Archivi tag: presentazioni

Libri Come

Gentes! Dunque, mi rifaccio viva per segnalarvi che quest’anno partecipo a Libri Come, la festa dei libri che si terrà qui a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, dal 16 al 19 Marzo. Io, nello specifico, ci sono il 17, ore 10.30, a parlarvi un po’ di libri e stelle. L’evento è riservato alle scuole e agli studenti, ma c’è ancora qualche posticino libero. Per prenotarvi – la prenotazione è obbligatoria – potete scrivere una mail a promozione@musicaperroma.it. Ripeto, è una cosa per le scuole, e i posti rimasti sono pochi, per cui non ci restate male se non riuscite a prenotarne uno. E considerate anche che ci saranno altre occasioni in futuro :) .
A presto!

troisi

5 Tags: , ,

Prossimi appuntamenti illustrati

Mi hanno appena mandato un po’ di materiale sui miei prossimi incontri.
Alla Libreria Mondadori del Centro Commerciale Roma Est è tutto pronto per domenica 8 Giugno, ore 18.00.

La firma copie successiva è presso la Libreria Mondadori di Via Appia Nuova, mercoledì 11 Giugno ore 18.00.

Infine, altra firma copie a Roma il 18 Giugno, alle ore 18.00, alla Libreria Mondadori del Centro Commerciale La Romanina.

Beh, che dire, per i romani a presto!

0 Tags:

Prossimi incontri

Oggi sarà una giornata intensa, ma è ora di aggiornare un po’ la lista dei miei prossimi incontri.
Dopo questa pausa invernale, si ricomincia da marzo. Per la precisione l’8 Marzo, ore 20.00, potremo vederci all’Osservatorio Astronomico di Roma per una serata tutta su donne e stelle. Occorre la prenotazione, tutti i dettagli a questo link.
Poi, dal 21 al 24 Marzo torno in Francia, per la Fiera del Libro di Parigi. Tutti i dettagli a breve, e mi toccherà rispolverare il francese :) .
Il 25 Marzo, invece, appuntamento alla Fiera del Libro di Bologna, ore 16.30, per un incontro divulgativo assieme al Prof. Bignami. Anche qui, stay tuned per tutti gli ulteriori aggiornamenti, perché il programma è in via di definizione.
Bon, ci sono svariate altre cose, ma sono più in là e ancora in via di definizione.
A presto!

