vederci. A presto!</p>
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		<title>Da Vinci&#8217;s Demons o vedi alla voce sospensione dell&#8217;incredulità</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2013 08:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Da Vinci's Demons]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla continua ricerca di qualcosa di rilassante con cui riempire le mie serate, un bel giorno mi sono imbattuta nella pubblicità di questa serie qui, Da Vinci&#8217;s Demons. Da quel che mi era dato di capire dal trailer, trattavasi di &#8230; <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/05/30/da-vincis-demons-o-vedi-alla-voce-sospensione-dellincredulita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla continua ricerca di qualcosa di rilassante con cui riempire le mie serate, un bel giorno mi sono imbattuta nella pubblicità di questa serie qui, Da Vinci&#8217;s Demons. Da quel che mi era dato di capire dal trailer, trattavasi di una serie con protagonista Leonardo Da Vinci pischello che si faceva beffe in modo pervicace e strafottente della fedeltà storica. Immaginandomi un&#8217;americanata come poche, un po&#8217; à la Codice Da Vinci, ho pensato che poteva diventare un bel guilty pleasure, e ho deciso di vedermela. All&#8217;inizio in solitaria, perché l&#8217;anima storica di Giuliano si sentiva violata dall&#8217;idea di un Leonardo che con quello vero ha in comune giusto il nome.<br />
Comunque. Il primo episodio ha catturato la mia attenzione, senza appassionarmi eccessivamente. Dal secondo in poi ho deciso di vedermela tutta e di farla vedere anche a Giuliano, che adesso se la gode assieme a me.<br />
Intendiamoci, non stiamo parlando di un prodotto di eccellenza: indubbiamente in giro c&#8217;è di meglio un po&#8217; sotto tutti gli aspetti, ma Da Vinci&#8217;s Demons tutto sommato non è carente in nessuno. Ha un&#8217;ottima fotografia, dei buoni attori, sceneggiature non prive di guizzi interessanti, una bellissima regia, e, soprattutto, essendo serie breve, è scritta come cristo comanda. Sì, si vede che è stata progettata, pensata, che dietro c&#8217;è una storia che gli autori avevano già in mente e hanno cercato di buttar giù con un minimo sindacale di coerenza interna. Finora non ho visto deus ex-machina eccessivi, e ci sono anche dei rimandi interni tra puntata e puntata che mi fanno pensare ad una progettazione accorta. Niente fatine blu che spuntano fuori ad hoc, per dire. Ah, i costumi non c&#8217;entrano veramente una mazza col periodo ma sono splendidi, e l&#8217;uso della CG, che qua e là è indispensabile per i fondali, è pressoché perfetto. Insomma, è una cosa <em>consapevole</em> e un artigiano come me apprezza profondamente le cose magari semplici, ma fatte bene, dannazione.<br />
Comunque, la cosa che davvero mi fa amare questa serie non risiede in tutto quel che ho detto fin qui, ma in un unico, singolo elemento: chi l&#8217;ha scritta crede fortemente nella supremazia della fantasia e della buona narrazione su qualsiasi altra cosa. Lo dice anche Leonardo, episodio 5: &#8220;Verità, menzogna&#8230;non hanno importanza. E&#8217; la narrazione migliore a vincere&#8221;. E questo riassume tutte le sei puntate che son state trasmesse fin qui.<br />
Da Vinci&#8217;s Demons è un unico &#8211; per me esaltante, devo dire &#8211; tentativo di vedere fin dove ci si può spingere a piegare la sospensione di incredulità mantenendo al contempo la fedeltà del pubblico. Per dire, nella sesta puntata abbiamo una roba alla Sansone contro Godzilla, ossia Leonardo che incontra Dracula, quello storico &#8211; si fa per dire&#8230; &#8211; Vlad III l&#8217;Impalatore. Voglio dire. Ed è una puntata di divertimento assoluto, anche perché, sebbene il mio cuore vada al cattivo di stagione, Gerolamo Riario, devo dire che Vlad gli è venuto proprio bene bene, sia per l&#8217;ottima interpretazione dell&#8217;attore, sia per l&#8217;atmosfera generale del tutto, oltre che per la vivacità della trama. Ecco altro punto a favore: in ogni puntata succedono cose. Molte cose. Che non necessariamente mandano avanti la trama orizzontale, ma quanto meno intrattengono, divertono, riempiono i cinquanta minuti di puntata, che son mica pochi. Ed è proprio in questa capacità di intrattenere la ragione del perché possa vedere uno con <a href="http://i.imgur.com/cO8OGhT.png" rel="shadowbox[sbpost-8323];player=img;">questa faccia</a> qua interpretare Lorenzo il Magnifico, o Leonardo che usa il luminol de noantri per scoprire la causa della possessione demoniaca di alcune suore, o miracolose colombe meccaniche che volano senza urlare &#8220;ma che cazzata!