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Berserk in tutto il suo splendore

Era il 2000 o il 2001, è passato così tanto tempo che non lo ricordo. Finalmente, dopo il consiglio di mio cugino e quello di un amico, mi decidevo finalmente a iniziare a leggere Berserk. L’occasione fu la prima uscita dell’edizione Collection, quella che leggo a tutt’oggi. Mi folgorò da subito. Con Giuliano ci volle un po’ di più, un paio di numeri, perché oggettivamente è un fumetto piuttosto estremo, che non concede molto alla piacevolezza di lettura, soprattutto nei primi, durissimi numeri. Ma poi s’innamorò anche lui.
È cognito urbi et orbi (credo) che Bersek sia una delle più importanti fonti d’ispirazione in quel che scrivo, che l’ho adorato e che tutta la storia fino all’episodio di Lucine continuo a trovarla un capolavoro un po’ sotto tutti i punti di vista, e che periodicamente me lo rileggo, almeno fin lì, perché dopo, a mio parere, scade di parecchio. Comunque. Quando uscì l’anime, ovviamente, ero tutta contenta. Un po’ meno quando lo vidi: animazioni al risparmio, storia stiracchiata, un prodotto tutto sommato fatto veramente con poca cura e con la cronica incapacità di rendere la potenza del fumetto.
Poi, un paio di anni fa, scopro che sono in produzione dei film per il cinema che ignorano l’esistenza dell’anime e raccontano tutto da capo. I trailer sembravano molto buoni, per cui, con una sana dose di scetticismo, mi sono vista il primo, e poi, ieri sera, il secondo.
Ora, per descrivere questi due primi film esiste una parola sola e quella parola è capolavoro. Ora, la ricchezza e la profondità del fumetto sono ineguagliabili, e per forza di cose, anche a causa di alcuni tagli (tutto sommato oculati e forse anche un po’ necessari, per una riduzione animata), alcuni aspetti del complesso rapporto tra Grifis, Gatsu e Caska vanno perduti. Però, ragazzi, il fumetto c’è tutto, la potenza c’è tutta. La colonna sonora, a parte un paio di cadute di stile, è originale e meravigliosa, perfetta per una storia del genere. Il pezzo per chitarra che sta sui titoli di coda è assolutamente da brividi. La compattezza tematica che hanno saputo dare a questo secondo film è ammirevole, segno che c’ha lavorato gente che sa perfettamente il fatto suo. Alcune scelte di regia sono da applausi a scena aperta. Soprattutto, al di là del sangue, dello splatter e dell’azione – che, intendiamoci, sono comunque elementi fondanti della saga – regista e sceneggiatore hanno capito che questa è una storia, come tutte le vere storie, sulla ricerca di sé, sul senso del’esistenza, e su un’amicizia e un amore assoluti, tremendi. La scena dell’amplesso tra Grifis e Charlotte è di una potenza straordinaria, perché dice tutto senza una parola, con un uso del montaggio accorto, straordinario.
Insomma, io sono ammirata, e infilo questi due film nell’empireo in cui stanno i capolavori dell’animazione giapponese, giusto di fianco a Kenshin Samurai Vagabondo: Memorie dal Passato, un altro film da applausi a scena aperta.
Adesso mi aspetto lo sfacelo per il terzo capitolo, che copre una delle porzioni più dense e terribili del manga. Di ciccia ce n’è da morire, con queste premesse può venir fuori qualcosa di bello e terribile, ma bello e terribile davvero, da incubi la notte.
Poche le note di demerito: non sempre ho trovato il doppiaggio italiano completamente all’altezza (tranne per un Grifis davvero da brividi), e l’inizio della scena di sesso tra Grifis e Charlotte è un po’ ridicola, con la tipa che geme in modo esagerato per una palpata di tette. Ah, e mi rifiuto di chiamare i personaggi in modo diverso dal fumetto; le nuove traslitterazioni saranno anche più filologiche e corrette, ma ormai nell’immaginario dell’appassionato Grifis non è Griffith e Gatsu c’ha la u finale. Ma, è evidente, sono peccati veniali. Il consiglio qua è uno solo: compratevi i DVD, prendetevi una sera libera, e tremate e appassionatevi anche voi con la storia di Gatsu e Grifis.

P.S.
Un paio di comunicazioni di servizio. Mi hanno fatto un po’ di foto a Napoli che mi piacciono molto, le trovate qua.
Nashira 3 fa parte dei Magnifici101 della Mondadori: se comprate uno di questi libri in cartaceo entro il 6 Gennaio, avete diritto aggratis all’ebook. A me pare una cosa molto, molto bella, per cui vi invito ad approfittarne.
Infine, vi ricordo gli appuntamenti del weekend.

Venerdì 13 Dicembre 2013 – L’Aquila
Libreria Mondadori Franchising
Via Savini
ore 17.00
Presentazione de I Regni di Nashira 3 – Il Sacrificio

Sabato 14 Dicembre 2013 – San Benedetto del Tronto (AP)

Auditorium Tebaldini
ore 17.30
Presentazione de I Regni di Nashira 3 – Il Sacrificio

Domenica 15 Dicembre 2013 – Pescara
Libreria Feltrinelli
Via Milano
ore 11:30
Presentazione de I Regni di Nashira 3 – Il Sacrificio

Vi preannuncio inoltre che il 4 Gennaio sarò all’edizione invernale del Cavacon a Cava de’ Tirreni per presentare l’antologia benefica per la ricostruzione della Città della Scienza di Bagnoli. I dettagli a breve.

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