3 Tags: ,

En français

Sicché, ieri sono tornata dal mio viaggio in Francia. Per i meno attenti, ho pertecipato ai Caffés Litteraires de Montélimar, una città nel sud della Francia. Sono stata lì dal 3 al 6 ottobre, e ho fatto tre incontri: due a scuola e uno col pubblico.
Che dire. È stato davvero, davvero bello. Con l’andar degli anni la passione per i viaggi di lavoro mi è andata un po’ scemando: non mi piace stare lontana da Irene, e portarla con me è quasi sempre impossibile, detesto prendere l’aereo. Eppure, ogni volta che vado da qualche parte poi torno davvero contenta di averlo fatto, e stavolta anche di più, perché gli incontri all’estero sono sempre particolari. Innanzitutto, in Italia ho più o meno sempre il polso della situazione, quindi, a seconda del posto dove vado, so quasi sempre cosa aspettarmi da una presentazione. All’estero è sempre tutto un po’ al buio. E poi c’è un piacere particolare nell’essere apprezzati anche fuori dai confini patri: è una sciocchezza, ma mi dà una specie di senso di universalità. Ho l’illusione di essere riuscita a dire qualcosa che appassiona e diverte anche gente che viene da un contesto un po’ diverso dal mio. Certo, le differenze culturali in Europa sono davvero minime, per questo dico che la mia è probabilmente un’illusione, ma è un’illusione piacevole e innocua, per cui mi ci crogiolo volentieri. Comunque, vi dicevo. Montélimar è davvero una bella cittadina, soprattutto il sabato mattina, che è giorno di mercato, e si anima di colori e gente. Ho conosciuto gente splendida e gentilissima, e anche svariati italiani: non si ha idea di quanto l’emigrazione sia stata importante nei decenni passati fino a quando non si va all’estero. Ci sono italiani ovunque. E questo dovrebbe farci riflettere un bel po’…
Ho avuto anche modo di esercitare un po’ il mio francese. L’ho studiato a scuola per otto anni, perché ai miei tempi – ogni volta che dico questa frase, mi spunta un capello bianco, sob… – non si studiava solo inglese, ma, tramite sorteggio, si finiva o nelle classi che facevano inglese o in quelle che facevano francese. E, indovinate un po’? Io stavo in quella di francese. Comunque, il francese l’ho usato due volte in vita mia, eppure devo dire che lo capisco ancora bene. In teoria, almeno a detta di chi ha parlato con me, lo parlerei anche discretamente, ma ho un enorme problema: quando inizio a parlare, mi parte di default il vocabolario inglese, per cui infarcisco le mie frasi di parole inglesi. Devo fare doppia fatica: tradurre dall’italiano all’inglese e dall’inglese al francese. Comunque, probabilmente è questione di pratica, magari con un po’ di esercizio mi tornerà a galla quel che avevo imparato in tutti gli anni di studio. Tra l’altro, a fine novembre andrò a Parigi, quindi probabilmente mi conviene iniziare a esercitarmi fin da ora. Qualcuno vuole fare conversazione in francese con me? :P
Menzione d’onore per una cosa fantastica che mi è capitata a Montélimar (a parte un cous cous meraviglioso che ho mangiato la prima sera, roba da prendere l’aereo solo per andarlo a provare ogni tanto :P ): ho conosciuto David, libraio di origine italiana che ha una libreria per ragazzi che si chiama…indovinate? Le Monde Emérgé, per i non francofoni Il Mondo Emerso. No, non è un caso. L’ha aperta dieci mesi fa e l’ha chiamata così in onore alle mie storie. Lui è una persona squisita e la libreria è un posto davvero delizioso. Sono davvero, davvero onorata. Segue foto esplicativa :P .
Insomma, è stata proprio una bella avventura, che sarò ben lieta di ripetere, anche se in contesto diverso, a novembre. Inoltre, a volte è utile guardarci da lontano; il francese lo leggo senza problemi, per cui ho potuto farmi un’idea di quel che dicono di noi, e di com’è la situazione da loro. E, non poi tanto incredibilmente, abbiamo molti problemi comuni, e simili punti di vista. Non a caso facciamo parte della stessa famiglia europea.
Bon, à la prochaine fois!