&#8221;. E il maccosa (<a href="http://www.i400calci.com">400calci</a> cit.) si presenta puntuale almeno quattro o cinque volte a puntata; solo che gli sceneggiatori ti pigliano per mano e ti aiutano a dribblarlo allegramente, tutto in nome della curiosità di sapere chi cappero sono &#8216;sti Figli di Mitra, che fine ha fatto la mamma di Leonardo, se davvero Leonardo &#8211; spoiler &#8211; scoprirà l&#8217;America. L&#8217;America, capite? L&#8217;America!<br />
Eh niente, tutto questo è il trionfo delle storie su ogni altra istanza: le storie, che secondo una <a href="http://us2.campaign-archive2.com/?id=3bdecff193&#038;u=bc04df008d4705e4e77c2eb35">recente ricerca di neurobiologia</a> ci addestrano il cervello come le simulazioni al computer, le storie che ci forgiano, ci educano, ci svelano a noi stessi. Le storie. Il mio mestiere.<br />
Poi ci sono tutte quelle robe lì che piacciono a noi nerd&#8230;ci sono dei pezzi che sembrano veramente usciti da un videogame: la seconda puntata ha la trama di un&#8217;avventura grafica. Tutta la serie del resto è basata su questo canovaccio: il personaggio, attraverso una serie di missioni, è invitato a dipanare la trama generale degli eventi. Siamo rimasti che il Nostro deve scuoiare un tizio morto che c&#8217;ha una mappa sulla panza. Voglio dire, devo aggiungere altro?<br />
Ma quindi tutto bellissimo? No. O meglio, sul breve periodo sì, i pregi superano ampiamente i difetti, e comunque il personaggio di Leonardo, per quanto molto tipico, acchiappa, poco da fare; se certi caratteri spuntano nelle storie come i funghi in un giorno di sole dopo la pioggia sarà perché sono archetipici, no? Perché <em>piacciono</em> ad un livello molto profondo e viscerale, e il genio sregolato, dedito all&#8217;autoditruzione e ad una certa immoralità di fondo acchiappa dalla notte dei tempi. Comunque, dicevo. Il problema è che siamo ancora dalle parti della &#8220;serie di mistero&#8221;. A parte la godibilità del singolo episodio, e il divertimento del tutto a prescindere, ci sono dei misteri, e sono quelli che portano avanti la trama orizzontale. La domanda è: gli sceneggiatori sanno dove stiamo andando? Oppure si son seduti attorno ad un tavolo, come spesso fanno, e si son detti: &#8220;Ahò, dai, ce mettemo &#8216;a setta&#8221;. &#8220;Fiiiiigo&#8221;. &#8220;E er padre stronzo e &#8216;a madre che nun se trova&#8221;. &#8220;Ggggggenio&#8221;. &#8220;Sì, vabbeh, ma poi come la risolviamo?&#8221;. &#8220;Chettefrega, mo&#8217; &#8216;ntanto famo &#8216;sta staggione, poi quarcosa se &#8216;nventamo, tipo &#8216;a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=m_vdoU5L4Nk" rel="shadowbox[sbpost-8323];player=swf;width=640;height=385;">tartaruga maggica</a>&#8220;.<br />
Ecco. Anche no. La serie è stata rinnovata per un&#8217;altra stagione. Tra l&#8217;altro, è una serie breve, otto episodi. Non ci vuole un mago per cercare di farsi tornare le cose. Voglio aver fiducia, anche perché ormai &#8216;sti maledetti m&#8217;hanno già fregata, e so che andrò fino in fondo, a meno di clamorosi tonfi più avanti. Speriamo bene. A tal proposito, altro possibile problema futuro: la serie ora ha la freschezza delle cose nuove, e dunque scorre via agile sul filo sottile che separa un bel prodotto dalla cazzata inguardabile. Cadere di sotto, non appena il controllo si allenta, è un niente. Anche qui, speriamo bene.<br />
Ora, io ve la consiglio. È la cosa più divertente tra quelle che sto vedendo in questo periodo. Certo, non potete darvi un tono quando ne parlate a cena con gli amici, ma ce n&#8217;è davvero bisogno?</p>
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		<title>Telefilmania: Once Upon a Time</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 12:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Licia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il Piccolo Recensore]]></category>
