Archivi tag: IL sogno di Talitha

Aggiornamento per Genova

Dunque, nei giorni dopo l’alluvione sono ovviamente stata in contatto, tramite la Mondadori, con la fnac di Genova. In un primo momento sembrava che si potesse mantenere l’incontro del 20 novembre, e che la fnac sarebbe riuscita ad aprire per quella data. Purtroppo oggi mi è arrivata la notizia che la libreria per quella data sarà ancora inagibile, per cui sono costretta a cancellare l’incontro. Mi dispiace, mi sarebbe piaciuto molto venire. In ogni caso, sono venuta a Genova in passato, e sono sicura che recupereremo anche questa appena possibile.
Per il resto, è un periodo intenso e un po’ difficile, ci sentiamo presto.

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Traguardi

Allora, immagino che chi mi segua voglia sapere la fine della storia, come in tutti i libri che si rispettino. Per questo, inizierò col parlavi di ieri. Ricapitolo le puntate precedenti, perché mi rendo conto che questa storia del dottorato è complicata. A differenza della tesi di laurea, la tesi di dottorato si discute due volte: davanti ad una commissione di membri interni alla propria università, e davanti ad una commissione esterna, di professori provenienti da tutta Italia, volendo anche da tutto il mondo, come sarà nel mio caso. La prima difesa serve come ammissione alla seconda. La seconda è quella ufficiale. In ambo i casi, comunque, viene dato un voto, che però è segreto. È possibile conoscere solo quello della commissione esterna, e con una specie di richiesta ufficiale. Inoltre, la commissione esterna giudica il candidato e manda la sua votazione, con eventuale raccomandazione di conferimento del dottorato, al Ministero della Pubblica Istruzione, che non ho idea di come si chiami ora, ma basta che ci siamo capiti. È il ministero che proclama i dottori, i quali ricevono l’”investitura” in una cerimonia pubblica qualche mese dopo la seconda difesa.
Tutto chiaro? Io c’ho messo tre anni a capire il tutto :P
Comunque, ieri ho discusso la mia tesi per la commissione interna. Ed è andata bene. E so che è andata bene perché la commissione si è complimentata. Che è una cosa che assolutamente non mi aspettavo. E che mi fa un sacco di piacere. Il motivo è ovvio. Questa tesi di dottorato mi è costata moltissima fatica. La mia è una vita complicata, tenere insieme tutti i pezzi, e soprattutto fare tutto sul serio e al meglio delle mie capacità, è una cosa estremamente difficile. Ho faticato per arrivare fin qui, ho sacrificato molte cose, e in tutta sincerità in molti momenti ho avuto la netta impressione di non farcela, che tutto mi stesse scivolando di mano. È per questo che mi ha fatto piacere il buon risultato di ieri, anche se è solo una tappa, e probabilmente il peggio deve ancora venire. Perché se c’è una cosa di cui sono certa nella mia vita è che molto di quel che ho realizzato non esisterebbe se non mi fossi sempre impegnata al massimo, anche esagerando a volte, lo ammetto, ma cercando sempre di temprare la mia forza di volontà. Per questo poi, quando le cose vanno bene, sono così contenta.
Comunque. La vita non si ferma mai, e quindi, oggi occorre già girare pagina: stasera 130 librerie in tutta Italia apriranno dalle 22.00 per vendere Talitha. L’elenco, vi ricordo, lo trovate qua.
Talitha è un’altra scommessa. Un mondo nuovo, personaggi nuovi…l’ho creato in un periodo difficile, l’ho scritto mentre pian piano ritrovavo la mia dimensione, l’ho corretto ovunque, ritagliandomi spazi di scrittura anche dove non ce n’erano. Amo Talitha, amo Saiph, amo Nashira. In un certo senso, rappresentano anche un omaggio a questi anni che ho dedicato all’astrofisica, anche se in questo prima libro la cosa non si coglie molto. Sono ovviamente molto in ansia, perché non so quanto amerete voi questo mio nuovo libro. Io l’ho sentito molto, come non capitava da tempo, e i personaggi sono ancora con me, e premono sulle tempie perché continui le loro storie.
Tutto qua. Ora torno alle mie cupcakes, che al solito non sono venute esattamente come volevo, ma tant’è, la pasticceria è un’arte complessa e ci vuole tanta pratica. Ci vediamo oltre la soglia dell’uscita di questo libro, quando Talitha, Saiph e tutti gli altri non saranno più solo miei, ma anche vostri.