12 Tags: , ,

La stagione migliore

Credo di averlo già detto parecchie volte, ma la scuola m’ha cambiata per sempre. Qundo ero studentessa (non unversitaria, l’università poi scombina tutto), per me l’anno finiva e ricominciava a settembre. I tre mesi di vacanza estiva erano una cesura netta, avevo quell’esaltante impressione che durante quel periodo succedesse di tutto, e che tutto avvenisse in una specie di sospensione del tempo. L’estate era fuori dal flusso normale delle cose, e quel che vi accadeva faceva parte di una timeline parallela. Lasciamo perdere che il massimo che succedeva era poi di andare al mare in Campania invece che in Calabria, o che m’innamorassi di uno che si chiamava Giovanni e faceva il militare piuttosto che Peppino, di professione animatore. Tutto era particolare, nella mia fantasia.
Poi, appunto, è arrivata l’università, e la mia prima estate da aspirante fisico la passai a preparare Analisi I nell’Hortus Conclusus di Benevento. L’11 settembre il mondo cambiò, e realizzai che un’epoca della mia vita era finita. L’unica cosa che non cambiava era che per me a settembre iniziava l’anno nuovo.
Sarà perché amo il freddo, sarà perché adoro l’autunno, ma settembre rimane per me il mese del ritorno alla vita. Mi piace sentire il traffico che riparte nella città, dopo gli scenari post-apocalittici dell’agosto romano. Che ha i suoi vantaggi, per carità – piacerebbe a tutti metterci 40 minuti per andare da un capo all’altro della città – ma ha un che di morte, di abbandono, che non mi piace mai davvero. Mi piace il primo acquazzone di metà agosto, mi piace quando, non appena sorge l’arcobaleno, senti chiaramente che non fa più caldo come prima della pioggia, e capisci che sei al giro di boa. Mi piace quella mattina di settembre in cui cogli per la prima volta una nota di freddo nell’aria. Nonostante la città che ricomincia a girare, c’è una nota intima e raccolta, in quel brivido mattutino. In genere lo coglievo al paese di mia madre, dove per altro arrivava prima. Sentivo quel brivido, e capivo che presto l’aria avrebbe iniziato a profumare di legna.
Il mio corpo vive meglio col freddo, la mia mente lavora più alacre, mi sembra di essere un meccanismo arruginito che riprende lentamente ad andare. È, appunto, la vita che ricomincia.
Da questo punto di vista, ieri è stata la giornata perfetta d’inizio autunno.
Mi sveglio, e stare a poltrire qualche minuto a letto, prima di andare a preparare la colazione, ha tutto un altro gusto se oltre alle lenzuola c’è la prima leggera coperta. Apro le finestre, ed entra un bel vento fresco, che mi costringe a tirare fuori dall’armadio qualcosa per coprirmi. E tra le mani mi è capitato il coprispalle che indossavo in ospedale quasi quattro anni fa, quando nacque Irene. Il cielo bigio, la pioggia fine, l’alternarsi di schiarite e scrosci. Mancavano solo le castagne. A sera, poi, i tuoni e l’acquazzone, e l’”Ooohhh” ammirato di Irene mentre le facevo vedere la pioggia sotto il lampione, mentre il cielo s’illuminava di lampi.
Non starò a cercare di difendere la pioggia, che a tanta gente non piace per molte ragioni comprensibilissime. Non cercherò di convincere nessuno della bellezza dei colori dell’autunno e del rigore dell’inverno. Per me sono le stagioni migliori. E sono contenta che, lentamente, stiano arrivando.

E, come dicevo settimana scorsa, autunno, è tempo di presentare. Quest’anno parteciperò a Pordenonelegge, in quel di, appunto, Pordenone. L’appuntamento è mercoledì 18 settembre alle 10.30, al Palaprovincia di Largo San Giorgio: saremo io, Francesco Gungui e Sandrone Dazieri a discettare di fantasy. Se passate da quelle parti, fateci un salto.

10 Tags: , ,

Prossimamente

Quest’anno non si può dire che sia realmente andata in ferie con le presentazioni, ma comunque l’estate (vivaddio) sta finendo, e si ritorna a pieno regime. Come anticipato qualche tempo fa, in autunno uscirà Nashira 3 – Il Sacrificio, e nel frattempo verrà pubblicata anche l’edizione economica di Nashira 2, e posso già dirvi che avrà una copertina davvero splendida. A me piace davvero tantissimo. Anyway, presentazioni, dicevamo.
Sabato 14 Settembre, ore 17.00, sarò presente in puro spirito ai Delos Days. Qui programma e informazioni varie; come vi dicevo, io, assieme a Francesco Falconi, parteciperò ad un panel via Skype.
Mercoledì 18 Settembre, invece, sarò a Pordenonelegge: ore 10.30, sarò presente in carne e ossa presso il Palaprovincia Largo San Giorgio per parlare di fantasy con Francesco Gungui e Sandrone Dazieri.
Bon, per ora tutto qua. Vi anticipo che sarò a Lucca Comics & Games, come al solito nel week-end, ma che i dettagli sono ancora in via di definizione; stay tuned, come sempre, e a breve troverete informazioni sul sito. C’è ovviamente anche dell’altro, ma ne parleremo quando tutto sarà definitivo.