		<category><![CDATA[serie televisive]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavo pensando di inaugurare una serie di post sulle serie televisive. Un po&#8217; di tempo fa dissi che avevo l&#8217;impressione fosse finita l&#8217;epoca d&#8217;oro dei serial americani, e che in giro non trovavo niente che mi acchiappasse come un Lost &#8230; <a href="http://www.liciatroisi.it/2013/05/28/telefilmania-once-upon-a-time/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo pensando di inaugurare una serie di post sulle serie televisive. Un po&#8217; di tempo fa dissi che avevo l&#8217;impressione fosse finita l&#8217;epoca d&#8217;oro dei serial americani, e che in giro non trovavo niente che mi acchiappasse come un Lost dei bei tempi, o un Dexter prima stagione. Ecco, anche no. Ho trovato una serie di cose interessanti da seguire e attualmente mi trovo anche un po&#8217; intasata. Non dico che riaprirò la premiata serie &#8220;Commentiamo insieme il telefilm del giorno&#8221; (per chi se la ricorda&#8230;erano eoni fa, più o meno), ma un commentino su alcune serie che sto seguendo vorrei farlo.<br />
Cominciamo da Once Upon a Time (da qui in avanti OUAT), in italiano C&#8217;Era una Volta, che mi permette per altro di fare una  discettazione su un grosso problema delle serie televisive USA. Comunque. Breve riassunto per chi non conoscesse: i personaggi delle fiabe esistono, vengono da un mondo parallelo al nostro, e sono finiti bloccati, privi di memoria e costretti a rivivere più o meno a ripetizione sempre lo stesso giorno, nel nostro mondo, nello specifico nella città di Storybrook, causa Regina Cattiva che li ha sbattuti tutti di qua &#8211; e si è autosbattuta in loro compagnia &#8211; per averla vinta sull&#8217;odiatissima Biancaneve. Il plot dà la stura a tutta una serie di reinterpretazioni più o meno riuscite delle fiabe classiche &#8211; e non solo delle fiabe, visto che ad un certo punto viene fuori anche Frankenstein -.<br />
Metto le mani avanti: il vero appassionato di famiglia è Giuliano, che, siccomeche è un regazzetto sensibile (<a href="http://www.zerocalcare.it/2012/04/01/time-out/#more-318">Zerocalcare</a> cit.), queste cose ci piacciono (alert grammar nazi: è scritto sgrammaticato apposta). Io comunque lo seguo con discreto piacere. Diciamo che in generale la confezione è media: media la recitazione, media la sceneggiatura, medio il livello di approfondimento delle tematiche trattate. Ma ci sono due eccellenze: la Regina Cattiva e Tremotino, al secolo Lana Parrilla e Robert Carlyle. Che, innanzitutto, sono due attori straordinari, e si vede. Poi sembrano scritti da altri sceneggiatori: sono credibili, complessi, sfaccettati. Tremotino da solo regge sostanzialmente metà del plot, visto che incarna quella decina di personaggi delle fiabe &#8211; per dire, è anche la Bestia &#8211; ed è imparentato con metà degli altri. Le puntate che li riguardano sono sempre di alto livello, e godibilissime. Diciamo che seguo la serie per loro due.<br />
Ora, la prima stagione aveva il pregio di essere un prodotto estremamente consapevole di limiti e punti di forza, e dunque molto onesto; inoltre, aveva una bella trama lineare e compatta che, meraviglia delle meraviglie, si chiudeva con la fine della stagione. Un mezzo miracolo. Certo, poi c&#8217;era il cliffhanger per la successiva, ma era una cosa gestita in modo molto intelligente e per nulla fastidioso.<br />
Seconda stagione. Che parte col botto. Si rinnova, senza snaturarsi, apre anche una sottotrama interessante ambientata nel mondo delle fiabe. Tutto perfetto. Fino a metà stagione, quando inspiegabilmente la trama nel mondo delle fiabe viene chiusa e la serie in america si prende la sua pausa natalizia. Al ritorno, il delirio. La seconda stagione inizia a oscillare paurosamente tra puntate di assoluto valore e altre noiose o semplicemente incomprensibili nell&#8217;economia della storia: cattivi nascono e muoiono nel giro di poche puntate, i personaggi fanno cose incoerenti o incomprensibili, mentre il deus ex-machina e le soluzioni di trama cheap diventano i veri protagonisti. Un delirio. L&#8217;ultima puntata che ho visto, la 18, è semplicemente irritante: innanzitutto per l&#8217;evidente pigrizia degli sceneggiatori, che mandano avanti la trama a pedate nel sedere (Henry: &#8220;Ci servirebbe la Blue Fairy, andiamola a cercare!