Archivi tag: terremoto L’Aquila

Povera scienza

Ho cercato di informarmi un po’ su questa storia della condanna dei membri della Commissione Grandi Rischi per il terremoto de L’Aquila. A parte che, per inciso, vorrei capire perché, per capire qualcosa di attualità, il cittadino deve sempre farsi ricerche da tesi di laurea. Se non inizi a seguire una notizia coi primi articoli che ne parlano, poi capire di cosa si sta parlando diventa una missione impossibile. Tante volte mi è capitato di perdermi tra link e contro-link sui quotidiani online cercando di capire di cosa si sta parlando, da quali fatti sono originati i commenti successivi. Ecco, i fatti, i fatti non te li spiega mai davvero nessuno. In compenso, so cose ne pensano i capi di tutte le varie forze politiche. Utilissimo, direi. Comunque.
Non trovo la sentenza, per cui non posso dire di poter parlare con reale cognizione di causa, ma mi pare di aver capito – mi pare, sottolineo – che la condanna non sia stata originata dalla incapacità della Commissione di prevedere il terremoto. In effetti la sentenza, almeno negli stralci che ho trovato, dice esplicitamente che i terremoti non si possono prevedere, è un fatto assodato. Piuttosto, la condanna deriva dal fatto che, a fronte di una sostanziale incapacità della scienza a fornire dati che permettessero di rassicurare la popolazione, la Commissione si è affrettata a dire che non c’era di che preoccuparsi, che la gente poteva stare tranquilla. E se è così, mi spiace, ma è stata commessa una leggerezza.
La cosa che però mi preme è in realtà collaterale alla sentenza. Per l’ennesima volta noto che il grande pubblico non sa cosa sia la scienza. Viviamo circondati di scienza, o dei suoi prodotti, ma continuiamo o a non crederle o a crederle troppo. Da un lato, prolificano complottismi di ogni genere, e quest’idea che esista una “scienza ufficiale” prona ai “poteri forti” che soffoca le voci “altre”, invariabilmente portatrici della verità. Si, sto parlando di Giuliani, ad esempio, ma il discorso vale anche per il complottismo sui vaccini, o sulle cure per il cancro. E dunque, della scienza non ci si fida. Dall’altra, c’è una fiducia cieca, totale, nella capacità della scienza di prevedere tutto, che è antiscientifica anche lei. La scienza non è tanto un corpus unico di conoscenze: è un metodo che, allo stato attuale delle cose, si è dimostrato efficacissimo per cercare di apprendere come funziona la natura. La scienza è il sistema per discernere, nella descrizione dell’universo, le teorie “giuste” da quelle “sbagliate”, dove giusto e sbagliato non hanno un senso assoluto, ma relativo alle conoscenze attuali e agli strumenti di indagine in nostro possesso.
Ci sono cose che la scienza non può fare. Ma non significa per questo che la scienza non funzioni. Basta intendersi su quali risposte può dare, e con quale margine di certezza, soprattutto, e quali no. I terremoti non si possono prevedere. E non perché il metodo scientifico non funziona, anzi: è perché non abbiamo i dati sufficienti, non abbiamo i modelli, i parametri da considerare sono troppi, e via così. E la scienza funziona proprio perché è in grado di tracciare con precisione il proprio seminato, di dire “questo posso dirlo, questo no”. È frustrante, certo, soprattutto quando in gioco c’è la vita umana. Ma se tutti sapessimo come funziona, forse smetteremmo di non crederle quando le risposte ci sono, e note con un considerevole grado di certezza, o di chiederle cose impossibili.
Da ormai troppi anni passa l’idea che non saperne di scienza non ti qualifichi come ignorante: sei ignorante se non sai coniugare i verbi, se non sai chi è Dante, ma se non sai la basi della meccanica, se non sai la differenza tra onde sonore e elettromagnetiche non è un problema. Puoi anche vantartene, se vuoi. Ecco, non è così. Siamo dove siamo, a livello di sviluppo tecnologico, e possiamo sperare di costruire un mondo migliore solo se sappiamo come funziona la natura. Così come serve l’abc per essere cittadini a pieno titolo, servono la fisica, la biologia, le scienze. Spero che prima o poi qualcuno se ne renda conto, o tra qualche anno perderemo tutto quel che abbiamo conquistato in termini di tecnologia e comprensione dell’universo.

P.S.
Io e Rossella vi aspettiamo stasera, ore 18.00, a Roma, Libreria IBS di Via Nazionale :)

12 Tags: , , ,