18 Tags: ,

Non solo Parole

Post breve, ma sentito. Scusatemi, purtroppo l’estate per me è spesso punto di accumulazione per impegni di lavoro e anche, ahimé, sfighe personali di vario genere.
Donc, come sapete, questo fine settimana sono stata a Portuscuso, per partecipare a Parole Sotto la Torre. Una delle cose che più mi piacciono tra quelle che il mio lavoro implica è la possibilità di viaggiare e conoscere gente nuova. Questo week end è stato breve, ma davvero intenso. Intanto perché la Sardegna si conferma posto assolutamente meraviglioso, di una bellezza selvaggia e intatta. Si parla sempre dell’estero, che di sicuro è pieno di posti stupendi, ma vi assicuro che anche l’Italia è davvero piena di meraviglie, e in modo davvero capillare. Poi perché la presentazione è stata davvero piacevole, per altro in un contesto davvero bello, in una ex-tonnara col rumore del mare in sottofondo. Mi sono divertita molto, spero lo abbiano fatto anche le persone che mi sono venute ad ascoltare. E poi ho conosciuto tantissima gente straordinaria; questa è un’altra cosa splendida di questo lavoro, la possibilità di entrare in contatto con tutte quelle persone che fanno qualcosa, che s’impegnano per cambiare testa per testa questo paese che troppo spesso ci sembra impossibile da salvare. Sì, c’è un sacco di gente brutta in giro, ma ce n’è altrettanta, che purtroppo fa molto meno rumore, che non si limita a lamentarsi, che le cose le prova a cambiare, che crede davvero alla forza delle parole e della cultura.
Insomma, è stato un piacevolissimo weekend, in un posto splendido e in ottima compagnia. Grazie a chi mi ha invitato, a chi mi ha accompagnata in questa presentazione, a chi mi ha fatto semplicemente compagnia. Qualche testimonianza fotografica la trovate, al solito, qua.

3 Tags: , , , ,

Brevissimo post pre-partenza

Sto per salpare per la Sardegna nell’unico weekend di tempo coperto dell’ultimo mese. Le previsioni almeno sono buone per stasera. Cosa c’è stasera? Davvero non lo sapete?? :P
Stasera partecipo a Parole Sotto la Torre; l’appuntamento è alle 22.00 a Portoscuso, alla Tonnara Su Pranu. Vi aspetto!
Nel frattempo faccio le macumbe per un repentino schiarimento di cielo e mare per domani.

4 Tags: , ,

Cavacon

Allora, ci siamo. Questo week end, il 22 e il 23 giugno, sarò a Cava de’ Tirreni per il Cavacon. Gli appuntamenti sono tre:
22 giugno ore 12:30, allo Space1, presenterò la prima trilogia de La Ragazza Drago;
22 giugno ore 16.00, allo Stand Mondadori, farò una firma copie;
23 giugno ore 11.00, allo Space1/Sala Teatro, assieme a Barbara Baraldi ci sarà un workshop.
Bon, questo è quanto. Per chi ci sarà, ci vedremo lì a Cava, per gli altri, al solito, stay tuned che qui sul sito trovate sempre tutte le informazioni sui miei spostamenti.
Buon week end!

13 Tags: , ,

Inferno. E non sto parlando del clima.

Ennesimo post di servizio. Scusate, si conferma che per me l’estate, a livello lavorativo, è peggio dell’inverno. Spero a breve di riuscire a riprendere dei ritmi un po’ meno affannosi, ma non ne sono tanto sicura…pensate che ho sul groppone da quattro giorni la recensione dell’ultima puntata di Da Vinci’s Demons e non trovo modo di scriverla…Comunque. Ieri è uscita una mia bella intervista fatta in quel di Torino: la trovate qua.
Vi ricordo che oggi pomeriggio, 18 giugno, ore 18.00, possiamo vederci qui a Roma, alla Libreria Feltrinelli di Via del Babuino; assieme a Sandrone Dazieri presento Francesco Gungui e il suo Inferno. Poi, certo, sabato e domenica c’è Cavacon, ma ne parliamo più in là, e comunque tutti i riferimenti sono nella homepage del sito, colonna di destra.
A oggi pomeriggio per chi ci sarà!

23 Tags: , , , ,