&#8221;; Blue Fairy, comparendo dal nulla: &#8220;Eccomi qua!&#8221;; eh, sì, ce piacerebbe&#8230;), e poi per il modo raffazzonato e inverosimile col quale vengono legati assieme elementi di trama che, è evidente, erano stati infilati senza sapere che senso avrebbero avuto. Ed ecco che OUAT inizia a mostrare segnali preoccupanti di Lostismo. Avete presente il Lostismo, no? Quel modo paraculo di fare sceneggiatura infilando &#8220;misteri&#8221; nella trama che sono fini a se stessi e dei quali non si ha alcuna spiegazione, dicendosi &#8220;Ma sì, dai, poi qualcosa ci inventiamo&#8221;, solo che poi gli anni passano, arriva l&#8217;ultima stagione, e tu non hai avuto manco mezza idea, e tutto finisce che se stappi l&#8217;isola poi quella affonda. Dio, mi ci vorranno anni di psicoterapia per brasarmi la mente dal finale di Lost&#8230;<br />
Comunque. OUAT si è sempre rifatto a Lost in modo dichiarato: innanzitutto nella struttura, che alterna flashback a parti ambientate nel presente, e poi con tutta una serie di inside jokes tipo i numeri ricorrenti, il fumo viola della maledizione della Regina Cattiva, evidente rimando al Fumo Nero, l&#8217;apertura delle inquadratura su occhi che si aprono&#8230;roba così. Adesso lo plagia direttamente negli stratagemmi di scrittura. Peccato che Lost avesse dalla sua una cosa che a OUAT manca: la capacità di portare a casa <em>sempre</em> e in modo egregio l&#8217;episodio. Ok, c&#8217;è qualche eccezione, su sei stagioni è fisiologico. Ma la scrittura del singolo episodio è quasi sempre magistrale, senza contare l&#8217;approfondimento dei personaggi, il livello della interpretazioni&#8230;tutto. Ed era questo tutto a farci dire, ancora oggi, che Lost è un pezzo di storia della televisione, nonostante tutto. Ecco, OUAT tutto questo non ce l&#8217;ha, e dunque qualsiasi passo falso nella trama, orizzontale o verticale, risalta come una patacca di cioccolata su una tovaglia immacolata.<br />
Il problema, e qui veniamo all&#8217;excursus che vi dicevo in apertura, è che evidentemente la serie non è stata progettata fin da principio per durare più di una stagione. È una cosa comprensibile: una serie tv è soggetta a vincoli di vario genere, e la durata della sua messa in onda dipende da molti fattori. Quando cominci a scriverla, non sai se e quanto durerà. Questo impedisce a prodotti tipo Lost, basati sul mistero, di chiudersi in modo degno. C&#8217;è chi aggira il problema creando dei personaggi, e legando ad essi la serialità (che ne so, The Big Bang Theory) o cambiando le carte in tavola ad ogni stagione (American Horror Story) e chi invece si ostina. OUAT appartiene a quest&#8217;ultima categoria. Ora, sarebbe anche stato comprensibile che gli autori non avessero progettato già una seconda stagione quando OUAT fece il suo esordio; non si capisce invece perché non si siano peritati di scriversi il plot di tutta la seconda stagione quando quest&#8217;ultima è stata confermata. Perché è evidente che ormai vagano senza bussola, per mera accumulazione: i cattivi di stagione si sono rivelati assai deludenti (anche perché, francamente, Tremotino e la Regina Cattiva hanno stabilito uno standard piuttosto alto, al riguardo), così tanto che uno non sappiamo manco dove sia finito, l&#8217;ultima volta l&#8217;abbiamo visto sbattuto in uno scantinato e non se n&#8217;è saputo più niente, per cui via, cambiamoli! Ma che senso ha infilare una nuova cattiva out of nowhere alla puntata 18? Taccio poi sull&#8217;azzeramento della minaccia rappresentata dal personaggio che arriva dall&#8217;esterno a Storybrook e sembrava chissà che dovesse combinare.<br />
Ok, ok. C&#8217;è un chiaro errore in tutto quel che ho detto. La serie non è finita. Magari salveranno capra e cavoli alla fine. Resta il fatto che la serie ha oscillato per una stagione intera, senza mantenere un chiaro standard qualitativo e senza riuscire neppure a prendere una direzione precisa. Bon, vedremo che succederà con l&#8217;episodio di stasera.</p>
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