Una giornata nel Mondo Emerso

Chi mi segue qui o sui canali social ricorderà che da un annetto a questa parte un gruppo di ragazzi sta realizzando un corto ispirato alle Cronache del Mondo Emerso. Per le precedenti puntate, c’è questo post qui, con annessa intervista al regista Elia Rosa e all’attrice che interpreta Nihal, Erica Andreose. Invece per tutte le informazioni e per seguire il progetto c’è la pagina Facebook dedicata. Se ci andrete, vedrete che nelle ultime foto spunto anch’io…ebbene sì, questo fine settimana ho preso armi, bagagli e famiglia e sono andata sui Colli Euganei, dove sono di base Elia e Erica, e ho girato con loro l’ultima scena del corto. Così, en passant, era la scena 42, e l’abbiamo anche girata un anno esatto dopo la prima, Nihal sulla torre di Salazar. Per dire il destino :P .
Sapete che ho un passato (neppure lontanissimo…) da cosplayer. Sapete che la creatività è un elemento fondante della mia vita, che la esprimo in molti modi diversi, e che l’ammiro quando la vedo negli altri. E allora capite perché veramente, veramente non potevo fare a meno di partecipare a questa cosa.
È stata una giornata davvero mitica. A parte il divertimento di girare qualcosa, dopo l’esperimento del corto sulle scie chimiche (per i curiosi, qua), a parte quanto diavolo mi piace indossare il mantello (vi prego, cerchiamo un modo di farlo tornare un capo di moda e socialmente accettato :P ), è stato bellissimo far parte di un progetto che trasuda non solo passione, ma un sacco di talento da tutti i pori. Erica, Elia e i ragazzi sono giovani e non sono professionisti, ma coi mezzi che hanno sono stati in grado di realizzare una cosa fantastica. Lo si intuisce già dai trailer, ma io, come altri pochi fortunati, ho visto l’anteprima proiettata al Festival di Vinci di quest’anno, e vi assicuro che è una cosa davvero, davvero bella. Sono passati undici anni dalla pubblicazione di Nihal della Terra del Vento, ho vissuto nel Mondo Emerso per dieci anni, ci sono persone, tra cui Erica, che sono cresciute con quei libri. Non potevo non essere parte di quest’altro pezzettino di storia, che mi appartiene solo in minima parte, ma che è legato strettamente al mio percorso, e non solo a ciò che ho fatto come scrittrice, ma anche tutto sommato a ciò che sono, a ciò che mi piace. E poi vedere Oarf – non riesco a chiamarlo modellino perché è a grandezza naturale, e si muove! -, Salazar, la Rocca, le armi…la spada di Ido, col giuramento al Tiranno cancellato, proprio come nel libro, è stato per me è una cosa favolosa, difficile da spiegare. Non è stato solo il piacere di vedere il proprio immaginario riprodotto, e in modo così fedele, ma è stato soprattutto la possibilità di toccare con mano la forza delle storie, che avvicinano percorsi altrimenti lontani, che accomunano e permettono incontri straordinari. L’ho detto mille volte, ma le mie storie mi hanno permesso di raggiungere luoghi e realtà che altrimenti non avrei mai conosciuto. È una cosa che non sai, prima di sederti alla scrivania e scrivere; nebulosamente percepisci che non sono solo parole, ma non lo capisci davvero fino a quando quelle storie non arrivano ad altri, e iniziano il loro percorso nelle loro menti e nei loro cuori. Scrivere è un’attività solitaria; a volte si ha bisogno di uscire dal bozzolo e vedere l’effetto che quel che si ha scritto ha su chi legge. È per questo che sabato è stato così bello. E poi sui Colli Euganei non c’ero mai stata, ed è un posto davvero fantastico. Elia e Erica, santa pazienza, mi hanno scarrozzata un po’ in giro a vedere alcune location, tra cui una cascata meravigliosa in un fantastico bosco, il luogo in cui è stata girata la morte di Laio. Ed è stato anche molto bello che con me ci fosse la mia famiglia, che non sempre riesce a seguirmi. Vedere Irene che si divertiva e stava in groppa a Oarf è stata una cosa difficile da descrivere. Finora lei non è mai stata davvero coinvolta nel mio lavoro; è raro mi segua per presentazioni ed è troppo piccola per leggere i miei libri. Il fatto che ci fosse almeno in quest’occasione per me è stato davvero bello.
Sul mio Flickr trovate le foto che abbiamo fatto io e Giuliano, molte altre, soprattutto quelle della scena che abbiamo girato, le trovate sulla pagina Facebook del progetto. A volte le immagini possono raccontare più chiaramente certe sensazioni; con le storie me la cavo, ma quando devo parlare di cose più personali, sono decisamente scarsa :P .
Avrei voluto chiudere con un’immagine embletatica, ma l’uploader del sito non funge, grrr, per cui ve la linko e basta. È questa qua; l’ha scatta la madre di Erica mentre giravamo. Secondo me è significativa di questo lungo percorso. Non so se ho chiuso con Nihal, probabilmente no, ma sento che questo corto, e la giornata di sabato, hanno chiuso un certo percorso, mi hanno dato la dimensione del tempo passato e della strada macinata in questi anni. E di questo posso solo che ringraziare Elia e Erica.

Una giornata sui Colli Euganei, Mondo Emerso

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7 risposte a Una giornata nel Mondo Emerso

  1. Laura scrive:

    È bellissimo!!! Secondo me Erica è perfetta per Nihal… Ma Oarf, che, come hai detto tu Licia, è a grandezza naturale, io me lo sono sempre immaginata moooolto più grande… Le armi e le armature sono fantastiche… Certo che hanno fatto proprio un bel lavoro!

  2. ConsultingWizard scrive:

    Molto bella questa iniziativa! E davvero coplimenti per l’impegno!
    Ma io volevo chiederti Licia,Sarai al lucca comix and games quest’anno? Io spero di riuscire ad andare e sarebbe bellissimo incontrarti…

    • Licia scrive:

      Sì, ci sarò anche quest’anno, ma ancora non ho i dettagli. È un anno un po’ particolare, questo…

  3. Davide scrive:

    Purtroppo mi sono perso la campagna su kickstarter – o quel che era – se no mi sarei accaparrato tutta l’oggettistica! Questi ragazzi hanno fatto (e stanno facendo) un lavoro straordinario, non vedo l’ora di poter vedere l’opera completa.

  4. HARRY scrive:

    Che bella cosa :)

  5. Hera scrive:

    Mi da qualche perplessità la ragazza che interpreta Nihal: secondo me dovevano fare interpretare la parte ad una ragazza un po’ più alta e che un po’ le somigliasse (so bene che non esistono ragazze con le orecchie a punta) ma… sembra una sorta di Cosplay. Senza offesa…

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