P.S.
Aggiungo una richiesta: se fate qualche foto, stasera, poi mandatemela, così magari la posto. La condizione sulle foto è la solita: please allegati sotto i 2 MB o faccio fatica poi a metterle su. Grazie!

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Ansia

Questa è per me una settimana importante. Il 10, dalle 14.00 in giù, ci sarà la difesa delle tesi dei dottorandi del mio anno. Con le tesi di dottorato le cose sono un po’ diverse rispetto e quelle di laurea. Innanzitutto la discussione si chiama difesa, e si fa due volte: la prima con una commissione interna all’università, che stabilisce l’ammissione all’esame finale e il voto di partenza, poi con una commissione composta da professori provenienti da diverse università, eventualmente anche estere, che decide il voto finale. Ecco, giovedì dovrò sostenere la difesa interna. Sono in angoscia da giovedì scorso. Provo e riprovo, mi cronometro, ripasso tutto quel che mi serve di fisica stellare, ma non mi sento mai pronta a sufficienza. Forse è una buona cosa, forse no, non riesco più neppure a dirlo. Ormai, voglio solo che passi, possibilmente indolore.
Il giorno dopo, poi, per non farci mancare niente, esce Il Sogno di Talitha. Inutile dirmi che è il mio sedicesimo libro e dovrei averci fatto il callo. Stavolta è tutto diverso. Dopo dieci anni esco dal Mondo Emerso, la saga con la quale mi avete conosciuta e alcuni di voi amata (alcuni anche detestata, eh?). Adesso mondo nuovo, personaggi nuovi, filosofia di fondo persino nuova. Vi piacerà? Non vi piacerà? Sarà l’inizio della fine? Le persone come me vivono nel costante timore dell’arrivo della fase discendente della parabola. Che probabilmente è anche questa una cosa buona e giusta, mantiene quel giusto grado di tensione che serve a migliorarsi, ma a volte è semplicemente snervante. Ed è inutile anche dire che ce l’ho messa tutta, che è una storia che sento, che mi sono divertita. Inutile stare a menarsela, il successo è qualcosa di imponderabile, e non sempre mettercela tutta basta. Comunque, io spero che vi divertiate, di più non posso.
Per il resto, l’Italia affoga, letteralmente. Sono stata a Genova una volta sola in vita mia, ma è stato bello, e mi è rimasta nel cuore. E allora non posso non continuare a pensare che sei morti, senza contare quelli delle Cinque Terre, per altro, sia un prezzo inaccettabile, anche per eventi straordinari, che poi tanto eccezionali non sono, visto che era successa la stessa cosa una settimana prima.
Io non conosco la situazione di Genova, e quindi probabilmente non sono autorizzata a suggerire responsabilità. Mi chiedo solo se sia stato fatto tutto il possibile per evitarle, quelle morti, se il dissesto idrogeologico, i condoni edilizi, l’incuria, i soldi che non ci sono, non abbiano giocato un ruolo rilevante in questa storia assurda. E se colpe ci sono, vorrei ricordare che sicuramente la responsabilità ce l’ha chi ci governa, ma ce l’abbiamo pure noi, che condoniamo l’impossibile, che costruiamo dove non dovremmo convinti che non stiamo facendo niente di male. Non è così. I vincoli sull’urbanistica esistono per una ragione. Io prego sempre che questa casa in cui abito sia stata fatta con tutti i crismi, e quando piove sono ben lieta che l’urbanizzazione di questa zona sia non dico a regola d’arte, ma sufficiente a non farmi allagare casa. Perché io ho vissuto per 23 anni in un quartiere totalmente abusivo, e so cosa vuol dire, so cosa significa scoprire che quel lavoretto sulle fondazioni che ha fatto il tuo vicino di casa ti ha fatto incurvare il pavimento del salotto.
Le cose cambiano quando cambiamo noi.
Per il resto, un pensiero e un abbraccio a tutti coloro che stanno pagando un prezzo troppo alto per decenni di comportamenti scorretti e dissennati di vario genere.

