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Stasera

Stamattina sono su Repubblica Online. La…uno…due…quattordicesima notizia. Sono comunque più alta del lancio di Plank e Herschel, per dire :P .
No, fa effetto. Molto. Per altro mi si dice che oggi Il Tempo pubblica un’anticipazione del racconto che leggerò stasera, Raggio di Luna. Che però non ha protagonista un bambino e non è una specie di Sesto Senso :P . Non so come sia venuta fuori questa notizia. Comunque, avrete modo di giudicare stasera. Mi si dice anche che potrete sentire una mia intervista su RDS Roma, non so esattamente a che ora, e una alle 18.00 circa su Radio Città Futura. Insomma, giornata densa. Non che ieri non lo sia stata. La cosa più divertente sono stati i fotografi. Avete presente, che so, Cannes? La diva sul tappeto rosso, i fotografi assiepati che la chiamano…ecco, togliete la diva e il tappeto rosso. Il resto c’era. Mi veniva da ridere. Era una situazione divertente e paradossale. Non sapevo dove guardare, quanto guardare da un lato e dall’altro, né ovviamente cosa fare con le mie mani.
Mi sento molto in atmosfera da saggio di fine anno. Quando a scuola si organizza la mostra o la recita. Ricordo la mostra di quarto ginnaso, ad esempio, in una villa davanti alla mia scuola. Avevo un raffreddore cosmico, ma stetti comunque al mio posto. Anche perché affisse c’erano le foto dello spettacolo teatrale cui aveva partecipato il tipo di cui ero cotta all’epoca. Mi attendevano tre mesi senza vederlo (e intendo proprio vederlo, perché non ci avevo mai parlato e lui ignorava chi fossi) e volevo fare il pieno di sue immagini.
Oppure il concerto di fine prima liceo, la prima volta (e l’unica anche) in cui ho suonato un assolo di flauto. Andò bene, ricordo, anche perché avevo trovato da qualcosa come due giorni il mio primo fidanzato.
L’atmosfera è la stessa. L’estate. La “prova”. L’emozione. Ho fatto le prove, ieri sera. Spero di non leggere troppo veloce e neppure di risultare fredda come uno stoccafisso. Ricordo che una volta lessi il salmo in Chiesa, e mia madre disse che sembrava leggessi le previsioni del tempo. Brrrr.
Anyway, chi vivrà vedrà. E poi, finita questa, potrò dedicarmi anima e corpo al terrore da congresso.
A stasera!

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