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Fantasy al femminile

Brevissimo aggiornamento: su Donna Moderna di questa settimana trovate una mia intervista corredata da una delle tipo dieci mie foto che ritengo guardabili, se non addirittura carine, non mi azzardo a dir belle :P . Per colpa del soggetto, intendiamoci, non della capacità del fotografo. Sull’intervista, preciso solo una cosa: è il sunto di una piacevolissima conversazione di mezz’ora, per cui alcune cose sono finite compresse per ragioni di spazio. Il giro di parole per dirvi che no, non sono convinta di essermi inventata il fantasy al femminile, lo so perfettamente che c’era anche prima di me. Ma mi sono messa in scia sempre più scientemente man mano che procedevo con la stesura dei miei libri.
Bon, per il resto buona lettura.

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Telegrafico

Avevo scritto un lungo post su Lucca. Siccome però, come avete avuto modo di vedere, il sito è stato modificato, non tutto funziona al meglio, e il post si è cancellato. Purtroppo al momento non ho tempo di riscriverlo, per cui vi faccio un rapidissimo riassunto delle informazioni principali.

Uscita del libro
La data ufficiale dell’uscita del libro è l’11 Novembre. In occasione della cosa, per quel giorno un centinaio di librerie in tutta Italia faranno un’apertura straordinaria dalle 22.00. Qui l’elenco delle librerie aderenti. Se volete organizzarvi per andare insieme o se volete scambiarvi informazioni sulla cosa, fatelo pure nei commenti qui sotto.

Promozione
Allora, il 12 e il 13 novembre farò due firme copie a Roma. I dettagli sono ancora da definire, ma sarà ovviamente nel pomeriggio, e una delle due librerie è la Mondadori di Via Cola di Rienzo.
Il week end successive, faccio un giro per le Fnac: venerdì a Roma, sabato a Torino, domenica mattina a Genova e domenica pomeriggio a Milano.

Brevi da Lucca
Nel pomeriggio, o al massimo domani, spero di poter mettere online un po’ di foto. Nel frattempo, potete ascoltare il mio intervento a Fantasy On Air qui, puntata del secondo giorno di Lucca Comics & Games.

Scuse
Innanzitutto, vado di fretta perché il 10 novembre difendo la tesi di dottorato davanti alla commissione interna. Questo spiega il post telegrafico e il tour delle Fnac in volata.
Mi scuso con chiunque abbia avuto a che fare con me domenica: non ero scocciata, semplicemente è quasi una settimana che ho una specie di influenza intestinale, e domenica stavo davvero molto male.
Uno scusa grande come una casa a Eugenia: ero davvero contentissima di rivederti dopo tutto questo tempo, ma purtroppo le interviste sono andate decisamente più per le lunghe rispetto a quanto prevedevo. Spero davvero che la prossima volta riusciremo a ritagliarci un po’ di tempo per noi.

Aggiornamento
Visto che sono in pausa pranzo, posso aggiungere una piccola galleria di foto da Lucca. Grazie a tutti quelli che hanno condiviso con me le loro immagini!

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Quarta

Nashira è un mondo in cui l’aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l’impero di Talaria possono produrla e un’arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitan- ti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli.
È così che Talitha, figlia del Conte del Regno dell’Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell’amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo.
In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l’unica risposta in grado di salvare Nashira.

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